Grazie, Presidente. Oggi si svolge a Bruxelles un vertice informale del Consiglio europeo, che avrà un'importanza strategica per il futuro stesso dell'Europa. Il Presidente degli Stati Uniti, Trump, da quando si è insediato alla Casa Bianca, ha avviato e messo in campo una strategia di attacco e indebolimento costante, rivolta nei confronti dell'Unione europea, con misure di carattere commerciale, ma anche con provocazioni di carattere politico reiterate.
Le minacce che abbiamo ascoltato, rispetto alla Groenlandia, hanno toccato il culmine e hanno segnato il punto massimo di una crisi mai vista, da anni a questa parte, tra le due sponde dell'Atlantico. L'Europa ha il dovere di mettere in campo una risposta ferma, decisa, unitaria. Innanzitutto, bisogna difendere la sovranità politica e l'integrità territoriale nel nostro continente. Bisogna, poi, lavorare per rilanciare con forza l'autonomia strategica dell'Europa. È una questione di carattere vitale per la tenuta stessa dell'Unione.
La Premier ha avuto, purtroppo, nelle ultime settimane, un atteggiamento ancora una volta ambiguo rispetto alle azioni, alle provocazioni, alle minacce del Presidente degli Stati Uniti, Trump. Questo è per noi intollerabile. Abbiamo chiesto, per questa ragione, che, prima del vertice informale che si svolgerà questa sera a Bruxelles, la Premier Meloni venisse in Aula per informare il Parlamento sulla posizione che il Governo assumerà in sede europea e raccogliere, ricevere gli indirizzi politici dalle Camere, dal Parlamento, rispetto alla posizione, alla postura da assumere come Governo italiano.
Il Governo non può sottrarsi a un lavoro di rafforzamento dell'Unione europea, cosa che, invece, il Governo sembra non fare, anche per le proprie divisioni interne. È la ragione per la quale la Presidente del Consiglio ha scelto - dal nostro punto di vista, con un errore politico clamoroso - di non venire in Aula a raccogliere gli indirizzi e a comunicare la posizione che avrebbe assunto in sede europea. È stato uno schiaffo al Parlamento. Chiediamo, però, che a questo punto, anche ai sensi della legge n. 234 del 2012, la Premier venga a riferire degli esiti di questo vertice informale, della posizione assunta in questo vertice, della posizione in cui sta collocando l'Italia in questo momento storico così importante e decisivo.
Per questa ragione, come Partito Democratico, inoltriamo alla Presidenza la richiesta che la Premier Meloni venga a riferire subito, nei prossimi giorni, gli esiti delle risultanze del Consiglio europeo di Bruxelles e rappresenti alle Camere, al Parlamento e all'intero Paese qual è la posizione assunta dal Governo, in quale parte della storia ha deciso di collocare il nostro Paese.