Grazie, Presidente. Colleghe e colleghi, la Giunta per le autorizzazioni al termine di un esame attento e approfondito ha riconosciuto la sussistenza del nesso funzionale tra le parole pronunciate dall'onorevole Mule' e la sua attività parlamentare. Oggi quest'Aula è chiamata a confermare quella valutazione e il gruppo del Partito Democratico voterà a favore della proposta di insindacabilità. Lo facciamo dopo un'analisi oggettiva del caso, già ampiamente illustrato, e per difendere un principio, quello dell'autonomia del Parlamento e della libertà di espressione dei suoi membri nell'esercizio del mandato. L'articolo 68 della Costituzione non è un privilegio personale, è una garanzia funzionale: serve ad evitare che l'attività parlamentare possa essere condizionata da procedimenti giudiziari che ne limitino la spontaneità, la forza critica, la libertà di dibattito. È una tutela dell'istituzione, non del singolo. Nel caso dell'onorevole Mule' le parole pronunciate in televisione sono state la continuazione in chiave divulgativa di una valutazione già svolta in sede istituzionale, quando da Vicepresidente della Camera partecipò al procedimento disciplinare del 2023.
La Corte costituzionale da ultimo, con le sentenze n. 104 e n. 194 del 2024, ha chiarito che la tutela dell'articolo 68 si estende anche alle opinioni espresse fuori dal Parlamento quando esse servono a illustrare o a spiegare l'attività svolta nell'ambito delle funzioni parlamentari. È la cosiddetta “teoria della divulgazione”, che riconosce la continuità tra la funzione rappresentativa e la comunicazione politica. Difendere l'insindacabilità non significa negare la responsabilità della parola, anzi proprio perché godiamo di questa garanzia siamo chiamati a un esercizio della parola ancora più consapevole, sobrio e rispettoso. L'immunità non è impunità, è un presidio della libertà del mandato, che comporta anche un dovere di misura e di verità, ma la valutazione sul merito delle parole resta politica, non giudiziaria. È per questo che, pur non entrando nel merito della polemica tra colleghi, riconosciamo che le dichiarazioni dell'onorevole Mule' avevano un chiaro riferimento ad un atto e ad un ruolo parlamentare e rientrano, quindi, nella sfera protetta della funzione. Per queste ragioni, il Partito Democratico voterà a favore della deliberazione della Giunta per le autorizzazioni, riconoscendo l'insindacabilità delle opinioni espresse dall'onorevole Mulè.