Data: 
Venerdì, 24 Luglio, 2015
Nome: 
Walter Verini

Grazie, Presidente. Ho preso la parola per esprimere solidarietà e vicinanza al deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano che anche ieri è stato oggetto di vergognosi attacchi di sapore antisemita. È accaduto a Milano nel corso della presentazione di una manifestazione contro la presenza di Israele all'Expo, una manifestazione di per sé settaria, estremista, dentro la quale si percepiscono, chiaramente, segni di odio antisraeliano e antiebraico, con il pretesto di difendere la causa palestinese. Ma è solo un pretesto, perché non è così, non è con queste manifestazioni che si persegue l'unica strada veramente possibile, quella cioè di una pace duratura che garantisca insieme il diritto all'esistenza e alla sicurezza dello Stato di Israele e il diritto alla vita dello Stato palestinese, come limpidamente ha ribadito davanti alla Knesset, proprio l'altro giorno, il nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Emanuele Fiano è un personalità coerente e coraggiosa che tiene vivi questi valori e che porta con sé, anche nella sua biografia familiare, i segni drammatici e le ferite incancellabili dell'odio antisemita e dello sterminio della Shoah. E per il suo percorso, merita solidarietà, così come merita solidarietà la brigata ebraica, anch'essa fatto oggetto di dileggio e di attacchi, come accaduto lo scorso 25 aprile, quando, con orgoglio lo ricordo, i nostri colleghi democratici milanesi, con le proprie bandiere, sono sfilati al corteo assieme alla brigata ebraica che merita onore e riconoscenza per il ruolo svolto contro il nazifascismo, per la liberazione di Milano. Io credo che esprimere solidarietà a Fiano, esprimere solidarietà alla brigata ebraica, respingere questi attacchi, così come abbiamo respinto nei giorni scorsi quelli di chi invocava l'olio di ricino nei confronti di un servitore dello Stato, come il prefetto Gabrielli, non vuol dire solo non dimenticare, non vuol dire tenere viva la memoria, vuol dire anche tenere alta la guardia, perché cattivi maestri, instillazione di odio e di cultura del nemico possono produrre guasti e ferite irreparabili alle persone e alla nostra democrazia.