20/10/2020 - 10:04

«I 4,6 miliardi di stanziamento per la perequazione infrastrutturale previsto in Legge di Bilancio danno la misura della concretezza del disegno dell'autonomia differenziata. Grazie al ministro Boccia, rendiamo disponibili risorse per cominciare a colmare i gap infrastrutturali delle aree interne e delle zone montane in coerenza con gli impegni assunti dal governo agli Stati Generali della Montagna a Roma e Roccaraso nel corso di questo anno. Le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria hanno ritardato il processo, ma non lo hanno bloccato. La volontà del governo e del ministro Boccia di fare proprie le indicazioni dell’intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna sono chiare e l’inserimento del fondo di perequazione nella legge di bilancio ne è la dimostrazione». Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Roger De Menech.

09/10/2020 - 19:20

“La catastrofe del Vajont, rimane una macchia indelebile nella storia italiana. Dopo 57 anni, come ogni anno, commemoriamo le quasi duemila persone che persero la vita. Va ricordato, altresì, il contesto in cui maturò la catastrofe, gli antefatti non meno terribili che portarono ai tragici eventi del 9 ottobre 1963: i pericoli di quel progetto faraonico, i soprusi subiti dalle comunità locali e la prepotenza di uno Stato che non solo non riconosceva più la saggezza dei suoi cittadini, ma negava loro persino il diritto di affermare la propria volontà, gli interessi particolari che avevano reso i rappresentanti dello Stato, a tutti i livelli, tanto ciechi da abdicare alle proprie funzioni di controllo, tanto deboli da confondersi ineluttabilmente con i promotori del progetto”.

Così in una nota Roger De Menech, vicepresidente della Commissione Difesa.

“Nel 2008, a Parigi, l'Unesco ha considerato il Vajont come il primo tra i più gravi disastri evitabili della storia dell'umanità, lo ha definito come un ‘racconto ammonitore’. Lo Stato, nel 2013 in occasione del 50° anniversario della catastrofe, con le sue più alte cariche si è inchinato, ha chiesto scusa. Lo stesso presidente Mattarella, lo scorso anno è salito a Longarone per deporre una corona d'alloro al cimitero monumentale delle Vittime del Vajont e rendere loro omaggio. Le scuse, tuttavia, per quanto necessarie, riguardano il passato, non il futuro. Chi oggi, fa parte della classe dirigente di questo Paese ha il dovere di imparare dagli errori e dagli orrori e di pianificare la presenza dell'uomo in armonia con la natura”.

“Il tema del dissesto - prosegue l'esponente dem - deve essere centrale nelle politiche del nostro Paese, la prevenzione il faro di tutte le azioni. Altre tragedie sono seguite al Vajont, altre distruzioni, altri morti. Il tema del dissesto idrico e geologico va affrontato in maniera organica, come si era cominciato a fare nella legislatura precedente. La volontà di voltare pagina rispetto a un passato, anche recente, in cui qualsiasi sfregio al nostro ambiente era non solo possibile, ma addirittura legittimato, deve rimanere un obiettivo primario. Le istituzioni, la politica, i cittadini hanno il dovere di conservare la memoria. Il modo migliore di coltivare la memoria del Vajont non sono le cerimonie, ma le azioni per evitare che altre catastrofi si ripetano”.

 

09/07/2020 - 14:34

“La visita del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia e la riunione della Conferenza Stato-Regioni per la prima volta da Venezia è un importante segnale di attenzione al Veneto e ai suoi cittadini da parte del governo.” Lo dichiara il coordinatore dei parlamentari del Partito Democratico, Roger De Menech, il quale sottolinea la determinazione del ministro ‘autonomista autentico’ a raggiungere il traguardo dell’attuazione del Titolo V della Costituzione.

“Il ministro Boccia - aggiunge il deputato dem - conferma l’impianto della legge quadro di autonomia dei territori, sgombrando il campo dai temuti spostamenti di mero potere e di centralismo regionale, nella nostra regione purtroppo sono un pericolo reale.”

“Quella disegnata dal governo - conclude De Menech - con la compartecipazione di tante regioni italiane, è un’autonomia concreta, capace di valorizzare i cittadini e i territori. Sarebbe dannoso oltre che anacronistico, del resto, pensare di sostituire il centralismo statale con quello regionale. La Regione Veneto prenda dunque spunto da questa impostazione per avviare un’azione inclusiva dei territori con l’obiettivo di definire la distribuzione delle deleghe e delle competenze alle Province e alla Città metropolitana di Venezia sulla base delle singole specificità. Sarebbe un primo atto concreto di coesione territoriale utile a costruire il disegno del Veneto per i prossimi 20-30 anni. Sono certo che nessuno farà mancare il proprio supporto e il proprio contributo.”

28/05/2020 - 12:13

“Il leghista Turri forse si trovava altrove”

“Il deputato leghista Roberto Turri stamattina mentre era in corso l’audizione del ministro Francesco Boccia probabilmente ha sbagliato stanza o si trovava da un’altra parte. Boccia infatti non ha incolpato nessuno per i ritardi, ma ha semplicemente informato la commissione riguardo gli interventi che da giugno permetteranno di accelerare le procedure per il rilascio della cassa integrazione in deroga. E questo grazie a una norma in vigore con il decreto Rilancio, concordata con tutte le Regioni, che semplifica le procedure. Saltano infatti quei passaggi che rallentavano l’erogazione e si va verso un rapporto diretto lavoratore/Inps. Dispiace che ci sia chi vuole alimentare polemiche sul nulla, persino su soluzioni che hanno visto l’accordo delle Regioni al di là del loro colore politico, proprio nel momento in cui c’è bisogno di concretezza e non di sterili e inutili chiacchiere”. Lo dichiara il deputato democratico Roger De Menech.

21/05/2020 - 20:33

Comparto neve fondamentale per turismo

“Gli operatori degli impianti a fune chiedevano una maggiore attenzione al governo, la chiusura dovuta al lockdown unita alla crisi del turismo li ha coinvolti e messi in seria difficoltà. Per questo siamo molto soddisfatti

dell’approvazione, in commissione Attività produttive e fiscale, dell’emendamento al decreto Liquidità che ha riconosciuto la proroga di un anno dei termini degli adempimenti tecnici e amministrativi relativi agli impianti a fune in servizio pubblico”.

Lo dichiarano in una nota congiunta Luca Lotti, Francesca Bonomo e Roger De Menech, deputati del Partito democratico.

“Gli impianti di risalita, sia nel loro uso classico in inverno, che per le attività estive  - proseguono gli esponenti dem - sono una risorsa trainante del turismo e hanno avuto dal governo il riconoscimento atteso. Da oggi è possibile tornare al lavoro con maggiore serenità per preparare l'imminente stagione estiva, che col passar degli anni è diventata fondamentale per la sostenibilità degli impianti”.

20/05/2020 - 12:38

Dichiarazione on. Roger De Menech, deputato Pd

«Grazie al lavoro del governo e del ministro Boccia ora l’Italia è più sicura e può entrare con moderata fiducia nella cosiddetta Fase 2». Il deputato del Partito democratico Roger De Menech, commenta così l’audizione del Ministro agli Affari regionali Francesco Boccia in Commissione Federalismo fiscale della Camera.

«La scelta di riaprire gli spostamenti tra le regioni dai primi di giugno ci sembra corretta, sempre tenendo sotto controllo i dati sull’epidemia e la tendenza dei contagi. Quindi, aperture ma con prudenza e mantenendo alta l’attenzione», afferma De Menech.

«L’emergenza sanitaria», sottolinea il deputato, «ha aperto una fase nuova nel confronto tra Stato e Regioni e impone una riflessione sulla suddivisione delle competenze. Sono emersi molti limiti nella riforma del Titolo V della Costituzione varata nel 2001, perché in molti casi si presta a rimpalli di responsabilità con scarsa efficacia delle azioni. Ritornare a centralizzare tutti i servizi in capo allo Stato è fuori discussione, ma sarà necessario rivedere quella riforma e suddividere con precisione i compiti in capo allo Stato e quelli la cui responsabilità esclusiva resta alle Regioni e alle autonomie locali. L’obiettivo devo essere mettere al centro i cittadini, cercando di non complicargli la vita».

06/05/2020 - 15:49

"L'approvazione definitiva della legge per le Olimpiadi invernali, avvenuta dopo un esame svolto con rapidità e serietà, è una buona notizia per il l'Italia. Rappresenta infatti un segnale di ripartenza non solo per lo sport ma anche per il messaggio che consegna a tutti i cittadini. Tutti abbiamo bisogno di tornare alla normalità e l'attività sportiva a tutti i livelli ne è un aspetto fondamentale. Oggi dal Parlamento arriva un segnale di speranza per tutto il Paese".

Lo dichiara il deputato democratico Roger De Menech.

15/04/2020 - 12:24

“La discussione alla Camera del decreto legge che contiene le disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali Atp Torino 2021-2025, oltre al messaggio che il Parlamento c’è e lavora, invia due segnali importanti alla comunità internazionale e all’Italia. Il primo, quello alla comunità internazionale, è che il nostro Paese intende fermamente mantenere l’impegno assunto a organizzare i grandi eventi sportivi che si era candidato a ospitare nei prossimi anni. Il secondo, quello alla comunità nazionale, invece, è che lo Stato sosterrà i territori e gli enti coinvolti negli eventi, aiutando anche in questo modo il Nord Italia a creare le condizioni per il rilancio e per la ripartenza economica. L’esame di questo provvedimento costituisce, dunque, un chiaro segno della presenza dello Stato a fianco dei territori più colpiti dal Covid-19. Da un lato, abbiamo la dimostrazione concreta di come questa maggioranza sia impegnata nel puntare alla ripartenza del Paese e nel farci trovare pronti nel momento dell’avvio della fase due del contrasto al Coronavirus e del ritorno alla normalità. Dall’altro, abbiamo la consapevolezza che per permettere che tutto ciò accada occorre avere chiara la prospettiva verso cui muoversi. In questo caso puntando anche sulla sostenibilità delle opere e su un grande lascito infrastrutturale nei territori”.

Così il deputato del Pd, Roger De Menech, relatore di maggioranza del decreto legge Olimpiadi.

 

09/04/2020 - 16:06

“In queste giornate difficili per tutti, vorrei esprimere la soddisfazione mia e del Partito democratico per quanto avvenuto oggi in commissione Cultura. Dopo una discussione franca ma collaborativa, infatti, i componenti della commissione hanno espresso un voto favorevole e unitario sul disegno di legge di conversione del decreto contenenti le misure per lo svolgimento dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP di Torino. Un segnale importante a livello internazionale, perché l’Italia c’è ed è in grado di svolgere un ruolo da protagonista all’interno della comunità internazionale dello sport. E, io credo, un segnale tangibile di speranza per tutti i cittadini, perché quando finalmente questa emergenza da coronavirus sarà finita potremo tutti insieme ripartire”.

Lo dichiara Roger De Menech, deputato Pd e relatore al Dl Olimpiadi 2026,
al termine dei lavori della commissione Cultura.

“Vorrei inoltre sottolineare alcune modifiche significative - prosegue l’esponente dem - con l’introduzione dell’articolo 3 bis abbiamo istituito il Forum per la sostenibilità e l’eredità olimpica e paraolimpica, con gli obiettivi di promuovere iniziative volte a far perdurare i benefici delle olimpiadi sui territori e tutelarne le infrastrutture realizzate. In modo che quei territori possano avere vantaggi anche oltre gli eventi sportivi. E promuovendo inoltre la diffusione di buone pratiche che tutelino bambini e adolescenti avviati alla pratica sportiva. Con gli articolo 5 ter e quater - conclude De Menech  - abbiamo rafforzato la tutela dei simboli olimpici e paraolimpici, delle bandiere, degli inni, dei motti, affinché nessun uso improprio venga permesso”.

31/03/2020 - 16:43
“Il decreto Olimpiadi che abbiamo oggi incardinato in commissione è un importante segnale di ripartenza. Anche in un momento di grave difficoltà guardiamo al futuro dell’Italia e del mondo intero. L’Italia è pronta e in prima linea per questa sfida, cosi come in questi giorni l’Italia ha dimostrato di essere un Paese in prima linea nella lotta all’emergenza Coronavirus”. Lo ha dichiarato Roger De Menech, deputato Pd e relatore al Dl Olimpiadi 2026, incardinato oggi in commissione Cultura di Montecitorio, a margine della seduta di commissione.
 
“Il fatto che le Olimpiadi 2026 si svolgeranno fra  Milano e Cortina, quindi Lombardia e Veneto, e le finali di Atp a Torino (Piemonte) è anche un bel segnale di speranza per quei territori che sono stati maggiormente colpiti dal Covid19. C’è stato un apprezzamento da parte di tutti i gruppi di maggioranza e opposizione e i contenuti del decreto sono stati largamente condivisi -ha aggiunto De Menech - e questo è un messaggio di fiducia al Paese”.
26/03/2020 - 17:34

Il Pd nelle commissioni parlamentari chiede fondi per sanità militare

La commissione Difesa del Senato ha dato oggi parere favorevole alla conversione del decreto legge 18/2020 per il coinvolgimento delle Forze Armate nel potenziamento del servizio sanitario nazionale e nel contrasto all’emergenza COVID-19.

Il parere favorevole è condizionato al recepimento di 5 iniziative: a) incremento di assunzioni di personale medico militare; b) integrazione degli stanziamenti per la sanità militare; c) maggiori risorse per il personale delle Forze Armate impiegato nell’operazione ‘Strade Sicure’; d) stanziamento di ulteriori fondi per il pagamento degli straordinari al personale delle Forze Armate; e) un intervento normativo per salvaguardare la disponibilità a fruire di ferie e licenze da parte del personale del comparto difesa e sicurezza.

«Il Partito democratico esprime apprezzamento e gratitudine per l’ulteriore contributo che le nostre Forze  armate si apprestano a dispiegare a sostegno dello sforzo comune contro l’epidemia in atto». Lo dichiarano Vito Vattuone, membro della Commissione Difesa del Senato, Roger De Menech – vice presidente della commissione difesa alla Camera, Alberto Pagani - capogruppo PD in commissione Difesa e iCarmelo Miceli, responsabile sicurezza Pd.

«Con il parere espresso oggi in commissione Difesa al Senato, con la sola astensione della Lega, l’intero dispositivo dell’operazione Strade sicure, che conta oggi più di 7.300 unità, è a disposizione dei Prefetti per la gestione dell’emergenza. Abbiamo, inoltre, inteso garantire, il riconoscimento al personale delle Forze armate del compenso per lavoro straordinario», afferma Vattuone. «Inoltre, viene disposto l’impiego di fondamentali assetti della sanità militare a supporto delle strutture ospedaliere in  difficoltà» .

«Si tratta», prosegue De Menech, «di strutture dedicate per la terapia intensiva e diagnostica, e di un contingente di medici, infermieri e tecnici di laboratorio militari che verranno inviati nelle zone di maggiore crisi».

«Altro capitolo che vedrà impegnata la Difesa», sottolinea Pagani, «è quello legato alla produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale e alle capacità di trasporto in condizioni di biocontenimento con ambulanze ed elicotteri appositamente attrezzati a questo scopo».

«In questa crisi», conclude Miceli, «le nostre Forze armate si apprestano a compiere un fondamentale salto di qualità nel loro lavoro a tutela della collettività,  in coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile, il Ministero Affari Esteri e della Salute, unendo le loro preziose capacità e professionalità a quelle profuse dagli  altri operatori impegnati in questa crisi, soprattutto Forze di Polizia, operatori sanitari e amministratori».

31/01/2020 - 15:12

“Con la giornata di oggi e gli Stati Generali della montagna organizzati dal ministero per gli Affari regionali, nell’ambito del progetto Italiae, si è chiusa una settimana che hanno avuto la straordinaria importanza di mettere al centro del dibattito politico nazionale il tema delle cosiddette aree interne del Paese. L’obiettivo prioritario è quello di costruire visioni di sviluppo e azioni concrete per invertire la tendenza allo spopolamento di queste zone. Uno strumento utile, condiviso da tutti i soggetti che hanno partecipato agli Stati generali, sarà quello di realizzare un fondo unico per la montagna dotato di 100 milioni di euro, idea lanciata dal ministro Boccia, e di puntare alla semplificazione del quadro normativo, anche pensando alla creazione di un testo unico delle norme che regolano la vita delle aree montane. Per quanto concerne, più in generale, il tema dell’autonomia, ho suggerito al ministro, che ha accolto, che questa debba essere realizzata mettendo al centro proprio i territori, affrontando le questioni connesse al principio di sussidiarietà ponendo appunto le comunità locali in posizione di assoluta centralità rispetto agli stessi livelli istituzionali maggiori. Infine, il riconoscimento delle differenze deve portare a creare delle vere e proprie fiscalità di vantaggio in modo da ridurre le differenze con i territori di pianura. Per poter dare a tutti gli stessi diritti e le stesse priorità a prescindere dal luogo in cui vivono”.

Così il deputato dem, Roger De Menech, in un commento a margine degli Stati generali della montagna.

18/12/2019 - 16:03

“Chi la ostacola è per le inefficienze e gli sprechi”

“La sfida dell’autonomia è la sfida della modernità. Ostacolarla significa implicitamente rassegnarsi a mantenere uno status quo caratterizzato da inefficienza della pubblica amministrazione e servizi inadeguati, costosi e poco utili ai cittadini”.

Il coordinatore dei parlamentari veneti del Partito democratico, Roger De Menech, ricorda l’accelerazione impressa al percorso delle autonomie regionali dal ministro Francesco Boccia e dal Partito democratico.

“Dopo anni di tentennamenti e una infruttuosa ‘guerra di posizione’ - aggiunge De Menech - abbiamo trovato un punto di equilibrio tra le richieste delle Regioni e le necessità di mantenere intatti e uniformi i livelli minimi delle prestazioni. Abbiamo sgombrato il campo dagli equivoci separatisti e con la legge quadro elaborata dal ministro Boccia chiariamo una volta per tutte che l’autonomia regionale sarà uno strumento di perequazione indispensabile a ridurre il divario tra le zone marginali e quelle urbane, tra i territori dove si rischia lo spopolamento e le città, nel settentrione, nel mezzogiorno e nelle isole. Siamo a un passo da un risultato che può contribuire a cambiare sostanzialmente l’impatto della pubblica amministrazione sulla vita di cittadini e imprese”.

“Ogni tatticismo in questo momento è del tutto fuori luogo e fuori tempo», afferma la deputata veneta Alessia Rotta: “Chi si oppone all’autonomia solo per il proprio posizionamento all’interno della maggioranza sarà riconosciuto dall'opinione pubblica come responsabile di voler perpetrare le inefficienze, gli sprechi e il cattivo funzionamento delle amministrazioni pubbliche”.

10/12/2019 - 14:32

“In vista dei Giochi invernali del 2026 Milano-Cortina, il Partito democratico ha pronto il testo per la legge olimpica con proposte precise e puntuali. La base di partenza delle nuove norme necessarie è indicata con chiarezza già nella nostra proposta di legge sui grandi eventi depositata alla Camera; le scelte fatte per la preparazione dei campionati del mondo di sci alpino di Cortina 2021 rappresentano un’esperienza positiva e sono alla base di un lavoro che dobbiamo avviare rapidamente”. Lo dichiara il deputato democratico Roger De Menech.

06/12/2019 - 15:34

“In tema di autonomia vi è la necessità fondamentale per la maggioranza e per il Parlamento che si mantenga l’accordo raggiunto fra le Regioni e il governo. In questo momento occorre, dunque, senso di responsabilità e coraggio per andare avanti. Ecco perché, su questa delicatissima materia, le dichiarazioni del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, rischiano di impedire all’intero Paese di compiere il suo percorso riformatore”.

Così il deputato Dem, Roger De Menech.

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