03/10/2020 - 18:45

“La pesante situazione alluvionale che sta colpendo in queste ore il Nord Ovest d’Italia, con particolare intensità nei territori montani delle Alpi Piemontesi, esige grande attenzione e capacità di risposta da parte delle istituzioni. In queste ore innanzitutto il pensiero deve correre alle popolazioni colpite e ai loro soccorritori, Sindaci e Protezione Civile in testa, che da ore si stanno prodigando nelle operazioni di soccorso e di assistenza. Queste popolazioni, così duramente provate in un contesto sociale già fortemente compromesso dalla pandemia, devono trovare nelle istituzioni repubblicane una pronta capacità di risposta in termini di pronto intervento, di riassetto idrogeologico e di rilancio delle attività produttive. Mentre diamo piena disponibilità a tutti gli operatori e amministratori per agevolare le operazioni di soccorso, siamo pronti da subito ad operare sul piano legislativo per non lasciare soli questi territori e queste popolazioni nella difficile azione di ripristino delle condizioni di piena operatività socio-economica”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

02/10/2020 - 17:11

“La storia personale di Piero Fassino, caratterizzata da onestà e appassionato impegno, parla per lui. In questo momento difficile, noi gli siamo tutti solidali e vicini, nel rispetto delle istituzioni e nella consapevolezza che al termine di questo percorso sarà dimostrata la sua correttezza”.
Lo dichiara il deputato  democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo.

01/10/2020 - 17:15

Per noi è importane dare forza alle istanze che rappresentate e ne sono prova una serie di iniziative legislative messe in atto raccogliendo le vostre sollecitazioni”. Lo ha detto il deputato democratico Enrico Borghi intervenendo alla conferenza stampa “Global day of action – Cina libera” che si è svolta oggi a Montecitorio.

“Il Pd inoltre – ha aggiunto Borghi – presenterà una sua proposta sul tema della sicurezza cibernetica e sulla necessità della golden power per quanto riguarda la questione del 5G. C’è una grande preoccupazione da parte nostra – ha detto – perché la dimensione del rapporto commerciale fra Italia e Cina non può oscurare il tema dei diritti che qui rappresentate. Ricordo infine che proprio oggi – ha concluso Borghi – nella commissione Esteri presieduta da Piero Fassino è stato ascoltato il leader della minoranza Uiguri che ha esposto una condizione a cui Fassino ha assicurato la massima attenzione da parte della stessa Commissione”.

30/09/2020 - 19:24

“Il volantino che ritrae Alberto Cirio come Aldo Moro durante la sua prigionia nelle mani delle Brigate Rosse è ignobile e frutto di un atto che lascia sgomenti. Desidero esprimere la più ferma condanna degli autori e la vicinanza dei deputati democratici al presidente della Regione Piemonte, insieme all’auspicio che le forze inquirenti e di polizia facciano al più presto luce su questa vicenda”. Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo.

30/09/2020 - 15:53

“Fiano non ha fatto nessuna intimidazione”

“La batteria di fuoco che si è schierata da destra in difesa del conduttore Giorgino non fa che confermarne l’atteggiamento fazioso, e addirittura pretenzioso di essere al di sopra del bene e del male. Il collega Fiano non ha intimidito nessuno, ed è inutile che Giorgino giochi al lamento e al troppo facile vittimismo. Se sceglie di fare il commentatore, deve accettare sia l’interlocuzione che la replica. Resta il fatto che ci chiediamo se la trasformazione di un conduttore del più importante Tg del servizio pubblico in commentatore fazioso sia stata avallata dal direttore del Tg1, Carboni. Il quale dovrebbe operare per assicurare imparzialità ed equilibrio nel servizio pubblico, quella che non si è verificata, ancora una volta, in questa ennesima circostanza. Al collega Fiano tutta la nostra solidarietà, per una strumentalizzazione della vicenda che doveva essere evitata da chi ne ha (o ne dovrebbe avere) il compito d’istituto”.

Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo.

 

25/09/2020 - 11:27

“Sulla legge elettorale ha ragione Nicola Zingaretti, non si può ripartire da zero ogni mattina. Senza inutili nostalgie per il Mattarellum, che trasformerebbe il Pd in una ‘Lega appenninica’ lasciando la rappresentanza del Nord alla destra sovranista”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, su Twitter.

24/09/2020 - 16:17

"Esperienze e competenze che rafforzarono in Cossiga la convinzione che le questioni di sicurezza nazionale non fossero di ordine puramente interno, bensì anche temi cruciali dell’azione di governo e della sua politica estera. L’atlantismo di Cossiga restò un punto fermo, anche nel suo tenace europeismo’. Commemorando oggi a Sassari la figura di Francesco Cossiga, il Presidente della Repubblica ha parlato a chi abbia orecchie per intendere”.

 

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un commento su Facebook.

23/09/2020 - 08:50

Il risultato del "Progetto Civico Progressista" alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta è straordinario, e voglio inviare tutti i miei complimenti ai compagni ed amici progressisti valdostani. Il centrosinistra riformista ed ecologista, che nella precedente tornata del 2018 non era riuscito ad essere rappresentato in Consiglio, ora ottiene ben 7 seggi, riuscendo anche ad essere il primo partito ad Aosta capoluogo con il 22,1%. Un risultato che premia l'ottimo lavoro fatto in questi mesi, e che speriamo sia foriero di un buon risultato per il Comune di Aosta che si scrutinerà domani. A questo punto ci sono tutte le condizioni per un naturale accordo tra gli autonomisti e i progressisti valdostani, per assicurare alla regione alpina un governo riformista e pienamente rispettoso della storia e delle tradizioni dell'autonomia valdostana, distante dai rigurgiti neocentralisti della Lega, peraltro unico partito di destra entrato in Consiglio Regionale”. Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo.

22/09/2020 - 09:53

“La destra che chiede il voto anticipato assomiglia a quel calciatore che, quando gli arriva la palla, non sapendo cosa fare la butta in calcio d’angolo. In realtà la cosa è impraticabile, e lo sanno benissimo anche loro. Sul piano strettamente giuridico, un governo si regge finchè ha la fiducia del Parlamento, per cui è inutile tirare per la giacca il Presidente della Repubblica. Sempre per rimanere sul piano giuridico, ora non abbiamo più una legge elettorale per cui i comizi non si potrebbero neppure convocare. Sul piano politico, poi, non è vero che il Parlamento è delegittimato dal voto popolare, anzi è vero l’opposto: i cittadini hanno confermato a larga maggioranza una riforma che il Parlamento aveva votato a larghissima maggioranza. C’è quindi piena sintonia tra elettori ed eletti, altro che delegittimazione. Infine, è proprio a destra che in realtà non si vuole nessun ritorno alle urne, perchè queste elezioni hanno sancito la fine della leadership indiscussa e indiscutibile di Matteo Salvini, hanno aperto varchi a nuove leadership e mostrato il tramonto di altre. Per cui anche loro hanno bisogno di tutto il tempo necessario per organizzarsi. Sarebbe quindi il tempo di finirla con la propaganda e concentrarsi sul merito delle cose. Noi tra poche settimane portiamo in Aula la legge elettorale e le proposte per il Recovery Fund. Se la destra vuole finirla con la propaganda e dare il proprio contributo, è la benvenuta”. Lo ha dichiarato oggi il deputato Enrico Borghi della presidenza Pd a Montecitorio, nel corso di una diretta al programma “Aria Pulita” su La7Gold.

 

18/09/2020 - 13:22

È stata presentata  oggi, nella cornice di Palazzo Pretorio a Vogogna (Vb), la proposta di legge del Pd -a prima firma del deputato Enrico Borghi della presidenza Pd a Montecitorio e del capogruppo Pd in commissione trasporti alla Camera, Davide Gariglio- per assicurare un futuro alla linea ferroviaria internazionale Domodossola-Locarno.
La ferrovia internazionale elettrica a scartamento metrico da Domodossola a Locarno, collega la Val d’Ossola a Locarno sul Lago Maggiore con un impegnativo tracciato di montagna lungo la Valle Vigezzo italiana e le Centovalli svizzere. Ha una lunghezza di Km 32+300 in territorio italiano e prosegue dal confine svizzero a Locarno per Km 19+900 in territorio elvetico.
La ferrovia fin dalla sua progettazione ed entrata in esercizio nel 1923, risponde al primario obiettivo di costruire il collegamento ferroviario trasversale da una parte tra il Canton Ticino sulla direttrice del Gottardo e dall’altra con la Svizzera romanda attraverso la direttrice ferroviaria del Sempione.Inoltre, rappresenta un servizio pubblico di trasporto d’interesse nazionale in quanto ferrovia internazionale pertanto la competenza della linea non è stata oggetto di trasferimento alle regioni ,come chiarisce il piano nazionale dei trasporti, è in capo allo Stato per effetto della concessione all’esercizio alla Società Subalpina e prorogata attualmente al 31 agosto 2021. Per effetto dell’obbligo assunto dallo Stato Italiano nella Convenzione, la prosecuzione della concessione in favore della Subalpina imprese ferroviarie spa successivamente al 31 agosto 2021, sia del servizio di trasporto passeggeri che di gestione e manutenzione della infrastruttura, si pone necessario strumento di attuazione delle norme in essa previste.
In questo quadro, vista la delicatezza del tema trattato, visto che nella concessione non emergono vincoli riguardo alle modalità attraverso cui far proseguire l’affidamento della concessione, risulta valutabile la modalità giuridica per la sua formalizzazione nonché  riguardo alla durata temporale della stessa.
Con il disegno di legge a firma Dem si propone di prorogare al 31 agosto 2046 della concessione alla società Subalpina di cui all'articolo 3, comma 9, della citata legge18 giugno 1998, n. 194.
“La particolarità dell’esercizio di questa linea -commenta il primo firmatario, on.Enrico Borghi- è di essere legata a un trattato internazionale, ed esige quindi un atto normativo primario per l’esercizio. Ci sono in cantiere importanti investimenti per i prossimi anni: 23 milioni per opere di sicurezza, 27 per nuovo materiale rotabile, 5 per nuove infrastrutture. C’è però bisogno di certezze di tempo per investire, e questo disegno di legge va in questa direzione, oltre ad assicurare un futuro a 70 dipendenti impiegati sul versante italiano”

16/09/2020 - 12:49

"Il governo ha varato il decreto che ripartisce tra i Comuni delle aree interne italiani più marginali, la somma di 210 milioni di euro per il sostegno alle attività produttive dei territori. Viene così concretizzata una legge voluta dal Pd, con nostre iniziative governative e parlamentari”.

Lo dichiarano il presidente della commissione Bilancio della Camera. on. Fabio Melilli, e il deputato democratico on. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio e primo firmatario dell'emendamento che ha introdotto il fondo in legge di bilancio

“Si interviene ora sui Comuni delle aree interne più marginali e meno popolati – spiegano gli esponenti dem - e come tali maggiormente bisognosi di un sostegno all'economia locale, in particolare a seguito dell'epidemia COVID-19. 3.101 Comuni saranno beneficiari, per un totale di 4.171.667 abitanti italiani coinvolti. I Comuni potranno utilizzare il contributo per sostenere economicamente piccole e medie imprese del proprio territorio, attraverso contributi a fondo perduto per spese di gestione, sostegni alla ristrutturazione, ammodernamento, ampliamento, innovazione e contributi a fondo perduto per acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature, opere murarie e impiantistiche. Si tratta di un importante aiuto, concreto, all'economia delle zone più in difficoltà."

"Le nostre idee e le nostre battaglie per le aree interne ora diventano, finalmente, concretezza - proseguono Melilli e Borghi- Si tratta del più importante stanziamento statale a favore delle piccole e medie imprese delle aree interne e montane che si ricordi, da parte dello Stato. 210 milioni messi a disposizione dei Comuni per l'economia locale, utilizzando una platea nazionale per la quale sono maturi anche i tempi per una rivisitazione dei criteri di classificazione. Vogliamo infatti proseguire in questa direzione, per aiutare chi è rimasto maggiormente colpito dalle diseguaglianze prodotte dalla pandemia, con l'inserimento del tema delle aree interne e montane nell'impiego delle risorse del Recovery Fund per attuare politiche di riequilibrio territoriale e di connessione infrastrutturale del Paese".

15/09/2020 - 17:11

“Abbiamo presentato un'interrogazione scritta al ministro degli Esteri per sapere quali azioni intenda intraprendere per chiarire la vicenda legata alla società cinese Zhenhua Data che per due anni ha gestito un archivio con informazioni su migliaia di cittadini stranieri. Il database, che in totale comprende oltre 2,4 milioni di nomi di cittadini di tutto il mondo, è stato sottratto all'azienda e trasmesso a una società di intelligence australiana, che a sua volta l'ha girato a un consorzio di giornali internazionali. Nella sezione dedicata all'Italia ci sono 4544 nomi fra politici, personaggi pubblici, imprenditori e persino criminali. Crediamo sia opportuna una dichiarazione ufficiale del governo di Pechino atta a fugare qualsiasi sospetto di connessioni fra il proprio operato e la società di Zhenhua. E in secondo luogo, nell'ambito dei rapporti bilaterali con la Cina, e in quelli internazionali con gli altri Paesi coinvolti, riteniamo necessario fare piena luce su questa sistematica attività di osservazione a cui sono sottoposti cittadini italiani, e garantire il diritto alla protezione dei loro dati così come previsto dalla legislazione italiana e europea”.

Lo dichiarano in una nota i deputati della commissione Esteri del Partito democratico, insieme ai deputati Emanuele Fiano ed Enrico Borghi della presidenza del Gruppo Pd.

“Da tempo, l'intelligence europea e statunitense sono preoccupati della gestione dei dati dei cittadini stranieri da parte cinese, vista la poca trasparenza mostrata dalle stesse società cinesi in materia di protezione dei dati in loro possesso. Qualora fosse confermato che il lavoro di sorveglianza e raccolta dati operato dalla società di Zhenhua sia stato svolto per fornire alla Repubblica popolare cinese gli strumenti per rafforzare la sua influenza sulla discussione pubblica internazionale, si tratterebbe di una vicenda molto pericolosa per la sicurezza nazionale dei paesi coinvolti, nonché un'azione contraria ad ogni tipo di regolamento europeo vigente in materia di protezione dei dati. Ricordiamo infatti - proseguono gli esponenti dem - che in Italia, e in molti altri paesi europei, fare raccolta di informazioni, anche se liberamente accessibili, per conto di soggetti terzi, costituisce un reato qualora non si è autorizzati a norma dell'articolo 134 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”.

08/09/2020 - 17:17

Dichiarazione on. Enrico Borghi,
Consigliere del Governo per la Montagna e Segretario del Gruppo PD alla Camera dei Deputati.

"Domani il Comitato Interministeriale per gli Affari europei varerà le linee guida del Piano nazionale di ripresa e resilienza che andremo a sviluppare in Parlamento dalla prossima settimana. È uno strumento importante, insieme alla prossima legge di bilancio e alla programmazione comunitaria 2021-2027, per rigenerare il Paese dopo una crisi economica forte ma che non ha messo a terra le forze sociali ed economiche . Il PNRR è lo strumento per ridurre le sperequazioni territoriali e consentire investimenti in tutte le aree del Paese, comprese quelle montane, rurali, interne. A Roccaraso, un mese fa, agli Stati generali della Montagna con il Ministro Boccia , abbiamo confermato che in questo pezzo di Paese, il 54 per cento del territorio dove vivono oltre 10 milioni di persone, servono azioni stabili con lo Stato che investa in digitalizzazione ed economia verde, welfare e servizi. Il covid ha aumentato le sperequazioni territoriali, facendo crescere le distanze tra aree rurali e montane. Ecco perché lavoreremo in Parlamento per inserire nel PNRR la specificità dei territori montani. La montagna è trasversale a tutti i capitoli di investimento e vi è la necessità di individuare peculiarità territoriali e riserve di risorse del Recovery Fund per gli Enti e le imprese. Il perimetro dell'azione sono gli articoli della legge 158/2017 sui piccoli Comuni, che vede i Comuni al lavoro insieme per lo sviluppo e il sistema di imprese e terzo settore lavorare congiuntamente per contrastare disuguaglianze, desertificazione e abbandono".
Lo afferma l'on. Enrico Borghi, Consigliere del Governo per la Montagna e Segretario del Gruppo PD alla Camera dei Deputati.

05/09/2020 - 11:37

“Leggo dai giornali che secondo il senatore Urso, tutti coloro che avrebbero letto i documenti del ‘carteggio Giovannone’ si sarebbero fatti un’opinione conforme alla sua. Avendo provveduto alla lettura dei medesimi insieme a lui, ed essendomi formato una opinione sul merito delle questioni differente rispetto alla sua - non ulteriormente argomentabile stante il grado di segretezza della documentazione - lo inviterei per il futuro a non generalizzare e a non coinvolgere nei suoi giudizi politici una totalità di consensi che sul merito non esiste”.

Lo dichiara in una nota l’on. Enrico Borghi, componente del Copasir e membro della presidenza Pd a Montecitorio, in relazione ai pareri espressi dal senatore di Fratelli d’Italia sulle stragi di Ustica e Bologna.

04/09/2020 - 18:17

Sabato 5 settembre alle ore 18.00 a Porte Pretoriane, Aosta, in vista delle elezioni Comunali di Aosta, si terrà un incontro pubblico dal titolo “Le città, la montagna, il turismo futuro”. Partecipano il deputato del Partito Democratico Enrico Borghi, già presidente Uncem, Gianni Nuti, candidato sindaco per la coalizione Aosta2020, presenta Giuseppe Rollandin.

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