07/01/2021 - 13:30

“L’appello lanciato oggi dall’Uncem sull’esigenza di affrontare la problematica dell’esclusione dal meccanismo dei ristori del comparto dei rifugi alpini merita un adeguato ascolto, e per questo ci rivolgiamo espressamente al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri affinchè la tematica sia ricompreso nei provvedimenti in esame del governo”.
Così i deputati del Partito Democratico Debora Serracchiani (presidente della commissione Lavoro a Montecitorio) ed Enrico Borghi (della presidenza Pd alla Camera) intervengono in merito all’appello rivolto da Uncem a Parlamento e governo per porre mano all’esclusione dal meccanismo dei ristori dei rifugi alpini e dei punti tappa escursionistici gestiti.

“Stiamo parlando - osservano Serracchiani e Borghi - di oltre 1.500 strutture, che assicurano in molti casi un supporto indispensabile e che svolgono anche funzioni di carattere sociale che esulano dalla semplice attività di impresa. L’esclusione dal meccanismo degli incentivi a causa dello strumento di calcolo basato sui primi mesi del 2020, quando tali strutture non erano aperte o avevano flussi estremamente bassi, o l’esclusione a causa della classificazione ATECO, determina una situazione di sperequazione ingiusta nei confronti di un comparto che assicura essenziale per molte realtà montane il cui turismo non è legato ai tradizionali impianti di risalita. Facciamo appello al ministro Gualtieri affinchè la questione possa essere debitamente affrontata e risolta nell’ambito del riordino della normativa dei ristori attualmente all’esame”.

07/01/2021 - 13:21

Si è svolto stamattina, attraverso l’ausilio della piattaforma digitale della Presidenza del Consiglio, un confronto sui temi della riapertura degli impianti di risalita e degli indennizzi per il sistema economico montano.
All’incontro hanno partecipato da un lato l’on. Enrico Borghi (consigliere per la montagna della Presidenza del Consiglio) e il dottor Giovanni Vetritto (direttore designato per l’ufficio politiche della montagna del Dipartimento affari regionali e autonomie) e dall’altro il presidente di Federfuni (l’associazione delle aziende proprietarie ed esercenti il trasporto a fune sul territorio nazionale) Andrea Formento.
Al centro del confronto sono state poste le questioni legate alle modalità di indennizzo delle aziende del settore, penalizzate in passato da incongruenze di calcolo, e soprattutto l’esigenza di definizione del protocollo di riapertura degli impianti di risalita per consentire la ripresa delle attività in sicurezza non oltre il prossimo 18 gennaio.
L’obiettivo su cui gli interlocutori hanno concordato è quello di operare al fine di consentire un pronunciamento del CTS in tempi adeguati all’organizzazione delle attività, nel rispetto delle esigenze di contingentamento e di sicurezza, e di assicurare una interfaccia operativa coi soggetti amministrativi chiamati a applicare le normative in materia di indennizzi al fine di tener conto delle peculiarità delle aziende del settore montano.

06/01/2021 - 21:48

Le immagini che ci arrivano da Washington ci dicono una cosa semplice: lo sbocco del populismo è l’antitesi della democrazia. Trump ha una responsabilità enorme, e ora confidiamo nel Congresso e in @JoeBiden affinché gli #USA tornino ad essere un faro di democrazia dopo anni bui.

Così su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza del grupp

04/01/2021 - 17:12

“Meno male che abbiamo qualcuno che dentro a tutto questo frastuono tiene fermi i fondamentali. E rimette la chiesa al centro del villaggio... ancora una volta, grazie Presidente #Mattarella”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio commentando il tweet dell’ambasciatore americano che scrive ‘un onore e un piacere incontrare il Presidente Sergio Mattarella al @Quirinale. Apprezziamo profondamente la sua leadership e il suo fermo sostegno alle relazioni tra Italia e Stati Uniti’.

02/01/2021 - 13:49

“Ringrazio il Presidente del Copasir, on. Raffaele Volpi, per questa nota che condivido e che corrisponde allo spirito del lavoro condotto in questi mesi complessi”. Lo scrive su Facebook il deputato dem Enrico Borghi, membro del Copasir, commentando un comunicato del Presidente del Copasir, il quale ha affermato che il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica continuerà a dare il suo contributo all'Italia che rinasce.

23/12/2020 - 15:49

"Abbiamo messo in sicurezza i lavoratori e i servizi dei Comuni, inoltre le risorse aggiuntive che deriveranno dal nuovo sistema di tassazione rimarranno sul territorio per finanziare progetti e interventi di sviluppo delle nostre comunità. Per gli attuali lavoratori frontalieri non cambia nulla, né oggi né in futuro. Anzi pagheranno meno tasse alla fonte e chi perderà lavoro avrà una indennità di disoccupazione vicina all'ultima retribuzione svizzera. Inoltre I Comuni continueranno a ricevere i ristorni (dal 2034 da Roma e non più da Berna) per erogare i servizi per tutti i cittadini.
Sarà anche istituito un regime fiscale speciale che ridurrà le differenze tra i vecchi e nuovi frontalieri.
Ed infine, le  risorse aggiuntive che saranno rese disponibili dal nuovo sistema di tassazione rimarranno sul territorio per interventi a favore delle comunità di frontiera. È un grande risultato che riconosce la specificità dei nostri territori di confine, e che dimostra l’affidabilità dell’Italia nei confronti di un importante partner come la Svizzera con la quale, grazie a questa intesa, le relazioni  potranno rafforzarsi".
Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi della presidenza del Gruppo.

22/12/2020 - 19:47

"I militari italiani provvederanno a distribuire il vaccino Pfizer in Italia. Si passa dal Truman show a una sana normalità. Una buona notizia per l’Italia. Penso si debba ringraziare il ministro @guerini_lorenzo, e ovviamente @Esercito per il lavoro prezioso che faranno".
così su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo

21/12/2020 - 10:45

“Abbiamo ottenuto, grazie anche alla capacità di governo e parlamento, una risposta estremamente significativa dall’Europa. Non è stato un regalo ma è stata una conquista. Il Recovery non è il paese dei balocchi ma è una straordinaria assunzione di responsabilità. Sono risorse che devono servire per allinearci in termini di modernizzazione, di innovazione della nostra macchina amministrativa ad altri paesi e per far ripartire il motore dell’economia. In queste settimane e anche nella Legge di Bilancio che abbiamo concluso questa notte in commissione e che da domani arriverà in Aula, abbiamo adottato una serie di importanti provvedimenti di politica economica che hanno avuto una caratteristica, ovvero, usando una metafora, quella di mantenere il motore acceso, di evitare che questa drammatica gelata indotta dalla pandemia bloccasse completamente il motore dell'Italia e gli sforzi che sono stati fatti, 150 miliardi che complessivamente in questo anno sono stati messi sul tavolo vanno nella direzione di questo obiettivo”. Lo ha detto a Start su Sky TG 24, il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio.

“Però - ha aggiunto Borghi - noi abbiamo la consapevolezza che non potrà e non dovrà fare tutto la mano pubblica. Il Paese dovrà rimettersi in moto con i suoi fondamentali, i suoi imprenditori, con le sue aziende, con i suoi lavoratori. Quindi sarà questo il momento in cui si passa dal regime al minimo al regime al massimo e il Recovery è la benzina. Quindi non la dobbiamo sprecare ma la dobbiamo utilizzare nel miglior modo possibile e le discussioni di questi giorni sono funzionali esattamente a questo obiettivo. Dobbiamo mettere in campo una soluzione che sia in grado, da un lato di assicurare che queste risorse vengano impiegate per i motivi per i quali le abbiamo ottenute, ovvero 40% di investimenti nel Green, 20% nell'innovazione, modifica strutturale del nostro Welfare, che deve abbandonare la logica novecentesca del welfare state ed entrare una dimensione di welfare community. Sono sfide che tentiamo da 30 anni. Costruire un meccanismo adeguato di governance, come si dice, non è un esercizio fauto ma è il modo con cui mettiamo a terra la macchina per funzionare al meglio, sapendo che dentro questa macchina ci devono stare  tutti”.

20/12/2020 - 10:42

Passo in avanti per la messa a terra degli investimenti sul dissesto idrogeologico e per il potenziamento tecnico dei Commissari delegati. La commissione bilancio ha approvato l’emendamento dei relatori con quale si stabilisce che “il Dipartimento della protezione civile ed i soggetti attuatori indicati nelle ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile possono fare ricorso  a contratti di lavoro a tempo determinato, ivi incluse altre forme di lavoro flessibile, con durata non superiore al 31 dicembre 2021, di  personale di comprovata esperienza e professionalità connessa alla natura degli interventi”. Tali contratti saranno destinati “ al supporto tecnico per il rispetto delle tempistiche previste per gli interventi, alla verifica da parte dei Commissari delegati dell’andamento dei progetti nonché alla messa a terra degli investimenti concernenti il dissesto idrogeologico.”
I commissari delegati dovranno richiedere i propri fabbisogni di personale al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri per il successivo riparto tra i medesimi soggetti, delle risorse finanziarie che complessivamente cubano la cifra di 35 milioni per l’anno 2021.
Soddisfazione viene espressa dall’on.Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio: “Dopo il fondo alluvioni -osserva- ora per la ricostruzione e gli interventi giungono risorse per l’indispensabile rafforzamento della struttura tecnica, al fine di assicurare maggiore efficacia della pubblica amministrazione e ridurre i tempi burocratici”

20/12/2020 - 09:39

“Alle 2.09, con voto unanime della commissione bilancio, viene approvato l’emendamento (firmato da tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione) che assorbe la proposta mia e della collega Chiara Gribaudo in materia di danni causati dagli eventi alluvionali.
Per il 2021, vengono stanziati 100 milioni per gli eventi alluvionali per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza negli anni 2019/2020, e ovviamente anche la Regione Piemonte beneficerà di questi fondi in ragione delle istanze che verranno avanzate dalla Giunta Regionale al Dipartimento della Protezione Civile. Ho espresso in sede di intervento in aula il ringraziamento a tutte le forze politiche. Penso sia stata scritta una bella pagina di impegno parlamentare, dando risposte concrete ai territori colpiti”.
Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi della presidenza del Gruppo

05/12/2020 - 12:56

“Questa concezione neodorotea 4.0, che si concentra solo sulla gestione dei poteri e dei suoi meccanismi, anziché sull’articolazione di un pensiero forte dal quale discendono progetti strategici, è preoccupante. Solo chi non conosce la Storia è destinato a ripeterla, e quindi occorrerebbe riaprire i libri per sapere che quando la Politica cessa di essere una battaglia di idee per ridursi a scontro per la gestione del potere, tutto crolla su se stesso. E’ un rischio che non possiamo e non dobbiamo correre, anche perché le responsabilità che abbiamo di fronte con Next Generation UE sono tali che un fallimento sarebbe esiziale”.

Lo ha dichiarato oggi Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, intervenendo in webinar al ‘Forum degli Appennini’ organizzato da Legambiente insieme con FederParchi, Symbola e Uncem per i 25 anni del progetto ‘APE-Appennino Parco d’Europa’.

“APE - ha continuato Borghi - è un grande esempio di quel modello keynesiano e sussidiario che dobbiamo attuare per togliere l’Italia dalle secche, stando distanti da logiche paternalistiche o da ottimati di chi pretende di sapere tutto facendolo discendere dall’alto verso il basso così come dalla logica della frammentazione delle risorse in tanti spicchi di una torta. Servono progetti strategici forti, idee innovative, protagonismo di territori e società civile per dare concretezza ai pilastri del greening, dell’innovazione della sostenibilità sociale che stanno alla base del lavoro che abbiamo di fronte”.

03/12/2020 - 13:43

“L’idea di Recovery Fund trasmette un pensiero errato di spesa pubblica da dispensare, generalmente all’insegna dell’assalto alla diligenza. Chiamiamolo col suo nome ‘Next generation Eu’ che è anche una ‘next generation VIEW’; è questa la prospettiva alla quale bisogna guardare per vincere la sfida innovativa dei prossimi 20 anni”.

Lo ha detto l’on. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio e consigliere del governo per la montagna, durante il webinar di presentazione del Progetto Italiae, coordinato dal Dipartimento degli Affari Regionali.
“Bisogna dunque realizzare una governance - ha proseguito Borghi - che  tenga al proprio interno tutti i  soggetti fondamentali della programmazione e spesa pubblica del Paese. Dai territori arrivano segnali positivi di innovazione e di bontà progettuale, che devono scacciare la moneta cattiva dello scambio politico tra consenso e impiego delle risorse pubbliche. Questi segnali vanno sostenuti con un meccanismo sussidiario di governance”.

29/11/2020 - 16:06

Cybersecurity: Borghi (Pd), P. Chigi crei percorso condiviso per riforma, Ue si doti di sovranità digitale

“Sulla sicurezza cibernetica non siamo all’anno zero. La creazione del ‘Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica’ con il decreto 105 del settembre 2019, per inciso, uno dei primi atti dopo il nostro ritorno al governo, ha consentito di innalzare la resilienza delle reti, dei sistemi informativi e informatici degli attori nazionali – pubblici o privati che siano - che esercitano una funzione essenziale per lo Stato. In conseguenza di ciò, si è iniziata a strutturare in Italia una attività di prevenzione, preparazione e gestione degli eventi cyber, dando forza a strutture di rilievo come ad esempio il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) presso il DIS, chiamato a dare attuazione a quanto prevede la direttiva NIS in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi dell’UE”. Ad affermarlo è  il deputato dem Enrico Borghi, membro del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, in un’intervista a ‘Geopolitica.info’.

“Le attività che Aisi e Aise compiono nel campo - aggiunge - sono di indubbia qualità. Certo, occorre avere a mente che bisogna strutturarsi sempre più in questa direzione, sia sotto il profilo della competenza delle amministrazioni centrali sia sotto la quello della strutturazione di tutte le articolazioni della pubblica amministrazione, anche quelle più periferiche ma nondimeno strategiche. Occorre pertanto proseguire e intensificare il lavoro”.

A suo dire “non siamo contro la cyber-security” ma “se Palazzo Chigi ritiene che la cyber sia una questione importante, che si lega direttamente con il tema della sicurezza nazionale, la avochi a sé politicamente e crei le condizioni per una condivisione del percorso. Senza fughe in avanti, senza pasticci, senza confusioni. Rispettando pienamente le prerogative del Copasir e creando le condizioni per una larghissima condivisione del percorso, sia all’interno della maggioranza che nei confronti di tutto l’arco parlamentare”.

Sulla riforma dei servizi italiani sostiene che “l’Intelligence è al servizio della Repubblica, e come tale deve essere riformata ricercando le massime ragioni del consenso tra tutte le forze politiche”. E sul tema di acquisizione da parte di soggetti stranieri di campioni nazionali, conclude che “è fondamentale che come europei ci dotiamo della nostra sovranità digitale. Bisogna essere consapevoli che siamo dentro un processo mondiale di trasformazione. E riprendendo Gramsci, quando il vecchio mondo muore e quello nuovo tarda a comparire, nel chiaroscuro si nascondono i mostri”.

 

28/11/2020 - 13:09

“Nonostante la zona arancione, per la seconda e la terza media in Piemonte su decisione della Regione si continua con la Dad. Possiamo dirlo che c’è qualcosa che non va se si ritiene che la priorità siano le sciate piuttosto che la scuola, o qualcuno a Torino si offende?”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio.

25/11/2020 - 16:59

“Questa pandemia ha messo in luce diffuse criticità e asimmetrie che stanno incidendo sul lavoro del governo e delle regioni. La complessità della situazione richiede uno sforzo poderoso da parte di tutte le istituzioni, sia per fronteggiare le emergenze, che per la gestione dei fondi del Recovery Fund. Abbiamo quindi chiesto al ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, quali problemi abbia riscontrato per garantire un’uniforme gestione della pandemia, e come intenda affrontarli durante l'applicazione del piano Next Generation Eu”. Lo dichiara Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo per il Question Time.

Nella replica, affidata a Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti, viene espresso “l’apprezzamento per il lavoro che sta svolgendo il ministro. Noi siamo uno Stato con una forte autonomia regionale, nel quale si lavora e si cresce con la leale cooperazione. E presuppone responsabilità e fatica. Troviamo generico e demagogico l'atteggiamento di chi, invece, cavalca di volta in volta le battaglie che ritiene più popolari, fuggendo dalla responsabilità di governo. Chiediamo che i fondi che arriveranno nell'ambito del Recovery fund siano gestiti con un procedimento che veda coinvolti il comitato interministeriale per gli affari europei, il Consiglio dei ministri, il Parlamento, per lavorare con tutte e regioni e le autonomie locali, e con tutti i sindaci. Non vogliamo soldi a pioggia ma risorse destinate ad un grande ammodernamento infrastrutturale e amministrativo del Paese”.

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