Data: 
Mercoledì, 21 Ottobre, 2015
Nome: 
Irene Manzi

Signora Presidente, proprio in queste ore, in cui stavamo approvando la riforma della RAI, ci ha lasciato uno dei volti più popolari dell'informazione pubblica radiotelevisiva: sto parlando della giornalista Maria Grazia Capulli. 
Nata 55 anni fa a Macerata, Maria Grazia Capulli è stata per anni uno dei volti più noti dell'informazione radiotelevisiva nazionale, capace di entrare con garbo, serietà, eleganza e professionalità nelle case degli italiani. «Un volto amico e rassicurante, solare, luminosa, intelligente e sensibile»: sono queste le parole che ricorrono costantemente in queste ore per ricordarla, da parte di tanti colleghi. Una professionista amata e ricordata, tanto a livello nazionale quanto a livello locale dalle tante associazioni, dalle istituzioni, dai colleghi che in questi anni hanno collaborato con lei; ricordata per la sua estrema sensibilità, per la disponibilità e l'attenzione costante verso gli altri. Il suo motto era una frase di Gandhi: «Sii tu il cambiamento che vorresti vedere nel mondo». 
In un'epoca di giornalismo spesso urlato e sopra le righe, quel garbo era la dimostrazione concreta che il cambiamento si può imporre attraverso il proprio comportamento, che un altro modo di raccontare le vicende della cronaca quotidiana è possibile senza urlato sensazionalismo, ma con cultura e professionalità. Una cultura e professionalità unita ad un sorriso luminoso e solare che da oggi mancheranno all'informazione radiotelevisiva e a cui mi auguro i suoi colleghi continueranno ad ispirarsi nel loro lavoro quotidiano per continuare a portare, come lei stessa sperava, un cambiamento concreto nel mondo.