Discussione sulle linee generali - Relatrice
Data: 
Martedì, 5 Luglio, 2016
Nome: 
Eleonora Cimbro

Trattato di estradizione tra la Repubblica italiana e la Repubblica del Cile, fatto a Roma il 27 febbraio 2002, con Protocollo addizionale, fatto a Santiago il 4 ottobre 2012; b) Accordo di mutua assistenza amministrativa per la prevenzione, l'accertamento e la repressione delle infrazioni doganali tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Cile, fatto a Bruxelles il 6 dicembre 2005 

A.C. 3269-A

Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, onorevole rappresentante del Governo, il primo dei due Accordi che quest'Aula è chiamata ad esaminare, impegna le Parti a consegnare, attenendosi alle norme e condizioni stabilite nel Trattato stesso, le persone presenti sul proprio territorio ricercate dalle autorità giudiziarie dello Stato richiedente, per avervi commesso un reato o per l'esecuzione di una pena privativa della libertà. 
Passando ad esaminare le disposizioni introdotte nell'articolato, si possono enucleare i seguenti principi salienti: anzitutto, l'estradizione potrà essere concessa per fatti che, secondo la legge di ambedue le parti, costituiscano reati punibili con una pena privativa della libertà la cui durata minima sia superiore ad un anno, ovvero per rendere possibile l'esecuzione di una condanna definitiva che comporti una pena residua superiore a sei mesi al momento della presentazione della domanda. 
Nell'ipotesi in cui la domanda di estradizione riguardi più reati, questa potrà essere concessa anche per i reati per i quali non sussistano le condizioni minime, purché almeno uno di tali reati le soddisfi. Se poi l'estradizione è richiesta per l'esecuzione di pene inflitte per reati diversi, essa verrà concessa se il periodo complessivo di pena residua da scontare è comunque superiore a sei mesi. L'estradizione verrà parimenti concessa rispetto a reati per i quali le convenzioni multilaterali vigenti per entrambe le parti impongano l'inserimento nei trattati successivi di quei reati che possono dar luogo a estradizione. Altre disposizione rilevanti sono quelle che riguardano i casi di diniego obbligatorio della richiesta di estradizione. 
Da segnalare la previsione in base alla quale alla persona estradata non verrà in nessun caso irrogata o applicata la pena di morte. Qualora questa fosse prevista per reati oggetto della richiesta di estradizione si applicherà in sostituzione una pena detentiva prevista nell'ordinamento della parte richiedente. 
Assume rilievo, inoltre, la disposizione in virtù della quale la persona eventualmente estradata in applicazione del Trattato non può essere in alcun modo perseguita da parte dello Stato richiedente per reati commessi anteriormente alla consegna e diversi da quelli oggetto della richiesta di estradizione, salvo alcune eccezioni tassativamente indicate. 
L'intesa prevede anche una procedura semplificata di estradizione con il consenso della persona interessata sulla base della mera domanda di arresto provvisorio e con dettagliate garanzie di informazione e di assistenza giudiziaria alla persona interessata all'atto di accordare il proprio consenso a tale procedura semplificata di estradizione. Il Protocollo addizionale dell'ottobre 2012 concerne essenzialmente le garanzie per le persone condannate in contumacia. 
Il secondo Accordo in titolo riguarda la cooperazione e la mutua assistenza amministrativa in materia doganale, sempre con la Repubblica del Cile, e tale Accordo è stato firmato il 6 dicembre 2005 a Bruxelles. 
Passando ad illustrare in estrema sintesi l'articolato di tale intesa, evidenzio che essa, dopo le norme che specificano l'esatto significato dei termini utilizzati nel testo dell'Accordo stesso e che ne delimitano il campo di applicazione, salvaguarda in ogni caso gli obblighi doganali che il nostro Paese è tenuto ad osservare in ragione della sua appartenenza all'Unione europea, nonché per la presente e futura adesione ad intese intergovernative nelle stesse materie. Inoltre, l'Accordo in titolo limita esclusivamente alla mutua assistenza amministrativa tra le parti il suo ambito di applicazione, escludendo dunque l'assistenza in campo penale. 
Sono inoltre previsti lo scambio di informazioni tra le amministrazioni doganali circa la legittimità delle operazioni di importazione ed esportazione delle merci, lo scambio di informazioni ai fini dell'esatta percezione dei diritti e delle tasse doganali, lo scambio di informazioni sulle transazioni in essere o progettate che possono costituire infrazione doganale. La norma prevede inoltre la possibilità che le amministrazioni forniscano spontaneamente informazioni nei casi suscettibili di comportare un danno sostanziale per l'economia, la salute pubblica, la sicurezza e ogni altro interesse essenziale di una delle parti contraenti e lo scambio di informazioni sulla legislazione e sulle procedure doganali nazionali, nonché sulle tecniche di applicazione di tale legislazione e sui metodi impiegati per commettere infrazioni doganali. 
Per tutte queste questioni, concludendo, auspico una celere approvazione di questo disegno di legge di ratifica, evidenziando che gli accordi in titolo sono destinati a rafforzare il clima costruttivo che si è instaurato con il Cile e che ha permesso la sigla di altri importanti intese con il Governo di Santiago.