Signora Presidente si è spento ieri, a Napoli, il professore, avvocato Giuseppe Abbamonte, insigne giurista, studioso eccelso, docente di diritto amministrativo, diritto costituzionale, scienze delle finanze e diritto finanziario. In una attività, nel campo del diritto, che è durata più di settant'anni, ha svolto anche da giovanissimo le funzioni di magistrato, per poi dedicare tutta la sua vita con infinita passione e ricerca costante della giustizia alla cattedra universitaria e alla toga di avvocato. Il suo percorso è stato sempre accompagnato da una oratoria affascinante, nel segno di una competenza giuridica profonda, smisurata, ma anche arricchita da una vastissima cultura umanistica, storica, letteraria, con una grande capacità di saper ricostruire sempre le situazioni e i fatti nel loro incessante dinamismo, nella loro evoluzione, con la capacità di riuscire a identificare le ragioni vere e profonde degli accadimenti e delle fattispecie, sempre poi accompagnando le sue lezioni, i suoi insegnamenti, le sue arringhe, le sue monografie e i suoi volumi con un'arguzia profonda, un'elegante ironia, un senso naturale del ricorso all'espressione e alla battuta in napoletano che per Abbamonte non era un dialetto, ma una lingua, con quella calda e profonda umanità che è tipica della grande scuola forense napoletana. È stato autore di tante opere, di tanti scritti, su cui si sono formate intere generazioni di giovani, di operatori del diritto, di studiosi, di allievi, perché il professor Abbamonte ha saputo creare e coltivare una grande scuola che ha formato schiere di prestigiosi allievi, ai quali ha saputo, sempre, riservare, con generosità e dedizione, assoluto disinteresse, tutto il bagaglio ricchissimo della sua cultura, della sua competenza, della sua esperienza e della sua volontà di aiutare nuove generazioni di giuristi a crescere e ad affermarsi nel foro e nelle aule universitarie. Ecco perché, con il professor Abbamonte, è scomparso un gigante del foro italiano, un sapiente giurista, è scomparso un vero grande maestro dell'università italiana.
Data:
Mercoledì, 14 Dicembre, 2016
Nome:
Tino Iannuzzi