22/03/2021 - 11:48

“Facciamo fronte comune per modificare il testo del decreto Sostegni al Senato. Al Piemonte, secondo i parametri con cui verrebbero assegnate le risorse, legate non al calo di fatturato degli impianti ma alla presenza di strutture turistico-alberghiere, andrebbero appena 35 milioni di euro, poco meno addirittura della Valle d’Aosta. La nostra Regione merita di più». A lanciare l’appello sono i deputati piemontesi del Pd Francesca Bonomo ed Enrico Borghi.

“Il governo - sottolineano i deputati dem - grazie all’impegno di tutti i parlamentari sensibili al tema montagna, ha messo a disposizione la cifra cospicua di 700 milioni di euro, ma è stata suddivisa in maniera squilibrata. I parametri previsti dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia tengono conto delle presenze alberghiere in termini di notti dormite in struttura e questo significa penalizzare le stazioni di piccola e media dimensione, non solo delle Alpi, ma anche degli Appennini e quelle realtà in cui ci sono molte seconde case, come nella caratteristica piemontese”.

“C’è da tenere conto - concludono Bonomo e Borghi - di un dato fondamentale: il testo, con tutta probabilità, sarà modificato al Senato. Speriamo di ottenere la trasversalità di tutti i parlamentari, non solo piemontesi, per riuscire a cambiare i criteri di assegnazione e ripartire i fondi in maniera più equa”

22/03/2021 - 08:58

 Su vaccini e sulle scelte che devono essere fatte in merito alla campagna vaccinale dobbiamo fidarci della scienza, evitando che la politica sposi o addirittura enfatizzi l’emotività e la logica da tifoseria”. Lo ha dichiarato stamattina l’on. Enrico Borghi, membro della segreteria nazionale del Pd e responsabile sicurezza, intervenendo in diretta televisiva al programma “Aria Pulita” sull’emittente La7Gold.
“Il fatto di avere un organismo come l’EMA che certifica la correttezza dei vaccini è una garanzia per la salute di tutti i cittadini, ed è meglio un controllo in più che uno in meno. Per quel che riguarda lo Sputnik russo, verso il quale la Lega ha una sorta di strabismo di Venere, la situazione è molto chiara: il vaccino russo attualmente non è sul mercato, perché non ancora certificato. Quando i produttori russi avranno aperto i loro siti produttivi all’EMA, e avranno dimostrato che la produzione di quel vaccino è conforme agli standard di sicurezza e di garanzia che viene richiesto per tutti gli altri vaccini, le autorità sanitarie sapranno cosa fare. La soluzione agli approvvigionamenti, come giustamente sta facendo il Presidente Draghi, non sta comunque nell’invocare miracolistici vaccini russi o cinesi che allo stato non esistono ma nell’intensificazione del coordinamento UE, oltre che nell’evitare che ogni Regione proceda in ordine sparso”.

17/03/2021 - 19:14

“Buon lavoro a Irene Tinagli e Peppe Provenzano, nuovi vicesegretari del Partito democratico. C'è molto da fare, tanto lavoro da svolgere per i valori democratici. Andiamo avanti!”.

Così su Twitter Enrico Borghi, dell’ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

17/03/2021 - 11:43

"La riduzione dei fondi destinati alle aree interne nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di cui si parla oggi sui media, non appare certo una scelta oculata.
Al contrario, a nostro avviso appare molto più opportuno procedere -sulla scorta di soluzioni già adottate da altri paesi europei come ad esempio la Spagna- con una riserva di quota finalizzata ad una politica specifica e integrata contro l'invecchiamento, lo spopolamento e la desertificazione dei territori montani e delle aree interne.
Serve un'iniziativa trasversale alle azioni del PNRR che realizzi una vera e propria "Strategia Nazionale per le Aree Montane e Interne", accelerando i processi di spesa, puntando sulla qualificazione delle pubbliche amministrazioni locali e sul loro potenziamento tecnico-professionale.
Per eliminare la frattura tra urbano e rurale e tra centro e periferie oggi esistente, e in fase di dilatazione a causa della pandemia, dobbiamo declinare in maniera adeguata alla specificita' dei territori i sei settori intervento del PNRR, creando un forte raccordo tra Stato e autonomie locali, puntando su pianificazioni di area vasta e sulla capacità dei territori di esprimere azioni unitarie.
Con il lancio di apposite manifestazioni di interesse, e con una riserva specifica di fondi per queste aree, si potrebbe realizzare un vero e proprio New Deal per la montagna e le aree rurali, indispensabile per il riequilibrio del Paese  e per la riduzione delle fratture territoriali che l'Europa pone tra gli obiettivi essenziali di Next Generation Eu".

Lo dichiarano in una nota i deputati democratici Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, e Roger De Menech, vicepresidente della commissione difesa alla Camera.

16/03/2021 - 10:24

“Nel sangue di cinque servitori dello Stato che oggi ricordiamo, in quel 16 marzo di 43 anni fa, si realizzava l’interruzione dell’evoluzione democratica dell’Italia. Per tanti, troppi versi siamo ancora in #ViaFani...”. Lo scrive su twitter Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

11/03/2021 - 14:09

“Segnali di navigazione non tranquillissima del governo dal versante Lega: si fa il gruppo sovranista in Ue, ci si astiene sulla conversione del decreto Covid costruito sulla linea della prudenza che Draghi ha fatto propria. Ci tocca ancora a noi tirare la carretta...”.

Così il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, sul suo profilo Twitter.

09/03/2021 - 16:42

Professor @GiuseppeConteIT , il suo portavoce ha appena definito molti parlamentari Pd che l’hanno sostenuta “cancri da estirpare”. È ancora il suo portavoce? Nel caso, rappresenta il suo pensiero?! In caso contrario, attendiamo dissociazione.

Così il deputato dem Enrico Borghi

09/03/2021 - 16:29

“Mi hanno insegnato da piccolo che quando cominciano ad insultarti hai iniziato a vincere la partita. Oggi, dopo giorni di una sequela di altissime perle, abbiamo raggiunto l’acme e siamo stati annoverati ”cancri da estirpare”. Ben arrivato sul terreno della sconfitta, ing. Casalino”.

Così su Twitter il deputato dem Enrico Borghi a proposito delle affermazioni fatte da Rocco Casalino in una trasmissione televisiva.

03/03/2021 - 15:59

“Abbiamo chiesto alla ministra Lamorgese quali sistemi di riconoscimento facciale intenda utilizzare per le attività di competenza del Ministero, o se invece non ritenga opportuno una moratoria in attesa di una migliore definizione della normativa in materia di privacy, in considerazione del fatto che tali sistemi risultano essere sempre più diffusi malgrado le preoccupazioni crescenti in merito alla loro efficienza e ai rischi per la privacy. Del resto la Risoluzione del Parlamento europeo del 20 gennaio 2021 sull'Intelligenza Artificiale ha invitato la Commissione Europea a prendere in considerazione l'introduzione di una moratoria sull'utilizzo di tali sistemi da parte dello Stato nei luoghi pubblici”.

Lo dichiara Filippo Sensi, deputato del Partito democratico, intervenendo in Aula per il Question time.

Nella replica, affidata a Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd, si evidenza soddisfazione per la risposta della Ministra, sottolineando come

“il rapporto tra individui, tecnologie e società sia oggi di tipo nuovo. L’interazione sociale - prosegue Borghi - consente attraverso l'utilizzo e il controllo dei di big data una potenziale schedatura di ognuno di noi, nessuno escluso. Facciamo notare che ci sono casi di aziende straniere che regalano ai comuni sistemi di video sorveglianza con riconoscimento facciale. Questi strumenti, se male utilizzati, potrebbero portare a scambi di persone, al controllo individuale e al tracciamento improprio, dati che incrociati con i social ci porterebbe a sistemi di vigilanza con tratti orwelliani. Il progresso tecnologico non può andare a discapito delle libertà fondamentali e dei diritti inalienabili delle persone. Questo è per noi un punto non negoziabile. Anche per questo, così come sta avvenendo negli Stati Uniti e in Canada, sosteniamo una moratoria su questi strumenti di riconoscimento facciale, in modo di avere il tempo per costruire uno strumento legislativo adeguato”.

02/03/2021 - 10:08

Ho atteso un giorno, prima di scrivere queste note. Dopo la lettura della “Repubblica” di ieri, nonostante la stima nella giornalista Annalisa Cuzzocrea, pensavo che oggi avrei trovato qualche correzione, una lettera di precisazione, una intervista di riassetto.
Invece no. Quelle frasi, attribuite all’ex Presidente del Consiglio e leader “in pectore” del Movimento 5 Stelle, vengono assunte nella loro paternità.
“E’ evidente -ha dichiarato Giuseppe Conte- per per noi (il M5S) l’asse è quello di centro sinistra. (....) Al contempo, però, dobbiamo avere quel populismo sano che è stato il motore del mio primo governo, non per prendercela con gli immigrati o parlare alla pancia del Paese, ma per non subire le lobby che in Italia hanno influenza soprattutto sul centrosinistra”.
Vede, professor Conte, se questa è la sua prima lezione da leader di un partito che si propone di allearsi con noi, è proprio una lezione sbagliata.
Perchè nel centrosinistra, almeno quello che abbiamo in mente noi dai tempi dell’Ulivo in poi, non esistono spazi per gli ossimori. C’è la strada faticosa, e che a tratti si smarrisce, del riformismo e della solidarietà, della modernizzazione delle istituzioni come metodo per la garanzia dei diritti di tutti e dei più deboli in particolare, della democrazia dell’alternanza. Ma non c’è spazio per gli ossimori. Il suo “populismo sano” del suo primo governo, così come il “sovranismo gentile” sostenuto da Di Maio prima di ribattezzarsi “moderato e liberale” (Piero Gobetti da lassù si eserciti nella pratica del perdono...) non appartiene in alcun modo al nostro perimetro di azione. Noi fummo orgogliosamente all’opposizione di quel “populismo sano” che si genufletteva a Mosca, apriva la porta a Pechino, lisciava il pelo al suprematismo trumpiano. Noi fummo antagonisti di quel “populismo sano” che fu la camera d’incubazione e di pratica dei  peggiori decreti della storia della Repubblica i “sicurezza 1 e 2” che furono un passaggio triste della pagina dei diritti e della libertà in Italia. Noi contestammo con radicalità e decisione il programma fiscale del suo primo governo, che si proponeva di introdurre la “flat tax” introducendo sul piano fiscale una normativa anticostituzionale che favoriva sfacciatamente i ricchi a scapito del ceto medio e dei più poveri. E potrei continuare.
E’ una lezione sbagliata politicamente, professor Conte, perchè in questo modo lei mette le dita negli occhi (deliberatamente?) a quanti tra noi -non mi ascrivo tra questi,ma ne riconosco l’onestà intellettuale di chi persegue questo obiettivo- hanno sostenuto che lei fosse un “punto fortissimo di riferimento di tutte le forze progressiste”. La sua rivendicazione dell’azione di governo del suo primo gabinetto a me fa tornare in mente il sostegno del suo primo esecutivo al Venezuela di Maduro, alla vostra solidarietà coi gilet gialli che mettevano la Francia a ferro e fuoco, per tacere della prescrizione o di Bibbiano. E’ su queste basi che lei, nuovo “capo politico” di 5 stelle, immagina di intraprendere una relazione politica nell’ambito del centrosinistra? Sarebbe questo il “populismo sano”?
E infine, mi creda, lasci stare la pretesa di superiorità morale e di lezione di etica. Non solo perchè il Pd non è “il partito delle lobby”, ma è una comunità di milioni di donne e di uomini con una loro Storia di impegno e di passione al servizio delle loro comunità , che credono in valori e ideali e che meritano rispetto da tutti, avversari ed amici, per poter intraprendere qualsivoglia genere di relazione politica. Ma anche perchè lezioni da chi, nel proprio pedigree di azione di governo, si può fregiare dell’unico tentativo -fortunatamente sventato- di privatizzazione dei servizi segreti della storia della Repubblica, anche no.
Oggi il Movimento che lei si appresta a guidare chiede di aderire al gruppo del PSE. Vede, l’adesione del Pd al socialismo europeo (del Pd!, ovvero di un partito che aveva già al proprio interno esponenti di altissimo profilo del PSE e partiti originari iscritti al PSE) avvenne dopo anni di lunghissimo dibattito, perchè questo era un tema che rimanda all’identità di chi siamo. E si concluse con la nascita dei “Socialisti e Democratici Europei” non per un capriccio, ma perchè l’identità in politica è tutto, perchè se sai chi sei, saprai anche dove guidare i milioni di persone che rappresenti perchè saprai essere coerente con i valori e i principi per i quali ha raccolto il consenso e fanno di te un interlocutore credibile e attrezzato. Vede, il futuro della sinistra italiana ed europea è un tema serio. Non è un “pret-a-porter” nella quale si può essere indistintamente e contemporaneamente garantisti e giustizialisti, statalisti e liberali, socialisti e populisti.
Nel composito Pantheon del progressismo italiano ed europeo, infatti, Fregoli non trova casa. E questa cosa, professor Conte, ha troppo il sapore della furbizia levantina. Perchè sul piano giuridico si può certamente cercare di tenere insieme tutto. Ma sul piano politico i nodi arrivano al pettine sempre. Se pensa davvero che l’asse di riferimento della azione politica nell’ambito del centrosinistra sua e del Movimento che si appresta a guidare debba essere il suo primo esecutivo, forse prima di dare lezioni avrebbe bisogno di un buon ripasso sui fondamenti del progressismo. O forse di un corso veloce di apprendimento. Alla voce “garantismo”, ad esempio, le consiglio un autore: Emanuele Macaluso.
Poi ci si rivede. Buon lavoro, Professore.

Lo scrive in un post FB il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo

25/02/2021 - 10:21

“Nessun ruolo dei sottosegretari sulla nomina”

“Se fossero state davvero pronunciate dal sen. Salvini, leader della Lega, le parole a lui attribuite in una intervista oggi al Corriere della Sera, sarebbero di una inaudita gravità politica ed istituzionale. Il Capo della Polizia è infatti nominato secondo la legge con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta di esclusiva competenza del Ministro dell’Interno. Non è previsto che possano esercitare alcun ruolo nella nomina i Sottosegretari o tantomeno i partiti. Ma siamo certi che l’ex Ministro dell’Interno Salvini lo sappia e che per questo le sue parole siano state male interpretate.”

Lo dichiarano, in una nota congiunta, i parlamentari Enrico Borghi (della presidenza Pd a Montecitorio) ed Elio Vito (responsabile dipartimento difesa e sicurezza di Forza Italia) e membri entrambi del Copasir.

24/02/2021 - 11:31

“Queste vicende non si affrontano, se si ha a cuore l’interesse nazionale, con l’impeto dell’istinto, ma cercando di capire esattamente cos’è successo, quali implicazioni ci siano e cercando di mettere tutti senso di responsabilità e amore per il Paese, in un quadro di interesse nazionale. Questo ce lo aspettiamo da tutti, tanto più da coloro che inneggiano alla Patria a prescindere e che dovrebbero essere i primi a tutelarne le istituzioni preposte alla sicurezza e alla libertà. Lasciamo fuori dal fuoco della polemica politica le strutture operative e le agenzie preposte alla nostra sicurezza, e concentriamoci -come oggi ha fatto il governo in Parlamento- sulla ricerca della verità esprimendo unitariamente il cordoglio per i nostri caduti”.

Lo dichiarano in una nota i deputati democratici Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo e membro del Copasir, e Alberto Pagani, capogruppo in commissione Difesa.

22/02/2021 - 19:43

“Oggi il consiglio regionale del Piemonte ha stanziato 20.568.026 euro a favore della montagna e dello sci previsti dal decreto legge statale n. 157 del 30/11/2020. Quindi non era vero, ministro Garavaglia, che per la montagna non è stato fatto niente. Non per polemica, ma per verità!”.

Lo scrive su Twitter Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

17/02/2021 - 16:22

“L’Unione Europea è la cifra di questo governo. Che non può non trovare un sostegno convinto da parte di chi, come noi Democratici, ha sempre sostenuto che l'Europa solidale è la strada del futuro. Non lasciamo ad altri l'attuazione di questa agenda, ma guidiamola con capacità e consapevolezza”.

Così su Twitter Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

09/02/2021 - 10:51

“Ci hai insegnato a non aver paura di combattere per le proprie idee; a rappresentare le istanze di chi non ha voce o ne ha pochissima; a non aver paura di negoziare e trovare accordi anche difficili. E ad alzare il gonfalone controvento. Grazie Franco, riposa in pace”. Così lo ricorda il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, sul suo profilo Twitter.

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