Dichiarazioni di voto finale
Data: 
Mercoledì, 14 Settembre, 2016
Nome: 
Eleonora Cimbro

A.C. 3086-A

Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, io prendo atto anche degli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto però vorrei riportare la discussione su quello che è l'oggetto del Trattato che noi stiamo votando in questo momento in Aula. L'Accordo infatti tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica d'Austria in materia di cooperazione di polizia, siglato a Vienna l'11 luglio 2014, mira alla realizzazione di una perfetta cooperazione bilaterale di polizia per il mantenimento dell'ordine pubblico e della sicurezza, nonché la prevenzione di reati in un contesto internazionale estremamente delicato. 
L'intesa vuole rafforzare e attualizzare la cooperazione tra le autorità di polizia nella prevenzione e lotta ad una estesa serie di fattispecie criminali, quali la criminalità organizzata transnazionale, il terrorismo, la produzione e il traffico illecito di sostanze stupefacenti e sostanze dopanti, il traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi, nonché di sostanze velenose e radioattive, la migrazione illegale pur in un contesto mutato, il traffico e la tratta di persone e i reati contro il patrimonio, compresa la tutela dei beni di valore storico e culturale, i reati economici e il riciclaggio, nonché la criminalità informatica, quindi tutta una serie di fattispecie di reato che sono previsti da questo accordo e che è assolutamente necessario monitorare attraverso appunto l'Accordo tra Italia e Austria. 
L'attuazione dell'Accordo avverrebbe attraverso lo scambio sistematico di informazioni di esperienze, ad eccezione dei casi in cui potrebbero essere compromessi sovranità, sicurezza interna, ordine pubblico o altri interessi fondamentali dello Stato, o qualora vi fosse il contrasto con la legislazione nazionale o con gli obblighi internazionali assunti e questo vale anche per gli obblighi assunti dal 2014 ad oggi. 
Il testo dell'Accordo è stato redatto sulla base di forme di cooperazione già previste da convenzioni e trattati internazionali – questo è bene ribadirlo anche rispetto agli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto –, in particolare la convenzione applicativa dell'accordo di Schengen, il trattato di Prüm e le relative decisioni del Consiglio dell'Unione europea, dedicate appunto al potenziamento e all'attuazione della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità. Questi sono gli oggetti fondamentali dell'Accordo che noi stiamo ratificando quest'oggi in Aula. 
Per tutte queste ragioni – mi associo anche alla relazione che ha fatto il nostro relatore – non posso che dichiarare il voto favorevole del Partito Democratico.