Relatore
Data: 
Martedì, 29 Marzo, 2016
Nome: 
Michele Nicoletti

A.C. 3460

Grazie Presidente. L'Accordo quadro al nostro esame, ratificato dal Vietnam e da tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, ad eccezione di Italia, Francia, Grecia e Unione europea stessa, è destinato, non solo a integrare il quadro giuridico di riferimento della cooperazione bilaterale, attualmente disciplinata dall'Accordo tra la Comunità economica europea e l'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico, entrato in vigore nel 1980 ed esteso al Vietnam nel 1999, nonché dall'Accordo tra la Comunità europea e il Vietnam del 1995, ma prevede, altresì, una significativa componente politica, comprensiva di impegni vincolanti in materia di tutela dei diritti umani. La relazione introduttiva ricorda come quello del Vietnam sia il terzo accordo concluso dall'Unione europea con un Paese dell'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico dopo quelli con Indonesia e Filippine. L'Accordo quadro si compone di 65 articoli organizzati in 8 Titoli. Il Titolo primo enumera una serie di valori fondamentali che le parti riconoscono e si impegnano a rispettare: salvaguardia dei diritti umani fondamentali, obiettivi internazionali di sviluppo, i valori della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione di Parigi del 2005 sull'efficacia degli aiuti allo sviluppo. Le finalità e gli ambiti della cooperazione vengono individuati dall'articolo 2, mentre gli articoli 3 e 4 riguardano la cooperazione tra le parti nell'ambito delle organizzazioni regionali e internazionali e la cooperazione bilaterale. Il Titolo secondo pone al centro cooperazione allo sviluppo, eliminazione della povertà, crescita economica sostenibile, rispetto dell'ambiente in previsione delle conseguenze dei cambiamenti climatici. 
Il Titolo terzo è dedicato alle questioni della pace e della sicurezza. In particolare, l'articolo 8 impegna le parti a cooperare nella lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa, mentre con l'articolo 9 le parti si impegnano a contrastare i traffici di armi leggere. L'articolo 10 dispone in materia di cooperazione nella lotta al terrorismo, da svolgere conformemente alle convenzioni internazionali applicabili, compresi gli strumenti sui diritti umani e il diritto umanitario internazionale. L'articolo 11, infine, concerne la cooperazione giudiziaria con speciale attenzione al ruolo e all'attività della Corte penale internazionale. Il Titolo quarto, infine, riguarda la cooperazione in materia di commercio e investimenti. Le parti si impegnano a informarsi vicendevolmente sull'evoluzione delle politiche collegate al commercio ed è comunque previsto che la cooperazione in ambito commerciale venga ulteriormente disciplinata dall'Accordo di libero scambio tra l'Unione europea e il Vietnam in corso di negoziazione. Le parti si impegnano a sviluppare e diversificare gli scambi per il reciproco vantaggio e sarà cura delle stesse colmare il divario reciproco in materia di conformità e di standardizzazione. C’è anche un impegno in campo doganale volto a semplificareimport ed export tramite le relative procedure. Verranno favoriti i flussi di investimento e i profili della tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Di particolare interesse per il nostro Paese è il comma 2 dell'articolo 20, nel quale si conviene di intensificare la cooperazione con particolare attenzione alla tutela e alla registrazione delle indicazioni geografiche dell'altra parte contraente nei rispettivi territori. Il Titolo quinto concerne i diversi profili della cooperazione giudiziaria, a partire dalla lotta alla criminalità organizzata, anche di carattere finanziario, e alla lotta alla corruzione nella quale si darà luogo all'applicazione dei pertinenti strumenti delle Nazioni Unite. Vi sono poi le descrizioni dei numerosi settori di mutuo interesse e del quadro istituzionale relativo. 
Segnalo che nel corso dell'esame del provvedimento sono pervenuti i pareri favorevoli delle Commissioni affari costituzionali, giustizia, difesa, finanze, cultura, ambiente, trasporti, attività produttive, lavoro, agricoltura e politiche dell'Unione europea. Auspico, dunque, una rapida conclusione dell'iter parlamentare di ratifica di questo Accordo con il Vietnam con il quale il nostro Paese vanta una consolidata tradizione di relazioni e di contatti rinnovata dalle missioni del Premier Renzi nel giugno 2014 e del Presidente della Repubblica Mattarella nel novembre scorso.