07/11/2019 - 12:21

"C’è qualcosa che non funziona più nella nostra società, se ad una reduce 89enne che ha visto in faccia i campi di sterminio siamo costretti ad assegnare una scorta! C’è bisogno di un soprassalto culturale e valoriale nel Paese, e non possiamo accettare supinamente queste regressioni del vivere comune. Piena solidarietà alla senatrice Segre."

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un post sul suo profilo Facebook.

05/11/2019 - 11:15

"Sono passati trent’anni dal giorno in cui Benigno Zaccagnini, per dirla alla maniera degli Alpini, è andato avanti.
Avvenne pochi giorni prima della caduta del muro di Berlino, tema al quale aveva dedicato uno dei suoi ultimi interventi pubblici centrato sulla convinzione che alla fine l’anelito alla libertà avrebbe avuto la meglio. Cosa rimane di quella stagione? La sua figura parla ancora ai giovani, nella stagione del rancore e del sovranismo? A mio avviso si, anzi parla ancora più forte. Lo slancio ideale, lo sguardo utopico e al tempo stesso la consapevolezza-tutta morotea- dei limiti del nostro agire sono ancora oggi strumenti decisivi, insieme con la volontà di una onestà che in politica è la pre-condizione per esercitare le pubbliche funzioni. Zac ci parla ancora, nella sua dimensione di politica come servizio e di impegno e passione civile. Ci parla ancora, nella testimonianza dei valori antifascisti sui quali si è costruita una Repubblica complicata e fragile, per la quale la partecipazione popolare era (ed è) l’antidoto contro ogni ritorno di fiamma reazionario. E ci parla, in questi giorni in cui qualcuno nella gerarchia rimpiange le stagioni dei patti Gentiloni (quando non di quelli Lateranensi). Ci insegnò che si fa politica a causa della fede, e non in nome di essa.Anche per questo, è ancora tra noi."

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un post sul suo profilo Facebook.

04/11/2019 - 18:40

“Ilva, avvertenze per l’uso. Lo scudo penale è stato tolto nel giugno 2019 (governo Conte I, ministro dell’interno Salvini) all’interno del “decreto Crescita”. Ora il nuovo governo deve comporre i cocci. E lo farà. Nonostante i demagoghi”.

Così il deputato Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd, sul suo profilo Twitter.

31/10/2019 - 18:33

“Nel corso dell’intervento del collega Emanuele Fiano dai banchi dell’estrema destra ci sono state delle frasi chiaramente indirizzate a Fiano che è stato definito sionista. E questo avviene il giorno dopo in cui la destra si è astenuta sulla mozione per la commissione Segre. Chiediamo che venga portato rispetto per il nostro collega e per la memoria che rappresenta. Poiché i deputati di Fratelli d’Italia si ostinano a negare l’accaduto, attendiamo con ansia il giurì d’onore per ristabilire la verità”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

22/10/2019 - 12:43

“La prossima manovra finanziaria del governo raccoglie molte delle proposte e dei suggerimenti giungi dal Partito democratico. Oltre allo stanziamento di 23 miliardi per scongiurare l’aumento dell’Iva, che avrebbe penalizzato le famiglie italiane e messo in ginocchio la nostra economia in una fase già difficile, e ai 3 miliardi di tasse in meno nelle buste paga dei lavoratori dipendenti, viene reintegrato il fondo per i comuni. Parliamo di nuove risorse per le articolazioni dello Stato nei territori più vicine ai cittadini che permetteranno di migliorare l’offerta e la qualità dei loro servizi. Si tratta di una nuova e forte attenzione nei confronti degli enti locali, che potranno anche avvalersi di un fondo pluriennale da 50 miliardi per finanziare progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e incentivo all’utilizzo di fonti rinnovabili”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

17/10/2019 - 17:24

“Il percorso tratteggiato oggi dal ministro Boccia per il raggiungimento dell’autonomia differenziata appare riguardoso delle prerogative costituzionali e raggiunge l’obiettivo di conseguire, al tempo stesso, la modernizzazione del sistema istituzionale e la coesione del Paese. Ed inoltre si mostra rispettoso delle competenze del Parlamento, a differenza del precedente impianto leghista che esautorava le Camere, silenziava il confronto e immaginava una secessione mascherata. L’attuazione del 3° comma dell’articolo 116 della Costituzione - aggiunge il deputato dem - è un obiettivo della nuova maggioranza di governo, e per essere realizzato in maniera reale deve necessariamente tenere conto di tutto il ‘pacchetto’ costituzionale interessato: dall’articolo 114, che stabilisce l’equiordinazione dei livelli di governo, al 117 relativo alle funzioni, al 118 che assegna ai Comuni tutte le funzioni amministrative sulla base dei principi di sussidiarità, adeguatezza e differenziazione, fino a giungere al 119 che prevede i fondamentali concetti dell’autonomia finanziaria degli enti e della perequazione per i territori con minore capacità fiscale per abitante”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“E’ molto positivo - aggiunge il deputato Pd - che il governo stia pensando a una legge-quadro, sulla quale poi imperniare le singole intese regionali, e soprattutto che l’indirizzo sia quello di andare verso la determinazione di risorse certe e riconoscimento delle aree in ritardo di sviluppo su scala provinciale. Questo consentirà, da un lato, di creare una autonomia rispettosa delle prerogative unitarie dello Stato, delle competenze legislative delle Regioni e delle funzioni amministrative dei Comuni e, dall’altro, di consentire che il processo di autonomia sia propedeutico alla diminuzione delle sperequazioni territoriali, anziché da detonatore delle differenze non solo tra Nord e Sud, ma anche tra città e aree interne, tra aree urbane e zone rurali o montane. E’ evidente che dentro tale processo si deve inserire, a questo punto, la riforma degli enti locali e del loro modello di fiscalità. Ed è in questa cornice - conclude Enrico Borghi - che si devono inserire i concetti di semplificazione e modernizzazione del sistema istituzionale e amministrativo dell’Italia”.

14/10/2019 - 15:49

"Giulio Pastore, fondatore della CISL e leader storico della sinistra sociale della DC, moriva esattamente 50 anni fa dopo una vita spesa al servizio dei lavoratori e dei territori depressi (come si diceva allora). Il ricordo fatto oggi a Roma per iniziativa della Cisl, alla presenza del Presidente della Repubblica, al quale ho partecipato in rappresentanza dei Deputati PD, ha fatto emergere una volta di più la grande attualità del suo lavoro e della sua opera. Il valore dell’autonomia sindacale, dell’emancipazione dei lavoratori dalla demagogia facile, unita alla risposta istituzionale aI bisogno come motivo di affermazione della democrazia e alla crescita formativa e professionale dei singoli sono ancora le chiavi con le quali affrontare i problemi dell’oggi. Aggiungo un dato: Giulio Pastore fu direttore di due periodici (“Il Monte Rosa” di Varallo e “Il Cittadino” di Monza) e per due volte, piuttosto che sottomettersi alle prepotenze fasciste, lasciò la guida delle pubblicazioni. Un esempio di schiena dritta che -anche per questo- ha uno straordinario valore per l’attualità".

Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza del gruppo.

11/10/2019 - 10:25

“Nel ‘decreto-legge recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti’, il governo - grazie all’azione del viceministro Anna Ascani che avevo sollecitato in proposito - ha inserito integralmente il testo di una Pdl presentata a firma mia e della collega Serracchiani che risolve il problema della copertura finanziaria del servizio scuolabus nei piccoli comuni. Ringrazio il viceministro dell’operato decisivo. In sede di conversione, opereremo per la conferma definitiva della norma”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un post sul suo profilo Facebook.

08/10/2019 - 10:21

“Leggo, piuttosto sconcertato, sul Giornale di oggi che Augusto Minzolini mi attribuisce, con una frase mai pronunciata, un concetto relativo all’esigenza di ‘lasciare i moderati a Renzi’ che corrisponde esattamente all’opposto del mio pensiero. Nella conversazione fatta ieri in Transatlantico con Minzolini, dopo due battute sul taglio dei parlamentari, ho fatto un passaggio sulla vicenda portoghese con una frase in spagnolo che evidentemente non è stata compresa dal mio interlocutore, che ha liberamente interpretato confondendo probabilmente il proprio pensiero col mio. La prossima volta mi esprimerò rigorosamente in italiano. Per la cronaca, infine, Costa ha vinto le elezioni in Portogallo perché il Ps ha preso i voti anche al centro. Esattamente quello che dobbiamo fare in Italia”.

07/10/2019 - 17:48

“La riforma che noi ci apprestiamo a votare parte da un assunto: per noi quello sul taglio degli eletti è un accordo politico e un passaggio in avanti significativo rispetto alle precedenti tre stesure”. Lo ha dichiarato in Aula Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

“Non solo – ha continuato - perché vi è una costruzione complessiva, un'idea, un progetto, un pensiero di come debbano essere le istituzioni repubblicane ma anche un sostanziale passo in avanti rispetto alla precedente giustapposizione fra partner di Governo. Vogliamo anche rimarcare l'importanza che noi attribuiamo al fatto che, fra poche ore, tutti i capigruppo della maggioranza su questo tema esprimeranno un documento congiunto. È un passo in avanti significativo, in un rapporto di fiducia tra forze politiche, perché la differenza che c'è tra il contratto e un accordo politico: noi non abbiamo bisogno di un notaio, di firmare fideiussioni o cambiali in bianco. Noi ci assumiamo reciprocamente degli impegni e, sotto questo profilo, il Partito Democratico, per primo, fa un passo in avanti, nella consapevolezza che altri ne seguiranno da parte degli altri partner di Governo”.

“L’antipolitica si è radicata in questi anni, anche a causa della chiusura a oligopolio dei partiti, di tutti i partiti, quelli vecchi e quelli nuovi. Questo tentativo vuole essere anche la scommessa con la quale archiviamo le troppe stagioni improduttive con le quali si è risposto alle crisi che hanno attraversato la nostra Repubblica in maniera sterile. È un tentativo di riprendere in mano un'idea di politica, in cui i partiti non siano più sovrastrutture della società, ma il luogo del dialogo dei cittadini”, ha concluso.

03/10/2019 - 11:18

“Con la scomparsa di Giorgio Squinzi, l’Italia perde un grande imprenditore e un galantuomo che ha saputo trasformare un’azienda familiare in una multinazionale tra le più significative in Europa e nel mondo. E’ stato un esempio di come si possa fare impresa, sui versanti sia dell’innovazione che della capacità di stabilire proficue relazioni industriali, sia con i propri dipendenti, che con i territori nei quali ha deciso di investire. A tale riguardo, non posso tacere quanto sia stato importante l’impegno di Squinzi per il rilancio dello storico marchio Vinavil, che ha consentito in una zona a declino industriale come la Valle Ossola di salvaguardare l’unità produttiva di Villadossola, da lui trasformata in un esempio di positiva relazione tra la produzione chimica e l’ambiente. Anche per questo, il nostro pensiero di cordoglio deve intrecciarsi con un sentimento di gratitudine”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

30/09/2019 - 13:18

“Consiglio al presidente, Giuseppe Conte, e al ministro, Sergio Costa: l’Italia la sua legge sulla green economy ce l’ha già! È la 221/2015, nota come ‘Collegato ambientale’. Peccato che i decreti attuativi sono rimasti nei cassetti. Sblocchiamo questa, e avremo il Green New Deal”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, sul suo profilo Twitter.

19/09/2019 - 17:30

"IL 99,9% del nostro tempo lo dedichiamo alla soluzione dei problemi che attanagliano l'Italia”. Lo ha dichiarato Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, nel corso di una diretta radiofonica a Radio Radicale per la rubrica "Filo Diretto".

“Ci dedichiamo cioè – continua - a evitare l'aumento IVA, far ripartire l'economia, creare le condizioni per il lavoro, ridurre la disparità uomo-donna e le differenze territoriali nel nostro Paese, e più in generale attuare il programma del governo al quale abbiamo dato convintamente la fiducia. I nostri interlocutori sono il Presidente del Consiglio, i capigruppo dei 5 stelle in Camera e Senato e i deputati e senatori pentastellati con il quali stiamo iniziando a lavorare proficuamente nelle commissioni. Lo 0,01% del tempo che ci rimane, se proprio vogliamo fare salotto, possiamo eventualmente anche dedicarlo alle opinioni del signor Di Battista”.

“Non sprechiamo energie e tempo in parole, dedichiamoci al lavoro concreto e alla soluzione dei problemi degli Italiani", conclude.

17/09/2019 - 17:40

“Sono stato molto confortato dal fatto che nessuno dei presenti dell’incontro con gli scritti e i simpatizzanti del Pd a cui ho partecipato ieri sera a Verbania, sia intervenuto a sostegno delle ragioni della scissione promossa da Matteo Renzi, ma al contrario sono emerse da un lato preoccupazioni e sbigottimento per una scelta che appare incomprensibile e dall’altro determinazione a procedere nella piena consapevolezza della complessità del momento”. Lo scrive su Facebook Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

“Un partito – continua – è una esperienza collettiva per concretizzare nella storia valori, principi e pensiero in una logica di organizzazione degli interessi in funzione del bene comune. In questa ottica, ritengo che le motivazioni che ci portarono a fondare il Partito Democratico siano ancora tutte valide, e confesso di non comprendere le motivazioni politiche e strategiche di un strappo come quello imposto. Ho condiviso la stagione di Matteo Renzi alla guida del partito e del governo. Non ho né abiure né rinnegamenti in tal senso. Ma proprio per questo fatico a rivedere le ragioni del riformismo, della modernizzazione del Paese e del cambiamento del sistema in un partito frutto non di una operazione sociale e culturale ma di un puro posizionamento parlamentare. Mi spiace che esperienze e potenzialità di grande valore decidano di restringersi in qualcos’altro che ricorda il PRI di La Malfa e che temo possa avere anche qualche sembianza dell’Udeur. Le ragioni del riformismo - resto di questa opinione - si applicano e si praticano all’interno di un partito a vocazione maggioritaria socialmente e politicamente, senza imboccare la pericolosa spirale del partito personalistico, senza perdere la visione di insieme e il senso della prospettiva.  Per questo, sia pure nella complessità della vicenda, il Pd resta la mia casa ed in essa cercherò di proseguire il mio impegno politico di rappresentanza. Lavoriamo perché il Pd sia plurale, nonostante ciò che accade in queste ore. Sarà il modo reale per superare i traumi, e riconfermare la nostra ragione storica”.

“A Matteo e alle amiche e amici che stanno scegliendo un’altra strada, auguro buona vita. Per quel che mi riguarda, i rapporti personali di stima e amicizia resteranno immutati”, conclude.

13/09/2019 - 17:24

“Il grido d’allarme lanciato oggi a Novara dalle autorità locali e regionali circa l’esigenza di passare alla fase finale delle procedure ministeriali per l’attuazione della Città della Scienza e della Salute di Novara è fondato. Nei mesi scorsi, l’ostracismo ideologico della ex ministra Giulia Grillo aveva impedito di finalizzare il percorso autorizzativo per la nuova struttura sanitaria novarese, portato avanti in maniera del tutto analoga per il nuovo Parco della Salute di Torino per il quale invece dal ministero era avviato il via libera. La dichiarazione resa oggi dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, circa la disponibilità regionale a varare una legge a garanzia del partenariato pubblico-privato per la realizzazione del nuovo ospedale di Novara -condizione posta, forse impropriamente, dal ministero per procedere oltre- sgombra il campo da ogni dubbio. Mi attendo a questo punto che il nuovo ministro della Salute, Roberto Speranza, finalizzi in maniera concreta e definitiva un percorso per il quale vi è già stato l’accordo di programma tra Stato e Regione, nonché l’assenso della Conferenza delle Regioni con il relativo inserimento nel Piano Sanitario Nazionale, e avrò modo di sollecitarlo direttamente e personalmente in questa direzione.

Peraltro, visto che la Regione Piemonte si appresta a legiferare in materia di garanzie per la nuova struttura pubblica di Novara, potrebbe tranquillamente fare altrettanto anche per il Verbano Cusio Ossola mettendo finalmente la parola fine a questo traccheggiamento in materia di edilizia sanitaria che rischia di far perdere le risorse pubbliche già stanziate per il nuovo nosocomio del VCO“.

Lo dichiara il deputato Enrico Borghi, segretario d’aula e membro dell’ufficio di presidenza del Partito Democratico alla Camera, che oggi ha partecipato a Novara alla riunione pubblica indetta dalla giunta regionale presso l’Azienda Ospedaliera.

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