A.C. 3511-A
Grazie, signora Presidente. Anche il gruppo del Partito Democratico voterà a favore della ratifica di questo Accordo in materia doganale.
È già stata ricordata la lunga amicizia che ci lega all'Armenia.
Al tempo stesso, di fatto, rinnoviamo e rafforziamo i rapporti tra noi e questo Paese, che sono stati contrassegnati da una recente visita a Roma del Presidente armeno e dalla partecipazione di una delegazione del Parlamento italiano alla commemorazione delle vittime del genocidio del 1915 a Yerevan, rinnovata anche quest'anno.
Vorrei anche ricordare l'imminente viaggio che Papa Francesco farà in Armenia proprio a metà di giugno, dal 24 al 26 giugno.
Con questo Trattato, è stato ricordato, rendiamo più trasparente l'interscambio commerciale. In particolare, l'Accordo è importante perché servirà a prevenire un traffico vergognoso di droga, ma anche di beni artistici. Particolarmente significativa a questo riguardo, importante e rilevante, è la possibilità che vengano inoltrate alla Commissione europea o ad altri Stati membri dell'Unione le informazioni ricevute qualora ne venga fatta richiesta.
Con questo Accordo costruiamo, quindi, le condizioni di un rapporto di fiducia, una fiducia reciproca, con l'Armenia e poniamo l'Italia tra i Paesi dell'Unione europea all'avanguardia nella costruzione di relazioni commerciali affidabili e trasparenti con Paesi membri dell'Unione eurasiatica, dove proprio di recente, nel maggio 2015, un anno, fa l'Armenia è entrata.
Votando questo Trattato, questo piccolo Trattato, contribuiamo così alla costruzione di quella casa comune dell'Atlantico, dall'Atlantico agli Urali, una suggestione tanto di moda negli anni Ottanta, poi smarrita ma che oggi nel rapporto tra l'Unione europea e l'Unione eurasiatica può stabilirsi su basi meno poetiche, probabilmente, ma più solide.
Siamo consapevoli, dunque, che anche da piccoli passi come questo si costruisce quella sicurezza economica che è una condizione necessaria, sebbene non sufficiente, per contribuire almeno a costruire sicurezza e stabilità politica.
Noi sappiamo bene quanta insicurezza sia oggi presente nella regione del Caucaso come in quelle, ad essa molto prossime, della Mesopotamia e della Siria. La ratifica di questo Accordo è, dunque, per noi una irrinunciabile assunzione di responsabilità. Con questo, annuncio il voto favorevole del Partito Democratico.