• 26/04/2026

“Anche quest’anno a Dongo, luogo simbolo della resistenza e della lotta di liberazione, non ci hanno risparmiato l’ignobile spettacolo di apologia del fascismo. Un insulto alla nostra storia e alla memoria di chi ha dato la vita per la libertà. Per questo è inaccettabile che un gruppo di nostalgici possano sfilare impunemente in camicia nera, esibendo simboli e rituali, come il saluto romano, che la nostra Costituzione condanna senza appello.
C’è un’ipocrisia di fondo che questo Governo non riesce più a nascondere: da un lato si usa il pugno di ferro contro il dissenso pacifico, introducendo decine di nuovi reati e norme repressive che sanno di autoritarismo; dall’altro, si mostra una tolleranza imbarazzante verso chi inneggia apertamente alla dittatura.
Rinnovo la richiesta al Ministro Piantedosi perché garantisca l’identificazione di tutti coloro che si sono resi protagonisti di questi atteggiamenti e si ponga fine a queste manifestazioni che ogni anno si svolgono con lo stesso vergognoso rituale.
Chi governa ha il dovere di fare i conti con la storia una volta per tutte, invece di continuare a strizzare l'occhio a un passato che l'Italia ha già giustamente condannato e superato ottant'anni fa”. Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati