A.C. 2994-B
Signor Presidente, a me dispiace che non si sia scelta un'altra strada, cioè quella annunciata dal Presidente del Consiglio: fermarsi per ascoltare in una grande consultazione nazionale della scuola e tornare poi sul disegno di legge, con i miglioramenti che la Camera sarebbe stata in grado di produrre, grazie anche proprio all'esperienza e alle capacità che sono nel PD e nel suo gruppo e che sono state inutilmente compresse dal maxiemendamento.
Restano allora una procedura di assunzioni che lascia indietro troppi insegnanti con pari diritti, un finanziamento pubblico attraverso il sostegno al mecenatismo di chi se lo può permettere e a chi può non averne bisogno e i poteri sbagliati al dirigente scolastico. Resta, soprattutto, un conflitto pesante e aperto, che continuerà, con un mondo, quello della scuola, amico della democrazia e della Repubblica e che oggi mette in discussione la legittimazione non di un partito, che – lo so – rispetta e si confronta con le piazze, ma l'intera funzione di rappresentanza democratica e repubblicana.
Per questo, per tenere teso un filo per il cambiamento ulteriore, io e altri colleghi non voteremo questo provvedimento.