29/10/2020 - 16:37

«Secondo la circolare emanata da Regione Lombardia in data 9 ottobre, nella giornata di ieri 28 ottobre le comunità residenziali avrebbero dovuto ricevere le dosi vaccinali antinfluenzali. Sulla base delle richieste già effettuate dalle Rsa alle Ats la campagna vaccinale sarebbe dovuta iniziare nelle comunità residenziali, i cui ospiti sono notoriamente soggetti anziani fragili, non autosufficienti e con pluripatologie. Ad oggi tutto tace purtroppo anche su questo fronte, oltre che su quello della campagna di screening sierologica e tamponi rapidi, sulla quale ho già cercato di porre l’attenzione. Nella risposta all'interrogazione fatta oggi in Commissione Affari Sociali riguardo la campagna vaccinale nella nostra Regione si afferma che ‘dal 19 ottobre i vaccini anti influenzali sono stati ritirati per essere distribuiti ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta’. Si tratta di 2.884.000 dosi, delle quali sono escluse quelle della ditta ‘Life on’, mentre sono incluse 168mila dosi di vaccino regolarmente poste in convenzione dall'Azienda regionale per l'Innovazione e gli Acquisti Aria.
A distanza di un mese rispetto alle indicazioni del ministero, visto il crescente numero delle persone contagiate nella nostra regione e la diffusione epidemica è doveroso assicurare al più presto le dosi vaccinali nelle comunità residenziali per ospiti e per operatori, indicando tempestivamente tempi di consegna e numero di dosi sufficienti”.

Così Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali alla Camera.

28/10/2020 - 14:07

“Tra le circostanze di possibile elevata trasmissione ci sono senza dubbio le comunità residenziali, siano esse dedicate agli anziani fragili, alle persone con disabilità o con problemi di salute mentale. Governo e Regioni si impegnino al massimo per assicurare l’accesso ai tamponi rapidi e, aggiungo, anche agli screening sierologici, nei contesti sanitari e di assistenza a lungo termine. Oggi lo chiede a tutti gli Stati membri anche la Commissione europea pubblicando una sua specifica raccomandazione. Già nei giorni scorsi avevamo segnalato come proprio la ripresa dello screening, utile per ottenere un quadro epidemiologico, e l'accesso ai tamponi rapidi garantirebbe una più celere capacità di tracciare gli asintomatici, assicurerebbe una migliore gestione degli ospiti delle Rsa e Rsd e darebbe una maggiore serenità a tutto il personale che vi opera. Per come sta evolvendo la situazione in Europa e in Italia, con un trend di diffusione dell’epidemia in continua crescita, non c’è più tempo da perdere”.

Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera.

23/10/2020 - 11:52

“La presentazione del 12esimo rapporto Favo sulla condizione assistenziale dei malati oncologici evidenzia l’urgenza di una ripresa dell’attenzione nei riguardi di questi pazienti attraverso un rilancio dell’attività di screening (ridottasi durante l’emergenza di 2,4 milioni di esami), delle diagnostiche e delle visite. Il rischio, sia in Italia che in Europa, sarebbe altrimenti quello di tornare a vedere un aumento dei tassi di mortalità. Molte buone attività sono state promosse sia in tema di ricerca che nella costruzione delle reti regionali di tumor board, ma sono ancora disomogenee e insufficienti. Serve adesso la realizzazione di un ‘sistema oncologico italiano’, a partire dall’approvazione del nuovo Piano oncologico coordinato con il piano oncologico europeo e coerente con le linee guida organizzative dell’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2019”.

Così Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali alla Camera.

“Dobbiamo intervenire - aggiunge la deputata dem - per garantire in modo omogeneo in tutto il territorio nazionale la presenza di centri di riferimento. Tumor Board e Molecular tumor board sono necessari per realizzare una medicina di precisione, così come sono garanzia di accesso al diritto alla salute anche i test diagnostici di alta complessità e i farmaci innovativi. La medicina di prossimità e l’assistenza dei pazienti oncologici deve essere più capillare. Mi auguro che la giornata mondiale del malato oncologico - conclude Elena Carnevali - ci faccia cogliere l’urgenza di intervenire e di approvare la mozione di maggioranza promossa con Favo e, soprattutto, di raccogliere il grido di preoccupazione delle tante associazioni di pazienti”.

21/10/2020 - 18:12

“Ci aspettiamo che si possa avere un quadro generale non solo dei tamponi molecolari eseguiti, ma anche dei test rapidi effettuati e un rapporto sugli esiti. Solo così possiamo rafforzare la capacità di identificazione e tracciamento e, quindi, di sorveglianza sanitaria. Non sottovalutiamo l'importanza dell'analisi dei dati. Con l’incrocio delle fonti informative che le Regioni devono assicurare possiamo agire su una coerente programmazione sanitaria e una verifica sulle ingenti risorse messe in campo”.

Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera.

21/10/2020 - 12:01

“Salvini non deve e non può intervenire a gamba tesa sulle decisioni assunte da Regione Lombardia, con la presunzione di commissariare  di fatto il presidente Fontana. Ancor di più quando le scelte sono compiute in stretto accordo con tutti i sindaci lombardi, compresi quelli di centrodestra”.

Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera, in merito all'ordinanza, con misure più stringenti per contrastare la diffusione del covid, che dovrebbe essere definita oggi.

“Ancora una volta - aggiunge la deputata dem - per un pugno di voti in più il capo leghista  con la sua spasmodica strumentalità si mette di traverso e contrasta  le azioni necessarie per contenere epidemia. Occorrono interventi seri e urgenti per impedire la diffusione del virus. Fontana ascolti i rilievi mossi dal mondo scientifico e ascolti i sindaci che conoscono bene il territorio, anziché farsi irretire dalla propaganda leghista”.

19/10/2020 - 18:08

“Alcune regioni, come la Lombardia, hanno deciso con un’ordinanza di interrompere le visite di familiari e conoscenti alle persone che  risiedono nelle Residenze sanitarie per anziani e disabili come misura di prevenzione all’emergenza da Covid 19. Penso che questa scelta non possa essere l’unica strategia di prevenzione. Se è pur vero che oggi queste comunità residenziali dispongono di mezzi, formazione, informazione, strumenti di protezione, linee guida nazionali e regionali, che garantiscono una maggiore sicurezza è altrettanto necessario che vengano ripresi gli screening sierologici a ospiti e operatori, così come l’accesso ai tamponi rapidi”.

Così Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali alla Camera.

“Il fermo delle visite dei parenti - aggiunge la deputata dem - ritenuto necessario a impedire la possibilità di accesso del virus da fonte esterna,  incide sulla condizione di benessere psicofisico delle persone ospiti delle RSA e RSD ed è vissuto come deprivazione affettiva, che trova conforto nella continuità assistenziale delle persone che vi lavorano. La gestione e organizzazione di queste comunità, già segnate anche da una crisi economica, è senza dubbio molto complessa, dovuta alla presenza di persone particolarmente fragili, spesso con pluri-patologie e con disturbi cognitivi e comportamentali. La ripresa dello screening utile per un quadro epidemiologico e l’accesso ai tamponi rapidi che garantiscono una più celere capacità di tracciare gli asintomatici e non - conclude Elena Carnevali - assicurerebbe una migliore gestione degli ospiti e una maggiore serenità per chi ci vive o vi lavora”.

15/10/2020 - 13:00

“Il dramma vissuto ci ha dato l’opportunità per scoprire valore, unicità e importanza, dei professionisti sanitari. Oggi qualcosa è già cambiato, anche grazie al superamento della cosiddetta camicia di forza, la famosa norma capestro contenuta nella legge 2004, che impediva l’assunzione di personale. Bene ha fatto il governo ha innestare oltre 5,4 miliardi di euro nel Servizio Sanitario Nazionale e inserire 37mila nuovi professionisti in più durante la pandemia. Ma queste donne e questi uomini adesso devono essere stabilizzati, non possono avere più solo contratti a tempo determinato. Da questo punto di vista, non diciamo di No ad alcune risorse che vengono dai fondi europei: sono risorse che ci possono consentire, pur se dedicate più complessivamente al contrasto della pandemia, questo percorso riformatore avviato. Ad esempio, dopo l’annuncio dei 500 milioni messi a disposizione per il rinnovo contratti, la contrattazione iniziamola subito. Cominciamola a discutere già adesso. Questa è una cosa che si può fare e governo e maggioranza sono disponibili”.

Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera, intervenendo alla manifestazione promossa dal Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, davanti Montecitorio.

“Ci sono alcune questioni sollevate - ha aggiunto la deputata dem - che sono giuste. Il comma 566, ad esempio, che riconosceva la norma per ampliare le competenze professionali all’interno dello Stato-Regioni va semplicemente applicata. Non c’è bisogno di nuove leggi. Diamo conseguenza a ciò che abbiamo già scritto. Il Dl Agosto, aggiungo, ha legittimato le attività di intramoenia. Se l’abbiamo legittimata, allora estendiamola anche oltre il periodo dell’emergenza. Facciamo in modo che i tanti passi positivi che abbiamo messo in campo adesso trovino la possibilità di diventare pilastri del nuovo Servizio Sanitario Nazionale. Il Ssn sta in piedi solo se esiste la spina dorsale e la spina dorsale sono le donne e gli uomini che ci lavorano. Nessuna promessa, dunque, del ‘tutto e subito’, ma nel Partito democratico troverete sempre un interlocutore utile per dare gambe e far marciare le vostre richieste. Grazie per quello che avete fatto - ha concluso Elena Carnevali - grazie per quello che farete, perché attraverseremo un momento difficile”.

13/10/2020 - 16:01

l Partito democratico chiede l’audizione dell’Istituto superiore di Sanità in commissione Affari sociali alla Camera. E’ molto importante che il Parlamento approfondisca con attenzione e serietà i quattro scenari possibili analizzati dall’Iss nel suo rapporto in base all’indice di trasmissione Rt del Covid-19. Siamo in un momento molto delicato del Paese e garantire la tenuta del sistema sanitario italiano deve essere il nostro obiettivo prioritario. Occorre scongiurare ogni rischio di sovraccarico dei servizi assistenziali, mantenere alta la capacità di monitorare i focolai e tracciare l’origine dei nuovi casi. Dobbiamo essere in condizione di predisporre tutti gli strumenti necessari per assicurare ai cittadini italiani il massimo della sicurezza. La robusta ripresa economica dipende dalla nostra capacità di contenimento e di controllo dell’epidemia in attesa dei vaccini “

Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera.

08/10/2020 - 18:27

“Che l’organizzazione sanitaria sia materia concorrente e quindi ci sia l’autonomia regionale lo sappiamo. Utile sarebbe trovare un accordo all'interno della Conferenza Stato-Regioni che provi a conformare e coordinare a livello nazionale le attività di prescrizione dei tamponi. Le sollecitazioni di FIMMG possono essere raccolte in quel quadro di cooperazione tra livello istituzionali che renda più semplice anche la vita dei cittadini oltre che dei medici. C'è ancora troppa confusione su questo e sulle modalità per uscire dall’isolamento fiduciario per coloro che non sono positivi ma sono stati a contatto con un positivo”.

Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali alla Camera.

07/10/2020 - 19:51

“Una gestione paradossale, che rasenta l'incredibile, quella della gestione degli acquisti di vaccini di regione Lombardia. Una situazione ormai sfuggita di mano, nonostante le rassicurazioni di facciata dell’assessore Gallera. I lombardi devono sapere che pagheremo un prezzo 5 volte superiore alla prima gara, senza fideiussione e con pagamento anticipato. Nonostante questo ultimo epilogo dell’ennesima gara, dopo i fallimenti e i ritiri dei tanti tentativi precedenti, non c'è alcuna certezza di reperire disponibilità sufficienti per coprire tutti i raccomandati alla vaccinazione. La fantomatica efficienza della Regione si schianta sul pilastro fondamentale della prevenzione vaccinale. È una guida senza conducente, che i lombardi non meritano”.

Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali alla Camera.

28/09/2020 - 20:04

“Capiamo le difficoltà di Forza Italia in evidente calo di consensi, ma utilizzare fake news sul covid per fare dell'inutile polemica è davvero eccessivo. Diffondere false notizie sull’efficacia del gel igienizzante distribuito negli istituti scolastici, insinuando il sospetto che possa non essere efficace, non solo è squallido ma rischia di provocare gravi danni alla battaglia che tutti stiamo conducendo contro la pandemia. Il gel distribuito gratuitamente nei quasi ventimila istituti scolastici italiani è perfettamente igienizzante, come ribadito in una nota ufficiale. Trovo vergognoso ed irresponsabile che si desti un allarme ingiustificato nelle famiglie, negli studenti e negli operatori scolastici in un momento così delicato. Basta notizie false diffuse ad arte, basta sciacallaggio. Mi sarei aspettata che almeno sui temi fondamentali, come la salute pubblica, la scuola, il futuro dei nostri ragazzi, ci fosse uno scatto di responsabilità in più”.

Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali alla Camera.

23/09/2020 - 16:24

“Attendiamo con fiducia la data del 30 settembre, annunciata dalla Sottosegretaria Zampa in commissione, giorno in cui il tavolo tecnico istituito dal ministero redigerà la bozza di decreto interministeriale per il riparto delle risorse destinate all'introduzione dello screening per epatite C da presentare alla Conferenza Stato-Regioni. Sono infatti 30 milioni di euro per il 2020 e 41,4 ml per il 2021 inseriti con il DL 162/19”.

Lo dichiara la capogruppo Pd in commissione Affari Sociali alla Camera Elena Carnevali.

“L’Italia poteva vantare il primato di un buon reclutamento di pazienti per l'utilizzo di farmaci antivirali e aveva tutte le potenzialità per centrare l'obiettivo dell’OMS di eliminazione dell’HCV per il 2030. Ora quel traguardo, anche a causa dell'epidemia da Covid-19 e alla riduzione del reclutamento di pazienti già avvenuto alla fine del 2019, è più difficile ma non impossibile. L'introduzione dello screening, infatti, permetterà l’emersione del sommerso, aumentando anche la capacità di effettuare diagnosi precoci evitando così patologie molto più gravi per la salute dei pazienti, oltre ad incidere sulla sostenibilità del Sistema sanitario nazionale”.

23/09/2020 - 11:04

“A mio giudizio la condizione di civiltà di un Paese si misura, e la cifra sta anche nella necessità del raggiungimento degli obiettivi di copertura vaccinale. Noi possiamo riuscirci ma abbiamo bisogno di impegnarci. Chiedo a tutte le Regioni di adoperarsi per raggiungere gli obiettivi dell’Oms che già avevamo sottoscritto in Conferenza Stato-Regioni l’anno scorso”. Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto favorevole del Pd alla mozione di maggioranza per l’obbligo delle vaccinazioni antinfluenzali.

“Mai come quest’anno in concomitanza con l’epidemia da Covid-19 – ha aggiunto la deputata dem - la vaccinazione antinfluenzale è di cruciale importanza. Sono ancora troppo basse le coperture soprattutto in alcune Regioni, tra cui quella in cui l’impatto dell’epidemia è stato molto più duro. Agli ordini professionali chiediamo di adoperarsi più attivamente, perché troppo pochi sono gli operatori della cura che ricorrono alla vaccinazione, rischiando di essere vettore sulle persone più a rischio e fragili”.

“Il ministro Roberto Speranza vigili affinché l’inizio del mese di ottobre sia effettivamente la partenza in tutte le Regioni. Vaccinarsi protegge non solo la singola persona ma le comunità, innanzitutto quelle scolastiche e le residenze per anziani o le persone con disabilità - conclude”.

18/09/2020 - 12:55

“L’ipotesi che il G20 Salute, in programma nel 2021 in Italia, possa essere ospitato a Milano e Bergamo sarebbe senza dubbio una scelta giusta e significativa per l’intero Paese”. Lo dichiarano congiuntamente i Parlamentari PD Elena Carnevali e Maurizio Martina e il Viceministro Antonio Misiani.

“Siamo certi della sensibilità del governo nel valutare con interesse questa proposta. Supportiamo dunque l’idea avanzata dal Sindaco di Milano Beppe Sala e dal nostro primo cittadino Giorgio Gori, e siamo pronti a promuovere anche in sede parlamentare tutte le iniziative più opportune affinché questo proposito venga realizzato. Poter ospitare questo evento di straordinaria importanza nelle due città avrebbe, oltre al significato simbolico, anche quello di rilancio  per territori all’avanguardia nell’ambito della scienza della vita, della ricerca tecnologica e farmaceutica, per l’intero Paese. È una grande opportunità per continuare a costruire quell’alleanza tra Paesi necessaria per affrontare emergenze epidemiche come quella causata dal Covid-19 e valorizzare, come bene comune essenziale, l’investimento nella salute dei cittadini”.

03/09/2020 - 12:24

“La domanda che ci dobbiamo porre è se stiamo andando nella direzione giusta. Ed io credo che, in tutta coscienza, la risposta sia Sì. Sì perché dopo sette mesi dalla drammatica diffusione dell’epidemia ci troviamo in una situazione diversa. E’ questo il frutto del caso o della fatalità? Ovviamente No. Siamo in grado di intervenire, circoscrivere e spegnere i focolai del virus, abbiamo rafforzato e potenziato il Servizio Sanitario nazionale, siamo protagonisti nella ricerca internazionale sul vaccino per il Covid-19. Questo risultato è merito del comportamento degli italiani, delle misure messe in campo dal governo e del ruolo del Parlamento. E’, dunque, il frutto dell’azione di un intero Paese”.

Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto favorevole del Pd al decreto Covid.

“Chi dall’opposizione - ha aggiunto la deputata del Pd - parla di ‘dittatura sanitaria instaurata dal governo’ ha perso il senso della misura delle parole ed è grave che questo avvenga da parte di chi ricopre incarichi istituzionali. Siamo stati il Paese tra i più colpiti al mondo e siamo stati in grado di uscire meglio di altri dall’emergenza. Noi non nascondiamo difficoltà o ritardi, ma è grave che ci sia chi scommette sul fallimento dell’Italia più che sul successo delle misure messe in campo per affrontare i danni sociali ed economici della pandemia. La tutela della salute pubblica o è o non è. E questa - ha detto Elena Carnevali - è una responsabilità seria della politica”.

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