14/10/2020 - 13:09

“Il programma Next Generation Eu è la cifra di un cambiamento radicale dell’Unione, che ha saputo superare la paura e la divisione tra gli Stati membri per reagire su basi nuove e solidali alla più grande prova della nostra storia. L’opportunità data dal PNRR ci mette di fronte a una responsabilità che non possiamo fallire. Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; equità sociale, di genere e territoriale; salute: sono le missioni da perseguire per affrontare le sfide identificate dal Piano. Costruire una nuova fase di crescita che sia equa e sostenibile significa riorientare le nostre scelte economiche, coniugando sfida ambientale e sociale. I cambiamenti climatici e il degrado ambientale sono una minaccia enorme per l’Europa e il mondo. La crisi climatica non si è arrestata per effetto della pandemia”.

Così la deputata dem, Chiara Braga, Responsabile nazionale Agenda 2030 e Sostenibiltà del Pd, intervenendo in Aula per dichiarare il voto favorevole del Gruppo Pd alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio.

“Non sfugge - ha aggiunto Chiara Braga - quanto una leadership europea consapevole su questi temi, nel solco dell’ambizioso Green Deal europeo che intende farne il primo continente a neutralità climatica al 2050, sia decisiva. Quella che lei, signor Presidente del Consiglio, si appresta ad affrontare in Europa, non è quindi una delle questioni, ma è la questione, intorno alla quale si potranno aggregare le migliori energie del nostro Paese, ma anche il consenso dei cittadini. Donne e uomini che sempre più comprendono come una proposta di superamento degli egoismi in direzione della tutela dell’ambiente sia la chiave risolutiva di molti dei problemi quotidiani e della sensazione di mancanza di prospettive e di angoscia per il futuro”.

13/10/2020 - 16:00

Presentata risoluzione alla Camera

“La corretta gestione dei bacini idrografici, unita ad un'efficace azione di tutela delle acque, è una delle questioni prioritarie da affrontare alla luce soprattutto degli ormai evidenti e sempre più gravi effetti dei cambiamenti climatici, con conseguenti costi economici, ambientali e di vite umane, come ci dimostrano i recenti eventi alluvionale in Piemonte e in Liguria. I Contratti di Fiume, disciplinati dell’art. 68 bis del Testo Unico Ambientale, sono uno strumento importante per innalzare la qualità della gestione ambientale dei territori fluviali, mettendo in atto una gestione integrata dei rischi idraulico‐geologici e una manutenzione dei corsi d'acqua secondo principi di sostenibilità. Per questo ho presentato all'VIII commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera una risoluzione, sottoscritta anche da altri colleghi della maggioranza, affinché i Contratti di Fiume trovino il giusto riconoscimento nell'attuazione della Strategia Nazionale di adattamento ai Cambiamenti Climatici e per la predisposizione dei progetti previsti nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanziati con le risorse del Next Generation EU.”

Lo dichiara Chiara Braga, deputata del Partito Democratico e Responsabile nazionale Ambiente PD.

“Per questo – continua l'esponente dem - uno degli impegni dell’atto presentato chiede al governo di consolidare e potenziare, attraverso la prosecuzione della linea di intervento prevista dal PON Governance, le attività dell’Osservatorio Nazionale dei CdF affinché possa svolgere con ancora più efficacia il ruolo di monitoraggio, coordinamento, supporto e di impulso dello sviluppo dei Contratti di Fiume sul territorio nazionale, incrementando anche l'attività di formazione rivolta alle amministrazioni pubbliche su tali temi. Gli ultimi tragici eventi alluvionali che hanno colpito il nostro territorio – conclude Braga – richiamano l'attenzione sulla gestione integrata dei bacini idrografici, attraverso interventi di manutenzione che puntano al mantenimento delle caratteristiche naturali dell'alveo, salvaguardando la salute dei nostri fiumi e insieme la sicurezza dei nostri cittadini”.

06/10/2020 - 11:09

“A nome del Partito Democratico esprimo la vicinanza alle popolazioni, agli amministratori locali e a quanti si sono prodigati in queste ore per far fronte alla grave emergenza che ha sconvolto le aree del Nord-Ovest nel nostro Paese, in particolare in Piemonte e in Liguria. Siamo vicini ai familiari delle vittime di questa ennesima tragedia, dettata certamente dall'impatto devastante dei cambiamenti climatici, ma anche da una condizione strutturale di debolezza del nostro territorio”. Così Chiara Braga deputata dem e responsabile programma del Partito Democratico, intervenendo in Aula alla Camera.

“Per noi è fondamentale – ha proseguito la deputata Pd - dare ora le risposte attese da quei territori in termini di supporto, sia agli enti locali e sia a chi dovrà ricostruire fisicamente ed economicamente quelle aree colpite. Dobbiamo dare anche un segnale molto concreto, già in queste settimane, non solo con la dichiarazione immediata dello stato di emergenza e l’attivazione di tutti gli strumenti conseguenti, su quella che è la vera priorità nella destinazione delle risorse europee del Piano per la Ripresa e la Resilienza a cui il governo e il Parlamento stanno lavorando.

E insieme accompagnare queste risorse a una maggiore capacità di utilizzo e all'accelerazione delle procedure per un loro impiego efficace”.

“Di fronte a queste calamità – ha concluso Braga - la dialettica politica deve trovare un freno e deve prevalere lo sforzo di individuare le risorse e le risposte migliori per supportare quei territori e affrontare la vera priorità del nostro Paese, ovvero la messa in sicurezza del suolo, del territorio e il supporto alle aree interne e alle aree montane. Ringrazio ancora una volta il sistema della Protezione Civile e tutti i volontari che anche in questa occasione, come accaduto in Veneto qualche settimana fa, hanno dato prova di altissimo senso dello Stato e di vicinanza alle popolazioni colpite”.

05/08/2020 - 16:42

Il Mit conferma la responsabilità della Regione Veneto nel far rispettare il contratto con SIS.

“Nella risposta al mio QT in VIII commissione Ambiente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con le parole del Vice Ministro Cancelleri, conferma che la Regione Veneto è tenuta per competenza ‘ad effettuare tutte le verifiche, anche di natura contrattuale’ su tempi e costi di realizzazione della Pedemontana, come richiesto anche dall’ANAC sin dal 2017. Un'infrastruttura finanziata anche da Roma con 370 milioni di euro e fortemente voluta dal Presidente Zaia. Ritardi nell'esecuzione dei lavori, sequestri di alcuni cantieri per ipotesi di reato come utilizzo di materiali non marchiati CE e miscele di calcestruzzo diverse da quelle previste dagli elaborati progettuali, la pandemia da Coronavirus, l'assenza di un piano definito di viabilità di connessione rendono difficile rispettare la conclusione dell'opera previsto ad oggi nel 2021. Zaia parli chiaro ai veneti che dovranno pagare quest'opera molto costosa a livello economico, ambientale e sociale”.

Così Chiara Braga, responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, dando notizia della risposta del MIT al Question time su tempi e costi di realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta

25/07/2020 - 12:29

“Ha ragione Nicola Zingaretti su Next Generation Eu: una grande occasione di sviluppo sostenibile. Ora scelte concrete per ridurre disuguaglianze e allargare opportunità a donne e giovani, transizione ecologica, digitalizzazione e formazione, lavoro di qualità e cura delle persone”.

Così Chiara Braga, capogruppo dem in commissione Ambiente alla Camera e responsabile per il Programma del Pd, postando su Twitter la lettera di Nicola Zingaretti pubblicata oggi dal Corriere della Sera.

21/07/2020 - 12:57

“L’Italia è tra i protagonisti in Europa nella gestione dei rifiuti avviati al riciclo. Una leadership che trova le sue radici nella riforma nazionale del 1997, che introduceva per la prima volta nella gestione dei rifiuti i principi delle tre R: riutilizzo, riciclo e recupero, facendo dello smaltimento in discarica la fase residuale del ciclo. I dati presentati oggi da Comieco confermano il trend di crescita per la raccolta differenziata di carta che migliora le performance nazionali del 3%, con 100mila tonnellate di raccolta in più rispetto al 2018. Un risultato reso possibile dalle buone pratiche messe in campo dai Consorzi di filiera e dal comportamento virtuoso dei cittadini. E in questo ambito sono un'occasione importante le direttive comunitarie sull’economia circolare oggetto di prossimo recepimento da parte del Parlamento. Strumenti utili a rafforzare il sistema dei consorzi e ad adeguarli alle esigenze di questa nuova fase, in particolare rispetto al raggiungimento degli obiettivi ambientali e in ossequio al principio di concorrenza previsto dall'Unione Europea”. Così commenta l’On. Chiara Braga, capogruppo PD in VIII Commissione Ambiente della Camera dei deputati, i dati presentati in occasione del 25esimo rapporto Comieco su raccolta, recupero e riciclo di carta e cartone in Italia.

03/07/2020 - 18:17

“L’estensione anche al Terzo Settore delle detrazioni fiscali al 110%, previste per gli interventi antisismici e di miglioramento energetico, è una scelta importante e fortemente voluta dal Pd, autore dell’emendamento poi recepito nel testo di maggioranza. Il Terzo Settore è strategico per le risorse umane che mobilita e finalmente oggi si riconosce anche a enti che con le loro strutture garantiscono servizi fondamentali alle comunità il diritto a utilizzare gli strumenti per la riqualificazione energetica, iniziando a dare una  risposta alla povertà energetica che colpisce soprattutto i soggetti più fragili. Le misure per l’efficienza energetica, il sisma bonus, il fotovoltaico, le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, danno bene il senso della direzione di marcia in cui l’Italia si è incamminata. Il Partito democratico vuole dare continuità a questa svolta che mette l’ambiente al centro di un nuovo modello di sviluppo economico, in grado di offrire nuove opportunità di occupazione e di innovazione tecnologica, senza lasciare nessuno indietro”.
Così Chiara Braga, capogruppo dem in commissione Ambiente alla Camera e responsabile del coordinamento dell’Ufficio per il Programma della segreteria nazionale del Pd.

05/06/2020 - 18:14

“Il PD ha presentato un emendamento al Decreto Rilancio a tutela dei lavoratori frontalieri italiani che non risultano già coperti da forme di protezione sanitaria e economica previsti dalla legge o da contratti di lavoro individuali e collettivi applicati dal Paese estero, affidando all’INPS l’erogazione delle misure necessarie. Queste le misure previste dall’emendamento presentato dai deputati democratici in Commissione Bilancio e segnalato al governo: equiparare il periodo trascorso in quarantena da covid-19 con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria alla condizione di malattia ai fini del trattamento economico anche per i lavoratori frontalieri; accordare loro la possibilità di usufruire di permessi retribuiti di dodici giorni complessivi usufruibili per i mesi di maggio e giugno 2020;  estendere ai lavoratori frontalieri titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, ai lavoratori subordinati, ai titolari di partita Iva che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro frontaliere a far data dal 23 febbraio 2020 l’indennità di 600 euro per i mesi di marzo aprile e maggio 2020 ovvero, il trattamento previsto dal reddito di emergenza; estendere le misure dei congedi parentali a sostegno dei lavoratori frontalieri.”. Lo dichiarano i deputati democratici Chiara Braga, Enrico Borghi e Debora Serracchiani, primi firmatari dell’emendamento a tutela dei lavoratori frontalieri. 
“Un emendamento che vuole garantire un’equità di trattamento a tutti i lavoratori frontalieri che hanno subito pesanti contraccolpi per effetto delle conseguenze economiche della pandemia  da covid-19. Lasciamo ad altri le polemiche inutili, noi continuiamo nell’impegno costante di questi mesi a favore dei lavoratori frontalieri”.

03/06/2020 - 17:17

“I tre rapporti presentati oggi dall’Ispra dedicati alla situazione ambientale in Europa e in Italia mettono in luce i tanti nodi aperti sullo stato di salute ambientale del nostro Paese così come dell’Europa intera.  L’Europa non può permettersi che il COVID19 blocchi la strada intrapresa con il Green Deal europeo e l’Italia ha grandi potenzialità in tema di sostenibilità ed economia circolare; penso - ad esempio - all’importanza della filiera del riciclo dei materiali. Nonostante questo molto resta da fare. La Penisola, lo certifica l’Ispra, per quanto riguarda il cambiamento climatico si scalda con maggiore velocità di altri paesi nonostante la diminuzione di emissione di gas climalteranti, il bacino padano risulta essere una delle aree dove l'inquinamento atmosferico è più rilevante in Europa, solo il 43% dei fiumi nazionali ha un buono stato ecologico e, nonostante la crisi, il consumo del suolo è avanzato in Italia al ritmo di 2 metri quadri al secondo: fra il 2017 e il 2018, si è cementificato o asfaltato per oltre 23.000 km quadrati. Questi dati, così come le azioni da mettere in campo per il rilancio post pandemia, ci impongono di guardare in faccia alle contraddizioni del nostro sistema economico e sociale e a fare scelte urgenti necessarie per dare piena attuazione, anche in Italia, al progetto del Green Deal europeo come richiamato dal Presidente del Parlamento, David Sassoli, nel corso della presentazione dell’Annuario Ispra. Con le misure previste anche dal decreto Rilancio – ad esempio l’ecobonus al 110% - il Partito Democratico vuole guardare al futuro e affrontare questa grande sfida”.

Così Chiara Braga, Capogruppo PD Commissione Ambiente di Montecitorio e Responsabile nazionale Sostenibilità e Agenda 2030 del PD,  commenta i tre report dedicati alla situazione ambientale in Europa e in Italia: il SOER 2020 (State of the Environment Report), l’Annuario dei dati ambientali 2019 che fotografa lo stato dell’ambiente in Italia e il Rapporto ambiente di Sistema che presenta le esperienze regionali.

21/05/2020 - 13:30

“La Commissione #Ecomafie ha approvato oggi all’unanimità la Relazione sull’approfondimento territoriale sulla regione #Umbria. Si tratta di una Relazione articolata, che analizza diversi aspetti oggetto di indagine della Commissione - dal ciclo dei rifiuti, alla gestione delle acque, ai fenomeni di inquinamento ambientale - e che raccoglie alcuni approfondimenti territoriali già svolti nella XVII Legislatura, oltre che i risultati di audizioni e sopralluoghi svolti nel corso di questa Legislatura. Dalla relazione emerge un quadro caratterizzato da alcune situazioni di criticità ambientale strettamente legati alla storia industriale della Regione, in particolare nella conca ternana e l’area del #SIN Terni-Papigno che richiede un’accelerazione degli interventi di restituzione e di tutela del sito contaminato. La gestione del ciclo dei rifiuti richiede un rafforzamento della programmazione regionale nella dotazione impiantistica, nell’organizzazione e miglioramento della qualità della raccolta differenziata (che pure è cresciuta in maniera costante in questi annidi tutto il territorio regionale grazie a un forte impegno delle amministrazioni, regionale e locali, che ha consentito una significativa riduzione dei conferimenti in discarica), nella chiusura del ciclo dei rifiuti coerente con i principi europei dell’economia circolare e la previsione europea del contenimento dei conferimenti in discarica fino a non più del 10% al 2030. Le audizioni con le autorità giudiziarie e le polizie giudiziarie operanti nel territorio umbro ha portato alla luce un contesto di adeguata prevenzione e repressione degli illeciti che non fa emergere collegamenti attuali con la criminalità organizzata. È importante segnalare che né i prefetti, né altri auditi hanno riferito di criticità severe derivanti dalla ricostruzione dopo il sisma dell’agosto 2016 per quanto riguarda le materie trattate dalla Commissione. Resta comunque importante garantire una costante attività di controllo, in primo luogo da parte dell’Agenzia di protezione ambientale a cui è importante che si continuino a destinare adeguate risorse garantirne la piena operatività.
La Relazione della Commissione restituisce una fotografia della situazione ambientale della Regione Umbria caratterizzata da alcune criticità e insieme da percorsi virtuosi che consegnano alla nuova amministrazione regionale, a seguito del cambio di guida politica, una responsabilità e una capacità di azione ancora tutta da verificare”. Lo dichiara Chiara Braga, capogruppo Pd in Commissione sulle Ecomafie.

13/05/2020 - 18:46

“Abbiamo chiesto al ministro Patuanelli quali misure urgenti intenda assumere per rilanciare e sostenere il comparto dell’edilizia, favorendo anche una filiera produttiva italiana legata alla riqualificazione energetica e alla riconversione ecosostenibile. L'edilizia rappresenta da sempre un settore trainante del sistema economico ed occupazionale del nostro Paese e può costituire uno dei settori strategici per la ripartenza economica dell’Italia in questa Fase 2. Non dimentichiamo che la produzione in Italia del settore delle costruzioni è rappresentato per il 74 per cento dagli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio e delle infrastrutture esistenti, e non c’è alcun dubbio che un fattore di crescita è rappresentato dagli incentivi per l’efficienza energetica, fortemente voluti dai governi di centrosinistra di questi anni, che hanno svolto un’azione anticiclica, promuovendo la riqualificazione del patrimonio immobiliare, le politiche di risparmio energetico e di contrasto al consumo di suolo”.

Così in Aula Chiara Braga, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, intervenendo per il Question time.

La risposta del ministro che ha annunciato che nel decreto in approvazione nel prossimo Consiglio dei Ministri ci sarà l’aumento del Sismabonus e dell’Ecobonus al 110 per cento “ci vede molto soddisfatti - dichiara Martina Nardi, capogruppo Pd in commissione Attività produttive nella replica - questi provvedimenti rappresentano una bella pagina, ed esprimono concretamente quello che il governo vuole fare per il futuro, come può diventare l’Italia dopo l’emergenza covid: non tornare come prima, ma rendere il Paese un posto migliore dove vivere. L’edilizia - prosegue l’esponente dem - è da sempre il motore trainante dell’economia italiana, investire nel Sismabonus e nell’Ecobonus vuol dire che la qualità dell’abitare, la qualità delle città, è al centro della nostra azione politica. Siamo assolutamente convinti che questa sia la strada giusta. Certo - conclude Nardi - sappiamo che la burocrazia resta un grosso problema, a maggior ragione nell’edilizia, dobbiamo dunque fare di più e meglio per snellire le norme e renderla più semplici, per semplificare. Questa è la nuova sfida, per regalare agli italiani un Paese all’altezza del futuro”.

12/05/2020 - 18:14

È bene che Anas dedichi tutte le sue energie per fare presto e bene gli investimenti e le manutenzioni sulla rete stradale di cui già è responsabile, utilizzando al meglio le cospicue risorse che le sono state messe a disposizione. Le necessità non mancano, come dimostra anche la recente vicenda del Ponte di Albiano. La manutenzione è un lavoro che richiede particolare cura, particolare attenzione, molte energie e una spiccata capacità gestionale. Forse non consente molte passerelle, molti riflettori, ma in un Paese come l’Italia è fondamentale, ed è assolutamente necessario che venga svolta nel miglior modo possibile. Meglio concentrarsi su questo obiettivo primario, per migliorare la sicurezza e la qualità delle strade italiane, anziché pensare ad altro”.

Così in una nota congiunta Chiara Braga, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti della Camera, in relazione alle dichiarazioni di Simonini sulla possibilità che Anas gestisca anche la rete autostradale.

28/04/2020 - 20:04

“Lavorando con serietà, dedizione e senso di responsabilità possiamo dire che si avvicina il momento delle aperture differenziate per regione, sulla base delle diverse modalità con le quali i territori sono stati colpiti. La dichiarazione del ministro Boccia, così come anche le parole del vicesegretario Orlando, vanno esattamente in questa direzione, e mi sembra senz’altro la strada giusta. Lo vediamo ogni giorno, non servono le inutili polemiche, non servono le mosse furbe, o presunte tali, per cercare qualche voto, non serve la propaganda. Serve lavorare avendo a cuore l’Italia e i suoi cittadini, avendo a cuore la sicurezza, la salute e la ripresa. E la riapertura valutando la situazione di ciascuna regione può rappresentare un ulteriore tassello verso il superamento di questa pandemia. Passo dopo passo ce la faremo”.

Lo dichiara Chiara Braga, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera

03/04/2020 - 17:28

“Dopo i medici, da domani arriveranno nelle Regioni più colpite dall’emergenza anche i primi infermieri volontari che hanno risposto all’appello della Protezione civile. Nella difficoltà una bellissima prova di solidarietà e generosità”.

Così Chiara Braga, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, su Twitter.

11/03/2020 - 10:19

"Invitiamo il governo a sbloccare gli investimenti previsti dal Contratto di Programma tra Stato e Rfi inserendo tali norme già nel prossimo decreto legge economico sul Coronavirus": è quanto chiedono in una nota congiunta Chiara Braga, responsabile Ufficio per il Programma del Partito Democratico, Vincenzo D’Arienzo, capogruppo Pd in Commissione  Commissione Lavori pubblici del Senato e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti della Camera.

"L’aggiornamento al contratto di programma con RFI sblocca  investimenti per la realizzazione di infrastrutture e per la sicurezza per circa 6,5 miliardi di euro. Il provvedimento è però in discussione in Parlamento e la situazione attuale potrebbe rallentare l'attivazione di tali risorse. È quindi necessario un atto del governo per accelerare l'utilizzo di questi stanziamenti economici necessari per far ripartire l'economia e modernizzare le infrastrutture viarie".

"Nel corso della conversione in legge del decreto le Camere avrebbero comunque la possibilità di valutare le norme originariamente presenti nel contratto di programma": conclude la nota.

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