A.C. 2800-A
Grazie, Presidente. Il Tagikistan fa parte delle cinque Repubbliche dall'Asia centrale nate dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, nel 1991. Come le altre (Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan e Kazakistan, che è la più popolosa e importante sul piano economico e strategico), la Repubblica del Tagikistan – 8 milioni di abitanti, a larga maggioranza (80 per cento) di fede musulmana sunnita – si trova confrontata a movimenti di guerriglia filo islamici sviluppatisi negli anni successivi all'indipendenza. Si tratta di fenomeni la cui entità varia da Paese a Paese, presenti anche nelle altre Repubbliche ex sovietiche di fede islamica. Tanto più importante, quindi, è la tessitura di rapporti tesi a favorire la cooperazione in ogni campo (culturale, scientifico, tecnologico, oltre naturalmente a quello economico e commerciale).
La stabilità e lo sviluppo del Tagikistan e delle cinque Repubbliche asiatiche ex sovietiche è l'obiettivo che si è proposto il Governo italiano in una regione cuscinetto tra la Federazione russa a nord, l'Afghanistan e le potenze regionali dell'Iran e del Pakistan a sud e le grandi potenze planetarie della Cina e dell'India a sud-est. Pace, sviluppo, stabilità, scambio di esperienze scientifiche e culturali sono obiettivi comuni dall'Italia e dell'Europa in zone del mondo caratterizzate, a sud delle cinque Repubbliche ex sovietiche, dal terrorismo e da lotte fratricide di origini etniche e religiose.
Evitare che il morbo dell'odio etnico, religioso e razziale si diffonda a nord, oltre l'Afghanistan, è l'obiettivo prioritario dell'Italia e della comunità internazionale.
Come afferma il contenuto dall'Accordo tra il Governo dalla Repubblica tagika e l'Italia, firmato a Dushanbe, capitale dalla giovane repubblica centro asiatica, il 22 maggio 2007, si intende perseguire alla collaborazione culturale, scientifica, tecnologica tra i due Paesi, al fine di migliorare la conoscenza tra le due Parti e promuovere i rispettivi patrimoni culturali, attraverso lo scambio di informazioni in ogni campo. La Repubblica italiana e quella tagika si impegnano a perseguire tali finalità, in accordo con le rispettive legislazioni, con un'attenzione particolare alle problematiche dell'immigrazione, nel rispetto delle norme vigenti e, per quanto riguarda l'Italia, naturalmente delle norme contenute nel Trattato di Schengen.
L'istruzione scolastica e lo scambio di esperienze e dei rispettivi metodi e materiali didattici nonché lo scambio di docenti ed esperti nelle materie formative, sia nelle scuole secondarie come nelle superiori e nelle università, è l'obiettivo che ci si propone di raggiungere con l'Accordo, che si muove nel rispetto delle convenzioni internazionali, in primis quelle delle Nazioni Unite e dell'UNESCO, per quanto riguarda la preservazione e il contrasto al traffico illecito del rispettivo patrimonio culturale. Il disegno di legge di autorizzazione alla ratifica dall'Accordo tra l'Italia e il Tagikistan, in definitiva, è composto da quattro articoli, dall'autorizzazione alla ratifica e all'ordine di esecuzione degli accordi, alle norme di copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni con riferimento alle spese di missione monitorate dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e, rispettivamente, dai Ministri dell'istruzione, dei beni e delle attività culturali, dall'università e della ricerca. Infine, il provvedimento legislativo per il quale chiedo a nome del gruppo democratico l'approvazione della Camera si inquadra nell'ambito della materia politica estera e rapporti internazionali dell'Italia fissati all'articolo 117 dalla Costituzione repubblicana vigente,. demandata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Per tutti questi motivi chiedo a nome del Partito Democratico l'approvazione del trattato.