Data: 
Mercoledì, 29 Giugno, 2016
Nome: 
Lia Quartapelle Procopio

Grazie, Presidente. L'attentato di Istanbul ci riempie di dolore ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza ai cittadini turchi, alle loro istituzioni, alle vittime e ai loro cari. È un attentato che avviene in un Paese a larghissima maggioranza musulmana, durante il mese di Ramadan, e ci ricorda, con questo, che il terrorismo di cosiddetta matrice islamista colpisce in primo luogo quei cittadini e quei Paesi a maggioranza musulmana, e che non si ferma né durante le solennità religiose né davanti ai fedeli di quella religione che indegnamente dice di rappresentare. È un attentato che avviene il giorno dopo l'importante riapertura delle relazioni tra Turchia e Israele e dopo un inizio di distensione tra Ankara e Mosca. 
Ancora una volta, il terrorismo prova a farsi più minaccioso quando si comincia a parlare la lingua della cooperazione. L'attentato a Istanbul ci riporta con la memoria alle dinamiche di quello di Bruxelles e non dobbiamo lasciare che solo i terroristi uniscano i popoli e le persone con la morte, ma nella nostra risposta e nella nostra vicinanza al popolo turco, alla Turchia e alle vittime dobbiamo dimostrare ancora più unità, perché è solo uniti che si sconfigge il terrorismo.