19/12/2019 - 15:24

“Il procuratore generale presso la Corte di Cassazione ha oggi in commissione Giustizia ribadito quanto detto da molti altri magistrati auditi, tra cui il dottor Cantone. Ha cioè sostenuto che ritiene corretto il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, per evitare il disdoro alla giustizia che deriva dalle prescrizioni in appello. Ma ha anche aggiunto che ciò deve valere solo per le sentenze di condanna e non di assoluzione, e che occorre un meccanismo di durata massima del processo di appello, per evitare processi infiniti. Questa è la strada, per il procuratore generale. C’è davvero da chiedersi per quale ragione il ministro della Giustizia continui a mettersi di traverso rispetto a una soluzione tecnicamente corretta, che spianerebbe la strada a un rasserenamento del clima politico sulla giustizia”.

Così Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera.

11/12/2019 - 14:50

“Nella commemorazione della strage di Piazza Fontana in Aula alla Camera, il Gruppo di Fratelli d'Italia riesce a omettere di ricordare la responsabilità del gruppo neofascista Ordine Nuovo, accertata dalle sentenze, e si limita a evocare i servizi segreti comunisti e Lotta Continua per l'omicidio Calabresi. Mi vergogno profondamente per loro, per la loro disonestà, per il loro disprezzo per la verità e, in fondo, per le vittime. Provo una grande rabbia”. Lo dichiara il capogruppo dem in Commissione Giustizia alla Camera e figlio di una delle vittime dell’attentato fascista di Piazza della Loggia a Brescia, Alfredo Bazoli.

11/12/2019 - 12:27

“Il ministro Bonafede continua a sostenere che gli effetti dell'entrata in vigore della nuova prescrizione si produrranno solo tra qualche anno. Purtroppo non è così. Dal 1° gennaio tutte le indagini e i processi su nuove ipotesi di reato sfrutteranno l'intera durata della prescrizione, oggi prevista per i tre gradi di giudizio, per arrivare alla sola sentenza di primo grado. I procedimenti saranno destinati fatalmente ad allungarsi in modo corrispondente. Non solo, ma i processi di appello su fatti post 1 gennaio avverso patteggiamenti o giudizi immediati, che arriveranno a breve, non potendo più prescriversi, finiranno fatalmente in coda a tutti gli altri. Ulteriore allungamento patologico che si produrrà in tempi brevissimi. Occorre una soluzione immediata, l'entrata in vigore il 1 gennaio produrrà guasti fin da subito. In assenza di un accordo di governo il Pd non potrà restare a guardare”. Lo dichiara in una nota il capogruppo dem in Commissione Giustizia alla Camera Alfredo Bazoli.

03/12/2019 - 15:03

“La richiesta di urgenza sulla pdl Costa era del tutto strumentale e inutile perché mai in nessun caso sarebbe stata approvata entro il 1 gennaio. E comunque arriverà in Aula in tempi brevi. Il Partito democratico ha votato contro per non prestarsi al gioco delle opposizioni, ma, sia chiaro, non arretra di un millimetro dalle proprie posizioni più volte espresse circa la prescrizione. Ci aspettiamo risposte chiare dal ministro sul rinvio dell'entrata in vigore, che sarebbe la soluzione più semplice. Ma il tempo sta scadendo. Siamo già pronti, in alternativa, ad assumere le iniziative opportune a difesa della ragionevole durata del processo”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Giustizia, Alfredo Bazoli.

28/11/2019 - 14:54

"L'inchiesta "ombre nere" della procura di Caltanissetta ha portato alla luce i progetti eversivi di un gruppo di estremisti di destra, dichiaratamente nazisti, xenofobi e antisemiti, ramificati in tutta Italia e nella disponibilità di armi, esplosivi e materiale di propaganda, fra i quali un volantino molto inquietante contro il nostro collega Emanuele Fiano. Tutto ciò conferma le preoccupazioni per la recrudescenza e il riapparire minaccioso dell'estremismo neofascista che dovrebbe indurre ad una reazione ferma di tutte le istituzioni. Ancora più sconcertanti appaiono dunque le scelte di alcune amministrazioni comunali, come il comune di Schio che ha negato la installazione delle pietre di inciampo a ricordo dei deportati nei campi di concentramento, o quello di Pompiano, che ha negato l'uso di una biblioteca pubblica per la presentazione di un libro sul rinascente neofascismo bresciano, o altri che hanno negato la cittadinanza alla senatrice Segre, tutti con la motivazione che si tratterebbe di decisioni "divisive". Proprio oggi invece, anche alla luce delle inchieste che rivelano le trame eversive della destra eversiva, occorrerebbe grande unità nel ribadire la matrice antifascista della nostra democrazia, che non ammette defezioni, timidezze o ambiguità".

Lo dichiara il capogruppo dem in commissione Giustizia Alfredo Bazoli.

27/11/2019 - 18:08

Si rischiano processi infiniti

“Il sostituto procuratore della Repubblica di Napoli, Catello Maresca, sentito oggi in audizione in commissione Giustizia, peraltro su richiesta del Movimento 5 stelle, ha pronunciato parole molto equilibrate e sagge sul tema della prescrizione. Ha sottolineato il pericolo che, con l'interruzione dopo il primo grado di giudizio, si concretizzi il rischio di processi infiniti, di ‘eterni giudicabili’, anche di là delle legittime intenzioni. Ha aggiunto che a nulla possono valere per rimediare a tali rischi ipotetiche corsie preferenziali in appello, che si intaserebbero subito, né sanzioni disciplinari a carico dei magistrati. Ha suggerito pertanto di rinviare l'entrata in vigore della nuova disciplina, e di studiare l'introduzione di termini di durata del processo assistiti da una decadenza per il loro superamento, sulla falsariga dei termini previsti per la custodia cautelare. Mi paiono indicazioni molto utili e ragionevoli, che indicano la strada da seguire per indirizzare correttamente la discussione in atto nella maggioranza sul punto”.

Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo dem in commissione Giustizia.

22/11/2019 - 19:53

“Le motivazioni della sentenza sul suicidio assistito indicano una strada stretta su cui il Parlamento è chiamato a intervenire. Un sentiero che, in particolare, pone condizioni severe per la verifica della non punibilità in concreto dell'aiuto al suicidio, attraverso l'intervento di un organo terzo di garanzia chiamato a valutarle preventivamente, e la verifica puntuale di strutture pubbliche. Insieme a ciò la sentenza ribadisce con chiarezza che non è configurabile un obbligo a carico di medici di farsi carico della somministrazione di farmaci letali, e correlativamente non è configurabile un diritto del paziente a trattamenti eutanasici. Insomma, si resta sul piano di una depenalizzazione molto limitata e rigorosa. In questi termini, mi pare una sentenza equilibrata, che ritengo consentirà al Parlamento di intervenire in modo congruo e appropriato”.

Lo dichiara il capogruppo dem in commissione Giustizia Alfredo Bazoli.

06/11/2019 - 19:53

“Pensare che fare audizioni su un tema delicato come la prescrizione sia una perdita di tempo, o peggio riveli una volontà ostruzionistica, fa capire quale sia la concezione delle istituzioni di Forza Italia. Che peraltro, ipocritamente, quando ne ha interesse le audizioni le pretende, gridando al golpe se non vengono concesse. Non saranno certo 15 giorni in più di approfondimento a rallentare o impedire il raggiungimento di una soluzione su una questione che, come noto, anche il Partito democratico ritiene necessario discutere”.

Lo dichiara il capogruppo dem in commissione Giustizia Alfredo Bazoli.

29/10/2019 - 19:27

“La comunità di Collebeato, il sindaco Trebeschi, e gli ospiti del locale progetto Sprar, sono stati vittime la notte scorsa di inaccettabili intimidazioni e volgari insulti da parte di qualche vigliacco e razzista figuro. Esprimo la mia totale vicinanza, amicizia e solidarietà al sindaco, alla comunità e ai ragazzi insultati, e condanno fermamente un episodio che non può essere derubricrato a semplice ragazzata, ma rappresenta invece un inquietante segnale della recrudescenza di un razzismo neofascista che va stroncato sul nascere. Mi auguro riflettano i seminatori di odio nei confronti degli stranieri, e vi sia una reazione compatta delle istituzioni e dell'opinione pubblica”. Lo dichiara il deputato dem bresciano Alfredo Bazoli.

23/10/2019 - 17:51

“La sentenza della Corte costituzionale sull'ergastolo ostativo non scardina il regime carcerario speciale utile a contrastare la criminalità organizzata, e tuttavia ristabilisce il principio che, quanto meno sui permessi premio, non sono accettabili automatismi, e il tribunale deve valutare caso per caso la pericolosità sociale del detenuto. Credo che la politica debba prendere rispettosamente atto della decisione, e intervenire rapidamente con le modifiche mirate e puntuali che restituiscano alla piena legalità costituzionale, sul punto, l'ordinamento penitenziario”.

Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in Commissione Giustizia.

08/10/2019 - 17:20

“Sono comprensibili le preoccupazioni per la decisione dei giudici di Strasburgo sull'ergastolo ostativo, espresse in particolare da autorevoli magistrati che la lotta alla criminalità l'hanno fatta con coraggio ed efficacia sul campo”. Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in Commissione Giustizia, a proposito della sentenza della Corte di Strasburgo che impone all’Italia di riformare la legge sull’ergastolo ostativo.

“Penso tuttavia che la politica non debba reagire a quella decisione emotivamente, ma che sia più utile leggere con attenzione le motivazioni, prendere atto dei rilievi, e studiare quelle modifiche mirate e calibrate dell'esecuzione della pena che non smantellino, ma mettano in sicurezza il regime carcerario speciale, evitando così di compromettere le sacrosante esigenze di fermo ed efficace contrasto alla criminalità organizzata”, conclude.

03/10/2019 - 19:26

“Sono francamente incomprensibili le accuse dell'ex ministro per la famiglia, la leghista Locatelli, secondo cui la nuova maggioranza starebbe ostacolando l'approvazione della commissione di inchiesta sugli affidi e le case famiglia”. Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera.

“La legge infatti è stata già incardinata in commissione Giustizia, e giovedì prossimo riceverà il via libera. Sarebbe meglio informarsi, prima di lanciare accuse infondate, ed evitare se possibile di continuare a strumentalizzare politicamente vicende drammatiche che riguardano minori e ragazzi in difficoltà”, conclude.

01/08/2019 - 18:44

“Prendiamo atto con rammarico della volontà espressa dalla maggioranza di chiudere oggi ogni discussione in merito alla riforma dell'art. 580 cp”. Lo dichiarano Vito De Filippo e Alfredo Bazoli, capigruppo Pd in commissione Affari sociali e Giustizia, a proposito della calendarizzazione della proposta di legge sull’eutanasia.

“Il Partito democratico – continuano - pur dovendo prendere atto della incapacità della maggioranza di depositare un testo base, aveva chiesto che fino all'ultimo minuto utile, vale a dire fino alla scadenza del termine indicato dalla Corte costituzionale, si tenesse aperta una discussione nelle commissioni di merito, nell'auspicio si potesse individuare una soluzione condivisa, alla quale era disponibile a partecipare”.

“La maggioranza ha deciso di impedire ogni ulteriore tentativo, probabilmente per mascherare le proprie divisioni, così sancendo il fallimento e l'abdicazione del parlamento rispetto a una richiesta della Corte costituzionale, che ora avrà mano libera nell'intervento sulla norma”, conclude.

01/08/2019 - 14:41

“Leggo con preoccupazione le polemiche interne al governo sulle ipotesi di riforma del processo penale. Un conflitto tutto giocato sulla rincorsa dei temi cari al populismo giudiziario più sfrenato, dall’abolizione degli arresti domiciliari in favore del carcere proposta dal ministro, fino all’azzeramento dei benefici carcerari ipotizzato da Salvini. Una rincorsa pericolosa, che in nome del giustizialismo e del securitarismo rischia di pregiudicare diritti, garanzie e libertà di tutti i cittadini. Una deriva che rischia di farci fare un salto all’indietro di decenni, un ulteriore passo verso la compressione dei diritti in nome della sicurezza sulla quale questo governo populista ci sta portando. Il Partito democratico si metterà di traverso in tutti i modi per evitare questa inaccettabile e pericolosa deriva”.

 

Così Alfredo Bazoli, capogruppo dem in commissione Giustizia alla Camera.

21/06/2019 - 18:46

“Siamo contenti che il ministro Salvini si sia accorto che è inaccettabile leggere sui giornali intercettazioni sulla vita privata, che nulla hanno a che fare con le indagini e i reati”. Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera, a proposito delle parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini sulle intercettazioni.

“Probabilmente era distratto quando il suo governo, pochi mesi fa, ha ritirato la riforma dell'ex ministro Orlando, che conteneva proprio il divieto di trascrizione, anche sommaria, di comunicazioni o conversazioni irrilevanti ai fini delle indagini in corso. Sarebbe bastato quello per risolvere il problema”, conclude.

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