Data: 
Martedì, 4 Agosto, 2015
Nome: 
Giorgio Brandolin

Grazie, Presidente. Ho l'onore, ma nello stesso tempo la tristezza, di ricordare oggi, alla Camera, un uomo politico impegnato e serio, il cui nome è stato ed è ben noto in tutto il territorio della mia regione, il Friuli Venezia-Giulia. 
Fulvio Follegot, infatti, nato in provincia di Treviso, è stato nei fatti un mio corregionale, predecessore alla Camera, attivo in un partito politico diverso dal mio, ma senza dubbio in modo onesto, dignitoso e serio. Il suo impegno politico, nato in seno alla Democrazia Cristiana, prende forma e si conclude a livello locale. Già questo basta per spiegare la cifra di chi vuole dare un senso alla vita attraverso l'impegno a partire dalle persone. È giusto ricordarlo come uomo e come politico sempre in ascolto dei problemi provenienti dal suo territorio a cui ha sempre cercato di dare risposte nei vari incarichi pubblici che ha ricoperto da sindaco, da consigliere regionale e da deputato nel corso della XVI legislatura. Ricordo volentieri in particolare che fu uno dei primi a schierarsi nella lotta contro gli organismi geneticamente modificati, chiedendo al Governo tutele in particolare per i contadini, come li chiamava lui, costretti a subire le scelte di chi cominciava e continua a sperimentarne l'uso illegalmente proprio nella mia regione, in provincia di Pordenone. La lotta alla illegalità e alla contraffazione furono in generale temi oggetto dei suoi atti parlamentari, con un'attenzione generale ai temi della giustizia e della salute, che ha visto il suo coinvolgimento anche nell'impegnare il Governo a trovare e dare risposte e risorse in particolare per i lavoratori marittimi colpiti da malattie legate all'amianto. Ciò a conferma di quanto certe battaglie vadano al di là dell'appartenenza e del colore politico e cumulino invece rappresentanti di partiti diversi ma concordi nell'affermare a gran voce ciò che è urgente e utile per il loro territorio e per i suoi cittadini: un impegno, tra virgolette, di concordia per il bene comune che qui, in occasione del ricordo, sempre tra virgolette, dell'uomo del dialogo Follegot, come tanti giornali lo hanno ricordato, desidero sottolineare come urgenza dei tempi. 
Presidente, una parola per la famiglia: a nome dell'intero gruppo del Partito Democratico, voglio dunque esprimere la mia vicinanza alla famiglia in questo momento di tristezza e di ricordo e ringraziarla per la sua presenza qui oggi alla Camera(Applausi). Da deputato ho imparato quanto sia importante il sostegno della famiglia per poter svolgere attività politica con serenità e coraggio; è quindi anche merito vostro se Fulvio ha potuto operare nel migliore dei modi e ora può essere ricordato per il bene che ha fatto al Paese, alla sua regione e alla sua provincia, come uomo politico e amministratore. Siano le sue azioni consolazione per l'oggi e motivazione per l'impegno del domani. La politica è un campo in cui vale la pena spendersi per lasciare il mondo un po’ migliore di come l'abbiamo trovato. Fulvio Follegot ci ha creduto e si è speso proprio per questo. La sua traccia sia ora patrimonio di tutti.