A.C. 2756
Grazie, Presidente. Il relatore Raciti ha delineato questo Accordo bilaterale con il Montenegro, aggiuntivo alla Convenzione europea di estradizione del 1957. È un accordo bilaterale che è finalizzato appunto ad agevolarne l'applicazione e sottoscritto nella capitale Montenegrina il 25 luglio 2013. Come la ratifica precedente, dimostra che l'accordo tra Italia e Montenegro si solidifica con delle ratifiche che innestano un quadro nuovo di completa collaborazione sui vari segmenti, dal commerciale all'energetico – come abbiamo visto prima –, con un interscambio sempre crescente, fino ad un accordo che solidifica i rapporti tra i due Paesi anche per quanto riguarda materie giudiziarie e processuali, tenendo conto dell'integrazione tra i meccanismi della politica di giustizia. È questo un Accordo recente, che segue appunto quello precedente già illustrato, e nei vari articoli indica gli ambiti di applicazione, come le modalità di trasmissione delle richieste anche in campo penale, l'utilizzo di strumenti fondamentali per il percorso processuale penale, la videoconferenza per l'assunzione di testimonianze e le dichiarazioni per l'espletamento di interrogatori, e anche, all'articolo 5, l'apertura in materia di accertamenti bancari e finanziari, ciò determina un quadro di strumenti aggiuntivi per quanto riguarda gli accordi.
È un accordo in quattro articoli, con una copertura finanziaria degli oneri derivanti dagli accordi, gli oneri dall'attuazione dell'accordo di estradizione con delle somme prefissate e anche l'accordo per l'assistenza giudiziaria in materia penale. Questo e l'analisi che abbiamo fatto come Commissione esteri nel quadro sempre dell'accordo per l'articolo 117 della Costituzione – sono ratifiche in questo ambito – ci permettono di dire che la Convenzione con il Montenegro in materia penale così come nella materia che riguardava invece la ratifica precedente, che fortunatamente porteremo in Aula in questa settimana, delineano un quadro di rapporti con uno dei Paesi più rappresentativi dei Balcani occidentali che danno la possibilità all'Italia, dopo l'interscambio e i rapporti con la Serbia, dopo l'interscambio e i rapporti consolidati con altri Paesi già dentro l'Unione europea, come Croazia e Slovenia, di continuare quella che è una nostra strategia di legame e di interscambio con Paesi appunto che sono in procinto o che hanno avviato il processo di adesione all'Unione europea. Con il Montenegro, per i rapporti storici, per i rapporti commerciali e grazie a questi nuovi accordi bilaterali che approfondiscono elementi come quelli dell'assistenza giudiziaria in materia penale, noi riusciamo a costruire un quadro ancora più preciso. Quindi io, nella ringraziarla, caro Presidente, dico che anche su questo accordo il Partito Democratico esprime un parere favorevole.