23/06/2022 - 18:51

"È molto importante che la Strategia aree interne prosegua e veda, tra le 23 aree che riceveranno 4 milioni di euro di finanziamenti nazionali a valere sulla nuova Programmazione comunitaria, anche la Valsesia con una parte di territorio Biellese orientale. Due Unioni montane piemontesi che hanno lavorato insieme per comporre un dossier di proposte per rigenerare i servizi alla collettività e individuare nuove opportunità di sviluppo economico. Il percorso che avevo seguito e coordinato quando ero Presidente Uncem e come parlamentare con una forte spinta del Partito Democratico, oggi va avanti e ha bisogno di Regioni che diano gambe al percorso. Il Piemonte deve trovare risorse aggiuntive per le nuove due aree, Valsesia e Terre del Giarolo, nell'Alessandrino. Ma la Regione Piemonte deve anche sbloccare completamente le azioni che le prime quattro aree interne selezionate nel 2014 hanno previsto. Valli dell'Ossola, Valli Grana e Maira, Valli di Lanzo e Val Bormida hanno necessità di politiche regionali efficaci, meno fragili e meno timide come invece sono state in questi ultimi due anni. Si accelerino i processi, come avevamo fatto nel 2014 a livello nazionale investendo risorse previste da due diverse leggi di bilancio, rafforzate con risorse economiche previste nella legge di bilancio 2020, su proposta del Pd. Due anni fa in Parlamento, con un mio emendamento, abbiamo previsto 100 milioni per la prevenzione degli incendi boschivi e 200 milioni per potenziare la SNAI. Ora facciano altrettanto le Regioni, azionandosi efficacemente anche nel dare fisionomia più chiara e stabile al sistema delle Unioni montane di Comuni".

Lo afferma il deputato dem Enrico Borghi, membro del Copasir e della Segreteria del Partito Democratico.

03/06/2022 - 13:58

“Al senatore Salvini chiedo, al di fuori di ogni generico slogan, cosa intenda lui per ‘pace’. Rifiutare le sanzioni, contestare il sostegno alla resistenza ucraina, isolarci dai nostri alleati, è forse la strada di quella che lui chiama pace? O non è invece la strada della capitolazione dell'Ucraina e, con essa, il ritorno in Europa della tragica concezione della violenza come levatrice della Storia? Si parla di pace. Sì, ma quale pace? Quella figlia della libertà di un popolo, o della occupazione di una Nazione? Non si possono chiamare con lo stesso nome cose diverse. E, soprattutto, qual è il prezzo della pace?”.

 

Così il deputato dem e componente del Copasir, Enrico Borghi, intervistato da Radio Cusano Campus.

“Possiamo noi abbandonare gli ucraini a sé stessi - ha aggiunto - lasciandoli in balia di un avversario che sta mettendo in atto dei crimini contro l’umanità? E’ questo il prezzo di ciò che qualcuno chiama ‘pace’, o è solo la cifra del cinismo di qualcuno? Se noi siamo i guerrafondai, i venditori di armi, quelli con l’elmetto in testa, allora chiedo a Salvini: perché stai al governo con noi? Perché hai votato la risoluzione che autorizza l’invio delle armi in Ucraina? Perché hai votato il decreto Ucraina che invia materiale militare a Kiev e conferma l’impegno italiano nella Nato? E alla luce di tutto ciò - ha concluso - questo è il tempo dei guerrafondai o piuttosto quello dei parolai?”.

28/05/2022 - 11:49

“Sta tornando il tempo del primato della politica, lavoriamo affinché trovi politici all’altezza. Il Paese ha necessità di una classe dirigente che sappia interpretare la fase storica delicata all’interno della quale siamo immersi. Oggi occorre più politica, per garantire che le scelte gravose che dobbiamo assumere siano ispirate dall’interesse nazionale per il futuro del nostro Paese”.

Così Enrico Borghi, componente della Segreteria del Partito democratico, intervenendo all’iniziativa ‘Il Nord e i riformisti: quale agenda per le prossime sfide’, in corso al Palazzo delle Stelline a Milano, con Lorenzo Guerini, Debora Serracchiani, Simona Malpezzi, Alessandro Alfieri, Emanuele Fiano e numerosi deputati e consiglieri regionali democratici del nord.

“Sicurezza e pace - ha proseguito l’esponente dem - sono due esigenze e devono essere due priorità, compito della Politica è quello di riuscire a fare sintesi e a non cavalcarle strumentalmente come qualche leader politico in questi giorni sta facendo. In tal senso, la vicenda della presunta visita di Salvini a Mosca all’insaputa del governo è scandalosa. Non esiste che un leader di un partito di governo assuma una iniziativa diplomatica senza averla concordata con il Presidente del Consiglio, rischiando di indebolirlo agli occhi del mondo. Fa tornare alla memoria il Togliatti del novembre 1946, che incontrò Tito all’insaputa di De Gasperi prospettando un accordo diplomatico su Trieste all’Italia e Gorizia alla Jugoslavia. Pochi mesi dopo, venne accompagnato fuori dal governo. Sul piano diplomatico una iniziativa simile di Salvini vale pressoché zero, ma sul piano politico è un macigno”.

26/05/2022 - 17:51

"Ciriaco De Mita è stato la Politica. I suoi ragionamenti, le sue analisi, le tattiche combinate alle strategie, la voglia di intravedere il futuro restando ancorato alla realtà, lo sforzo di riformare e ammodernare le istituzioni e la vita politica partendo da riflessioni di insieme e da sguardi lunghi. In ogni colloquio, si imparava qualcosa. Una sorta di pedagogia politica costante. Dei molti colloqui, mi colpì il suo riferimento a una poesia di Garcia Lorca: “quando morirò, seppellitemi con la mia chitarra”. La sua chitarra è stata un’intelligenza acuta, per molti versi unica, messa a disposizione di una grande passione per la Politica, e quindi per l’Uomo. Mancherà a tanti. A Dio, Presidente". Così in un post su Fb Enrico Borghi componente della Segreteria del PD.

24/05/2022 - 18:31

“Il riparto del Fondo Nazionale Montagna 2022 sarà di 110 milioni di euro. Un’ottima notizia che consentirà a tutte le comunità montane di finanziare progetti, nuovi impianti, infrastrutture grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili e nuove tecnologie. Il finanziamento è stato il risultato del lavoro di tutte le forze parlamentari di maggioranza e il gruppo del PD si è impegnato in prima linea per la tutela delle comunità montane, per mettere fine al digital divide fra i vari territori e fare in modo che le risorse venissero ben investite”.

Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd Gianluca Benamati, Roger De Menech ed Enrico Borghi.

13/05/2022 - 15:09

"Nella mattinata di oggi, 4000 Comuni italiani hanno ricevuto una Pec dal Ministero dell'Interno nella quale viene comunicato che sono revocati diverse centinaia di milioni di euro di contributi, per circa 4800 opere pubbliche. Interventi che vanno da opere per l'efficientamento energetico, alla messa in sicurezza di scuole ed edifici. Le motivazioni della revoca sono diverse, a partire da questioni burocratiche sui portali della registrazione degli interventi o termini di inizio lavori non eseguiti. Non possiamo, proprio in questo momento storico, permettere che i Comuni si vedano revocati contributi importanti ricevuti. Per questo, chiediamo alla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese un provvedimento che permetta agli Enti di risolvere i problemi, sanare ritardi ed errori materiali, consentire l'avvio dei lavori entro la fine del 2022. Gli Enti locali hanno oggi grandi difficoltà di personale, macchine amministrative che faticano a coprire tutte le esigenze e necessità di cittadini e imprese. Serve uno Stato che con soluzioni sussidiarie e secondo i ruoli sanciti dalla Costituzione, agevoli gli Enti locali, senza complicare l'operatività e l'efficacia di investimenti a vantaggio delle collettività”.

Lo affermano i deputati on. Debora Serracchiani, capogruppo alla Camera del Partito Democratico, e l'on. Enrico Borghi, membro della Segreteria Pd.

05/05/2022 - 18:23

“Raccogliamo l’allarme lanciato ieri dal Capo di Stato Maggiore della Difesa sul ruolo bellico della disinformazione russa, delle fake news, dell’interferenza pianificata nei confronti dell’opinione pubblica al fine di influenzare i governi sulla vicenda Ucraina. Un tema che conferma l’allarme lanciato dal Copasir, e da noi democratici sottolineato in vari passaggi istituzionali e pubblici. È una conferma autorevole di un fenomeno in atto, che deve essere avvertito in tutti i suoi aspetti e che deve indurre ciascuno alle proprie responsabilità. Ed è esattamente la conferma che il tema dell’ingerenza russa, della disinformazione e della propaganda che ne discende è un tema connesso alla sicurezza del Paese”.

Lo ha detto l’on. Enrico Borghi, responsabile politiche della sicurezza del Partito Democratico, intervenendo al Senato alla riunione congiunta delle commissioni parlamentari difesa per l’audizione del ministro Guerini sul tema Ucraina.

04/05/2022 - 09:20

“L’Esercito oggi compie 161 anni: grazie per il vostro impegno per la nostra Repubblica, che ci assicura pace, sicurezza e democrazia. In questi tempi complessi e difficili, riscopriamo e apprezziamo ancor più il vostro importante servizio al popolo italiano”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, membro della segreteria nazionale e responsabile delle politiche della sicurezza del Partito Democratico.

01/05/2022 - 14:37

Solidarietà agli agenti della polizia di Stato aggrediti e feriti a Torino. I facinorosi, i violenti e i provocatori non hanno nulla a che vedere con i lavoratori, con la democrazia e con il primo maggio.

Lo scrive Enrico Borghi, responsabile sicurezza Pd

27/04/2022 - 13:02

“E’ indispensabile l’inserimento delle attività di produzione di energia idroelettrica tra i campi di rilevanza strategica per i quali il governo può prevedere l’esercizio del Golden Power”. Lo dichiara l’on. Enrico Borghi, membro del Copasir e responsabile politiche della sicurezza della segreteria nazionale del Partito Democratico.
“Le complesse discussioni attorno alla legge sulla concorrenza -prosegue Borghi- alimentano la preoccupazione da noi già espressa circa il rischio che la gestione degli impianti idroelettrici italiani cada in mani straniere, addirittura anonime se venisse approvato  l’emendamento di introduzione della finanza di progetto che rischierebbe di mettere nelle mani di fondi stranieri, anche sovrani e anche estranei al nostro sistema di alleanza e di difesa, parti del settore idroelettrico nazionale. Allo stato, l’attività di produzione di energia idroelettrica, ma anche di qualsiasi altra fonte rinnovabile, non rientra tra i settori di rilevanza strategica per i quali può scattare lo scudo di poteri speciali. Ciò è anche confermato dal fatto che nel corso del 2021, di fronte ad acquisizioni di aziende attive nel settore idroelettriche, all’esito dell’ istruttoria Palazzo Chigi ha optato per la non applicabilità della normativa Golden Power, giustificando le operazioni notificate come non rientranti nel perimetro di attuazione della normativa sui poteri speciali. Dal nostro punto di vista, quindi, è indispensabile che si proceda con una riforma della normativa estendendo l’applicazione dei poteri speciali al settore idroelettrico e alle altre fonti rinnovabili, e quindi verificare l’applicabilità della normativa Golden Power ai bandi già emessi o in corso di emissione da parte delle Regioni per la concessione in gestione delle infrastrutture energetiche”.

13/04/2022 - 13:34

“Il centrodestra innesta la retromarcia propagandistica: ora non chiede più lo “stralcio” del catasto, ma una “modifica”. Dopo giorni di minacce e sparate, parte la ritirata strategica. Forse hanno capito anche loro che un censimento non è una imposta. Bene arrivati”. Lo scrive su twitter Enrico Borghi, deputato Pd della segreteria nazionale.

12/04/2022 - 17:04

Dichiarazione di Enrico Borghi, deputato Pd e responsabile Sicurezza del Partito Democratico

“Abbiamo partecipato con coinvolgimento emotivo e con piena condivisione alla cerimonia di oggi al Pincio, per i 170 della Polizia di Stato. Il presidio garantito dalle donne e dagli uomini della Ps per la libertà, la democrazia e l’ordine pubblico in Italia è essenziale, ed è stato acuito da questi complessi anni di pandemia, di disagio sociale e oggi di guerra in Europa. Per questo, il nostro ringraziamento -unitamente al nostro commosso e grato ricordo per i caduti in servizio- è ancora maggiore, e si vuole estendere attraverso il Capo della Polizia, Lamberto Giannini, a tutte le poliziotte e i poliziotti in divisa che prestano il loro prezioso servizio a favore della nostra Repubblica.

03/04/2022 - 16:10

“Hanno sparato a dei civili, inermi, dopo aver legato le loro mani dietro la schiena. E hanno lasciato i loro corpi sulla strada, in segno di totale disprezzo. È un crimine contro l’umanità. È una cosa inaccettabile. Ha ragione Enrico Letta: basta acquistare gas e petrolio che armano queste stragi. Non possiamo rimanere inerti, silenti, passivamente spettatori. Bucha urla! Come fece Srebrenica. Allora ci voltammo. Ignavi. E ora? No, non possiamo tacere ne’ stare fermi!”.

Così il deputato dem, Enrico Borghi, della segreteria nazionale del Pd.

28/03/2022 - 09:24

“Se c’è una lezione da trarre da questo shock della guerra, insieme con l’energia, la difesa e il digitale in comune, è quella di dover far nascere l’Europa della migrazione. Per una sorta di nemesi storica, proprio i paesi di Visegrad che hanno boicottato in questi anni una risposta europea a questo fenomeno sono quelli che vengono maggiormente colpiti dal drammatico flusso di profughi. E quindi si accorgono loro per primi, e i loro sostenitori in Europa, che il modello di Dublino basato sulla risposta nazionale ad un fenomeno globale non regge. In Ucraina è in atto un esodo biblico, e i numeri sono destinati ad aumentare se purtroppo la guerra non cesserà. Oggi in Italia arrivano 3.000 profughi ucraini al giorno, e in tre mesi abbiamo  raggiunto la cifra di quelli arrivati lo scorso anno. È evidente che questo necessita un salto europeo per far fronte a questo fenomeno, perché non esistono profughi di serie A e di serie B, si accolgono le persone in base all’articolo 10 della Costituzione e non in base al colore della pelle e quindi ci sarà bisogno di capacità di risposta comune, sia per i profughi che arrivano da Est che da quelli che arrivano da Sud e che potrebbero aumentare come effetto-rimbalzo della guerra.”
Lo ha detto stamattina in diretta televisiva su “La 7Gold-Aria Pulita” il responsabile sicurezza del Pd, on. Enrico Borghi.

23/03/2022 - 16:55

“Il Consiglio Affari Esteri e Difesa dell’Unione Europea ha approvato la Bussola strategica, uno strumento per rafforzare la politica di sicurezza e di difesa dell’Ue entro il 2030, con l’istituzione, tra l’altro, della forza di schieramento rapido dell’Ue. La Bussola Strategica è un traguardo importante, e un passo rilevante verso l’Europa della Difesa. Abbiamo dunque chiesto al ministro Lorenzo Guerini, quali saranno le prossime tappe della difesa italiana, e della ricerca civile, nell’ambito del percorso verso la costruzione di un sistema di difesa europeo”. Lo dichiara Andrea Frailis, deputato Pd e componente della commissione Difesa, intervenendo in Aula per il Question time.

Nella replica Enrico Borghi, responsabile Pd per le politiche della sicurezza, ha per prima cosa espresso la solidarietà dei democratici al ministro Guerini per l’inaccettabile attacco ricevuto dal governo russo. Poi ha evidenziato come questo sia “il tempo delle responsabilità. I complessi scenari internazionali – ha proseguito l’esponente dem – ci hanno condotti a un bivio. Chi sarà l’artefice della nostra sicurezza futura, saremo noi o saranno gli altri? Saremo autonomi perché adulti, o dipendenti da altri perché impreparati? Per questo ci soddisfano sia le parole del Presidente Draghi, che la risposta del ministro Guerini rispetto ad una vera difesa europea. I 5mila soldati del contingente europeo sono il primo passo, dobbiamo rafforzare il percorso di una difesa comune. L’esercito europeo significa più sicurezza per le nostre comunità, significa pace”

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