Presidente, oggi il mondo ha perso una grande personalità politica, uno dei massimi protagonisti del dopoguerra in Germania ed in Europa: Helmut Schmidt.
Apprezzato unanimemente come uno straordinario politico pragmatico, nel 2006 Schmidt è stato votato dai tedeschi come il politico della storia recente più amato di tutta la Germania. Schmidt resterà nei cuori e nei ricordi dei suoi alleati, ma anche dei suoi avversari politici, come uno straordinario manager in situazioni di crisi, un deciso risolutore di problemi, anche rispetto alle peggiori difficoltà. Già da giovanissimo politico, senatore ad Amburgo, rispetto alla più grande alluvione di ogni tempo mai vissuta dalla città anseatica, si distinse per la sua capacità decisionale, che fu determinante per salvare migliaia di persone e di famiglie.
Ma l'eredità più importante che ci lascia Helmut Schmidt, di cui tutta l'Europa può essere grata, è il contributo da lui dato, insieme ad Aldo Moro e a Giscard d'Estaing, alla stipula dei trattati di Helsinki. Trattati che furono una pietra miliare nel tentativo di costruire un sistema di sicurezza e di dialogo tra Est ed Ovest, nonostante il permanente pericolo rappresentato dalla Guerra fredda. Con questi trattati si iniziarono a togliere le prime pietre dal muro di Berlino ed Helmut Schmidt contribuì in modo decisivo a creare i presupposti per abbatterlo, tanti anno dopo.
Grande uomo di Stato, affidabile servitore delle istituzioni, Schmidt è rimasto, fino all'ultimo, un'autorità morale per tutta la Germania e per tutto il mondo della politica. Perdiamo un grande politico tedesco, ma al tempo stesso anche un grande europeo.
Data:
Martedì, 10 Novembre, 2015
Nome:
Laura Garavini