08/02/2021 - 18:51

“Il riformismo si fa sui contenuti e non contro gli avversari. Sogno una sinistra che si affermi per la propria capacità ed identità, e non perché urla ogni volta all'uomo nero”.

Lo ha dichiarato Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio e membro del Copasir, in occasione di una intervista con Fabio Martini de “La Stampa” svoltasi nel pomeriggio sulla piattaforma social di Base Riformista.

“Il PD - ha proseguito l'esponente dem - non abbia paura, sia il motore trainante del nuovo atlantismo del governo Draghi e del nostro nuovo protagonismo europeo, Salvini dica se sta ancora con la Russia o se ci conferma coi fatti la sua conversione europeista delle ultime ore - continua Borghi - sogno e lavorerò affinché il Partito Democratico possa scrollarsi di dosso l’abitudine di immaginare la propria soggettività politica in contrasto a qualcuno e non a favore di qualcosa. Il PD nel nuovo governo Draghi parta dai rapporti con gli alleati atlantici e si faccia garante della collocazione internazionale del nostro paese, confermando la nuova centralità nell’Unione europea  che dobbiamo ottenuto. Il PD agisca per un nuovo protagonismo del nostro paese sugli scenari internazionali, partendo dalla liberazione di Zaki e per il necessario intervento dell'Europa sulla vergognosa situazione in Bosnia e nella tratta Balcanica dei migranti. Quello è un primo banco di prova per essere davvero europeisti”.

“Non dobbiamo aver timore - ha concluso Borghi -  ma come disse Moro nel 1976 dovremmo essere più bravi degli altri, più attenti alle ragioni della società degli altri per essere all'altezza dei nostri ideali”.

08/02/2021 - 12:04

Oggi alle 17.00 intervista con Fabio Martini

Oggi, lunedì 8 febbraio alle ore 17.00, il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, nell’ambito dell’evento intitolato “Un’agenda riformista per l’Italia”, sarà intervistato in diretta sulla sua pagina Facebook, dal giornalista del quotidiano La Stampa, Fabio Martini.

04/02/2021 - 12:03

“In questo passaggio storico che abbiamo davanti, i Democratici hanno il dovere di rispondere all’appello del Presidente Mattarella e tentare di seguire la strada da lui tracciata, con il massimo sforzo comune, con responsabilità e coraggio. Lo dobbiamo fare anche guardando al futuro. Abbiamo anche l’occasione, in questo specifico momento, di rilanciare invece il più alto senso dei valori repubblicani e l’idea stessa della politica fondata sull’etica della responsabilità, come il più alto servizio alla Repubblica. In nome dell’interesse generale e non di quelli di parte o personali.
E in questo percorso, abbiamo la straordinaria opportunità di travasare sul piano dei contenuti e dell’azione politica l’agenda riformista che è propria della nostra cultura, per ammodernare il Paese e rispondere ai bisogni della popolazione, e delle sue fasce più fragili e più esposte ai colpi della pandemia.
Tentennamenti, tatticismi e bizantinismi non possono stare in campo”. Lo dichiara Enrico Borghi della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

29/01/2021 - 12:29

E' intelaiatura giuridica per il Recovery.

    Dopo tre anni di stallo, finalmente si sblocca l'attuazione della legge 158/2017 sui piccoli Comuni. Nella giornata di giovedi 28 gennaio, infatti, la Conferenza Unificata ha approvato l'elenco dei Comuni con meno di 5.000 abitanti che potranno beneficiare sia dei finanziamenti previsti dalla legge (160 milioni di euro) sia delle misure normative previste dal testo.

    Saranno complessivamente 5.518 i Comuni italiani su cui verranno applicati i disposti della legge, varata nella scorsa legislatura dopo oltre 15 anni di tentativi andati a vuoto, selezionati sulla base dei criteri di cui all'articolo 1.
    Sulla base di quanto previsto, ora il Presidente del Consiglio dovrà adottare il Dpcm col quale si darà il via al "Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni" che assegnerà le risorse per lo sviluppo strutturale, economico e sociale di questi territori finanziando investimenti nel campo della tutela ambientale, dei beni culturali, della mitigazione del rischio idrogeologico, della salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, della messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici nonchè alla promozione dello sviluppo economico e sociale  e all'insediamento delle nuove attività produttive.
    Il Piano dovrà definire le modalità per la presentazione dei progetti da parte delle amministrazioni comunali, e le modalità di selezione degli stessi.
    Soddisfazione in proposito viene espressa dall'onorevole Enrico Borghi (Pd), che nella scorsa legislatura era stato relatore alla Camera del provvedimento e in questi mesi -anche nella sua funzione di consigliere del governo per la montagna- ha operato per il conseguimento di questo risultato: "Finalmente -osserva Borghi- siamo riusciti a togliere dalle secche l'attuazione di questa legge, che con il governo gialloverde era stata messa nei cassetti per privilegiare il ritorno alle vecchie logiche dell'elemosina a pioggia. Questa legge è sistemica, e costituisce -al di là di una significativa opportunità finanziaria che viene messa a disposizione dei territori- una naturale intelaiatura giuridica per l'attuazione delle politiche del Recovery Plan, che necessitano inevitabilmente di reti istituzionali larghe ed efficienti. Il processo di riforma dl governo locale è indispensabile, e può nascere dalle politiche attive e concrete che la legge sui piccoli comuni innesca. Speriamo che la crisi di governo si chiuda in fretta, in modo da assicurare il completamento dell’impianto giuridico ed economico nel quale il tema della ricucitura dell'Italia è un perno essenziale, e per il quale questa legge è la naturale base giuridica  da utilizzare per l'attuazione sui territori il programma "Next Generation UE" evitando  sovrastrutture, burocrazie o rischi di esautoramento degli enti locali".

29/01/2021 - 09:46

"La soluzione della crisi sta nel riposizionare al centro la politica. Lasciamo perdere le sfumature legate ai caratteri o alle personalità. La storia della Repubblica è piena di leader che non avevano tra loro affinità personali forti, ma che hanno collaborato sul piano politico per assicurare la nascita della Repubblica, la Costituzione, la ricostruzione, la lotta al terrorismo e lo sviluppo. Il punto quindi è questo: mettere al centro, come ha ricordato ieri il segretario Zingaretti, le prossime sfide che attendono il Paese (dal piano di vaccinazione all'impiego dei fondi europei per rimettere in moto la crescita) e su questo esprimere una capacità reciproca di ascolto e una attitudine alla sintesi in chi ha il compito di essere un punto di sintesi e di equilibrio. Noi Democratici abbiamo proposte molto precise in tal senso, nel solco di una agenda riformista che vuole agire su scuola, giustizia, pubblica amministrazione, Mezzogiorno, politica industriale e le mettiamo a disposizione della coalizione. Ognuno faccia il passo che gli compete, e potremo finalmente e rapidamente archiviare questa crisi per metterci al lavoro sull'agenda dei problemi come i cittadini richiedono".

Lo ha dichiarato stamattina l'on. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, nel corso di una intervista televisiva in diretta alla trasmissione "Aria Pulita" su La7Gold.

22/01/2021 - 09:02

“In Parlamento esiste una maggioranza numerica che non è ancora una maggioranza politica. È la maggioranza dei parlamentari che si richiamano all’europeismo, al riformismo, alle culture liberali, popolari e socialiste. La soluzione della crisi politica sta nella capacità di trasformare questa maggioranza numerica in dimensione politica. Non si capisce per quale motivo a Strasburgo le forze politiche europeiste che sostengono l’esperienza della Commissione Von der Leyen, e che hanno ottenuto la storica risposta del Recovery Fund, in Italia poi si frammentano e si contrappongono. Occorre rimettere la politica al centro, e costruire il progetto di legislatura su queste basi, mettendosi alle spalle personalismi, veti e ripicche. In questo, l’iniziativa deve arrivare dal Premier che ha fatto appello in Parlamento a tali forze, e che devono essere portate dentro una dimensione politica e non tenute dentro una rincorsa spasmodica ai singoli che non solo non è utile, ma rischia di essere controproducente. E per far ciò servono due cose. Chiamare attorno ad un tavolo tutti gli europeisti, senza far gli schizzinosi. E poi dare una corrispondenza tra la base parlamentare europeista e riformista e l’esecutivo”.

Lo ha dichiarato stamattina l’on. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, in diretta televisiva al programma “Aria Pulita” a La7Gold

20/01/2021 - 14:08

“Nella discussione sulla conversione in legge dell’ultimo decreto ristori è stato approvato l'ordine del giorno a firma Gribaudo, Borghi, Serracchiani e De Menech con la richiesta di contributi a fondo perduto e ristori dedicati alle attività dei comuni montani. Le risorse su questo decreto erano terminate, ma con questo passo avanti e con il prossimo scostamento di bilancio, i prossimi provvedimenti dovranno prevedere risorse e misure a sostegno dei rifugi alpini e in generale di chi fa vivere le nostre montagne, come gli impianti sciistici e le attività escursionistiche. Su questo tema in Parlamento c’è stata anche convergenza fra alcune forze politiche sia di maggioranza che di opposizione, e ci auguriamo che si possa presto lavorare unitariamente per ottenere insieme questo risultato. La montagna sta pagando duramente questa stagione mancata e abbiamo il dovere di dare loro delle risposte. Anche per questo auspichiamo che il governo possa tornare presto a occuparsi di cose concrete, per le quali riteniamo indispensabile una maggioranza politica forte e rinnovata".

Lo dichiarano i deputati del Pd firmatari dell'ordine del giorno.

19/01/2021 - 10:07

“Emanuele Macaluso è stata una delle intelligenze politiche più vive della storia della Repubblica. Mancherà a tutti quelli che concepiscono la politica come uno strumento per l'elevazione delle classi popolari e per la realizzazione di una società più giusta. A Dio, Em.Ma”. Così lo ricorda il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, sul suo profilo Facebook.

07/01/2021 - 13:30

“L’appello lanciato oggi dall’Uncem sull’esigenza di affrontare la problematica dell’esclusione dal meccanismo dei ristori del comparto dei rifugi alpini merita un adeguato ascolto, e per questo ci rivolgiamo espressamente al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri affinchè la tematica sia ricompreso nei provvedimenti in esame del governo”.
Così i deputati del Partito Democratico Debora Serracchiani (presidente della commissione Lavoro a Montecitorio) ed Enrico Borghi (della presidenza Pd alla Camera) intervengono in merito all’appello rivolto da Uncem a Parlamento e governo per porre mano all’esclusione dal meccanismo dei ristori dei rifugi alpini e dei punti tappa escursionistici gestiti.

“Stiamo parlando - osservano Serracchiani e Borghi - di oltre 1.500 strutture, che assicurano in molti casi un supporto indispensabile e che svolgono anche funzioni di carattere sociale che esulano dalla semplice attività di impresa. L’esclusione dal meccanismo degli incentivi a causa dello strumento di calcolo basato sui primi mesi del 2020, quando tali strutture non erano aperte o avevano flussi estremamente bassi, o l’esclusione a causa della classificazione ATECO, determina una situazione di sperequazione ingiusta nei confronti di un comparto che assicura essenziale per molte realtà montane il cui turismo non è legato ai tradizionali impianti di risalita. Facciamo appello al ministro Gualtieri affinchè la questione possa essere debitamente affrontata e risolta nell’ambito del riordino della normativa dei ristori attualmente all’esame”.

07/01/2021 - 13:21

Si è svolto stamattina, attraverso l’ausilio della piattaforma digitale della Presidenza del Consiglio, un confronto sui temi della riapertura degli impianti di risalita e degli indennizzi per il sistema economico montano.
All’incontro hanno partecipato da un lato l’on. Enrico Borghi (consigliere per la montagna della Presidenza del Consiglio) e il dottor Giovanni Vetritto (direttore designato per l’ufficio politiche della montagna del Dipartimento affari regionali e autonomie) e dall’altro il presidente di Federfuni (l’associazione delle aziende proprietarie ed esercenti il trasporto a fune sul territorio nazionale) Andrea Formento.
Al centro del confronto sono state poste le questioni legate alle modalità di indennizzo delle aziende del settore, penalizzate in passato da incongruenze di calcolo, e soprattutto l’esigenza di definizione del protocollo di riapertura degli impianti di risalita per consentire la ripresa delle attività in sicurezza non oltre il prossimo 18 gennaio.
L’obiettivo su cui gli interlocutori hanno concordato è quello di operare al fine di consentire un pronunciamento del CTS in tempi adeguati all’organizzazione delle attività, nel rispetto delle esigenze di contingentamento e di sicurezza, e di assicurare una interfaccia operativa coi soggetti amministrativi chiamati a applicare le normative in materia di indennizzi al fine di tener conto delle peculiarità delle aziende del settore montano.

06/01/2021 - 21:48

Le immagini che ci arrivano da Washington ci dicono una cosa semplice: lo sbocco del populismo è l’antitesi della democrazia. Trump ha una responsabilità enorme, e ora confidiamo nel Congresso e in @JoeBiden affinché gli #USA tornino ad essere un faro di democrazia dopo anni bui.

Così su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza del grupp

04/01/2021 - 17:12

“Meno male che abbiamo qualcuno che dentro a tutto questo frastuono tiene fermi i fondamentali. E rimette la chiesa al centro del villaggio... ancora una volta, grazie Presidente #Mattarella”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio commentando il tweet dell’ambasciatore americano che scrive ‘un onore e un piacere incontrare il Presidente Sergio Mattarella al @Quirinale. Apprezziamo profondamente la sua leadership e il suo fermo sostegno alle relazioni tra Italia e Stati Uniti’.

02/01/2021 - 13:49

“Ringrazio il Presidente del Copasir, on. Raffaele Volpi, per questa nota che condivido e che corrisponde allo spirito del lavoro condotto in questi mesi complessi”. Lo scrive su Facebook il deputato dem Enrico Borghi, membro del Copasir, commentando un comunicato del Presidente del Copasir, il quale ha affermato che il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica continuerà a dare il suo contributo all'Italia che rinasce.

23/12/2020 - 15:49

"Abbiamo messo in sicurezza i lavoratori e i servizi dei Comuni, inoltre le risorse aggiuntive che deriveranno dal nuovo sistema di tassazione rimarranno sul territorio per finanziare progetti e interventi di sviluppo delle nostre comunità. Per gli attuali lavoratori frontalieri non cambia nulla, né oggi né in futuro. Anzi pagheranno meno tasse alla fonte e chi perderà lavoro avrà una indennità di disoccupazione vicina all'ultima retribuzione svizzera. Inoltre I Comuni continueranno a ricevere i ristorni (dal 2034 da Roma e non più da Berna) per erogare i servizi per tutti i cittadini.
Sarà anche istituito un regime fiscale speciale che ridurrà le differenze tra i vecchi e nuovi frontalieri.
Ed infine, le  risorse aggiuntive che saranno rese disponibili dal nuovo sistema di tassazione rimarranno sul territorio per interventi a favore delle comunità di frontiera. È un grande risultato che riconosce la specificità dei nostri territori di confine, e che dimostra l’affidabilità dell’Italia nei confronti di un importante partner come la Svizzera con la quale, grazie a questa intesa, le relazioni  potranno rafforzarsi".
Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi della presidenza del Gruppo.

22/12/2020 - 19:47

"I militari italiani provvederanno a distribuire il vaccino Pfizer in Italia. Si passa dal Truman show a una sana normalità. Una buona notizia per l’Italia. Penso si debba ringraziare il ministro @guerini_lorenzo, e ovviamente @Esercito per il lavoro prezioso che faranno".
così su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo

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