29/10/2020 - 11:21

“Ci vogliono equilibrio e molto senso di responsabilità, più misura e meno schizofrenia nelle dichiarazioni e negli atteggiamenti pubblici, soprattutto da parte della classe politica. Alcuni dell’opposizione, ad esempio, anziché fare i fenomeni, dovrebbero avere almeno l’onestà di riconoscere gli errori gravi dei selfie e degli abbracci senza mascherina, delle iniziative pubbliche sulla morte clinica del virus, degli attacchi all’app di tracciamento, delle pesanti pressioni perché fossero allentate le restrizioni e delle accuse al Governo di dittatura sanitaria per la proroga dello stato di emergenza. C’è bisogno di maggiore unità tra le forze politiche, vista la drammaticità del momento. Dovremmo pensare tutti, maggioranza ed opposizione, un po’ di più all’interesse nazionale e un po’ di meno al posizionamento e ai sondaggi. Questo non è il tempo delle strumentalizzazioni e per soffiare sul fuoco. Serve sicuramente una maggiore interlocuzione tra la maggioranza, il governo e le opposizioni. Per noi va bene il tavolo parlamentare permanente per gestire assieme l’emergenza sanitaria, ma chiediamo anche regole chiare e soprattutto correttezza istituzionale. Il dialogo sull’emergenza è doveroso ma non accettiamo ricatti da nessuno. Ad esempio, non si può offrire la collaborazione a condizione di ottenere in cambio il voto anticipato. C’è bisogno di più rispetto reciproco. Sbaglia il Governo ad informare le opposizioni poco prima di varare un DPCM, sbagliano le minoranze a criticare pregiudizialmente ogni scelta dell’Esecutivo come se in questi mesi non ci fossero stati anche risultati importanti sul piano sanitario ed economico”.

Così Michele Bordo, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula dopo l’informativa di Conte.

“A marzo - ha aggiunto il deputato dem - eravamo secondi al mondo per numero di contagi, oggi siamo sedicesimi dietro diversi Paesi europei. A marzo c’era una quota di positivi del 25% rispetto al numero dei tamponi effettuati, oggi la percentuale è molto più bassa. Prima facevamo i tamponi quando il virus era già in fase avanzata, con la conseguenza della saturazione delle terapie intensive e un elevato tasso di mortalità. Adesso, con più di 150 mila tamponi al giorno, siamo invece in grado di individuare subito i positivi, contribuendo così a far crescere i casi di isolamento fiduciario e la diminuzione dei ricoveri in ospedale. Gli sforzi e gli investimenti fatti dal Governo in questi mesi per far crescere i posti letto nelle terapie intensive e nei reparti covid, per assumere il personale e per rendere più moderni e attrezzati i nostri ospedali sono stati enormi. Ma nonostante tutto, siamo di fronte ad un aumento esponenziale dei contagi. Certo, ci sono stati anche errori e limiti, ma chi non li ha fatti. Avremmo potuto forse organizzare meglio il trasporto pubblico, fare più sforzi per i tamponi, investire di più sulla medicina territoriale, realizzare più reparti covid, rendere più efficienti l’app immuni e il sistema di tracciamento. Avremmo potuto anche decidere favorevolmente sul Mes e utilizzare già da qualche mese le risorse per rendere ancora più efficiente il sistema sanitario pubblico. Ma è anche vero che moltissimo è stato fatto e tanto ancora sarà fatto nelle prossime settimane, con la convinzione che non si può lasciare che le Regioni facciano scelte autonome su questioni cruciali”.

15/10/2020 - 12:08

SE E’ MESSAGGIO AL GOVERNO E’ LEGGE

Il rinvio della legge costituzionale sul voto ai diciottenni per il Senato è stato necessario perché altrimenti Italia Viva si sarebbe astenuta. Questa dei renziani è davvero una posizione incomprensibile, anche perché è anacronistico prevedere ancora una differenziazione tra l'elettorato attivo della Camera e quello del Senato, con il rischio concreto, tra l'altro, come è accaduto spesso in questi anni, di avere maggioranze diverse nei due rami del Parlamento. Italia Viva, con la posizione di oggi, vuole evidentemente mandare un altro messaggio al governo. Ma ha scelto la legge sbagliata. È davvero assurda la contrarietà al voto per i diciottenni, previsto anche nell'accordo di governo tra quelle correzioni di sistema chieste dal PD dopo la riduzione del numero dei parlamentari. È evidente che il rinvio di oggi apre dei problemi politici alla maggioranza. A questo punto serve un approfondimento e l'intervento del Presidente del Consiglio per confermare nella maggioranza l'accordo sulle riforme attualmente in discussione e rilanciare l'azione di governo.

06/10/2020 - 15:38

"Le strumentalizzazioni della destra sulla mancanza del numero legale alla Camera dei deputati sono vergognose. L'opposizione sa benissimo che le assenze nella maggioranza non sono dovute a ragioni politiche, ma dipendono solo ed esclusivamente da motivi sanitari. Sono diverse decine, infatti, i deputati in quarantena obbligatoria dopo i casi di positività al Coronavirus registrati a Montecitorio. Far mancare il numero legale, come fa fatto la destra oggi, mentre la Camera votava le risoluzioni che avrebbero consentito di prorogare lo stato di emergenza e di rafforzare le misure di contenimento del virus è gravissimo e dimostra ancora una volta quanto siano irresponsabili certe forze politiche".

21/09/2020 - 19:00

“La netta affermazione del sì al referendum conferma la giustezza della linea assunta dal Partito democratico. Votare sì, come abbiamo sempre sostenuto, era l'unica maniera per aprire nel nostro Paese una stagione di riforme. Adesso l'obiettivo deve essere quello di adeguare quanto prima il nostro sistema istituzionale alla riduzione dei parlamentari con l'approvazione della nuova legge elettorale proporzionale, la modifica dei regolamenti parlamentari e i necessari correttivi alla Costituzione. Già dai prossimi giorni su questi temi il PD sarà molto determinato in Parlamento per dare al Paese un nuovo e più sicuro equilibrio istituzionale”.

Lo dichiara il vice capogruppo dem alla Camera Michele Bordo.

17/09/2020 - 13:14

Con il sistema elettorale a turno unico vince il candidato presidente che prende un voto in più dell’avversario. E la partita in Puglia, come tutti sanno, è tra Emiliano e Fitto. Il voto degli elettori del M5Stelle e di Italia Viva può essere decisivo per fermare il rischio della deriva populista e di destra nella nostra regione. Gli elettori del M5stelle e di Italia Viva votino, come è giusto, per la loro lista per scegliere il candidato consigliere regionale, ma poi sostengano Michele Emiliano come candidato presidente”.

Lo dichiara il vice capogruppo del Pd alla Camera , Michele Bordo.

“Il voto disgiunto è la maniera per far valere contemporaneamente la propria identità politica – aggiunge Bordo - ma anche di impedire il rischio della vittoria della destra. Il centrodestra sta provando a politicizzare sempre di più la campagna elettorale in Puglia nella speranza di dare una spallata al governo nazionale. È del tutto evidente che la vittoria di Emiliano contribuirebbe, invece, al rafforzamento del Governo Conte. Così l’on. Michele Bordo, vice capogruppo PD alla Camera dei deputati, nel corso di un incontro elettorale in Puglia”.

09/08/2020 - 13:23

“La richiesta del bonus di 600 euro, previsto per gli autonomi e le partite Iva, avanzata da cinque deputati è davvero inqualificabile. Spero che restituiscano subito i soldi o che il Presidente Roberto Fico trovi immediatamente la maniera per porre rimedio a questa ingiustizia, che è uno schiaffo enorme nei confronti di chi ha realmente bisogno, specie dopo l’emergenza sanitaria”.

Lo dichiara il vice presidente del Gruppo Pd alla Camera Michele Bordo.

“Questa vicenda dimostra che ha ragione il PD quando afferma che sono sbagliati i contributi a pioggia senza nessun meccanismo di selezione. La fretta delle scelte nel pieno della pandemia ha purtroppo determinato diversi casi di ingiustizia sociale. Si sono verificati casi anche tra notai, dentisti, avvocati importanti, commercianti, aziende, lavoratori autonomi che hanno goduto di sostegno economico pur senza averne effettivamente bisogno. È necessario correggere quanto prima questa impostazione. Gli aiuti economici - conclude Bordo - vanno dati a chi è veramente in difficoltà, non a tutti indistintamente”.

03/08/2020 - 11:19

“Il governo ha fatto benissimo ad imporre alla Puglia la doppia preferenza di genere per le prossime elezioni regionali. Ma il decreto, per come è scritto, rischia seriamente di non produrre gli effetti sperati, poiché non specifica come debbano essere composte le liste. Pertanto, ci potremmo trovare nella situazione paradossale di liste composte tutte da candidati dello stesso sesso. Per scongiurare questo rischio, in sede di conversione del decreto, si rende necessaria una modifica che preveda l’inammissibilità delle liste che non dovessero rispettare il principio secondo il quale nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi, come avviene già, per esempio, con le elezioni comunali”.  Lo dichiara Michele Bordo, vicecapogruppo Pd a Montecitorio.

29/07/2020 - 13:23

“I dati giornalieri sui contagi dimostrano purtroppo che i rischi sanitari non sono ancora finiti. Fa bene allora il governo a tenere alta l’attenzione nel Paese e a proseguire con cautela e rigore. D’altronde, è anche grazie a questi accorgimenti se siamo riusciti a salvare migliaia di vite umane. La minoranza farebbe bene a collaborare anziché alimentare la propaganda. Succede invece che i leader dell’opposizione pensino più a lucrare qualche voto sulla contingenza, piuttosto che lavorare per costruire una strategia di lungo periodo nell’interesse del Paese e dei cittadini. Salvini è arrivato persino a condividere la teoria del negazionismo. Allentare tutto adesso significherebbe correre il rischio di vanificare i risultati importanti raggiunti e la situazione economica rischierebbe di essere definitivamente compromessa se fossimo poi costretti a nuove misure drastiche per fermare l’eventuale ripresa dei contagi. Non c’è ripresa dell’economia senza certezza della sicurezza sanitaria”.

Così Michele Bordo, vicepresidente del Gruppo Pd, intervenendo in Aula alla Camera dopo le comunicazioni di Conte sulla proroga dello stato di emergenza.

“La discussione sulla proroga dell’emergenza - ha aggiunto - andrebbe affrontata con serietà. Nessuno chiede pieni poteri. Fu qualche altro a chiederli senza successo un anno fa.  E non c’è alcuna deriva liberticida. In questa scelta è determinante il ruolo del Parlamento, tanto nella funzione di indirizzo quanto sulla durata. Senza proroga cesserebbe il coordinamento attribuito alla Protezione civile, decadrebbero i poteri attributi ai presidenti di Regione, verrebbe meno la funzione del comitato tecnico scientifico e perderebbero efficacia 38 ordinanze e diverse misure in vigore. Il nostro sistema sanitario ha retto nonostante i numeri grandissimi della pandemia. Ed è stato un bene avere un sistema pubblico di assistenza. Da altre parti c’è bisogno della carta di credito per essere curati. Dobbiamo preservare la nostra sanità. Basta, dunque, con tagli e privatizzazioni. Dove c’è stato il combinato disposto di questi due elementi, la gestione dell’emergenza è stata più complicata. Il governo deve lavorare in continuità con le scelte fatte fino ad oggi. In 5 mesi - ha concluso - abbiamo destinato più soldi sulla sanità che negli ultimi 5 anni, cominciando già con la Legge di Bilancio e ben prima dell’emergenza”.

23/07/2020 - 17:56

“È molto grave la posizione assunta da Italia Viva oggi in commissione Affari costituzionali sulla legge elettorale. Avevamo deciso tutti assieme di legare la riforma elettorale alla riduzione del numero dei parlamentari per evitare che diversi territori del Paese rischiassero di non essere rappresentati in Parlamento”.

Lo dichiara il vice presidente del Gruppo Pd alla Camera Michele Bordo.

23/07/2020 - 16:01

“Quanto deciso sul recovery fund conferma la grande importanza dell’Europa per l'Italia e segna una sconfitta enorme per i sovranisti del nostro Paese. Anzi, se al governo ci fossero stati loro, l'Italia non avrebbe ottenuto questa imponente risposta di solidarietà, grazie anche e soprattutto al sostegno di Francia e Germania. E questo non per un pregiudizio, ma per una ragione semplice: se insulti ogni giorno, come fanno Meloni e Salvini, poi è difficile avere solidarietà e sostegno”.

Lo ha dichiarato Michele Bordo, vice capogruppo Pd alla Camera, intervenendo poco fa a SkyTg 24.

11/07/2020 - 14:04

Pieni poteri li chiese Salvini, opposizioni evitino strumentalizzazioni

“Le opposizioni evitino strumentalizzazioni ridicole: nessuno vuole pieni poteri. Quelli in realtà li chiese Salvini sorseggiando mojito. Le decisioni sull'eventuale proroga dello stato di emergenza, come è giusto, saranno assunte nel pieno rispetto delle prerogative del Parlamento”.

Lo dichiara Michele Bordo, vice capogruppo Pd alla Camera.

“Quel che è certo - prosegue l’esponente dem - è che il Pd sosterrà tutte le scelte dell'Esecutivo per contenere l'epidemia, anche perché, come dimostrano i dati sui contagi, i rischi sanitari non sono ancora finiti. Per questa ragione è necessario tenere alta l’attenzione. Il governo quindi fa bene a proseguire con cautela e rigore. D'altronde, è proprio grazie alle scelte di questi mesi se piano piano stiamo tornando alla normalità. Allentare adesso significherebbe correre il rischio di vanificare i risultati importanti raggiunti. Anche per questo motivo - conclude Bordo - l’opposizione farebbe bene a collaborare piuttosto che alimentare la propaganda”.

09/07/2020 - 14:55

“Matteo Salvini lasci stare Berlinguer e i valori della sinistra. Non è degno di quella storia. Berlinguer era per gli ultimi, per la solidarietà. Aveva valori umani autentici. Esattamente l'opposto dell'egoismo vergognoso e populista del leader leghista”.

Lo scrive su Twitter Michele Bordo, vice capogruppo Pd alla Camera.

30/06/2020 - 11:21

La terra dei fuochi ha la mozzarella buona e il mare stupendo ma è anche ad altissima densità mafiosa. I clan, per far prosperare il business dei rifiuti  in quella zona, hanno avvelenato i terreni e bruciato montagne di immondizia, provocando inquinamento e molte vittime per cancro. Roberto Saviano andrebbe ringraziato per le sue battaglie, grazie alle quali è stato possibile far luce su anni di connivenze e di affari illeciti, non dileggiato come fa Salvini. Attaccare Saviano per le sue denunce pubbliche sulla terra dei fuochi equivale a rafforzare la camorra. Strano che Salvini non lo capisca.

Lo dichiara il deputato dem Michele Bordo, vice capogruppo alla Camera

25/06/2020 - 11:44

“Le forze che condividono l’esperienza del governo Conte devono fare tutto il possibile per ricomporre la coalizione, specie in alcune regioni. La Puglia, ad esempio, è troppo strategica per rischiare di consegnarla alle destre. Nel centrosinistra non prevalgano le vendette e la solita autoreferenzialità. Michele Emiliano non è il candidato imposto dal PD, ma è stato scelto da diverse decine di migliaia di persone con le primarie. Fermiamoci a riflettere di più sul programma di governo della Puglia per i prossimi anni per arrivare ad una sintesi. Lo dico anche e soprattutto al M5Stelle. Emiliano è sempre stato, sin dall’inizio, tra i più dialoganti e aperti nei confronti del Movimento. Sarebbe miope non cogliere questo importante dato politico da parte dei grillini”.

Lo dichiara il deputato democratico Michele Bordo, vice capogruppo alla Camera

24/06/2020 - 15:15

“Questo decreto aiuterà la giustizia a ripartire dopo lo stop dell’emergenza sanitaria; contribuirà a rafforzare la lotta contro la mafia; permetterà, attraverso una norma chiara e trasparente, l’utilizzo dell’App Immuni, strumento importante per tracciare i positivi e proseguire con maggiore vigore nella lotta al coronavirus. Io l’ho scaricata non appena è stato possibile. Penso pure che il governo debba investire di più perché l’app venga utilizzata da quanti più cittadini possibili. Solo così, infatti, è in grado di assicurare risultati soddisfacenti nel circoscrivere eventuali nuovi focolai. Ma devo anche dire che il nostro Paese molte volte è strano: quando l’app non c’era tutti chiedevano un sistema di tracciamento, mentre da quando è operativa molti la criticano. Fanno tenerezza quelli, che poi sono gli stessi che condividono di tutto, e anche le cose più personali, con i giganti del web, che affermano di non voler scaricare l’app perché temono per la privacy, anche se sappiamo che i dati raccolti sono assolutamente protetti. A costoro mi permetto dire: siamo seri e non raccontiamo cose che non esistono”.

Così Michele Bordo, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula per annunciare il Sì dei Democratici al voto di fiducia sul decreto Intercettazioni.

“Si è fatta molta propaganda - ha aggiunto Michele Bordo - anche sulle scarcerazioni di diversi detenuti mafiosi al 41 bis o in regime di alta sicurezza che però non c’entrano niente con i provvedimenti sul Covid. Sono state possibili grazie a leggi che esistono da anni nel nostro ordinamento. Al Dap dovevano essere più attenti nel fare le verifiche. Hanno sbagliato e i vertici hanno giustamente rassegnato le dimissioni. Ma la risposta del governo a questa grave sottovalutazione è stata immediata: con le nuove norme di questo decreto sarà adesso necessario acquisire anche il parere della Procura antimafia sulle richieste di scarcerazione e i giudici dovranno rivalutare, con scadenze temporali fissate, la permanenza dei motivi legati all’emergenza sanitaria per giustificare l’eventuale decisione di proroga della detenzione domiciliare”.

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