22/07/2020 - 18:13

“Il Presidente del Consiglio è venuto in Aula a illustrare le conclusioni del Consiglio Europeo. Con il nostro capogruppo Graziano Delrio abbiamo detto che il cambiamento sul piano europeo, dopo i balbettii e i silenzi iniziali, è stato anche per opera nostra, e che il lavoro paziente tessuto per mesi (penso al lavoro in particolare di Paolo Gentiloni e di David Sassoli) è stato decisivo per costruire quella rete di alleanze indispensabile per ottenere dei risultati. Ora dobbiamo scrivere il ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’ per dare concretezza al rilancio economico, per usare le risorse europee in modo da azzerare il pesante impatto economico indotto dal Covid-19 e costruire un’Italia più moderna, più giusta, più bella. Per questo, oggi non è il momento di futili festeggiamenti o inutili polemiche. E’ il momento di avvertire una grande responsabilità: quella di far rinascere la speranza per il futuro nella nostra società, tra i nostri cittadini, nelle nostre comunità”.

Lo dichiara Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Per questo, ora che il lavoro europeo è compiuto positivamente, ci aspettiamo che il Presidente del Consiglio ci esponga un piano definitivo di misure, attivando tutti gli strumenti che l'Europa ci ha messo a disposizione. MES incluso. Lo diciamo senza reticenze. Senza farne un fardello ideologico, ma usandone le potenzialità effettive. Perchè il Recovery Fund sostiene investimenti in conto capitale per digitale, Green economy, infrastrutture. Mentre il MES finanzia spese sanitarie (anche di parte corrente) per adeguare ospedali, ricerca, vaccini, scuole. Ecco perché - conclude Borghi - vanno attivati entrambi. Ecco perché siamo pronti a lavorare, in Parlamento, per dare concretezza agli obiettivi che abbiamo conseguito in Europa”.

21/07/2020 - 11:20

“È stato un risultato importante, che potrebbe rivelarsi decisivo. L’Unione Europea, combattendo il liberismo sovranista di chi la vorrebbe solo zona di mercato, ha dato un segnale preciso nel solco della identità comunitaria e solidaristica. Il ruolo svolto dal governo italiano è stato di primo piano. E conferma l’importanza del ruolo del Pd, che ha impresso una svolta europeista alla politica italiana risultata essenziale (immaginiamoci cosa sarebbe accaduto con Salvini al governo, costretto a uniformarsi alla logica sovranista...). Ora però non ci sono più alibi e sconti. Questi soldi li dobbiamo spendere presto. E bene. Per superare i divari storici dell’Italia. Digitalizzazione, ammodernamento della pubblica amministrazione, riduzione dei divari geografico-territoriali, economia verde, devono diventare i capitoli di una politica incisiva e concreta. Al lavoro”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un post su Facebook dal titolo “Ora presto, e bene”.

17/07/2020 - 13:05

Dichiarazione di Enrico Borghi, dell'Ufficio di presidenza del gruppo Pd Camera

“Sui temi della sicurezza è più  che legittimo che ci possano essere dei dubbi, anche delle contestazioni. Come Pd intendiamo  riaffermare  che nella responsabilità di governo occorre compiere delle scelte.” Così Enrico Borghi, dell'ufficio di Presidenza del gruppo del Pd alla Camera, intervenendo oggi in Aula sul tema della sicurezza posto dal suo gruppo al ministro dell'Interno Lamorgese. “Quella che è stata fatta sulla vicenda libica  è una scelta giusta – ha affermato Borghi -  perchè  garantisce il transito dell'assistenza della Guardia costiera alla Marina militare libica, dando così un maggiore ruolo alla missione  “Irini”. Inoltre,  perchè avvia,  e per noi è questione importante,  la conclusione della  revisione del Memorandum,   attribuisce all'Onu un ruolo di controllo di centri di detenzione e  inserisce un contrasto più forte al traffico degli esseri umani .” Rispondendo poi alle critiche nei confronti del Pd ,  Borghi ha precisato: “qualcuno , furbescamente, cerca di accreditare l'immagine di un Pd uguale agli altri. Si sbaglia di grosso.  Tra il cinismo della destra sovranista, che ha guardato altrove nei mesi e negli anni scorsi, ignorando  lo spaventoso aumento dei morti nel Mediterraneo e pensando che quei temi si sarebbero risolti a colpi di slogan  e di decreti inefficaci e una declamazione retorica, sostanzialmente propagandistica che mescola una intransigenza verbale con una assenza di reale iniziativa , noi democratici abbiamo imboccato un sentiero stretto ma importante : quello riformista, fatto di politiche selettive,  di miglioramento progressivo ma ineludibile della realtà e di reale attenzione ai più deboli e con una graduale ma costante modifica delle strutture economiche e sociali che generano ingiustizie “.
“Mi chiedo – ha concluso Borghi – cosa sarebbe accaduto se noi   avessimo fatto decadere  il rapporto con la Libia, quali sarebbero stati gli effetti reali di questa scelta che fortunatamente il parlamento non ha condotto. L'Italia – ha precisato Borghi - sarebbe stata  sostanzialmente espulsa dal teatro libico e  sarebbe stata sostituita da una nazione come la Turchia che proprio sulla gestione cinica del fenomeno dell'immigrazione ha determinato nel corso di questi anni un elemento di ricatto  nei confronti delle opinioni pubbliche europee . I più deboli avrebbero pagato una scelta per il  nostro disimpegno.” Per l'esponente del Pd “ è stato giusto non aver  consentito questa sostituzione ,   perché avrebbe determinato un ulteriore impiego strumentale dei flussi migratori come arma nei confronti delle nostre realtà. Peraltro – ha aggiunto-  chiamandoci fuori avremmo constatato l'impossibilità reale di poter intervenire sul controllo dei centri di detenzione dei migranti e sul controllo della guardia costiera con la revisione in corso del memorandum. Sarebbe stato un fallimento che invece  abbiamo saputo evitare. “

16/07/2020 - 17:26

“Il precetto che impone di discutere a scadenza fissa, e nell'Aula del Parlamento, il rifinanziamento delle missioni internazionali di pace è un precetto assolutamente saggio, che ci consente di articolare la nostra presenza nei vari teatri internazionali anche alla luce del fatto che il contesto politico internazionale si evolve, muta, cambia”.

Lo ha dichiarato Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula sul tema delle missioni internazionali.

“È vero che la supremazia occidentale è al tramonto? Con essa è al tramonto anche il nostro sistema dei valori sul piano globale? È vero che stiamo vivendo una nuova guerra fredda fra Stati Uniti e Cina, certamente sul piano commerciale? Qual è il futuro dell'Alleanza atlantica dentro questo contesto? E, più in generale, quali saranno i principi, i valori, le regole che fonderanno il nuovo ordine internazionale in questo secolo? Molti sono gli interrogativi, e dovremmo diffidare di chi ha gli slogan facili in tasca. Noi, però, abbiamo alcuni punti fermi - ha proseguito l'esponente dem - che ci aiutano in questo senso: il punto fermo del multilateralismo, che ci evita un pericoloso ritorno di fiamma del nazionalismo. E il secondo punto fermo è il mantenimento di un quadro di relazioni internazionali stabili, di amicizie e di alleanze, perché è la premessa per risolvere, oggi, quei problemi che sembrano insolvibili”.

“Sessant'anni fa un giovane democratico concludeva la convenzione che lo avrebbe candidato alla Presidenza degli Stati Uniti d'America, si chiamava John Fitzgerald Kennedy, con parole che valgono per noi anche oggi, perché diceva: io credo che i tempi richiedano fantasia, coraggio e perseveranza. Parlava di coraggio, Kennedy, non di compiacenza, diceva che era il bisogno di allora, ma è anche il nostro bisogno di oggi; parlava di leadership e non di arte di vendere. Ecco - ha concluso Borghi - noi crediamo che fantasia, coraggio e perseveranza siano la leadership italiana che deve continuare per esprimere quella pace e quella giustizia che è scolpita nella nostra Costituzione”.

11/07/2020 - 15:12

"La nostra azione emendativa è stata decisiva: ora sarà più semplice accedere all'ecobonus anche per gli edifici storici sottoposti a vincolo, e si innesca un potente incentivo per il recupero di centri storici e piccoli comuni” .

Lo dichiara Enrico Borghi, della presidenza Pd alla Camera, che da subito è stato tra i promotori dell’estensione de super ecobonus al 110% alle seconde case e ai centri storici. Ora le modifiche alla norma del Decreto Rilancio approvate in dall’aula di Montecitorio aprono a questa misura, che rappresenta un tassello di attuazione della legge 158 del 2017 sui piccoli comuni e i centri storici, e nelle speranze del legislatore crea i presupposti per la più importante stagione di restauro italiano con ricadute importanti sull’indotto dell’edilizia.

"L'emendamento di maggioranza che abbiamo costruito prevede, infatti, che gli immobili che hanno il requisito di beni culturali, e che quindi non possono essere sottoposti a lavori troppo invasivi, possano elevare al 110 per cento le detrazioni previste oggi al 50 per cento purché l'edificio abbia un miglioramento di almeno due classi energetiche. Si tratta di una norma - conclude Borghi - che promuoverà la riqualificazione dei centri storici, anche dei piccoli comuni, nel pieno rispetto del Codice del Paesaggio”.

10/07/2020 - 09:47

Enrico Borghi, dell'ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera, è intervenuto stamane alla trasmissione tv LA7Gold
 E' del tutto strumentale il tentativo di Salvini di appropriarsi della memoria di Berlinguer. Tentativo maldestro, che risponde ad un preciso obiettivo:  quello di far passare lo stereotipo, falso e subdolo, per il quale la Lega sta con il popolo ed il Pd con i ricchi. Una bugia , e come tale con le gambe corte, che smonteremo operando sul campo per dare forza ad una politica popolare di attenzione ai bisogni dei ceti popolari. Le straordinarie misure di questi mesi sulla cassa integrazione, sul blocco dei licenziamenti , sul sostegno al reddito vanno in questa direzione. Così come la misura sull’assegno unico familiare per sostenere le famiglie numerose e la natalità. Tutte politiche di sviluppo messe in campo in questi mesi  per generare occupazione e sostegno ai ceti più deboli e maggiormente colpiti dalla crisi economica. . Dobbiamo perseguire e intensificare la nostra azione di governo lungo questa strada, per dare corpo ai valori di solidarietà e di giustizia sociale per i quali  Berlinguer spese la vita e che appartengono alla più profonda identità del centrosinistra italiano. 

06/07/2020 - 14:48

“Siamo ormai ai confini dell’incredibile, oggi in aula il deputato Alberto Gusmeroli, a nome della Lega, ha sollevato il tema dello stato delle statali delle Valli Ossolane, tirando in ballo implicitamente l’Anas che della manutenzione e realizzazione delle strade statali è l’unico responsabile.

Peccato che proprio per iniziativa della Lega, nel precedente governo, si passò dalla governance dell’amministratore unico al ripristino del consiglio di amministrazione, nel quale tuttora il Presidente Claudio Andrea Gemme, è espressione della Lega, oltre ad essere Commissario di governo per la viabilità dei Mondiali di Cortina. Consiglio pertanto ai leghisti di non rivolgersi alle forze di governo, che per il contratto di programma Anas hanno stanziato complessivamente 29,9 miliardi di investimenti per la manutenzione e messa in sicurezza della rete, quanto invece di guardarsi in casa. Stiamo pagando oggi gli errori di governance commessi da loro quando erano al governo. Si astengano dai comizietti facili, e si attivino per dire ai manager di loro espressione di darsi una mossa”.

Così in una nota il deputato Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio.

06/07/2020 - 12:37

“Il Regno Unito sarebbe pronto a iniziare ad eliminare gradualmente la tecnologia Huawei dalla rete 5G della Gran Bretagna.

La decisione del premier Johnson, in controtendenza rispetto ad alcune iniziali aperture di alcuni mesi fa, pone un tema sul quale è opportuno riflettere anche in Italia. La Grecia nei mesi scorsi ha formalmente deciso di  puntare su Ericsson per implementare la propria rete di accesso, escludendo il ricorso alla tecnologia di origine e produzione cinese per la realizzazione del 5G nel territorio ellenico. Già nello scorso dicembre, nella relazione al Parlamento sui rischi cibernetici,  il Copasir ha richiesto al governo di valutare con grande attenzione l’esclusione delle aziende cinesi nella realizzazione delle reti 5G in Italia.” Lo dichiara in una nota Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio e membro del Copasir.

“Non si possono infatti che ritenere in gran parte fondate - sottolinea il deputato dem - le preoccupazioni circa l’ingresso delle aziende cinesi nelle attività di installazione, configurazione e mantenimento delle infrastrutture delle reti 5G. La decisione inglese, dopo quella greca, pone quindi un tema all’Italia su come tutelare la sicurezza nazionale nel momento in cui -giustamente- stiamo ponendo il tema della realizzazione del 5G come punto qualificante del Piano Nazionale di Riforma e dell’impiego delle risorse del Recovery Funds, che potrebbero utilmente essere impiegate per lo sviluppo di una tecnologia europea per le reti 5G in grado di assicurare sicurezza e qualità alle nostre infrastrutture e non dipendenza da soggetti estranei al nostro perimetro di alleanza.”

04/07/2020 - 15:31

Umberto, sei un vecchio guerriero. Non mollare, e torna. Perché vogliamo presto ritornare a confrontarci e, se nel caso, a scontrarci dialetticamente con te. Auguri
Lo scrive su twitter l’on. Enrico Borghi deputato dem.

04/07/2020 - 15:06

Il Fondo per il sostegno alle popolazioni e alle imprese residenti nei comuni svantaggiati delle aree interne italiane viene incrementato di 30 milioni. Lo ha deciso la Commissione Bilancio della Camera, approvando nella serata di ieri venerdì 3 luglio l’emendamento presentato in tal senso dal Partito Democratico (a prima firma del deputato Enrico Borghi).
Grazie a questa iniziativa, viene portata complessivamente a 90 milioni la dotazione del Fondo per sostenere iniziative di enti pubblici e imprese finalizzate a contrastare lo spopolamento, la deprivazione sociale e l’invecchiamento dei comuni più emarginati d’Italia.
L’emendamento Pd, oltre ad incrementare il fondo, stabilisce che sarà un decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro del Sud e della Coesione Territoriale, ad emanare un decreto per la ripartizione delle risorse. Gli interventi che potranno godere del sostegno finanziario saranno l’adeguamento di immobili da concedere in comodato d’uso gratuito per l’apertura di attività commerciali, artigianali o professionali; l’avvio di attività commerciali, artigianali ed agricole; la concessione di contributi per il trasferimento della residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne (il cosiddetto “incentivo insediamento”). Il testo di legge, inoltre, dispone la possibilità nei Comuni svantaggiati delle aree interne di concedere alle persone fisiche immobili pubblici in comodato d’uso gratuito, da adibire ad abitazione principale, nonchè la concessione in uso gratuito di locali appartenenti al patrimonio pubblico, al fine di esercitare ogni forma di lavoro agile, con oneri manutenzione a carico dei concessionari.
“Si tratta-osserva il primo firmatario dell’emendamento, on. Enrico Borghi- di un un’ulteriore rafforzamento della strategia a sostegno delle aree interne, perchè l’emergenza COVID19 ci dice che ci sono tantissimi Italiani che in presenza di servizi e di pari dignità sarebbero pronti a ripopolare questi paesi, contribuendo in tal senso ad un equilibrio ambientale, demografico e democratico del Paese. Questo è un ulteriore tassello di un mosaico che vogliamo continuare a comporre, dando seguito alle previsioni della legge nazionale sui piccoli comuni che abbiamo voluto nella scorsa legislatura e colpevolmente bloccata dalla Lega al governo, ed è uno degli elementi con cui ci presenteremo agli Stati Generali della Montagna previsti per fine luglio a Roccaraso”. 

25/06/2020 - 17:00

“Piena solidarietà alla vicepresidente Mara Carfagna, alla collega

Giusi Bartolozzi, alle donne e ai magistrati offesi oggi nell'Aula di

Montecitorio da una volgare e indegna sceneggiata” Lo scrive su Twitter Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

 

19/06/2020 - 14:04

“Sbloccare il progetto di legge depositato da numerosi deputati Pd riformisti, che modifica il criterio di elezione del Csm eliminando il collegio nazionale e introducendo i collegi territoriali, per spezzare il gioco delle correnti e andare incontro alla concretizzazione dei moniti del Presidente della Repubblica.
Spendere ‘presto e bene’ le risorse, tante, che l'Ue sta per metterci a disposizione per la ripartenza. Ma facendo un passo in avanti, perché se applichiamo al Recovery found il meccanismo dei Fondi di Coesione (da Bruxelles a Roma, da Roma alle Regioni, dalle Regioni a una miriade di beneficiari) passeremo anni e anni prima di vedere spesi i soldi. Sul piano dei beneficiari occorrono Piani Operativi Nazionali per opere infrastrutturali di rilevanza strategica complessiva (5G, alta velocità, green communities, per fare tre esempi) e poi un fortissimo coinvolgimento degli enti locali per la spesa. I Comuni spendono meglio e più in fretta di Stato e Regioni. Fidiamoci di loro. Lo Stato stabilisca il quadro, le Regioni facciano la pianificazione, i Comuni spendano. Senza sovrapposizioni”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un post su Facebook dal titolo “Il foglio del come” in cui chiede di superare “il solito profluvio di opinioni, interventi, moniti, attacchi obliqui” per evitare che “tutto rimanga esattamente come prima”. “Sembriamo un paese condannato davvero al ‘giorno della marmotta’. Eppure - scrive il deputato Dem - la politica e il riformismo serve per andare avanti, non per pestare l'acqua nel mortaio”.
 

16/06/2020 - 17:26

"L'incontro di oggi fra i ministri italiano e elvetico degli esteri segna un passaggio importante nella relazione tra i nostri paesi, che all'indomani della drammatica crisi Covid19 consente di proseguire una reciproca azione di collaborazione dalla quale tutti i Paesi hanno reciproca convenienza.
L'integrazione delle economie di confine, ben rappresentata da un lato dalla indispensabilità dei lavoratori italiani in alcuni comparti chiave svizzeri come la sanità e dalla rilevanza nel comparto turistico-commerciale della domanda espressa da cittadini elvetici, esce rafforzata dall'incontro tra il ministro Di Maio e il suo omologo svizzero Ignazio Cassis.
Le dichiarazioni del ministro Di Maio sull'esigenza di salvaguardare i frontalieri e il quadro di relazioni con la Svizzera smentiscono coloro che, per meschina finalità di polemica politica interna, hanno ingiustamente nelle scorse settimane accusato l'esecutivo italiano e le forze di maggioranza di non volersi interessare del tema. Se oggi si riaprono finalmente le frontiere, contribuendo alla ripresa economica dei territori italiani di confine duramente provati nel loro tessuto economico dalla crisi Covid, è perchè il governo e la maggioranza hanno operosamente lavorato in questa direzione. Le dichiarazioni del capo della diplomazia elvetica Cassis, che ha ribadito la competenza federale in materia di accordi internazionali sullo status dei frontalieri, sgombrano il campo rispetto alle aspettative dei sovranisti ticinesi e dell'ultradestra svizzera che da questo vertice si attendevano evidentemente cose che non sono arrivate. E in tal senso, l'attenzione e la determinazione mostrata dal ministro Di Maio sta a dimostrare che tutta la maggioranza su questo dossier sta lavorando, senza fughe in avanti e senza ambiguità".

Lo dichiara in una nota L'on. Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd a Montecitorio.

10/06/2020 - 14:50

“Zaia non sia generico, ma si rivolga ai suoi alleati di Fratelli d’Italia che stanno bloccando il Parlamento per chiedere uno slittamento all’infinito della data delle elezioni e di Forza Italia che pretende di non fare l’election day. Se dipendesse da noi, il decreto sarebbe già stato da tempo licenziato. Le responsabilità su chi stia bloccando i lavori sono molto chiare, e stanno tutte nel campo del centrodestra a cui appartiene il presidente Zaia”.

Lo dichiara Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

10/06/2020 - 10:34

“Sul Corriere della Sera la vicepresidente UE Věra Jourová conferma quanto già analizzato dal Copasir su fake-news e pandemia. Una attestazione importante e autorevole, che da un lato certifica il nostro lavoro e dall’altro richiama all’attenzione su un fenomeno in atto.” Lo scrive su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, membro della commissione Difesa della Camera e componente del Copasir.

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