31/10/2018 - 18:15

“Nella seduta di commissione giustizia di oggi è stato presentato l'emendamento che riforma radicalmente la prescrizione, allungando a dismisura la durata dei processi. A fronte delle nostre osservazioni sul fatto che di prescrizione, nell'iter legislativo dell'anticorruzione, non si è mai parlato, né si è mai approfondito l'argomento come sarebbe ovvio data la delicatezza del tema, ci è stato risposto che l'argomento è nel contratto di governo, e che il tema è noto. Questo è il rispetto dei lavori parlamentari, e delle opposizioni, della maggioranza lega m5s. Si scardinano le garanzie del processo penale con un tratto di penna, con un blitz, senza confronto, senza approfondimento, senza discussione. Un atto di protervia della maggioranza e una lesione delle prerogative del parlamento di una gravità senza precedenti”.

Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Giustizia alla Camera

31/10/2018 - 11:58

“Sono preoccupato e sconcertato dal proposito annunciato dal ministro Bonafede di inserire nella legge anticorruzione un emendamento che introduce l'interruzione della prescrizione per tutti i processi penali dopo il primo grado di giudizio”.

Lo dichiara Alfredo Bazoli, Capogruppo del Partito Democratico in Commissione Giustizia

“Preoccupato – spiega - perché si sconvolgerebbe in quel modo il sistema delle garanzie, con l'effetto di allungare senza fine i procedimenti, lasciando i cittadini in balia di processi eterni. Sconcertato perché il blitz, che avviene – sottolinea il deputato Dem - quando in commissione si è già esaurita l'istruttoria sulla legge anticorruzione, impedisce ogni approfondimento e discussione su un tema tanto delicato”.

“È un vero e proprio oltraggio alle prerogative del Parlamento. Il ministro manifesta così una mancanza di sensibilità e – conclude Bazoli - di rispetto istituzionale preoccupante e inaccettabile”.

04/10/2018 - 15:39

“Ai bambini tutti va garantita una crescita armoniosa e non possiamo più permettere che continuino a vivere dietro le sbarre. Tragedie come quella avvenuta nel carcere di Rebibbia chiedono con forza alla politica una riflessione sulle cause che sono alla base di questa tragedia”.

- Lo dichiara Alfredo Bazoli, deputato del Partito Democratico, che, insieme a una delegazione di parlamentari, ha incontratoquesta mattina gli esponenti dell’Associazione “A Roma Insieme” - 

“Abbiamo dato la nostra piena disponibilità a ragionare con le associazioni che da anni si occupano di bambini dentro e fuori le strutture carcerarie – spiega il deputato Dem - per presentare una proposta complessiva, in continuità con quanto già fatto nella scorsa legislatura, al fine di superare l’inumana condizione dei bambini costretti alla detenzione in carcere. Certo i segnali che sono arrivati da questo Governo – sottolinea - fino ad ora non vanno in questa direzione, purtroppo: la stroncatura della riforma dell'ordinamento penitenziario, che conteneva la revisione delle norme sulle misure alternative, ha rappresentato un grande passo indietro. Ora è necessario incrementare i fondi per le case famiglia protette, vera alternativa al carcere perché rappresentano un ambiente più adatto ad accogliere bambini ancora in fase di crescita”.

“Il Partito Democratico lavorerà – conclude Bazoli - per impegnare il governo e il Parlamento ad ulteriori stanziamenti che permettano ai minori di restare vicino alle proprie madri senza dover subire il trauma della detenzione, e per arrivare, finalmente, all'obiettivo ‘nessun bambino mai più in carcere’.”

04/10/2018 - 14:12

“Ai bambini tutti va garantita una crescita armoniosa e non possiamo più permettere che continuino a vivere dietro le sbarre. Tragedie come quella avvenuta nel carcere di Rebibbia chiedono con forza alla politica una riflessione sulle cause che sono alla base di questa tragedia”.

- Lo dichiara Alfredo Bazoli, deputato del Partito Democratico, che, insieme a una delegazione di parlamentari, ha incontrato questa mattina gli esponenti dell’Associazione “A Roma Insieme” - 

“Abbiamo dato la nostra piena disponibilità a ragionare con le associazioni che da anni si occupano di bambini dentro e fuori le strutture carcerarie – spiega il deputato Dem - per presentare una proposta complessiva, in continuità con quanto già fatto nella scorsa legislatura, al fine di superare l’inumana condizione dei bambini costretti alla detenzione in carcere. Certo i segnali che sono arrivati da questo Governo – sottolinea - fino ad ora non vanno in questa direzione, purtroppo: la stroncatura della riforma dell'ordinamento penitenziario, che conteneva la revisione delle norme sulle misure alternative, ha rappresentato un grande passo indietro. Ora è necessario incrementare i fondi per le case famiglia protette, vera alternativa al carcere perché rappresentano un ambiente più adatto ad accogliere bambini ancora in fase di crescita”.

“Il Partito Democratico lavorerà – conclude Bazoli - per impegnare il governo e il Parlamento ad ulteriori stanziamenti che permettano ai minori di restare vicino alle proprie madri senza dover subire il trauma della detenzione, e per arrivare, finalmente, all'obiettivo ‘nessun bambino mai più in carcere’.”

03/10/2018 - 19:57

“L’obiettivo della legge è condiviso dal Pd perché si propone di offrire una tutela migliore ai diritti collettivi dei consumatori che oggi ancora non hanno”. Così Alfredo Bazoli nel dichiarare il voto favorevole del gruppo del Pd al provvedimento sulla class action.

“E’stato fatto un buon lavoro –ha proseguito Bazoli-  ma riteniamo che ci siano ulteriori margini per migliorare la norma e ci attendiamo da parte della maggioranza una attenzione diversa alle proposte avanzate dal gruppo del Pd nel successivo passaggio parlamentare.”

Secondo Bazoli si tratta di “una legge importante perchè tutela diritti che altrimenti non trovano riconoscimento nel nostro ordinamento”. “Ci sono – ha osservato Bazoli – ancora molti diritti dei consumatori, di utenti di servizi pubblici che per il loro contenuto esiguo non vengono fatti valere da chi invece dovrebbe farlo. Con l’azione di classe invece, questo diventa possibile, migliorandone la tutela e introducendo anche un principio di moralizzazione del mercato che induce le imprese erogatrici di servizi a comportamenti virtuosi.  Riteniamo quindi – ha concluso il parlamentare del Pd - che questa norma sia opportuna ma da migliorare e perfezionare ulteriormente anche perché entrerà in vigore la nuova direttiva europea.”

19/09/2018 - 13:06

“Da ministro misura tardiva e contraddittoria”

“Dopo la tragedia avvenuta ieri a Rebibbia, dove una detenuta ha ucciso il figlio di 4 mesi e ferito in modo gravissimo il fratellino, il ministro Bonafede ha deciso di sospendere dalle funzioni la direttrice e la vicedirettrice della sezione femminile del carcere di Rebibbia.
Una misura forse opportuna, tenuto conto dell’apertura di un’inchiesta, ma certamente tardiva e contraddittoria rispetto alle politiche inaugurate dalla maggioranza di governo.
Il ministro sa bene, infatti, che il governo giallo verde ha deciso di stravolgere completamente la riforma dell’ordinamento penitenziario approvata la scorsa legislatura, sottomettendosi ai falsi slogan sulla sicurezza della Lega, tra le altre cose decidendo di non dare seguito alla disposizione che mirava a prevenire tragedie di questa natura, in particolare assicurando “all’imputata sottoposta a misura cautelare la possibilità che la detenzione sia sospesa fino al momento in cui la prole abbia compiuto il primo anno di età”.
Anziché assumere provvedimenti tampone, il ministro Bonafede dovrebbe interrogarsi, di fronte a tragedie come questa, se la scelta di inseguire le politiche della paura e dell’insicurezza, buttando a mare la riforma dell’ordinamento penitenziario cui avevano lavorato i più insigni giuristi e operatori del paese, sia davvero nell’interesse della giustizia e del paese”. Lo dichiara il deputato dem della commissione Giustizia Alfredo Bazoli.

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