21/10/2020 - 17:02

Dichiarazione on. Enrico Borghi, deputato piemontese del Pd e componente l'ufficio di presidenza del gruppo alla Camera

“E' una richiesta necessaria e indispensabile in dirittura d’arrivo”. Così il deputato Enrico Borghi, dell'ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera, dopo la decisione della Protezione Civile di chiedere  al Consiglio dei ministri lo stato di emergenza  per i territori del Nord Italia colpiti di recente dalla violenta ondata di maltempo. 
“Oggi pomeriggio ho ascoltato, nel corso di una audizione presso la Commissione Ambiente alla Camera, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che  ha confermato che nelle giornate del 2 e 3 ottobre scorso il Piemonte  (principalmente le zone del cuneese, del biellese, del vercellese, del novarese e del Verbano Cusio Ossola), è stato colpito da un evento violento e  anomalo, con precipitazioni che hanno superato i 600 mm  e che rappresentano più del 50% della precipitazione media annuale. Un evento talmente eccezionale -ha aggiunto Borghi – che la  Protezione Civile della Regione Piemonte ha ricevuto segnalazioni da 108 comuni delle aree colpite, e la maggior parte dei danneggiamenti è stata relativa a viabilità secondaria, infrastrutture di servizi, dissesti spondali e rilevati arginali.”
“Borrelli – ha inoltre affermato il parlamentare piemontese del Pd-  ha parlato di danni per il Piemonte pari a 231 milioni per i fabbisogni di somma urgenza e 416 milioni per il rischio residuo, con almeno 1 miliardo di euro di danno complessivo. Giusto e ineccepibile dunque richiedere lo stato d'emergenza , che verrà suddiviso su tre step. Il primo parte oggi, per la copertura per le spese di soccorso e assistenza alla popolazione. Il secondo sarà operativo tra circa un mese e riguarderà un ulteriore stanziamento per il ristoro dei danni infrastrutturali. Il terzo tempo sarà relativo alla copertura finanziaria delle infrastrutture più complesse e al rilancio economico-produttivo per il territorio, e che – come ho già avuto modo di sottolineare nei giorni scorsi , necessiterà di un specifico intervento legislativo. Gli impegni che ci siamo assunti  con sindaci e comunità colpite – ha concluso Borghi - si stanno concretizzando, ma siamo solo all'inizio del percorso. Dobbiamo continuare a operare così, con leale collaborazione tra istituzioni e impegno coordinato di tutti".

19/10/2020 - 17:45

“Lo stanziamento per la perequazione infrastrutturale previsto in Legge di Bilancio sta dando concretezza al disegno dell’autonomia differenziata, che per la prima volta esce dalle nebbie e assume contorni chiari. Mettere a disposizione risorse per iniziare a colmare i gap infrastrutturali delle aree interne e delle zone montane significa dare seguito agli impegni che il governo, con il ministro Boccia in testa, si è assunto agli Stati Generali della Montagna a Roma e Roccaraso nel corso di questo complicato anno. Un ulteriore, chiaro segnale nella direzione di una equità territoriale e di una precisa sensibilità politica”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

19/10/2020 - 14:48

“Il viceministro Sileri è distratto. Proviamo a riepilogare la vicenda. Il Parlamento ha dato mandato al governo, di cui lui fa parte, di predisporre un piano di potenziamento della rete sanitaria nazionale, alla base del quale c’è la possibilità di impiego del Mes. Anteporre a questo lavoro una conclusione opinabile figlia di una valutazione politica di parte, come fa il vice ministro Sileri, significa scambiare le istituzioni per emanazioni del proprio partito e significa non saper esprimere una posizione dell’intera coalizione come dovrebbe fare ogni membro dell’esecutivo. Il viceministro dia seguito a quanto gli hanno chiesto il Parlamento e la sua maggioranza parlamentare, senza fughe in avanti improprie e improduttive. E si concentri sul piano di miglioramento della sanità pubblica: alla fine si accorgerà che i soldi europei per la sanità non sono così disprezzabili”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
 

13/10/2020 - 20:13

“Next generation Eu è un'idea coraggiosa, ambiziosa, per la cui realizzazione serve una grande idea dell'Italia del futuro, serve un pensiero lungo e al tempo stesso responsabile. Per dirla con i classici, il Recovery Fund non è un pranzo di gala. Non è nemmeno il paese dei balocchi. È un grandissimo esercizio di responsabilità. Siamo chiamati a fare in sei anni quello che in Italia non si è riusciti a fare negli ultimi trent’anni. E per farlo serve un’idea di Paese, partendo dalla considerazione che gli attrezzi del passato sono logori, in alcuni casi inutili”.

Lo ha dichiarato Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula per la discussione sul Recovery Fund.

“Occorre il recupero di una dimensione etica di fondo – ha proseguito l'esponente dem - occorre recuperare quel senso della libertà che ci hanno insegnato i padri costituenti quando dicevano che la libertà è anche responsabilità verso l'altro. Avvertiamo la necessità di costruire qualcosa che nessuna delle vecchie soluzioni è in grado di fornire. Dobbiamo guardare lontano e dobbiamo agire subito. Siamo chiamati, nell'impiego di queste risorse, non ad accontentare tutti ma a rappresentare e responsabilizzare tutti. E la nostra azione funzionerà se riusciremo a far comprendere che questi fondi non possono essere usati come spesa facile, la spesa per tutte le corporazioni, tutte le fazioni, spesa che però poi finisce senza lasciare traccia. Noi – ha concluso Borghi - dobbiamo concentrarla su poche scelte mirate e condivise, con l'obiettivo di modernizzare il Paese e di rendere giusto ed equo il domani.”

12/10/2020 - 13:37

“Il Partito democratico vota a favore per tre ordini di ragioni. Di merito, perché sappiamo che il Paese sta soffrendo e vanno date le risposte che i cittadini si aspettano: dalla proroga della Naspi e delle scadenze fiscali, allo stop ai licenziamenti. Politiche, perché un governo in un Paese in emergenza per la pandemia e le alluvioni, in una fase delicata di trattativa con l’Ue, deve esserci e operare con urgenza ed è un comportamento irresponsabile quello di coloro che continuano con la retorica della richiesta delle elezioni anticipate. Di sistema, perché questo decreto può essere l’anello di congiunzione fra una prima fase di ricorso all’indebitamento per permettere all’Italia di rimanere in piedi e la seconda che ci deve vedere impegnati nella ricostruzione, dopo il più grande shock economico e sociale dagli anni del Dopoguerra”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto a favore del decreto legge che prevede misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia.

“Entriamo in una fase delicata - ha aggiunto il deputato dem - in cui il Parlamento affronterà il tema della Nadef, poi ci sarà la Legge di Bilancio. Abbiamo l’attivazione dello Sure, l’impiego del Recovery Fund, la discussione sul Mes, il capitolo dell’autonomia differenziata. Insomma, si apre una nuova stagione dove il Partito democratico non si sottrarrà alle sue responsabilità per il bene del Paese. Sappiamo bene che letture monocamerali e decreti a raffica non aiutano, ma le Istituzioni vanno rafforzate e non indebolite. Per questo, dopo l’esito del referendum sulla riduzione dei parlamentari, abbiamo presentato un pacchetto di riforme organiche per differenziare i ruoli di Camera e Senato. Oggi non serve solo il pieno coinvolgimento del Parlamento, ma ascoltare il Parlamento nel rispetto del suo ruolo fondamentale. Come avvenne nel dicembre del 1978, quando per iniziativa parlamentare venne riformata la sanità con l’introduzione del Servizio Sanitario Nazionale. Occorre recuperare quello spirito - ha detto Enrico Borghi - con il reciproco ascolto”.

07/10/2020 - 11:09

“Su quanto avvenuto ieri in Aula, è bene separare la realtà fattuale dalle considerazioni politiche. Nella realtà fattuale, lo dicono i numeri, la maggioranza aveva 45 esponenti che non hanno potuto accedere ai lavori e il numero legale è venuto meno la prima volta per 15 voti e la seconda volta per 8. Ergo, se non ci fosse stata la circostanza del cigno nero imprevisto, la maggioranza sarebbe stata autosufficiente. Detto questo, è però finalmente emerso il fatto che avevamo un buco giuridico che la vicenda del covid ha introdotto: cioè l'impossibilità di poter configurare alcuni deputati che non hanno un regime di malattia, ma che non possono accedere all’attività parlamentare per il rispetto della profilassi. Un tema che il Pd aveva posto all’attenzione della presidenza della Camera già a marzo. Ma, come capita in questo benedetto Paese, non si riesce mai a lavorare in termini preventivi. Bisogna sempre che accada il problema per poi trovare la soluzione che infatti è stata trovata”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo oggi in Aula sul tema della mancanza del numero legale di ieri.

“Credo che il messaggio che arriva - ha detto il deputato dem - valga anche per il governo e, quindi, bisognerà metterci un surplus di dialogo e di attitudine in più all’ascolto delle opposizioni. Le quali però si ostinano talvolta a operazioni di piccolo cabotaggio. Nella Germania della metà degli anni ’90, il cancelliere Schroeder si reggeva al Bundestag per due voti e quando due socialdemocratici per motivi non legati alla loro volontà erano costretti a non poter accedere ai lavori, due esponenti dell'opposizione, nella circostanza della Cdu, abbandonavano l'Aula per consentire che il rispetto dell'equilibrio popolare sancito dal voto venisse garantito. Quella è la differenza tra chi ha il senso delle Istituzioni e chi agisce invece per utilizzarle per la propaganda che, peraltro, visto l’esito delle elezioni di domenica da qualche parte è stata anche sterile”.

06/10/2020 - 18:28

“Ricordo che negli anni ‘90, quando in Germania la SPD aveva al Bundestag un solo deputato di maggioranza, quando un membro socialdemocratico si ammalava, un democristiano usciva dall'Aula per rispettare l’equilibrio sancito dal voto popolare. Quando il collega leghista Guidesi si trovò impedito a partecipare ai lavori a seguito della proclamazione della zona rossa a Codogno, il nostro capogruppo Graziano Delrio si astenne dal partecipare al voto finché non fu possibile ripristinare il plenum. Oggi, appena si sono accorti che avevamo 41 parlamentari bloccati per disposizioni dei questori (e non messi in missione per una inspiegabile decisione della presidenza della Camera), dalla destra hanno pensato bene di far mancare il numero legale. La differenza tra chi ha il senso delle istituzioni e chi le sfrutta per fare propaganda sta tutta qui”.

Lo scrive in un post su Facebook Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

05/10/2020 - 20:05

La rielezione di Renzo Caramaschi a Bolzano e il successo di Gianni Nuti ad Aosta premiano l’intelligente azione del Pd che ha saputo aprirsi a movimenti civici e ha aperto ad una chiara alleanza con le forze autonomiste  delle due realtà territoriali.
Un risultato importante, che consente di proseguire nel solco del rispetto delle autonomie costituzionali, contro ogni tentativo di revanscismo centralista sostenuto dalle destre.
Un ottimo segnale, che apre la strada a una rafforzata stagione di collaborazione con le Autonomie da un lato e alla conferma del Pd come forza attenta e rispettosa delle peculiarità territoriali.

Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo.
 

04/10/2020 - 13:13

“La Storia è un grande setaccio, che distingue i valori profondi che durano nel tempo dai fuochi fatui della cronaca che si perdono subito. Tra questi valori, quelli della Resistenza che oggi celebriamo nel ricordo della Repubblica Partigiana dell’Ossola, sono tra i più importanti, e ci parlano anche per la gestione dei grandi problemi di oggi, dalla pandemia alle calamità come la grave alluvione di queste ore per la quale va tutta la nostra solidarietà ai concittadini colpiti. Sono valori che ci dicono che di fronte a queste cose, non servono le scorciatoie deresponsabilizzanti degli uomini della Provvidenza, ma serve la consapevolezza di una comunità che insieme deve lavorare per vincere sfide apparentemente impossibili. Oggi come ieri, per sopravvivere bisogna convivere, per risolvere i problemi serve la comunità anziché l’individualismo egoista, serve unità, coesione, solidarietà. Serve il ‘noi’ nel quale si colloca l’ ‘io’, anziché la delega anonima e la chiusura in se’ stessi. Fu così che venne liberata l’Italia, sarà così che ci risolleveremo dai problemi che oggi ci affliggono e daremo un futuro all’Italia degno dei sacrifici dei nostri padri. “.

Lo ha dichiarato nel corso di un discorso ufficiale l’on. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, in un intervento a Domodossola (Vb) in occasione del 76^ anniversario della Repubblica dell’Ossola.

03/10/2020 - 18:45

“La pesante situazione alluvionale che sta colpendo in queste ore il Nord Ovest d’Italia, con particolare intensità nei territori montani delle Alpi Piemontesi, esige grande attenzione e capacità di risposta da parte delle istituzioni. In queste ore innanzitutto il pensiero deve correre alle popolazioni colpite e ai loro soccorritori, Sindaci e Protezione Civile in testa, che da ore si stanno prodigando nelle operazioni di soccorso e di assistenza. Queste popolazioni, così duramente provate in un contesto sociale già fortemente compromesso dalla pandemia, devono trovare nelle istituzioni repubblicane una pronta capacità di risposta in termini di pronto intervento, di riassetto idrogeologico e di rilancio delle attività produttive. Mentre diamo piena disponibilità a tutti gli operatori e amministratori per agevolare le operazioni di soccorso, siamo pronti da subito ad operare sul piano legislativo per non lasciare soli questi territori e queste popolazioni nella difficile azione di ripristino delle condizioni di piena operatività socio-economica”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

02/10/2020 - 17:11

“La storia personale di Piero Fassino, caratterizzata da onestà e appassionato impegno, parla per lui. In questo momento difficile, noi gli siamo tutti solidali e vicini, nel rispetto delle istituzioni e nella consapevolezza che al termine di questo percorso sarà dimostrata la sua correttezza”.
Lo dichiara il deputato  democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo.

01/10/2020 - 17:15

Per noi è importane dare forza alle istanze che rappresentate e ne sono prova una serie di iniziative legislative messe in atto raccogliendo le vostre sollecitazioni”. Lo ha detto il deputato democratico Enrico Borghi intervenendo alla conferenza stampa “Global day of action – Cina libera” che si è svolta oggi a Montecitorio.

“Il Pd inoltre – ha aggiunto Borghi – presenterà una sua proposta sul tema della sicurezza cibernetica e sulla necessità della golden power per quanto riguarda la questione del 5G. C’è una grande preoccupazione da parte nostra – ha detto – perché la dimensione del rapporto commerciale fra Italia e Cina non può oscurare il tema dei diritti che qui rappresentate. Ricordo infine che proprio oggi – ha concluso Borghi – nella commissione Esteri presieduta da Piero Fassino è stato ascoltato il leader della minoranza Uiguri che ha esposto una condizione a cui Fassino ha assicurato la massima attenzione da parte della stessa Commissione”.

30/09/2020 - 19:24

“Il volantino che ritrae Alberto Cirio come Aldo Moro durante la sua prigionia nelle mani delle Brigate Rosse è ignobile e frutto di un atto che lascia sgomenti. Desidero esprimere la più ferma condanna degli autori e la vicinanza dei deputati democratici al presidente della Regione Piemonte, insieme all’auspicio che le forze inquirenti e di polizia facciano al più presto luce su questa vicenda”. Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo.

30/09/2020 - 15:53

“Fiano non ha fatto nessuna intimidazione”

“La batteria di fuoco che si è schierata da destra in difesa del conduttore Giorgino non fa che confermarne l’atteggiamento fazioso, e addirittura pretenzioso di essere al di sopra del bene e del male. Il collega Fiano non ha intimidito nessuno, ed è inutile che Giorgino giochi al lamento e al troppo facile vittimismo. Se sceglie di fare il commentatore, deve accettare sia l’interlocuzione che la replica. Resta il fatto che ci chiediamo se la trasformazione di un conduttore del più importante Tg del servizio pubblico in commentatore fazioso sia stata avallata dal direttore del Tg1, Carboni. Il quale dovrebbe operare per assicurare imparzialità ed equilibrio nel servizio pubblico, quella che non si è verificata, ancora una volta, in questa ennesima circostanza. Al collega Fiano tutta la nostra solidarietà, per una strumentalizzazione della vicenda che doveva essere evitata da chi ne ha (o ne dovrebbe avere) il compito d’istituto”.

Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo.

 

25/09/2020 - 11:27

“Sulla legge elettorale ha ragione Nicola Zingaretti, non si può ripartire da zero ogni mattina. Senza inutili nostalgie per il Mattarellum, che trasformerebbe il Pd in una ‘Lega appenninica’ lasciando la rappresentanza del Nord alla destra sovranista”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, su Twitter.

Pagine