Grazie, signor Presidente. Ci associamo alla richiesta del collega Benedetto Della Vedova, perché riteniamo che su questo tema sia necessaria un'informativa da parte del Ministero dell'Economia e delle finanze per chiarire e rendere meno opaco quanto è avvenuto finora.
Già nel luglio di quest'anno, con un'interrogazione parlamentare, avevamo evidenziato che la vicenda della cessione del 15 per cento del Monte dei Paschi di Siena, effettuata dal MEF nel novembre del 2024 tramite una procedura accelerata, sollevava numerosi dubbi, e avevamo messo in guardia dal rischio concreto di una possibile violazione delle regole comunitarie, evocando l'eventualità di una procedura a carico del nostro Paese, a cui si è aggiunta purtroppo in questi giorni l'indagine della magistratura.
Questa cessione si discosta secondo noi in maniera evidente dalle precedenti e porta a una concentrazione della quota venduta in mano a solo quattro soggetti, elementi che suggeriscono quindi un'azione concertata, ma voi sapete che le azioni concertate dovrebbero essere dichiarate preventivamente, pena il rischio di una manipolazione dei mercati. Chiediamo perciò che questo intreccio tra ruoli pubblici e soggetti acquirenti, unito all'esclusione di altri operatori interessati, come UniCredit, richieda una discussione trasparente in Parlamento, che è dovuta al suo ruolo di indirizzo e controllo, anche verificando in sede di VI Commissione (Finanze) gli elementi per una indagine conoscitiva.
Vedete, in VI Commissione (Finanze) stiamo discutendo un'importante legge, quella detta dei capitali (sul mercato dei capitali). È una riforma sicuramente necessaria e urgente, ma tale discussione è accompagnata da proposte che riguardano in particolare la governance delle società quotate e soprattutto una nuova disciplina relativa alla presentazione delle liste del consiglio di amministrazione. Quindi ci sono ancora elementi che fanno pensare a interventi più volti a favorire gruppi di potere piuttosto che a riformare il mercato dei capitali.
Per queste ragioni, anche noi riteniamo urgente che il Ministro dell'Economia e della finanza venga a riferire in Parlamento.