Data: 
Mercoledì, 29 Giugno, 2016
Nome: 
Ernesto Preziosi

Grazie, Presidente. In occasione del trentaseiesimo anniversario della strage di Ustica, il Presidente della Repubblica, Mattarella, ha auspicato che siano compiuti passi avanti e si riescano a rimuovere le opacità presenti. L'affermazione fatta in un telegramma alla presidente dell'associazione «Parenti delle vittime» non può essere ignorata e chiede di essere tenuta in massimo conto dal Parlamento e dal Governo. «È una domanda di giustizia, quella che le famiglie rappresentano», ha aggiunto Mattarella. Alla vicinanza del Presidente della Repubblica deve far seguito un'azione concreta non solo in considerazione del dolore dei familiari, bensì anche per un atto di giustizia verso l'intero Paese. 
A distanza di anni è necessario fare cadere il segreto di Stato e far piena luce su quella tragedia, è un dovere morale e politico. 
Un segnale positivo l'abbiamo avuto nella direttiva del Governo del 22 aprile del 2014, che prevede un'anticipazione del versamento all'Archivio di Stato della documentazione relativa alle stragi degli anni Settanta e Ottanta. È necessario che il segnale positivo, costituito dall'approvazione in Parlamento del disegno di legge sul depistaggio, venga affiancato da un deciso intervento del Governo su questo caso, nella convinzione che la conoscenza della verità non è solo un diritto delle famiglie delle vittime, bensì un diritto di ogni cittadino. 
La conoscenza della verità, la trasparenza delle istituzioni danno sostanza alla democrazia e favoriscono la fiducia che fonda il patto tra i cittadini e lo Stato, alimentando così quella partecipazione di cui abbiamo estremo bisogno.