21/12/2020 - 10:45

“Abbiamo ottenuto, grazie anche alla capacità di governo e parlamento, una risposta estremamente significativa dall’Europa. Non è stato un regalo ma è stata una conquista. Il Recovery non è il paese dei balocchi ma è una straordinaria assunzione di responsabilità. Sono risorse che devono servire per allinearci in termini di modernizzazione, di innovazione della nostra macchina amministrativa ad altri paesi e per far ripartire il motore dell’economia. In queste settimane e anche nella Legge di Bilancio che abbiamo concluso questa notte in commissione e che da domani arriverà in Aula, abbiamo adottato una serie di importanti provvedimenti di politica economica che hanno avuto una caratteristica, ovvero, usando una metafora, quella di mantenere il motore acceso, di evitare che questa drammatica gelata indotta dalla pandemia bloccasse completamente il motore dell'Italia e gli sforzi che sono stati fatti, 150 miliardi che complessivamente in questo anno sono stati messi sul tavolo vanno nella direzione di questo obiettivo”. Lo ha detto a Start su Sky TG 24, il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio.

“Però - ha aggiunto Borghi - noi abbiamo la consapevolezza che non potrà e non dovrà fare tutto la mano pubblica. Il Paese dovrà rimettersi in moto con i suoi fondamentali, i suoi imprenditori, con le sue aziende, con i suoi lavoratori. Quindi sarà questo il momento in cui si passa dal regime al minimo al regime al massimo e il Recovery è la benzina. Quindi non la dobbiamo sprecare ma la dobbiamo utilizzare nel miglior modo possibile e le discussioni di questi giorni sono funzionali esattamente a questo obiettivo. Dobbiamo mettere in campo una soluzione che sia in grado, da un lato di assicurare che queste risorse vengano impiegate per i motivi per i quali le abbiamo ottenute, ovvero 40% di investimenti nel Green, 20% nell'innovazione, modifica strutturale del nostro Welfare, che deve abbandonare la logica novecentesca del welfare state ed entrare una dimensione di welfare community. Sono sfide che tentiamo da 30 anni. Costruire un meccanismo adeguato di governance, come si dice, non è un esercizio fauto ma è il modo con cui mettiamo a terra la macchina per funzionare al meglio, sapendo che dentro questa macchina ci devono stare  tutti”.

20/12/2020 - 10:42

Passo in avanti per la messa a terra degli investimenti sul dissesto idrogeologico e per il potenziamento tecnico dei Commissari delegati. La commissione bilancio ha approvato l’emendamento dei relatori con quale si stabilisce che “il Dipartimento della protezione civile ed i soggetti attuatori indicati nelle ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile possono fare ricorso  a contratti di lavoro a tempo determinato, ivi incluse altre forme di lavoro flessibile, con durata non superiore al 31 dicembre 2021, di  personale di comprovata esperienza e professionalità connessa alla natura degli interventi”. Tali contratti saranno destinati “ al supporto tecnico per il rispetto delle tempistiche previste per gli interventi, alla verifica da parte dei Commissari delegati dell’andamento dei progetti nonché alla messa a terra degli investimenti concernenti il dissesto idrogeologico.”
I commissari delegati dovranno richiedere i propri fabbisogni di personale al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri per il successivo riparto tra i medesimi soggetti, delle risorse finanziarie che complessivamente cubano la cifra di 35 milioni per l’anno 2021.
Soddisfazione viene espressa dall’on.Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio: “Dopo il fondo alluvioni -osserva- ora per la ricostruzione e gli interventi giungono risorse per l’indispensabile rafforzamento della struttura tecnica, al fine di assicurare maggiore efficacia della pubblica amministrazione e ridurre i tempi burocratici”

20/12/2020 - 09:39

“Alle 2.09, con voto unanime della commissione bilancio, viene approvato l’emendamento (firmato da tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione) che assorbe la proposta mia e della collega Chiara Gribaudo in materia di danni causati dagli eventi alluvionali.
Per il 2021, vengono stanziati 100 milioni per gli eventi alluvionali per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza negli anni 2019/2020, e ovviamente anche la Regione Piemonte beneficerà di questi fondi in ragione delle istanze che verranno avanzate dalla Giunta Regionale al Dipartimento della Protezione Civile. Ho espresso in sede di intervento in aula il ringraziamento a tutte le forze politiche. Penso sia stata scritta una bella pagina di impegno parlamentare, dando risposte concrete ai territori colpiti”.
Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi della presidenza del Gruppo

05/12/2020 - 12:56

“Questa concezione neodorotea 4.0, che si concentra solo sulla gestione dei poteri e dei suoi meccanismi, anziché sull’articolazione di un pensiero forte dal quale discendono progetti strategici, è preoccupante. Solo chi non conosce la Storia è destinato a ripeterla, e quindi occorrerebbe riaprire i libri per sapere che quando la Politica cessa di essere una battaglia di idee per ridursi a scontro per la gestione del potere, tutto crolla su se stesso. E’ un rischio che non possiamo e non dobbiamo correre, anche perché le responsabilità che abbiamo di fronte con Next Generation UE sono tali che un fallimento sarebbe esiziale”.

Lo ha dichiarato oggi Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, intervenendo in webinar al ‘Forum degli Appennini’ organizzato da Legambiente insieme con FederParchi, Symbola e Uncem per i 25 anni del progetto ‘APE-Appennino Parco d’Europa’.

“APE - ha continuato Borghi - è un grande esempio di quel modello keynesiano e sussidiario che dobbiamo attuare per togliere l’Italia dalle secche, stando distanti da logiche paternalistiche o da ottimati di chi pretende di sapere tutto facendolo discendere dall’alto verso il basso così come dalla logica della frammentazione delle risorse in tanti spicchi di una torta. Servono progetti strategici forti, idee innovative, protagonismo di territori e società civile per dare concretezza ai pilastri del greening, dell’innovazione della sostenibilità sociale che stanno alla base del lavoro che abbiamo di fronte”.

03/12/2020 - 13:43

“L’idea di Recovery Fund trasmette un pensiero errato di spesa pubblica da dispensare, generalmente all’insegna dell’assalto alla diligenza. Chiamiamolo col suo nome ‘Next generation Eu’ che è anche una ‘next generation VIEW’; è questa la prospettiva alla quale bisogna guardare per vincere la sfida innovativa dei prossimi 20 anni”.

Lo ha detto l’on. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio e consigliere del governo per la montagna, durante il webinar di presentazione del Progetto Italiae, coordinato dal Dipartimento degli Affari Regionali.
“Bisogna dunque realizzare una governance - ha proseguito Borghi - che  tenga al proprio interno tutti i  soggetti fondamentali della programmazione e spesa pubblica del Paese. Dai territori arrivano segnali positivi di innovazione e di bontà progettuale, che devono scacciare la moneta cattiva dello scambio politico tra consenso e impiego delle risorse pubbliche. Questi segnali vanno sostenuti con un meccanismo sussidiario di governance”.

29/11/2020 - 16:06

Cybersecurity: Borghi (Pd), P. Chigi crei percorso condiviso per riforma, Ue si doti di sovranità digitale

“Sulla sicurezza cibernetica non siamo all’anno zero. La creazione del ‘Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica’ con il decreto 105 del settembre 2019, per inciso, uno dei primi atti dopo il nostro ritorno al governo, ha consentito di innalzare la resilienza delle reti, dei sistemi informativi e informatici degli attori nazionali – pubblici o privati che siano - che esercitano una funzione essenziale per lo Stato. In conseguenza di ciò, si è iniziata a strutturare in Italia una attività di prevenzione, preparazione e gestione degli eventi cyber, dando forza a strutture di rilievo come ad esempio il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) presso il DIS, chiamato a dare attuazione a quanto prevede la direttiva NIS in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi dell’UE”. Ad affermarlo è  il deputato dem Enrico Borghi, membro del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, in un’intervista a ‘Geopolitica.info’.

“Le attività che Aisi e Aise compiono nel campo - aggiunge - sono di indubbia qualità. Certo, occorre avere a mente che bisogna strutturarsi sempre più in questa direzione, sia sotto il profilo della competenza delle amministrazioni centrali sia sotto la quello della strutturazione di tutte le articolazioni della pubblica amministrazione, anche quelle più periferiche ma nondimeno strategiche. Occorre pertanto proseguire e intensificare il lavoro”.

A suo dire “non siamo contro la cyber-security” ma “se Palazzo Chigi ritiene che la cyber sia una questione importante, che si lega direttamente con il tema della sicurezza nazionale, la avochi a sé politicamente e crei le condizioni per una condivisione del percorso. Senza fughe in avanti, senza pasticci, senza confusioni. Rispettando pienamente le prerogative del Copasir e creando le condizioni per una larghissima condivisione del percorso, sia all’interno della maggioranza che nei confronti di tutto l’arco parlamentare”.

Sulla riforma dei servizi italiani sostiene che “l’Intelligence è al servizio della Repubblica, e come tale deve essere riformata ricercando le massime ragioni del consenso tra tutte le forze politiche”. E sul tema di acquisizione da parte di soggetti stranieri di campioni nazionali, conclude che “è fondamentale che come europei ci dotiamo della nostra sovranità digitale. Bisogna essere consapevoli che siamo dentro un processo mondiale di trasformazione. E riprendendo Gramsci, quando il vecchio mondo muore e quello nuovo tarda a comparire, nel chiaroscuro si nascondono i mostri”.

 

28/11/2020 - 13:09

“Nonostante la zona arancione, per la seconda e la terza media in Piemonte su decisione della Regione si continua con la Dad. Possiamo dirlo che c’è qualcosa che non va se si ritiene che la priorità siano le sciate piuttosto che la scuola, o qualcuno a Torino si offende?”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio.

25/11/2020 - 16:59

“Questa pandemia ha messo in luce diffuse criticità e asimmetrie che stanno incidendo sul lavoro del governo e delle regioni. La complessità della situazione richiede uno sforzo poderoso da parte di tutte le istituzioni, sia per fronteggiare le emergenze, che per la gestione dei fondi del Recovery Fund. Abbiamo quindi chiesto al ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, quali problemi abbia riscontrato per garantire un’uniforme gestione della pandemia, e come intenda affrontarli durante l'applicazione del piano Next Generation Eu”. Lo dichiara Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo per il Question Time.

Nella replica, affidata a Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti, viene espresso “l’apprezzamento per il lavoro che sta svolgendo il ministro. Noi siamo uno Stato con una forte autonomia regionale, nel quale si lavora e si cresce con la leale cooperazione. E presuppone responsabilità e fatica. Troviamo generico e demagogico l'atteggiamento di chi, invece, cavalca di volta in volta le battaglie che ritiene più popolari, fuggendo dalla responsabilità di governo. Chiediamo che i fondi che arriveranno nell'ambito del Recovery fund siano gestiti con un procedimento che veda coinvolti il comitato interministeriale per gli affari europei, il Consiglio dei ministri, il Parlamento, per lavorare con tutte e regioni e le autonomie locali, e con tutti i sindaci. Non vogliamo soldi a pioggia ma risorse destinate ad un grande ammodernamento infrastrutturale e amministrativo del Paese”.

25/11/2020 - 12:48

“Tenere insieme la tutela della salute in modo assolutamente sicuro e valutare la possibilità di farlo permettendo l’apertura dell’attività sciistica è un impegno preso dal governo e che accogliamo con favore. Riuscire a sostenere tutti i soggetti coinvolti nella stagione turistica invernale che fossero in grado di adottare le misure di sicurezza per evitare la diffusione del virus è di sicuro un obiettivo che merita attenzione da parte dell’esecutivo. Bene quindi l'accoglimento oggi in Aula dell'ordine del giorno Enrico Costa ed Enrico Borghi sul provvedimento per la proroga dell’emergenza”. Lo dichiarano Chiara Gribaudo ed Enrico Borghi dell’ufficio di Presidenza del Gruppo democratico della Camera.

24/11/2020 - 11:25

“Solidarietà ai giornalisti e a tutti i lavoratori delle redazioni di Repubblica e Stampa di Torino e ferma condanna degli atti violenti e intimidatori di cui sono stati vittime stamani. Sono certo che nessun attacco fermerà la libera attività di informazione dei giornalisti torinesi”.

Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo.

20/11/2020 - 12:03

“Le considerazioni fatte da Graziano Delrio nella sua intervista a ‘La Stampa’ sono molto pertinenti, e inducono a una assunzione di responsabilità in chi ha la percezione della gravità del momento. Stiamo vivendo un momento di grave emergenza sanitaria e sociale, con impatti sulla produzione e sulle imprese, ed è di questo e non del cenone di Natale che dobbiamo occuparci. Nel Paese ci sono molti rischi di fratture sociali, a cominciare dal potenziale scontro tra i garantiti del 27 del mese e quelli privi di un reddito stabile, tema che impone una riflessione solidaristica a chi è garantito nei confronti di chi non lo è. Il lavoro che stiamo conducendo in queste ore sulla Legge di bilancio per il sostegno alla natalità, alla scuola, alla sanità ed il cuneo fiscale da abbassare vanno nella direzione di questa coesione sociale che deve essere rafforzata dalle scelte della politica. Altri percorsi dovranno essere inseriti nella discussione parlamentare, come ad esempio l’estensione del 110% dell’eco bonus visto che la pandemia sta di fatto frenando le attività edilizie. Su tutto questo, e su altro, noi siamo aperti al confronto di tutti coloro che hanno idee, proposte e contributi, sapendo che la sede parlamentare è quella più appropriata per questo tipo di lavoro”

Lo ha detto stamattina l’on. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, intervenendo in diretta sull’emittente televisiva LA7Gold nel corso del programma ‘Aria Pulita’

18/11/2020 - 16:43

dichiarazione on. Enrico Borghi della presidenza del gruppo Pd e membro del Copasir

“Lo stralcio della norma relativa alla Fondazione per la cybersicurezza è un atto di saggezza e di rispetto del Parlamento, per il quale abbiamo lavorato intensamente nel corso delle ultime giornate. La proposta, unilaterale e non previamente condivisa, di istituzione dell’Istituto Italiano di Cybersicurezza (IIC), andava ad intervenire in maniera pesante sull’attuale architettura normativa che presiede alla sicurezza e al comparto dei servizi. Modifiche di questa natura è bene che avvengano dentro un percorso di ampia condivisione tra le forze politiche, senza strappi procedurali e con il concorso di tutti i livelli istituzionali. L’avvenuto stralcio consentirà ora di poter affrontare in maniera più serena la discussione, e il Pd fornirà il proprio contributo depositando nei prossimi giorni una proposta di riforma della legge 124/2007”.

17/11/2020 - 12:19

“Le dichiarazioni rese dal dottor  Giovanni Tartaglia Polcini, consigliere giuridico del ministero degli Affari Esteri, che rileva il rischio infiltrazioni della malavita organizzata nella distribuzione del vaccino Covid sono estremamente preoccupanti. Occorre fare subito chiarezza per evitare qualunque tipo di problema. Per questo presenteremo al ministro Di Maio un’interrogazione per sapere se il suo consulente giuridico sa di qualche rischio di infiltrazione della criminalità nella distribuzione del vaccino covid e se ne è a conoscenza perché non lo comunica immediatamente al commissario per l’emergenza e al capo della protezione civile”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

12/11/2020 - 13:02

"In questo momento di grande tensione sociale e di difficoltà diffuse a causa della pandemia, di tutto c'è bisogno tranne di alimentare polemiche e alzare il livello della tensione. Per questo il Presidente del Consiglio di Stato, Norman Gobbi, farebbe bene a porgere le sue scuse nei confronti degli Italiani per la infelice frase ‘dal sen fuggita’ a margine di una intervista televisiva. I lavoratori italiani ogni giorno varcano la frontiera per assicurare l'erogazione di servizi essenziali alla comunità elvetica e ticinese, in particolare nel delicatissimo settore della sanità, e si meritano tutto il rispetto che gli è dovuto da parte di tutte le autorità competenti,  e certamente non aiuta a nessuno l'innalzamento di inutili tensioni di stampo nazionalistico".

Lo dichiara in una nota l'on. Enrico Borghi, deputato piemontese e membro della presidenza Pd a Montecitorio.

09/11/2020 - 09:40

Mentre c’è chi si trastulla ancora con l’illusione dell’isola felice, lisciando il pelo alle categorie più colpite alla spasmodica ricerca di un quarto d’ora di notorietà e di un facile consenso, la realtà si sta imponendo con una rapidità e una pericolosità che solo gli stolti non possono cogliere.

Per dirla col compagno Lenin, i fatti hanno la testa dura. E sono fatti di cifre che devono assolutamente essere prese in considerazione. Come dimostra un’analisi fatta dal collega Federico Fornaro, in Piemonte i ricoveri Covid sono passati in un mese da 216 a 4.367. e il trend di crescita del contagio continuerà senza interruzioni della curva, domenica prossima il numero dei ricoveri Covid nella nostra Regione avrà superato i 6.000, e cioè “bucherà” ampiamente (di circa 400 posti) i limiti massimi di ricezione del sistema ospedaliero piemontese. Questo sta avvenendo mentre è in atto -silenziosamente, perché gli operatori pensano a lavorare e non a urlare- un fenomeno nuovo rispetto alla prima ondata, ovvero un maggiore contagio degli operatori sanitari, che determina serie problematiche di personale disponibile e forte pressione sul personale sanitario in servizio.

Il Piemonte dispone complessivamente di 11.000 posti letto, all’interno dei quali vi sono naturalmente tutte le patologie. Il lavoro di Fornaro ci dimostra che stiamo andando “out” su tutti i parametri: da noi i ricoveri sono cresciuti del 40,5% rispetto al 33% della media nazionale, l’occupazione delle terapie intensive è salita del 55% contro il 36% della media nazionale, e gli isolamenti fiduciari sono al 51% contro il 41,3% italiana.

Insomma, la casa brucia! Ed è da irresponsabili guardare altrove, concentrarsi sulle questioni di dettaglio o comportarsi come se ciò non fosse.

In Piemonte abbiamo ancora una settimana per evitare scene che dobbiamo assolutamente impedire, ovvero i malati rimandati indietro dagli ospedali per impossibilità di ricevere e curare, e quindi il collasso del sistema.

Ieri, per il semplice fatto di aver supportato la richiesta del Sindaco di Verbania di coinvolgimento della medicina militare, mi sono visto attaccato e dileggiato da un negazionismo da tastiera che è ancora più grave se alimentato da chi -nel presente e nel passato-ha avuto ed ha responsabilità di natura pubblica.

Ma in realtà, dobbiamo finirla di perdere il nostro tempo in queste facezie. Questa è la settimana in cui si consuma la sabbia nella nostra clessidra. Non si abbia timore nel chiedere misure straordinarie, nell’attivare la Protezione Civile, nell’impiegare l’Esercito. Ogni ora spesa in chiacchiere, è un’ora persa. Se serve portare un secchio d’acqua per spegnere l’incendio, noi ci siamo. Ma chi ha le maggiori responsabilità sul campo, a Torino, suoni la tromba e guidi il percorso. Il tempo è poco, e passa in fretta. Così in post Fb il deputato democratico Enrico Borghi.

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