Grazie, signora Presidente. Con dolore, preoccupazione e angoscia siamo a chiedere un'informativa urgente al Governo nazionale e in particolare al Ministro Musumeci, che vediamo in Aula, per i danni causati dal ciclone Harry nelle zone della Sicilia, della Calabria e in tutto il Meridione in genere. Da stanotte non esiste più la marineria di Aci Castello, narrata da Giovanni Verga nei Malavoglia, il porto Rossi a Catania, quello di Riposto e quello di Ortigia, che sono stati polverizzati. I borghi acesi, da Capo Mulini a Santa Tecla, a Stazzo, Pozzillo e Santa Maria la Scala, luoghi incantevoli che il tempo aveva lasciato intatti, oggi è come se fossero stati bombardati. Il lungomare di Mascali, i Giardini-Naxos, Taormina, Sant'Alessio, Furci Siculo e Santa Teresa cancellati e le auto inghiottite. Interi ristoranti, locali, lidi e abitazioni private spazzati via dalla furia del mare.
Sono tanti i siciliani che in un attimo hanno visto svanire i sacrifici di una vita. I borghi marinari, che vedono distrutti gli edifici che da secoli stavano lì, come Marzamemi, il borgo reso celebre da Salvatores con la pellicola Sud, che oggi è stato evacuato e sommerso. Per non parlare dei luoghi di Montalbano, da Puntasecca a Donnalucata, colpiti anch'essi. Una Sicilia spezzata in due, con la linea ferroviaria Messina-Catania-Siracusa devastata e strade statali interrotte da frane. Colpiti pure i comuni montani e le aree interne.
In base ai nostri dati, secondo le prime ricostruzioni, solo in Sicilia i danni superano il miliardo di euro, in un territorio già fragile in cui la ricostruzione post-terremoto o gli indennizzi per le calamità naturali non sono avvenuti o avvengono con notevolissimo ritardo; in un territorio arido di finanziamenti per grandi infrastrutture, in cui la politica regionale (la maggioranza di centro-destra) si caratterizza per mance e mancette, con evidente sperpero di soldi pubblici in spettacolini e spettacoletti. E adesso arriva questa batosta per i siciliani. Servono quindi risorse certe e procedure di erogazione semplici e veloci per garantire credibilità alle istituzioni. In un tempo in cui in Sicilia, ahimè, proprio la credibilità delle istituzioni è messa a dura prova, con il dirigente della Protezione civile regionale che è più volte citato nelle pagine delle inchieste che hanno visto arresti dei leader di centro-destra e che vedono coinvolto mezzo governo della regione. Serve, signora Presidente, intervenire immediatamente e pure evitare passerelle.