07/05/2021 - 20:50

Serve strumento normativo per un Centro di coordinamento nazionale

“Noi dobbiamo sfruttare questa pandemia per acquisire una consapevolezza: che nulla sarà più come prima e che dobbiamo fare tutti insieme un salto in avanti per difendere il nostro modo di vita e i nostri valori fondanti,  perchè oggi tutto questo è sotto attacco”.
Così Erico Borghi , responsabile delle  Politiche della sicurezza della direzione nazionale del Pd e membro del Copasir, nel corso di una trasmissione di Radio Immagina dedicata a tema della Cybersecurity.
“Il cyber – ha precisato Borghi-  è un'altra faccia delle politiche di difesa. Discutere oggi di come noi apriamo uno scudo che mette in protezione imprese, pubblica amministrazione, centri di ricerca, banche dati, significa esattamente avere la consapevolezza di questa situazione.” Per l'esponente del Partito Democratico “in questo decennio digitale in cui siamo entrati con la pandemia  non siamo soli:  c'è una strategia importante dell'Ue che è la scala giusta per poter affrontare questa complessità tecnologica” Per Borghi  “ci saranno tre grandi soggetti che giocheranno la partita nei prossimi anni: la Cina, l'America e l'Europa, sempre se l'Europa vuole essere protagonista. Per noi – ha aggiunto- è importante stare dentro a questo percorso,  cosi come è importante che ci siamo dotati di una legge sulla cybersicurezza nel 2019, ma è solo un primo passo, non un traguardo. Una legge – ha ricordato l'esponente del Pd -  che ha stabilito il perimetro di sicurezza nazionale,  una legge che ha introdotto la cosiddetta “golden power” per consentire  allo Stato di intervenire laddove ci sono situazioni critiche in questo settore.” Ma per Borghi “dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti. Sappiamo che l'Europa ha deciso di creare un centro di competenza a livello centrale in questa direzione e noi dovremmo creare il nostro centro di coordinamento nazionale. Il Pd  dice che in questo contesto, in piena consonanza con il lavoro del sottosegretario Gabrielli, occorre   varare rapidamente uno strumento  normativo per assicurare all'Italia di avere il centro di coordinamento nazionale sulla cybersecurity, un luogo nel quale queste attività vengano fatte in maniera sistematica, continuativa e pianificata. In secondo luogo, ci deve essere un soggetto, e per noi democratici deve essere di natura pubblica, proprio perchè deve introdurre un elemento di garanzia e di rafforzamento del sistema dei diritti,  per coordinare molte realtà che lavorano in questo ambito , con il coinvolgimento delle imprese , dei centri di ricerca, delle Università, della società civile.” Per Borghi  “qui si sta scrivendo l'impianto che governerà i prossimi anni la sicurezza cibernetica. E per fare tutto ciò, ha concluso l'esponente del pd,  ora abbiamo le risorse, nell'ambito sia del Pnrr e sia dei fondi statali . I soldi ci sono,  il punto è come spenderli al meglio. Il Pd sarà un soggetto attivo per affiancare il governo al fine di individuare e varare quando prima il centro di coordinamento nazionale in campo di cybersecurity.”

 

16/04/2021 - 18:12

“Un successo dell’azione del Partito democratico e dei deputati Pd grazie al lavoro di Filippo Sensi. Il Pd è il partito della sicurezza e dei diritti di tutti”.

Così il deputato Enrico Borghi, responsabile Sicurezza del Pd, commenta su Twitter la bocciatura da parte del Garante della Privacy del sistema di sorveglianza del Viminale.

10/04/2021 - 15:59

“Auguri alla Polizia di Stato, alle donne e agli uomini della PS cui va il nostro grazie. Sono da sempre al servizio dei cittadini e in prima linea nella tutela della sicurezza, un presidio di democrazia e libertà. Punto di riferimento per il Paese anche in questa emergenza sanitaria”. Lo scrive su twitter Enrico Borghi, deputato Pd e responsabile Politiche per la Sicurezza del Pd.

08/04/2021 - 17:45

“La decisione di alcuni partiti del centro destra di non partecipare ai lavori odierni del Copasir, la cui attività è ripresa dopo lungo tempo, denota lo stato di gravità di una situazione che vede il trasferimento all’interno di una delicata sede istituzionale di dinamiche interne ai partiti e alla coalizione di centrodestra.

Le importanti questioni connesse alla sicurezza nazionale che il Paese sta vivendo impongono un Comitato nel pieno delle proprie funzioni, con la partecipazione di tutte le forze parlamentari e con la capacità di esprimere la più alta sintesi istituzionale come sin qui garantito nei delicati passaggi connessi con la pandemia e con gli aspetti di sicurezza nazionale affrontati nel lavoro comune di questi anni.

Facciamo pertanto appello al senso del responsabilità delle forze politico-parlamentari, stante la delicatezza del ruolo e delle prerogative che la legge affida al Copasir, affinché non si trasformi un luogo così sensibile e delicato in una palestra di esercizi muscolari interni ad una coalizione politica.”

Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari Enrico Borghi (Pd), Federica Dieni (M5S), Maurizio Cattoi (M5S) e Francesco Castiello (M5S), membri del Copasir.

 

30/03/2021 - 20:13

“La ‘coppia di fatto’ del gruppo parlamentare Pd nella XVIII legislatura è arrivata al capolinea! Con la elezione di Debora Serracchiani - ancora auguri! - alla carica di Presidente del Gruppo, decadono tutti i membri dell'ufficio di presidenza. Ho già fatto presente alla nuova capogruppo che, stante il rilevante impegno assunto in seno alla segreteria nazionale, non sono disponibile a proseguire nell'impegno sin qui svolto. Lavori così rilevanti si fanno uno per volta. Con Emanuele Fiano ho fatto per tre anni il ‘segretario delegato d'Aula'. Quello che gli inglesi chiamano ‘the Whip’, ovvero ‘la frusta’ perchè devi tenere i collegamenti tra i leader del partito e del gruppo e il gruppo stesso, assicurando, in particolare, che i suoi componenti siano presenti quando ci sono le votazioni alla Camera e votino secondo le direttive del partito. Abbiamo attraversato tre governi, tre fasi politiche, tre approcci diversi. Lo shock post-elettorale, che cercammo di esorcizzare contestando Conte al suo battesimo in Aula giusto per fargli  capire che non era arrivato in un collegio di educande o davanti ad una platea di annichiliti. Le battaglie d'opposizione contro i decreti Salvini, contro la ‘spazzacorrotti’, contro i provvedimenti populisti del governo giallo-verde.

Poi, il lavoro complesso di tessitura per la nascita del governo Conte 2. La fatica del compromesso, lo sforzo della mediazione, le tensioni di una maggioranza complessa, il successo del rinnovo delle commissioni parlamentari con un negoziato ben condotto. Fino ad arrivare al governo Draghi.

E noi, per dirla con Ligabue, ‘sempre lì, lì nel mezzo, finché ne hai stai lì’... Di giorno e -talvolta- anche di notte!

E' stata una straordinaria esperienza, umana e professionale, che mi ha consentito di conoscere in modo molto approfondito il funzionamento della macchina parlamentare, e di scoprire meccanismi, modalità e anche qualche trucco con il quale la volontà popolare si traduce in legge.

Per questa esperienza voglio ringraziare per la fiducia Graziano Delrio, che mi ha chiesto di affiancarlo tre anni fa. E con lui il direttore Roberto Traversa, le straordinarie Renata Felice e Claudia D'Angeli, l'addetto stampa Piero Vizzani e tutto il personale del gruppo per la collaborazione e la professionalità di questi anni. Alle mie colleghe e ai miei colleghi deputati Pd, grazie per la pazienza con la quale avete sopportato in questi tre anni le indicazioni e le modalità del nostro lavoro. Al mio fratello di lotta e di battaglia Lele Fiano, un grande abbraccio nella certezza che continueremo ancora, insieme, a lottare per gli ideali che ci hanno fatto trovare”.

Lo scrive su Facebook Enrico Borghi, deputato Pd e responsabile Sicurezza della segreteria nazionale del Partito Democratico, il quale ha svolto fin qui in questa legislatura il ruolo di Segretario delegato d'Aula insieme a Emanuele Fiano.

25/03/2021 - 11:44

"Per risolvere la propria crisi di credibilità, la politica deve tornare a mettersi in ascolto di ciò che accade nella società, deve comprendere che la pandemia sta enfatizzando il livello delle diseguaglianze nel nostro Paese, deve tenere conto di come cambia la società.
Il fatto che la nuova segreteria del Pd di Enrico Letta abbia voluto mettere al centro i temi dei giovani, delle donne, dello ius soli ci dice questo: la volontà di costruire l'Italia della post-pandemia partendo da coloro che stanno pagando più di tutti il peso di questa drammatica vicenda".
Lo ha dichiarato questa mattina il deputato democratico Enrico Borghi, responsabile Sicurezza e membro della segreteria del Pd, intervenendo nella trasmissione "Coffee Break" su La7.
"L'uscita della pandemia ha bisogno di pensieri lunghi, progetti forti e leadership adeguate e credibili. Quelle rappresentate oggi da Mario Draghi alla guida del governo e da Enrico Letta alla guida del centrosinistra".

24/03/2021 - 13:49

“E' iniziato il lavoro. Ci aspetta una stagione impegnativa. Di costruzione e di ascolto. Stiamo attraversando una fase storica di una delicatezza estrema. Come insegna Yascha Mounk, ci sono lunghi decenni in cui la Storia sembra rallentare fin quasi a fermarsi. E poi ci sono anni brevissimi nei quali tutto cambia, di colpo. E cose che apparivano immutabili sembrano sul punto di andare in pezzi. E' un momento simile a quello in cui ci troviamo. La pandemia sta accelerando e amplificando i fenomeni di cambiamento in corso. Sul piano socio-economico (con le transizioni tra modelli di sviluppo e incrocio tra ambiente e tecnologia), sul piano politico (con la crisi della democrazia rappresentativa e la tentazione delle "democrature" sovraniste), sul piano geo-politico (con l'aperta sfida per la leadeship globale tra Stati Uniti d'America e Cina, che sottende allo vero e proprio scontro del XXI secolo tra il modello del capitalismo liberaldemocratico e quello del capitalismo politico a sfondo autoritario).
Far parte di un organismo di elaborazione e guida politica in questo frangente è una responsabilità ancora più forte. Che si accentua se si pensa che il nostro compito, insieme a tutta la comunità delle donne e degli uomini del Partito Democratico, è quello di contribuire al processo di modernizzazione e di riflessione sul futuro della democrazia nella società del post-pandemia. La democrazia non è mai un dato acquisito per sempre, un totem immutabile da osservare come un simulacro. Al contrario, è un processo che si sviluppa, si forma e si alimenta (o si può spegnere) dentro il turbine della Storia, nelle convulsioni delle modificazioni sociali, produttive, economiche, territoriali.
Oggi viviamo in un Paese nel quale, dopo anni di rivoluzioni annunciate retoricamente poi tutte spentesi come stelle della notte di San Lorenzo, le attese e le speranze si sono trasformate in disorientamento, la soluzione dei problemi si è sublimata in una emergenza costante e perpetua abbandonando l'analisi e il pensiero lungo, e il contagio delle paure che emergono dal cambiamento può trasformarsi in rabbia. Eppure, è dentro questo contesto che alla società italiana si impone un ripensamento generale e strutturale, una grande idea per la post-pandemia, uno sguardo ai prossimi vent'anni, per le nuove generazioni, per noi stessi.
Fare politica in questo momento è al tempo stesso affascinante e tremendo. E anche per questo non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo sbagliare. Ma farcela! Per l'Italia e per i nostri valori nei quali crediamo. Buon lavoro a tutte e a tutti noi”.

Lo scrive su facebook Enrico Borghi, deputato Pd e responsabile Sicurezza della segreteria nazionale del Partito Democratico.

22/03/2021 - 11:48

“Facciamo fronte comune per modificare il testo del decreto Sostegni al Senato. Al Piemonte, secondo i parametri con cui verrebbero assegnate le risorse, legate non al calo di fatturato degli impianti ma alla presenza di strutture turistico-alberghiere, andrebbero appena 35 milioni di euro, poco meno addirittura della Valle d’Aosta. La nostra Regione merita di più». A lanciare l’appello sono i deputati piemontesi del Pd Francesca Bonomo ed Enrico Borghi.

“Il governo - sottolineano i deputati dem - grazie all’impegno di tutti i parlamentari sensibili al tema montagna, ha messo a disposizione la cifra cospicua di 700 milioni di euro, ma è stata suddivisa in maniera squilibrata. I parametri previsti dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia tengono conto delle presenze alberghiere in termini di notti dormite in struttura e questo significa penalizzare le stazioni di piccola e media dimensione, non solo delle Alpi, ma anche degli Appennini e quelle realtà in cui ci sono molte seconde case, come nella caratteristica piemontese”.

“C’è da tenere conto - concludono Bonomo e Borghi - di un dato fondamentale: il testo, con tutta probabilità, sarà modificato al Senato. Speriamo di ottenere la trasversalità di tutti i parlamentari, non solo piemontesi, per riuscire a cambiare i criteri di assegnazione e ripartire i fondi in maniera più equa”

22/03/2021 - 08:58

 Su vaccini e sulle scelte che devono essere fatte in merito alla campagna vaccinale dobbiamo fidarci della scienza, evitando che la politica sposi o addirittura enfatizzi l’emotività e la logica da tifoseria”. Lo ha dichiarato stamattina l’on. Enrico Borghi, membro della segreteria nazionale del Pd e responsabile sicurezza, intervenendo in diretta televisiva al programma “Aria Pulita” sull’emittente La7Gold.
“Il fatto di avere un organismo come l’EMA che certifica la correttezza dei vaccini è una garanzia per la salute di tutti i cittadini, ed è meglio un controllo in più che uno in meno. Per quel che riguarda lo Sputnik russo, verso il quale la Lega ha una sorta di strabismo di Venere, la situazione è molto chiara: il vaccino russo attualmente non è sul mercato, perché non ancora certificato. Quando i produttori russi avranno aperto i loro siti produttivi all’EMA, e avranno dimostrato che la produzione di quel vaccino è conforme agli standard di sicurezza e di garanzia che viene richiesto per tutti gli altri vaccini, le autorità sanitarie sapranno cosa fare. La soluzione agli approvvigionamenti, come giustamente sta facendo il Presidente Draghi, non sta comunque nell’invocare miracolistici vaccini russi o cinesi che allo stato non esistono ma nell’intensificazione del coordinamento UE, oltre che nell’evitare che ogni Regione proceda in ordine sparso”.

17/03/2021 - 19:14

“Buon lavoro a Irene Tinagli e Peppe Provenzano, nuovi vicesegretari del Partito democratico. C'è molto da fare, tanto lavoro da svolgere per i valori democratici. Andiamo avanti!”.

Così su Twitter Enrico Borghi, dell’ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

17/03/2021 - 11:43

"La riduzione dei fondi destinati alle aree interne nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di cui si parla oggi sui media, non appare certo una scelta oculata.
Al contrario, a nostro avviso appare molto più opportuno procedere -sulla scorta di soluzioni già adottate da altri paesi europei come ad esempio la Spagna- con una riserva di quota finalizzata ad una politica specifica e integrata contro l'invecchiamento, lo spopolamento e la desertificazione dei territori montani e delle aree interne.
Serve un'iniziativa trasversale alle azioni del PNRR che realizzi una vera e propria "Strategia Nazionale per le Aree Montane e Interne", accelerando i processi di spesa, puntando sulla qualificazione delle pubbliche amministrazioni locali e sul loro potenziamento tecnico-professionale.
Per eliminare la frattura tra urbano e rurale e tra centro e periferie oggi esistente, e in fase di dilatazione a causa della pandemia, dobbiamo declinare in maniera adeguata alla specificita' dei territori i sei settori intervento del PNRR, creando un forte raccordo tra Stato e autonomie locali, puntando su pianificazioni di area vasta e sulla capacità dei territori di esprimere azioni unitarie.
Con il lancio di apposite manifestazioni di interesse, e con una riserva specifica di fondi per queste aree, si potrebbe realizzare un vero e proprio New Deal per la montagna e le aree rurali, indispensabile per il riequilibrio del Paese  e per la riduzione delle fratture territoriali che l'Europa pone tra gli obiettivi essenziali di Next Generation Eu".

Lo dichiarano in una nota i deputati democratici Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, e Roger De Menech, vicepresidente della commissione difesa alla Camera.

16/03/2021 - 10:24

“Nel sangue di cinque servitori dello Stato che oggi ricordiamo, in quel 16 marzo di 43 anni fa, si realizzava l’interruzione dell’evoluzione democratica dell’Italia. Per tanti, troppi versi siamo ancora in #ViaFani...”. Lo scrive su twitter Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

11/03/2021 - 14:09

“Segnali di navigazione non tranquillissima del governo dal versante Lega: si fa il gruppo sovranista in Ue, ci si astiene sulla conversione del decreto Covid costruito sulla linea della prudenza che Draghi ha fatto propria. Ci tocca ancora a noi tirare la carretta...”.

Così il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, sul suo profilo Twitter.

09/03/2021 - 16:42

Professor @GiuseppeConteIT , il suo portavoce ha appena definito molti parlamentari Pd che l’hanno sostenuta “cancri da estirpare”. È ancora il suo portavoce? Nel caso, rappresenta il suo pensiero?! In caso contrario, attendiamo dissociazione.

Così il deputato dem Enrico Borghi

09/03/2021 - 16:29

“Mi hanno insegnato da piccolo che quando cominciano ad insultarti hai iniziato a vincere la partita. Oggi, dopo giorni di una sequela di altissime perle, abbiamo raggiunto l’acme e siamo stati annoverati ”cancri da estirpare”. Ben arrivato sul terreno della sconfitta, ing. Casalino”.

Così su Twitter il deputato dem Enrico Borghi a proposito delle affermazioni fatte da Rocco Casalino in una trasmissione televisiva.

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