21/10/2020 - 13:48

Presentata interrogazione affinché Il governo intervenga sulla Regione Calabria per la doppia preferenza e il tetto per i candidati dello stesso genere

“Nella giornata di ieri, coi colleghi Enza Bruno Bossio, Antonio Viscomi, Susanna Cenni, Chiara Gribaudo, Debora Serracchiani, Lucia Ciampi, Laura Boldrini e Angela Schirò, abbiamo presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio e ai ministri per gli Affari Regionali per le Pari Opportunità in relazione alla legge elettorale della Regione Calabria”. Così il deputato dem Stefano Ceccanti, capogruppo Pd in commissione Affari Costituzionali della Camera.

“Essa - prosegue Ceccanti -  infatti non ha ancora recepito né il principio della doppia preferenza di genere né quello del tetto del sessanta per cento dei candidati del medesimo genere che sono vincolanti per le leggi elettorali regionali, come il governo ha già fatto valere con un decreto nel caso della Regione Puglia”.

“E’ compito del Governo - conclude il deputato dem - intervenire in prima istanza perché il Consiglio Regionale, pur in regime di prorogatio, adegui la normativa elettorale (come è del tutto legittimo e opportuno secondo la giurisprudenza costituzionale) e, in caso di inerzia, procedere con decreto-legge, come già fatto con la Puglia e come promesso accettando un preciso ordine del giorn durante la conversione di quel decreto”.

12/09/2020 - 15:35

Come preannunciato nell'ultima riunione della Direzione il si' chiaro del Partito Democratico al referendum si arricchisce di precise proposte innovative offerte a tutte le forze sociali, politiche e parlamentari a cominciare da quelle della maggioranza. La seconda meta' della legislatura deve essere l'occasione propizia per un reale aggiornamento delle istituzioni reso possibile grazie alla propulsiva vittoria del si'. Lo dichiara Stefano Ceccanti capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali della Camera e portavoce dei democratici per il si'.

08/09/2020 - 14:42

“Registriamo con grande stupore l’incomprensibile ostruzionismo dei gruppi di opposizione sull’adozione del testo base sulla legge elettorale che secondo le decisioni già assunte nell’Ufficio di Presidenza avrebbe dovuto essere votato oggi e che ha costretto il Presidente Brescia a rinviare il voto a giovedì al termine dell’Aula. Il testo base non impedisce in alcun modo il lavoro serio sugli emendamenti, ma ne è anzi un prerequisito indispensabile. Lavoro che inizierà comunque giovedì”.

Lo dichiarano il capogruppo Pd in commissione Affari Costituzionali Stefano Ceccanti e il relatore Emanuele Fiano.

01/09/2020 - 15:22

Nel primo giorno di lavoro dopo la pausa estiva alla Camera la maggioranza che sostiene il Governo dimostra di essere all’altezza delle sfide più complesse, che non riguardano solo la riduzione dei parlamentari, riannodando i fili delle riforme grazie anche all’iniziativa del Pd. Si tratta di un passo in avanti importante dal momento che c'è un problema di rappresentanza delle forze minori nelle regioni più piccole per quanto riguarda l’elezione dei membri del Senato e di equilibrio tra parlamentari e delegati regionali  nel collegio per eleggere il Presidente della Repubblica.

Così Stefano Ceccanti, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali alla Camera.

01/09/2020 - 14:37

Ci sono buone ragioni per il Si al Referendum.

Ne discutono domani mercoledì 2 settembre alle 14.30 presso la Sala Berlinguer del Gruppo Pd, Stefano Ceccanti, Elisabetta Gualmini, Brenda Barnini, Maurizio Martina, Franco Mirabelli, Dario Parrini, Andrea Romano, Giorgio Tonini. Coordina Andrea De Maria.

Sarà possibile seguire l’evento in diretta sul sito radioradicale.it.

28/08/2020 - 10:16

Il prossimo mercoledì 2 settembre alle 14.30 alla Camera dei Deputati, presso la Sala Berlinguer del Gruppo del PD, si terrà un primo appuntamento pubblico dei Democratici che sosterranno le ragioni del Sì al referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari. Introdurrà i lavori Stefano Ceccanti.
Interverranno: Brenda Barnini, Elisabetta Gualmini, Franco Mirabelli, Dario Parrini, Andrea Romano, Giorgio Tonini. Concluderà Maurizio Martina. Presiederà Andrea De Maria.

23/07/2020 - 17:06

“Abbiamo richiesto alla Commissione di assumersi la propria responsabilità sulla legge elettorale. Grave che si sia abdicato a questa responsabilità.

L'Ufficio di Presidenza aveva deciso di convocarsi dopo la Conferenza dei Capigruppo. Essa ha varato solo il calendario di una settimana rinviando di fatto alla Commissione la responsabilità di lavorare per consentire di portare in aula da lunedì 4 i due testi in origine previsti per il 27, legge elettorale e conflitto di interessi. Per questo abbiamo proposto alla Commissione di assumerci quindi la nostra responsabilità votando i testi base lunedì.

Purtroppo questa richiesta ha visto il consenso, oltre al nostro gruppo, solo del M5s e di Leu. Riteniamo grave che un gruppo di maggioranza abbia ritenuto di sottrarsi all’attuazione di un patto che aveva liberamente sottoscritto facendo così abdicare la Commissione alla propria responsabilità con l'effetto di non garantire adeguata rappresentanza ai cittadini”.

Lo dichiara Stefano Ceccanti, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali alla Camera.

 

22/07/2020 - 19:45

“L’Ufficio di Presidenza della Commissione Affari Costituzionali ha deciso oggi all'unanimità di rinviare la decisione sulla tempistica della legge elettorale ad un momento successivo alla Conferenza dei Capigruppo. La Conferenza è stata convocata per la giornata di domani. Conformemente alla decisione di oggi, nell'Ufficio di Presidenza di domani il Gruppo del partito Democratico chiederà pertanto che l'adozione del testo base abbia luogo nel primo giorno utile, cioè nella giornata di lunedì”.

Lo dichiara Stefano Ceccanti, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali alla Camera.

22/07/2020 - 14:32

"Il governo dichiarerà lo stato di emergenza per le acque territoriali del golfo di Follonica in cui sono presenti 56 pericolose ecoballe di combustibile solido": è quanto dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd della Costa Tirrenica Martina Nardi, Lucia Ciampi, Andrea Romano, Umberto Buratti, Susanna Cenni e Stefano Ceccanti sulla loro interrogazione parlamentare discussa oggi, mercoledì 22 luglio in commissione Ambiente di Montecitorio, alla presenza del Sottosegretario alle Politiche Ambientali Roberto Morassut.

"Ci auguriamo che con questo provvedimento e la conseguente nomina di un Commissario per l'emergenza potranno essere finalmente intraprese le operazioni di recupero, ormai da troppi anni rallentate da impedimenti burocratici. Occorre ora velocizzare gli interventi al fine salvaguardare un tratto marino e costiero del Parco nazionale dell'arcipelago Toscano e tutelare la promozione turistica e ricettiva del territorio": conclude la nota.

11/07/2020 - 10:26

“Nella serata di ieri è giunto un importante chiarimento sulla necessità della presenza del Presidente del Consiglio in Parlamento prima dell'eventuale proroga dello stato di emergenza per spiegarne motivi e modalità, oltre che per ricevere indirizzi delle Camere nella fisiologia di un sistema parlamentare di una democrazia consolidata. Dal momento che martedì è già previsto un intervento del Ministro Speranza, in origine pensato solo per illustrare gli intenti fino al 31 luglio, senza sminuire in nulla il decisivo intervento successivo del Presidente del Consiglio, è lecito però attendersi già alcuni primi chiarimenti sugli indirizzi che stanno maturando nell’esecutivo per la fase successiva”.

Lo dichiara Stefano Ceccanti, capogruppo Pd commissione Affari costituzionali della Camera.

10/07/2020 - 12:14

Dichiarazione on. Stefano Ceccanti  deputato Pd

"Se il Governo vuole prorogare lo stato di emergenza venga prima in Parlamento a spiegarne le ragioni. Questa mattina il Presidente del Consiglio ha autorevolmente dichiarato che il Governo intende prorogare lo stato di emergenza oltre il 31 luglio. Non si puo' dubitare che l'esecutivo se ha questo orientamento abbia solide motivazioni. Per questo motivo ci attendiamo che venga ad esporre preventivamente le sue ragioni anche per raccogliere indirizzi delle Camere in particolare rispetto alla durata della proroga e alle concrete modalita', dando seguito all'ordine del giorno bipartisan dei componenti del Comitato per la Legislazione accolto ieri."

26/05/2020 - 20:43

“Vedo che il Presidente Brescia, di solito molto attento al galateo istituzionale, polemizza stavolta con un Presidente di Regione. Mi permetto di suggerirgli di evitare che ciò si ripeta, soprattutto nella situazione delicata di queste ore e di questi giorni.

La conversione del decreto Elezioni richiede il massimo di sforzo per capire le ragioni degli altri e per perseguire fino in fondo una logica di leale cooperazione da parte di tutti, ma soprattutto da parte di chi detiene responsabilità nelle istituzioni”.

Così Stefano Ceccanti, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali alla Camera.

03/04/2020 - 18:54

“Nei rapporti tra centro e periferia bisogna evitare di oscillare agli estremi tra centralismo assoluto, che non è di per sé sinonimo di uguaglianza effettiva, e valorizzazione senza limiti delle differenze. Per questo esattamente un mese fa coi colleghi FIANO, BORDO, BRUNO BOSSIO, CANTINI, CIAMPI, CRITELLI, DI GIORGI, FASSINA, FRAGOMELI, GARIGLIO, MICELI, MURA, NARDI, NAVARRA, PEZZOPANE, RACITI, ROMANO, ROSSI, TOPO e VISCOMI, e come hanno fatto anche al Palazzo Madama i senatori PINOTTI e PARRINI, abbiamo presentato un modello di clausola di supremazia in cui il governo prende l’iniziativa, ma poi deve passare attraverso il parere della Conferenza Stato-regioni, che così viene opportunamente costituzionalizzata, e il voto del Parlamento.

La procedura esprime dei valori e degli equilibri e, come nel caso dell’autonomia differenziata abbiamo chiesto e ottenuto un ruolo decisivo non solo di governo e regioni, ma anche e soprattutto del Parlamento, così dobbiamo fare anche con la clausola di supremazia che si deve concretizzare in una precisa legge dello Stato”.

Lo dichiara Stefano Ceccanti, capogruppo dem della commissione Affari costituzionali alla Camera.

03/04/2020 - 17:30

“A differenza di tredici partiti di centro-destra europei aderenti al Ppe guidati dai Primi Ministri conservatori di Grecia e Norvegia, che hanno capito la vera natura del regime di Orban chiedendone l’espulsione dal loro partito, in Italia, almeno per ora, sembra purtroppo assente qualsiasi voce rappresentativa di destra liberale che vada oltre alcune difese improbabili del Governo ungherese. Il quale, per suo conto, risponde oggi facendo finta di niente. Come chiarito nella puntuale interrogazione presentata nei giorni scorsi con vari deputati Pd, in Ungheria con la legislazione di emergenza non è stata varata una generica legislazione contraria alle fake news, ma sono state introdotte fattispecie larghissime (‘falsa rappresentazione di un fatto connesso ad una minaccia pubblica’, ‘falsa rappresentazione di un fatto’ o dichiarazione di ‘falso al pubblico in modo da ostacolare o intralciare l'efficacia delle misure adottate’), mirate a sopprimere qualsiasi ruolo dei media indipendenti. Come peraltro risulta in queste ore da varie testimonianze pervenute ai media delle democrazie consolidate a cominciare dal Guardian. Fattispecie in cui in Italia rientrerebbero quasi tutti i pezzi pubblicati sulle testate di opposizione al Governo”.

Così Stefano Ceccanti, capogruppo dem della commissione Affari costituzionali alla Camera.

“Limitazioni - aggiunge il deputato del Pd - che si vengono a sommare al carattere indeterminato nel tempo delle misure e alla decennale legislazione illiberale, da vari aspetti della nuova Costituzione, alla manomissione della legge elettorale e della normativa di contorno, al controllo assunto sulla Corte costituzionale cambiandone composizione e Presidenza.
Sulla natura del regime di Orban e sulle necessarie conseguenze da trarne in sede europea non ci possono essere giustificazionismi o mezze misure”.

04/03/2020 - 17:14

“Riteniamo positiva l’esperienza delle autonomie, da consolidare e sviluppare, però in questa situazione di emergenza tutto ci possiamo permettere tranne avere voci dissonanti, e indirizzi diversi, che creano incertezza nei cittadini sule normative da applicare. Per questo chiediamo al ministro per gli Affari regionali quali iniziative intenda prendere per evitare il sovrapporsi a livello locale di prescrizioni differenti per contenere il coronavirus. Misure che potrebbero addirittura porsi in contrasto con quelle adottate a livello nazionale. E se, a suo parere, sia stato svolto in maniera omogenea in tutte le aree del Paese un effettivo controllo pubblico sul servizio sanitario”. 

Lo dichiara Stefano Ceccanti, deputato del Partito democratico, intervenendo in Aula per il question time. 

Nella replica, dopo aver espresso apprezzamento per le parole del ministro Boccia, il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo, ha ribadito che “il Paese è chiamato ad affrontare un’emergenza, abbiamo quindi bisogno di nervi saldi e di quel principio di leale collaborazione tra le istituzioni previsto dalla Carta costituzionale. Per superare questa situazione abbiamo bisogno di dire tre no: No al sindacalismo istituzionale, per il quale ogni istituzione rivendica a sé brandelli di competenza; No allo scaricabarile, e No alla cacofonia di voci che impedisce di capire la reale linea di comando. E dobbiamo invece dire tre sì: Sì all’organizzazione; Sì alla responsabilità e Sì alla logica della clausola della supremazia statale. Così facendo – conclude Borghi - tutti insieme supereremo questo momento di difficoltà”

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