Grazie, Presidente. Lucia Ottobrini si è spenta il 26 settembre a 91 anni. Nata a Roma, fino al 1939 Lucia visse in Alsazia, dove imparò bene il francese e il tedesco, che poi le permetterà di infiltrarsi facilmente fra i nazifascisti. A 18 anni entrò nella Resistenza romana e fece parte del GAP centrale, guidato da Mario Fiorentini, suo compagno di vita, con cui quest'anno, insieme ai settant'anni della Resistenza, ne ha festeggiato altrettanti di matrimonio. Tra le tante azioni alle quali ha partecipato, quelle con Marisa Musu e Carla Capponi, dinanzi alla caserma di via Giulio Cesare, per ottenere la liberazione dei civili arrestati e l'azione gappista di via Rasella. Il giorno dell'attentato di via Rasella è Lucia a riempire di esplosivo il carretto della nettezza urbana che sarà utilizzato per l'attacco al reggimento «Bozen».
Nei giorni seguenti Lucia e Mario lasciano Roma per Tivoli e Lucia garantisce i collegamenti a piedi con la capitale. Dopo i bombardamenti di Tivoli le venne riconosciuto il grado di capitano e inviata a dirigere un nucleo partigiano per difendere una centrale idroelettrica. Nel 1953 le viene assegnata una medaglia d'argento al valor militare. Lucia è stata una delle protagoniste della lotta al nazifascismo a Roma, città che paga un tributo altissimo di vite all'occupazione nazifascista; città medaglia d'oro alla Resistenza grazie alla scelta di Lucia e di tante donne. La guerra, Presidente, non è solo una cosa da uomini, nonostante un certo senso comune e nonostante che i libri di scuola ne parlino ancora troppo poco. È la guerra delle donne che rimangono a casa e affrontano fame, bombardamenti e privazioni; è la guerra delle donne che scelgono da che parte stare, anche impugnando le armi. È con la Resistenza, infatti, che le donne italiane cominciano a partecipare alle decisioni del proprio Paese, prendono in mano il proprio destino e quello del Paese. Con la Resistenza le donne affermano il proprio ruolo e l'aspirazione a partecipare alla vita attiva.
Noi oggi ringraziamo e onoriamo Lucia, e con lei quelle donne e quegli uomini grazie ai quali oggi l'Italia è democratica e antifascista, avendo il compito essenziale non solo di ricordare le tante storie che hanno fatto la Resistenza, trasmettendole ai più giovani, ma anche e soprattutto di far vivere con le nostre decisioni i valori e gli ideali di giustizia, libertà e pace delle generazioni che per questo hanno combattuto.
Data:
Martedì, 29 Settembre, 2015
Nome:
Roberta Agostini