Grazie, Presidente. Domani in molti da tutta Italia ci troveremo a Pizzolungo, vicino Trapani. Lo faremo per ricordare una mamma, Barbara Asta, e i suoi due bambini di 6 anni, Giuseppe e Salvatore. Sono stati uccisi il 2 aprile 1985. Sono stati uccisi per sbaglio, perché la mafia aveva preparato un'autobomba per uccidere il giudice Carlo Palermo, ma proprio quando arrivava la macchina del giudice Carlo Palermo lì in mezzo si è infilata per sbaglio l'autovettura con quella mamma e i suoi due bambini.
Noi siamo soliti dire che la memoria è ortopedica, nel senso che fare memoria ci insegna dove mettere i piedi. Commemorare dopo trent'anni la strage di Pizzolungo è un modo per tutti noi per ricordarci almeno una cosa: che la mafia non ha onore, che la mafia non ha mai avuto un codice di rispetto dei bambini, delle donne, degli innocenti, che la mafia è soltanto una montagna di violenza, di avidità e di arroganza e che mai bisogna cedere alla suggestione culturale delle mafie che, invece, vanno costantemente combattute.
Domani 2 aprile, trent'anni dopo, in tanti ci ritroveremo per darci manforte in questo impegno che continua.
Data:
Mercoledì, 1 Aprile, 2015
Nome:
Davide Mattiello