A.C. 3330
Grazie, Presidente. Il provvedimento che ci accingiamo ad approvare si pone in linea di continuità con gli obiettivi di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale. Obiettivi caratterizzanti l'azione di questo Governo e della sua maggioranza parlamentare.
Tutti noi sappiamo quanto sia irrinunciabile il contrasto ai comportamenti frodatori di cittadini e imprese che, trasferendo illegalmente patrimoni ed attività nei cosiddetti paradisi fiscali, sottraggono gettito ai Governi, mediante l'erosione di base imponibile.
Dallo scoppio della crisi finanziaria negli Stati Uniti nel 2008, poi propagatasi in Europa, in tutte le sedi internazionali e multilaterali il tema del potenziamento degli strumenti finalizzati al contrasto all'evasione fiscale ha assunto una centralità imprescindibile.
L'Accordo tra il Governo italiano ed il Principato di Monaco si inserisce in un contesto più ampio del contrasto dei fenomeni di evasione fiscale internazionale ed è basato sostanzialmente su un modello di Tax information exchange agreement, TIEA, predisposto in sede OCSE, nell'ambito dei lavori sulla trasparenza finanziaria e fiscale. Ispirarsi al modello TIEA nella conclusione di accordi bilaterali in materia fiscale come quello in esame, significa poter effettuare con l'altra parte contraente uno scambio di informazioni reale più approfondito ed efficace, ma ovviamente in linea con il diritto nazionale ed internazionale.
L'Accordo ha inoltre, come già ricordato da altri colleghi, un effetto positivo sull'esito dellavoluntary disclosure, in quanto allarga la platea dei potenziali aderenti alla regolarizzazione dei capitali.
Come sopra accennato, dunque, quest'Accordo è pienamente coerente con l'azione del Governo nella promozione della trasparenza finanziaria, nel contrasto all'evasione fiscale e per l'emersione di una maggiore base imponibile. Per questo, a nome del gruppo del Partito Democratico, annuncio il voto favorevole.