23/09/2020 - 12:19

“La busta contenente esplosivo e detonatore recapitata ieri al presidente degli industriali bresciani Giuseppe Pasini è un episodio inquietante e preoccupante che non deve essere sottovalutato. L'Italia attraversa una fase complicata e difficile, una crisi economica pesante causata dalla pandemia, e di tutto ha bisogno meno che della esasperazione di conflitti o di una stagione di relazioni industriali inquinata da minacce o infiltrazioni di frange estreme. In attesa che gli inquirenti facciano chiarezza sull'episodio, esprimiamo la nostra solidarietà al presidente Pasini, persona di grande equilibrio, ragionevolezza e correttezza”. Lo dichiarano i deputati dem Marina Berlinghieri e Alfredo Bazoli, capogruppo in commissione Giustizia alla Camera.

27/08/2020 - 17:07

Sul Tribunale dei brevetti non decidere non è un'opzione: il governo valuti con criteri oggettivi la candidatura italiana più forte, e la presenti entro la riunione del comitato del prossimo 10 Settembre."

Così in una nota i deputati PD Quartapelle, Fiano e Berlinghieri, che hanno presentato un'interpellanza urgente per avere informazioni sulla candidatura italiana "perché l'eventuale collocazione in Italia della terza sezione centrale del TUB sarebbe di grande vantaggio per tutto il Paese."

"Concordiamo con il sindaco Sala che la candidatura italiana più forte sia Milano, che è il centro della produzione di brevetti e dell'innovazione in Italia, oltre ad essere già la sede della sezione nazionale del TUB”.

"Il TUB avrebbe peraltro una collocazione ideale all'interno di MIND - Milano Innovation District, che sta nascendo nell'area ex-Expo e che ospiterà uno dei più avanzati distretti dell'innovazione in Europa, con al centro Human Technopole.

"Dobbiamo avere la forza e la visione di fare squadra, mettere da parte la politica e lavorare velocemente per una vittoria di tutti.

21/07/2020 - 09:56

Dichiarazione della deputata Pd Marina Berlinghieri, vicepresidente della Commissione Politiche dell’Unione europea 

“Un accordo storico in Europa.
4 giorni di trattative serrate e faticose con l’Italia  protagonista nella scelta del futuro dell’Unione. 750 miliardi di Recovery Fund e 209 per l’Italia! L’alleanza tra Italia Francia Germania e Spagna è la notizia migliore. Chi ha sempre creduto come noi in un progetto europeo inclusivo e forte, ha ottenuto i risultati migliori per il proprio paese e per i cittadini. Ora mente, energia e cuore al piano nazionale per ripartire, all’insegna dell’innovazione, del verde, della sanità e del lavoro.”

15/07/2020 - 12:06

Dichiarazione di Marina Berlinghieri, deputata Pd e vicepresidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea

Ai cittadini europei colpiti duramente dalla pandemia  le istituzioni della Comunità devono  dare risposte rapide e precise. Non è più il tempo di rimandare, ora si deve decidere.” Così la deputata del Pd Marina Berlingheri, vicepresidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea, intervenendo in Aula sulle comunicazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  “Lo tsunami sanitario che ci ha travolti – ha proseguito Berlingheri-   ha fatto rapidamente maturare i tempi . Bisogna con urgenza assumere decisioni che portino velocemente a una maggiore armonizzazione sui temi fiscali e conferire all’Unione una maggiore potestà impositiva, negoziando  per ampliare le capacità di bilancio della stessa Ue per far fronte a nuove priorità : sanità, ambiente, difesa, sicurezza. E ai nuovi  obiettivi strategici decisivi per essere competitivi: ricerca, innovazione , infrastrutture , digitale. Serve liberare i bilanci degli Stati nazionali - ha aggiunto l’esponente del Pd – attraverso l’approvazione di un paniere di significative risorse proprie Ue, senza ridimensionare le politiche tradizionali (fondi di coesione e pac). Dobbiamo invertire la rotta ,  ha concluso Berlinghieri, rafforzando le istituzioni europee e la sovranità europea. La pandemia ci consegna la necessità e l’urgenza del coraggio. Il bisogno di fare scelte che rafforzino i valori di fondo attorno a cui costruire una società migliore, consapevoli di essere a un bivio della storia e le scelte di oggi faranno la differenza”.

29/05/2020 - 12:31

“Il governo ha mantenuto l'impegno e la promessa assunti a seguito della nostra richiesta con la quale ai primi di aprile, insieme ai colleghi del Partito Democratico delle Province più colpite, avevamo chiesto uno stanziamento straordinario di 200 milioni. In queste ore stanno infatti arrivando sui conti correnti dei comuni bresciani le risorse straordinarie appositamente stanziate con l'ultimo decreto.  Si tratta di oltre 77 milioni di euro, di cui ben 12 per la città di Brescia e oltre 1 milione ciascuno per i Comuni più grandi, che il governo ha destinato alle nostre amministrazioni in quanto tra i territori del Paese più colpiti dal dramma della pandemia. Risorse che consentiranno ai Comuni bresciani, unitamente alle quote del fondo da 3 miliardi destinato a tutti i Comuni italiani, di fare fronte all'emergenza con maggiore tranquillità e respiro. Un segnale di attenzione importante per il nostro territorio, grazie a un impegno corale che, unitamente al nostro, ha visto in prima fila la delegazione del Partito Democratico al governo, e in particolare i ministri Lorenzo Guerini e Paola De Micheli, e i vice  ministri Antonio Misiani e Matteo Mauri.”

Lo dichiarano in una nota i deputati dem Marina Berlinghieri e Alfredo Bazoli.

14/05/2020 - 13:49

“Abbiamo assistito nelle ultime ore a numerose false notizie sul lavoro che la Commissione sta mettendo in campo per rilanciare il turismo su scala europea. Il 13 maggio 2020 è stato presentato un pacchetto di orientamenti e raccomandazioni per ragionare su un graduale ritorno alla normalità al fine di consentire al settore turistico di ripartire, nel rispetto delle esigenze tutela della salute e sicurezza dei viaggiatori comunitari. È bene chiarire però che il quadro proposto dalla Commissione non crea nessuna discriminazione tra gli Stati membri, ma propone un punto di riferimento ragionevole, applicabile su tutto il territorio dell'Unione per riattivare i corridoi turistici non appena la situazione epidemiologica lo consentirà. I viaggi potranno essere consentiti in Europa, anche con differenziazioni subterritoriali all’interno degli Stati membri, in cui la situazione sta migliorando, sulla base degli orientamenti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Questo consentirà di assicurare flessibilità, gradualità e sicurezza sanitaria nella ripresa delle attività turistiche in tutta l'Europa, in particolare e nostro Paese”.

Così i deputati dem della commissione Politiche europee, Piero De Luca, Marina Berlinghieri e Filippo Sensi.

03/07/2019 - 12:55

“Sulle nomine europee, il governo italiano non tocca palla o, peggio, si ritaglia il ruolo di ‘utile idiota’. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prima dice No all’accordo franco-tedesco che avrebbe portato Franz Timmermans sulla poltrona di presidente della Commissione, con un profilo certamente più attento sul fronte dell’archiviazione dell’austerity in campo economico e di maggiore condivisione di politiche comuni, come in tema di immigrazione; poi dice Sì all’accordo franco-tedesco che porta al comando della Commissione Ursula Von Der Leyen, una personalità che incarna il rigore sui conti pubblici e della continuità politica. Insomma, il governo del cambiamento di Salvini e Di Maio un cambiamento l’ha certamente portato: ha collocato l’Italia fuori dal tavolo che conta, quello dove meriterebbe sedersi un Paese fondatore dell’Unione europea, e ci ha portato tra le braccia dei bulgari e del gruppo di Visegrad. Complimenti, dagli accordi Roma-Parigi-Berlino siamo passati all’asse Roma-Sofia”.

Così Marina Berlinghieri, deputata Pd e vicepresidente della Politiche europee alla Camera.

09/05/2019 - 11:37

“Il giorno della Festa dell’Europa c’è veramente poco da festeggiare. Rispondendo a una nostra interrogazione il governo ha confermato che le infrazioni dell’Unione nei confronti dell’Italia sono passate da 59 a 71, con un aumento di una procedura al mese. Una drastica e pericolosa inversione di tendenza rispetto a quanto fatto con i governi a guida Pd, Renzi e Gentiloni, che permise una riduzione dalle 119 procedure aperte al 22 febbraio 2014 alle 59, appunto, al 31 maggio 2018, proprio grazie a un proficuo coordinamento interministeriale e a un costante e qualificato confronto con l’Unione europea. Se a questo aggiungiamo il repentino abbandono da parte del ministro Savona del ministero per gli Affari europei, peraltro come da lui stesso riferito con una sola sua presenza a Bruxelles, il cerchio si chiude. Il governo M5s-Lega ci sta riportando a un triste passato di negligenza, che vuol dire maggiori disagi e rischi per i cittadini italiani e maggiori costi per le casse dello Stato, dimagrite dal pagamento di sanzioni milionarie per le inadempienze”.

Così Marina Berlinghieri, vicepresidente della commissione Politiche europee della Camera, commenta la risposta del governo in commissione all’interrogazione parlamentare Dem a firma De Luca, Boschi, Berlinghieri, Rotta, Sensi, Giachetti, Mauri, Raciti.

17/04/2019 - 13:04

“Al Senato prosegue di giorno in giorno il balletto messo in atto da M5s e Lega che sta provocando il continuo rinvio del termine per la presentazione degli emendamenti alla Legge di delegazione europea. Non stiamo parlando di un mero dettaglio tecnico parlamentare, ma di un problema che rischia di ripercuotersi sulle casse dello Stato italiano. Stiamo infatti ripiombando nella situazione precedente all’anno 2013, quando non si recepivano le direttive dell’Unione ed eravamo la maglia nera in Europa per il numero delle procedure di infrazione aperte nei nostri confronti e per le conseguenti multe. Purtroppo anche l’attuale Def ci pone a serio rischio di procedura di infrazione sul bilancio e non basterà scaricare sulle famiglie e sui più deboli l’aumento dell’Iva e delle accise dovute alle scelte politiche scellerate. Ricordo che proprio grazie ai governi a guida Pd il numero delle infrazioni con l’Ue venne dimezzato, passando dalle 121 del 2014 alle 59 del maggio 2018, e l’Italia diventò il Paese più virtuoso dell’intera Unione europea. Un’azione che insieme alla riduzione delle frodi al bilancio Ue ci permise di risparmiare oltre 2 miliardi di euro in meno di quattro anni. Con l’ex ministro Savona e il presidente del Consiglio Conte la direzione di marcia è oggi cambiata e stiamo tornando ai vecchi record negativi”.

 

Così Valeria Fedeli, della commissione Politiche europee del Senato, e Marina Berlinghieri, vicepresidente della commissione Politiche europee della Camera.

09/04/2019 - 11:06

“Dalla chiusura dei porti, alla legittima difesa, dalla negazione delle politiche di accoglienza, ai voti a favore della sanatoria degli abusi edilizi, dalla non condanna delle politiche di Orban, alla risoluzione per la relazione programmatica sull’Ue: su tutti questi temi il Movimento 5 Stelle ha votato insieme e convintamente alla Lega, spingendosi fino al colpo di spugna per Salvini in Senato riguardo alle ipotesi di reato avanzate dalla magistratura. Con che faccia oggi i grillini cercano di rifarsi una ‘verginità’ di sinistra, progressista? Si tratta di una ridicola farsa opportunista. Ricordo anche che nel Parlamento europeo M5s ha sempre flirtato con tutte le forze di destra e che ancora oggi fa parte del Gruppo Efdd, dove a farla da padrone è l’Ukip di Farage: il protagonista della Brexit”.

Così la deputata Dem, Marina Berlinghieri, vicepresidente della commissione Politiche europee.

27/03/2019 - 17:25

“Guardiamo con il fiato sospeso gli sviluppi parlamentari nel Regno Unito su Brexit. Quello che sta avvenendo è il frutto di pulsioni egoistiche e sovraniste, che portano solo divisioni e danni economici. Capiamo che la Lega di Salvini simpatizzi per la destra retriva ed euroscettica del Regno Unito e constatiamo l’irrimediabile contraddizione del ‘prima gli italiani’ con l’ipocrita rivendicazione della tutela per i 700 mila italiani residenti in Gran Bretagna. I nostri concittadini rischiano di trovarsi dall’oggi al domani in un Paese terzo. Devono sapere che sono proprio le politiche nazionaliste e xenofobe (lo slogan dei fautori della Brexit, del resto, è ‘prima la Gran Bretagna’) che li hanno abbandonati e che li mettono in difficoltà. Altrettanto devono sapere le nostre imprese, specie nel settore agroalimentare, le cui attività saranno seriamente danneggiate da un’eventuale uscita non regolata del Regno Unito dal mercato unico europeo”.

Così in una nota le deputate e i deputati Dem della commissione Politiche europee.

“Capiamo meno - aggiungono i parlamentari del Pd - come si concilino le dichiarazioni del Movimento 5 stelle, che tentano di smarcarsi dal logoro ‘prima gli italiani’, ma poi votano per indirizzi e politiche antieuropee imposti da Salvini. L’Unione europea può e deve cambiare. Ma minarne le basi e riportare le lancette della storia indietro di 150 anni non significa cambiarla, ma raderla al suolo. Distruggere l’Europa porta soltanto isolamento politico, povertà economica e sudditanza alle grandi potenze mondiali come Usa, Cina e Russia”.

07/02/2019 - 16:59

“I due vicepremier Salvini e Di Maio ci hanno riportato al 10 giugno 1940, l’ultima volta in cui la Francia ritirò il suo ambasciatore a Roma. In quel caso ad Andre’ Francois-Poncet era stata consegnata la dichiarazione di guerra del Regno d’Italia decisa da Mussolini. Dove vogliono condurre oggi l’Italia M5s e Lega? Cosa hanno in mente per i futuri rapporti diplomatici con uno dei Paesi fondatori dell’Unione europea? Non è bastato il nostro isolamento e la nostra inconsistenza su tutti i dossier europei strategici e il distacco dalle grandi democrazie occidentali sulla vicenda del Venezuela? La campagna elettorale permanente del governo gialloverde sta alimentando una frattura di portata storica nel cuore dell’Europa. Gli effetti catastrofici di tale disastro politico saranno pagati purtroppo dai nostri cittadini”.

Così in una nota le deputate e i deputati Dem della commissione Politiche europee alla Camera.

07/02/2019 - 16:01

“Non abbiamo lasciato alla nuova maggioranza M5s-Lega solo un’Italia più sana e robusta economicamente, e l’hanno condotta alla recessione, ma anche un Paese rispettato e forte sul piano internazionale. Dopo la solitudine in Europa sui maggiori dossier dell’Unione, dopo l’isolamento da tutte le democrazie mondiali per la vicenda Venezuela, ora la rottura diplomatica con un Paese storicamente amico e alleato. La decisione della Francia di ritirare il suo ambasciatore a Roma per ‘gli attacchi senza precedenti arrivati dal governo italiano’ segna uno dei punti più bassi della nostra storia diplomatica. Con uno dei Paesi fondatori dell’Unione europea, ed ancor di più con la Francia, si possono certamente avere opinioni distinte, polemiche e conflitti, ma non si può superare la linea di guardia come stanno facendo i Di Maio e i Salvini”.

Così la vicepresidente della commissione Politiche europee della Camera, Marina Berlinghieri.

29/01/2019 - 11:28

“La drammatica vicenda della nave Sea Watch e dei 47 migranti ormai sfiniti dal viaggio e da questa ingiusta detenzione a bordo ci dimostra senza ormai più alcun dubbio che il governo Lega-M5s agisce in violazione della legge e negando i più elementari diritti umani. La mancanza di uno sbocco, di una soluzione, nonostante il passare dei giorni, attesta l’evidente impotenza di Salvini, vittima della sua stessa propaganda. E’ giunto dunque il momento che il governo prenda atto della sua inconcludenza e ceda il passo nella gestione del caso Sea Watch alle istituzioni parlamentari italiane ed europee. Ci attendiamo da parte dei presidenti di Camera e Senato un segnale in questo senso, che possa sbloccare questa vigliacca campagna elettorale giocata su donne, bambini e uomini ormai in precarie condizioni fisiche e psicologiche”.

Così Marina Berlinghieri, vicepresidente commissione Politiche europee.

22/01/2019 - 20:36

“Se confermato, l’abbandono della Germania della missione Sophia sarebbe la conferma che quella europea dell’Italia è una strategia di puro autolesionismo”. Lo dichiara Marina Berlinghieri, vice-presidente della Commissione Politiche Ue dalla Camera, a proposito della notizia che la Germania avrebbe deciso di abbandonare il programma Sophia.

“La decisione tedesca – continua - dimostrerebbe che il punto è sempre lo stesso: la modalità adottate da Lega e 5 Stelle per motivi di pura propaganda ci stanno pericolosamente isolando su tutti i fronti e, soprattutto, allontanando dai Paesi con cui abbiamo sempre fatto asse per la soluzione dei problemi”.

“Per qualche voto in più in campagna elettorale i partiti del governo stanno demolendo i pilastri su cui si è basata per decenni la politica estera italiana. E con essi i benefici di cui i cittadini italiani hanno potuto godere. Da oggi l'azione di contrasto ai trafficanti di uomini perde un tassello fondamentale”, conclude.

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