A.C. 3056
Signor Presidente, il voto del gruppo PD sul provvedimento di ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo italiano ed il Governo cileno sull'autorizzazione all'esercizio di attività lavorative dei familiari a carico del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche e rappresentanze consolari sarà positivo, per le ragioni che cercherò brevemente di indicare.
L'Accordo si colloca nel solco della crescente sensibilità della comunità internazionale per la formale definizione delle condizioni che consentano ai familiari del personale diplomatico e consolare di esercitare un'attività lavorativa nelle realtà nelle quali i loro congiunti operano. In tal senso, infatti, da parte dell'Italia sono stati già stipulati accordi con gli Stati Uniti, la Nuova Zelanda, il Brasile e l'Argentina. La logica che ne è alla base è che, nella fase di crisi che da anni perdura, lo svolgimento di attività lavorativa può favorire una stabilizzazione del nucleo familiare nei contesti di residenza, e spesso i familiari sono dotati di competenze che possono essere utilmente spese nelle società nelle quali essi dovranno permanere per alcuni anni.
Questo è particolarmente vero per l'Italia e il Cile, che possono vantare un'apprezzabile sistema di relazioni bilaterali ed un interscambio vivace e in sviluppo.
Ai familiari impegnati in attività lavorative si applicheranno le normative fiscali, di sicurezza sociale e del lavoro vigenti nel Paese ospitante. Un altro aspetto che facilita l'approvazione del provvedimento è che esso non comporta oneri a carico del bilancio dello Stato. Per le ragioni generali indicate dal relatore e per gli opportuni contrappesi previsti nel testo, il voto del gruppo del Partito Democratico sarà favorevole.