A.C. 2279
Signor Presidente, ho poco da aggiungere all'esauriente relazione della nostra relatrice su questo provvedimento, che continua quella che è una prassi che in Commissione affari esteri abbiamo avviato all'inizio soprattutto di sfoltire la cosiddetta black list di Paesi con cui non vi erano accordi riguardo al segreto bancario e la cooperazione nella lotta all'evasione. Quindi, con questa ratifica con un Paese fondamentale, non solo primo per interscambio, come citava la relatrice, per il nostro Paese, vista anche una visita del Primo Ministro Letta in questa legislatura, noi chiudiamo, nei rapporti con il Messico, questa pagina, aprendone un'altra, con una cooperazione per quanto riguarda il segreto bancario, ripeto, e la lotta all'evasione fiscale, secondo i parametri dell'OCSE e secondo il quadro descritto all'articolo 117 della Costituzione.
Il Messico, che è un Paese descritto anche per la sua congiuntura economica favorevole, descritto anche, ultimamente, per fatti relativi a rischi che, ovviamente, si sono prodotti in quel Paese – penso, soprattutto, a delle evenienze e a degli atti relativi alla criminalità organizzata –, comunque è uno dei partner rilevanti con cui l'Italia, con questa ratifica, continua a stringere rapporti di amicizia e di comune lavoro.
Questo atto, proprio per chi è colpito dagli eventi che hanno attraversato e che attraversano questo Paese, dà una luce in più e, soprattutto, maggiore chiarezza per quanto riguarda relazioni relative alla materia fiscale e alla materia, soprattutto, della lotta all'evasione o di traffici illeciti. Quindi, anche noi, come gruppo del Partito Democratico, sosteniamo questa ratifica, che ha una rilevanza nel processo avviato dalla Commissione affari esteri di ratifica di pendenti protocolli che non sono mai stati attuati e anche di utilizzo di nuovi strumenti per far sì che vi sia sempre più chiarezza nella gestione internazionale e nella lotta all'evasione.