Dichiarazione di voto finale
Data: 
Mercoledì, 14 Settembre, 2016
Nome: 
Maria Chiara Carrozza

A.C. 3766

L'Accordo con il Vietnam per la cooperazione nella lotta alla criminalità è finalizzato ad intensificare la collaborazione bilaterale per il contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, al traffico illegale di sostanze stupefacenti e psicotrope ed ai loro precursori, alla tratta di esseri umani, al traffico di migranti, al terrorismo e ad altri reati, in un contesto internazionale che ne richiede l'intensificazione, anche alla luce degli sviluppi del terrorismo internazionale. 
L'intesa è importante per la realizzazione di una cooperazione bilaterale di polizia che meglio aderisca alle attuali esigenze di entrambi i Paesi, in conformità a quanto previsto dai rispettivi ordinamenti giuridici e dagli obblighi internazionali. 
Il testo è configurato sulla base del modello utilizzato dal Dipartimento della Pubblica sicurezza nelle relazioni con Paesi extraeuropei. 
L'Accordo, individua il Ministero dell'interno italiano e il Ministero della Pubblica sicurezza vietnamita come autorità competenti alla sua attuazione e definisce le forme della cooperazione, prevedendo, fra l'altro, misure come lo scambio d'informazioni e di prassi operative, e la formazione delle Forze di polizia. 
L'accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale. 
In conclusione vorrei ribadire inoltre, che il Vietnam rappresenta oggi un Paese in grande crescita economica, che ha avviato un significativo processo di riforme interne e di ricollocazione strategica dal punto di vista delle alleanze internazionali, testimoniato anche dall'Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione con l'Unione europea – recentemente esaminato alla Camera – che delinea un modello nuovo, migliore e più moderno per gli accordi di libero scambio fra l'Unione europea e questo hub strategico per l'intero Sud-est asiatico. Il Vietnam è un paese, che oltre alle sostanziali riforme poste in atto in campo economico, è aperto anche alla discussione nel campo del rispetto dei diritti umani, in particolare nell'ambito della pena di morte. 
Vorrei quindi porre attenzione sul tema della riduzione delle esecuzioni capitali, in cui si registrano segnali positivi, consapevole che il nostro Governo si sta impegnando su questo aspetto nell'ambito delle relazioni con tale Paese.