Data: 
Giovedì, 22 Gennaio, 2015
Nome: 
Giulia Narduolo

Signor Presidente, un anno fa oggi, veniva a mancare il regista Carlo Mazzacurati, all'età di 57 anni, dopo una grave malattia. Mazzacurati era di Padova – era il regista simbolo della città capoluogo della mia provincia – e ha raccontato il Nordest in numerosi film molto apprezzati da pubblico e critica come Il Toro, Vesna va veloce, La giusta distanza,La lingua del Santo, e l'ultimo, uscito postumo, La sedia della felicità. 
Ci manca e ci mancherà Carlo Mazzacurati, ci mancherà soprattutto la leggerezza e la lucidità con cui ha saputo raccontare i veneti, alternando dramma e commedia, sapendo descrivere con sensibilità e profondità le loro esistenze, fatte di inquietudini, lavoro, sentimenti, legami familiari e sociali, in una terra e in una società che negli ultimi quarant'anni è profondamente cambiata. In quest'Aula voglio ricordarlo soprattutto per la sua umanità, perfettamente racchiusa in una frase che era solito dire e che in fondo rappresentava veramente non solo il suo modo di fare e intendere il cinema, ma la vita stessa: ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla, sii gentile, sempre. Una frase molto bella e che in tempi come questi, dove invece siamo indubitabilmente portati a giudicare, a criticare, a dire la nostra su tutto e su tutti, colpisce per la sua umanità e per il senso di rispetto che contiene e trasmette. Con questo mio breve ricordo voglio quindi dirgli grazie e ricambiare il rispetto e la sensibilità che lo ha contraddistinto nella sua vita che, per quanto troppo breve, è stata intensa e ha lasciato un profondo segno, non solo nei veneti e abitanti del nord est, ma negli italiani tutti.