Grazie, Presidente. Ieri ci ha lasciato la senatrice Tullia Carettoni Romagnoli. Nata a Verona nel 30 dicembre del 1918, è stata senatrice della Repubblica, sostenitrice del nuovo diritto di famiglia e di diverse leggi sulla condizione femminile. Parlamentare europea dal 1971, è stata nel corso degli anni Novanta presidente della Commissione italiana per l'Unesco, presidente del Forum internazionale delle donne nel Mediterraneo.
Sulle donne ha detto e scritto molto, facendo della questione femminile il centro delle sue battaglie politiche. In questi giorni così drammatici per l'Europa e il mondo, dove molti pongono il tema della funzione della cultura, vale forse la pena ricordare un passaggio di un suo intervento dal titolo «Costruire la pace con il dialogo interculturale: la parola alle donne di Palestina, Israele e Italia» nell'ambito del sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Ne ricordo solo qualche parola: È necessario che diventiamo protagoniste guardando avanti e dobbiamo diventare un elemento costituente di qualsiasi processo di sviluppo. Il grande processo di sviluppo del mondo avviene sull'uguaglianza, sulla lotta alla povertà, sulla libertà dei popoli, sulla pace. Sono le cose che noi abbiamo sempre detto. Se il mondo cambia deve cambiare su queste strade, non può che cambiare su queste strade.
Data:
Mercoledì, 25 Novembre, 2015
Nome:
Gianna Malisani