20/10/2020 - 14:39

“Siamo contenti che ci sia stato anche da parte del governo un riconoscimento ufficiale al valore della canzone Bella Ciao, canto nazionale e popolare per la democrazia e la repubblica, la rinascita di un popolo. Proprio da qui era partita la nostra proposta di legge per il riconoscimento ufficiale della canzone “Bella ciao” e il suo insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado. Bella Ciao è una canzone che segna la rinascita di un popolo, un popolo che torna libero contro ogni forma di dittatura e totalitarismo. Per questo va superata l’etichetta di canzone divisiva, ma ha invece l’obiettivo di unire. Ci dispiace se non tutti si riconoscano nei valori fondanti della Repubblica ed abbiano ancora voglia di etichettare la canzone Bella Ciao come una canzone di parte, perché non lo è e in tutti i Paesi del mondo è riconosciuta come canto di libertà, democrazia e repubblica. Il nostro testo di legge va nella direzione giusta proprio per superare questi pregiudizi ormai quasi inesistenti ma a cui una parte politica ancora si attacca”. Lo dichiarano in una nota congiunta il deputato del Pd, Gian Mario Fragomeli, e il deputato di IV Michele Anzaldi, commentando le parole della ministra Azzolina che risponde ad una interrogazione del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.

02/10/2020 - 16:35

"Una semplice proposta di legge, a prima firma Fragomeli (Pd) sottoscritta da deputati di diversi gruppi, ha destato molto interesse, prima sui social poi su alcuni giornali di area conservatrice e adesso addirittura nei talk show televisivi. Il tentativo di alimentare e di creare polemica su questa proposta dimostra come ancora l’Italia o meglio parte dell’Italia non abbia metabolizzato nella propria cultura nazionale quel complicato e drammatico momento che è stata la Liberazione dal nazifascismo. Merita di essere valorizzata ulteriormente? Noi pensiamo di sì, ma ci piacerebbe discuterne seriamente e pacatamente tutti insieme". È quanto scrivono i deputati Michele Anzaldi (Iv) e Gian Mario Fragomeli (Pd) in un intervento su Huffington Post.
"A questo punto forse sarebbe il caso prima di tutto - proseguono Anzaldi e Fragomeli - di leggere la proposta di legge, poi forse di approfondire eventuali dubbi con il proponente o gli altri firmatari. Si tratta della proposta per il riconoscimento ufficiale della canzone 'Bella ciao' e il suo insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado quale canto di rango istituzionale, da eseguirsi dopo l’inno nazionale in occasione dei festeggiamenti per la festa del 25 aprile, nella sua connotazione di espressione popolare dei più alti valori alla base della nascita della Repubblica Italiana. Allora, chiariamo innanzitutto che si tratta di una proposta di legge, che quindi va discussa, esaminata, emendata, corretta, modificata, un percorso lungo e soprattutto, poiché su una tematica del genere si mira alla massima condivisione o addirittura all’unanimità, apparentemente complicato ma certamente fattibile. Ricordiamoci o meglio informiamo che non è un canto nato durante la Resistenza ma parecchi anni dopo e non è una canzone sanguinaria ma anzi invita a ricordare il sacrificio umano di chi ha perso la vita per combattere contro l’invasore.
"Ed è bene e giusto ricordare - proseguono ancora i deputati Iv e Pd - che se oggi, o meglio dall’anno 2000, uno dei pochi sinceri momenti di unità nazionale sia intorno all’inno nazionale di Mameli, lo si deve alla lungimiranza e sensibilità sul tema del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che nel suo mandato, solo vent’anni fa, insieme al suo esperto portavoce Paolo Peluffo, avviò una campagna di sensibilizzazione sul ruolo del periodo della Liberazione. Oggi la nostra proposta, che va detto non è rivoluzionaria né innovativa, poiché molti elementi sono già non soltanto contenuti nella Costituzione e ma anche in un protocollo d’Intesa tra Muir e Anpi, ha comunque avuto il merito di avere per l’ennesima volta certificato che su certe tematiche c’è ancora il nervo scoperto di una parte degli italiani e vi è ancora il tentativo di distorcere la realtà, ma soprattutto vi è tanto pressappochismo e ignoranza su quella pagina di storia. Una tematica del genere andrebbe approfondita e studiata e sarebbe un tema proprio da servizio pubblico ma sappiamo in che condizioni è la Rai e infatti è stata affrontata dalla TV commerciale, da Del Debbio su Rete4".

24/06/2020 - 16:00

“I dati che ci ha comunicato oggi il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini sulla fatturazione elettronica dimostrano che il Pd ci aveva visto lungo e che ha intrapreso la strada giusta sostenendo fin
dall’inizio la fatturazione elettronica. Abbiamo recuperato molti milioni di euro dalla lotta all’evasione e questo è un risultato importante che abbiamo raggiunto anche grazie alla fatturazione elettronica. Man mano che andremo avanti diventerà sempre piu’ facile e in pochi anni riusciremo ad ottenere altri importanti risultati fino ad arrivare a debellare l’evasione, che è una delle piaghe sociali ed economiche che piu’ affliggono il nostro Paese. Ma la fatturazione elettronica - come ha sempre sostenuto il Partito democratico - è solo il punto di partenza. Ora dobbiamo proseguire con delle norme che creino strumenti sempre piu innovativi per permettere una sempre maggiore sinergia fra Agenzia delle Entrate, Banca d’Italia, Inps, in modo da poter avere un incrocio sempre piu’ preciso delle banche dati in modo da rendere il lavoro piu’ semplice e semplificato per i cittadini e le imprese. Quindi strumenti digitali, piattaforme online, semplificazione normativa e forte contrasto all’evasione sono i temi sui quali dobbiamo puntare per il futuro del nostro Paese”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Finanze di Montecitorio, Gian Mario Fragomeli, commentando le parole del direttore dell’Agenzia delle Entrare Ernesto Maria Ruffini in audizione in commissione Finanze alla Camera.
“Ci da’ grande soddisfazione - aggiunge Fragomeli - anche il dato sulle 900 mila domande a fondo perduto. Ora attendiamo anche una velocizzazione nell’erogazione. L’Agenzia delle Entrate non è piu solo agenzia delle entrate ma anche dei servizi per le imprese e i cittadini. Soprattutto in un momento storico in cui è fondamentale il rilancio del nostro Paese e quindi della nostra economia”, conclude Fragomeli.

16/06/2020 - 17:50

“Fin dall’inizio dell’emergenza il Partito democratico e il governo hanno dato risorse al personale sanitario a partire dal Cura Italia con il bonus a medici ed infermieri; da luglio continueremo a dare risorse lavorando sulla riduzione del cuneo fiscale ma ora non è più il momento dei bonus, ma di interventi di sistema per tutto il comparto medico-sanitario. Ora dobbiamo ristrutturare la medicina di base, dare risorse per gli ospedali, ma soprattutto in Lombardia non è con i bonus una tantum ai dirigenti e medici che si risolleva il comparto medico-ospedaliero. In Lombardia servono interventi strutturali piu ampi, che prevedano si aumenti di stipendio ma a monte anche una vera e propria riorganizzazione  utilizzando quei 37 miliardi del Mes che Salvini non vuole usare.
Per noi non esiste la propaganda, ma esiste il miglioramento della qualità dei servizi per i cittadini e uno stipendio congruo di medici e infermieri, prevedendo una riforma strutturale anche di natura fiscale senza lasciare,  come vuole  Salvini, che i 5/6 miliardi di spettanza lombarda del Mes restino fermi a Bruxelles. L’emendamento proposto dalla Lega prevedeva soltanto bonus a dirigenti e sanitari senza però un intervento di base che migliorasse la dignità lavorativa di tutti i medici e ospedalieri. Ancora una volta le polemiche della Lega sono pretestuose e strumentali”. Lo dichiara Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze della Camera.

05/06/2020 - 13:38

“Nell’era Covid non possiamo non pensare a chi è in difficoltà e il nostro obiettivo deve essere quello di non lasciare nessuno ad affrontare da solo i disagi economici causati dall’epidemia. Ecco perché abbiamo presentato un emendamento al Decreto Rilancio che permette a coloro che hanno subito una riduzione del proprio reddito di almeno il 20% rispetto al 2019, tale da determinare l’impossibilità di sfruttare le detrazioni fiscali totalmente o in parte per eco-bonus o sisma-bonus, di traslare la quota di detrazione non usufruita all'anno successivo oppure di allungarne i tempi per recuperare gli importi non detratti negli anni precedenti. Inoltre, nel caso di impossibilità di sfruttare la detrazione fiscale totalmente o in parte nel corso del periodo di fruizione del beneficio, il nostro emendamento prevede che il cittadino possa cederne la quota annuale o parte di essa a parenti entro il secondo grado anche non conviventi. Si tratta, dunque, di un’ulteriore rete protettiva a difesa dei soggetti più deboli. Un atto dovuto per chi oggi sta pagando il prezzo più alto della crisi avendo perso il posto di lavoro o trovandosi in cassa integrazione”.

Così il deputato dem, Gian Mario Fragomeli, capogruppo in commissione Finanze e primo firmatario dell’emendamento presentato dal Partito democratico al Decreto Rilancio.

27/05/2020 - 16:12

“La destra abbandona le imprese votando contro il dl liquidità. È sconcertante come Salvini, Meloni e i loro amici berlusconiani vogliano cosi poco bene all’Italia e agli italiani, ma ancora piu sconcertante è il fatto che abbiano votato contro in Aula un provvedimento su cui si è fatto un duro lavoro nelle commissioni Finanze e Attività produttive largamente condiviso”. Lo dichiara il relatore Pd del dl Liquidità, Gian Mario Fragomeli, che aggiunge: “Esprimo comunque grande soddisfazione per il lavoro svolto. Dalle commissioni è uscito un decreto fortemente migliorato nel senso di andare incontro alle esigenze di imprese grandi e piccole. Il Partito democratico ha sempre lavorato per la ripresa di aziende e lavoratori, perché solo in questo modo l’Italia potrà ripartire con il piede giusto”.
“Nel dl liquidità - spiega Fragomeli - abbiamo spostato da 6 a 30 anni il periodo per restituire i finanziamenti fino a 800 mila euro; per le piccole imprese con garanzia del 100% dello Stato i finanziamenti e prestiti  passano da 25 a 30 mila euro con restituzione in 10 anni. Per richiedere prestiti a garanzia statale basterà l’autocertificazione con attestazione di interruzione/limitazione dell’attività per Covid-19.
Infine abbiamo introdotto con questo decreto il divieto per le imprese che avranno prestiti di delocalizzare la loro attività all’estero e di ridurre posti di lavoro”, conclude Fragomeli.

07/05/2020 - 12:58

“Il Gruppo del Partito Democratico alla Camera, già a partire dal Decreto liquidità, aveva presentato una serie di emedamenti per sostenere un settore che in questo periodo di emergenza ha fornito un contributo straordinario. Non dobbiamo commettere l’errore di dimenticarci del terzo settore, poiché esso ha avuto e avrà un ruolo strategico per la tenuta sociale del Paese nei difficili mesi che verranno. Le tante associazioni che ne compongono l’infaticabile galassia, in questo fase di crisi acuta si sono attivate immediatamente per fare fronte alle varie sollecitazioni che arrivavano dalle fasce della popolazione più colpite dal lockdown, mettendo in campo un grande impegno e una grande capacità di superare imprevisti inimmaginabili prima. Nei prossimi mesi il terzo settore, se messo in condizione, potrebbe contribuire in modo efficace per rafforzare e riunire quei segmenti di società che più di altri sono stati toccati dalle ricadute economiche della pandemia. Come ci ha assicurato il governo, la possibilità di accedere ai finanziamenti garantiti dallo Stato saranno compresi nei prossimi giorni anche gli enti del terzo settore.”

Lo dichiarano in una nota Stefano Lepri, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera e Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze alla Camera.

04/05/2020 - 17:47

“La Fase 2 passa inevitabilmente da un rilancio complessivo dell’economia italiana attraverso politiche economiche e fiscali, in quest’ottica sono molto positive le parole del ministro Patuanelli sulle detrazioni oltre il 100% per gli ecobonus e i sismabonus. Riteniamo fondamentale però incentivare il più possibile la formazione di una filiera italiana, in modo che questi incentivi abbiamo ricadute positive non soltanto su chi ha la possibilità di utilizzarli ma anche su tutto quell’indotto che si verrebbe a formare, dall’edilizia all’artigianato. Gli ecobonus sono fondamentali per una ripartenza green, in chiave energetica e di sicurezza, per questo dobbiamo fare in modo che la filiera sia il più possibile italiana. E’ decisivo per il rilancio occupazionale, ed è una battaglia che possiamo e dobbiamo portare anche in Europa”

Lo dichiarano Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze alla Camera e Martina Nardi, capogruppo Pd in commissione Attività Produttive

04/05/2020 - 16:12

“L’audizione di oggi del ministro dell’Economia sul decreto liquidità è stata molto utile e proficua. Abbiamo apprezzato la volontà espressa da Gualtieri di lavorare insieme per inserire alcune modiche parlamentari sulle possibili semplificazioni, penso in particolare alla semplificazione della presentazione delle domande di finanziamento e all’ampliamento della platea dei beneficiari. Ci siamo trovati in sintonia anche sulla possibilità di potenziare gli strumenti finanziari, come ad esempio il Pir e le Casse previdenziali, utili a sostenere la ripresa e gli investimenti del nostro sistema produttivo. Ovviamente queste proposte andranno coordinate con le norme in emanazione sul Decreto Maggio, ma sottolineo con soddisfazione l’impegno comune di governo e Parlamento per cercare di rendere questi provvedimenti il più possibile efficaci. La ripartenza del nostro Paese passa anche da qui”.

Lo dichiara Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze alla Camera

30/04/2020 - 19:31

“Ho presentato una proposta di legge per il riconoscimento ufficiale della canzone “Bella ciao” e il suo insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado quale canto di rango istituzionale, da eseguirsi dopo l’inno nazionale in occasione dei festeggiamenti per la festa del 25 aprile, nella sua connotazione di espressione popolare dei più alti valori alla base della nascita della Repubblica Italiana“. Lo dichiara il deputato del Pd, Gian Mario Fragomeli.
“Negli anni, la diffusione di “Bella ciao” - spiega Fragomeli - è andata sempre crescendo, arrivando anche a travalicare i confini nazionali. I temi assoluti della lotta all’oppressione e del valore della democrazia hanno fatto in modo che diventasse un inno facilmente condivisibile da parte di diversi movimenti popolari in tutto il mondo. Possiamo pertanto affermare con certezza che “Bella ciao” non sia espressione di una singola parte politica ma che, al contrario, tutte le forze politiche democratiche possono ugualmente riconoscersi negli ideali universali cui si ispira la canzone: la lotta per la libertà personale e quella del proprio Paese rispetto ad ogni forma di oppressione dittatoriale”.
“Dobbiamo dare alla canzone “Bella Ciao” il riconoscimento di canto istituzionale e di valore alla lotta popolare per la conquista della democrazia”, conclude Fragomeli.

22/04/2020 - 15:21

“Abbiamo ascoltato in audizione il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini e gli ho chiesto se l’Agenzia delle Entrate in questa fase di ripresa economica delle aziende può diventare vera e propria protagonista in qualità di Agenzia del Contribuente e delle imprese, quindi in accordo con il governo, vero e proprio braccio operativo dello Stato, attraverso il quale erogare risorse alle imprese che vogliono investire nella ripresa economica e che credono nel sistema Italia. Finora abbiamo avuto esperienze più o meno positive ma ritengo che l’Agenzia delle Entrate abbia tutti gli strumenti a disposizione per poter fare questo”. Lo ha detto il relatore al dl liquidità, Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze di Montecitorio.

“Nella auspicata e ravvicinata Fase 2 - ha aggiunto Fragomeli - le imprese hanno diverse necessità di liquidità: per sopravvivere e quindi per riaperture, per eventuali riconversioni dal 4 maggio in poi così come per investire in nuovi progetti per la ripresa economica e industriale. Auspichiamo pertanto che, se il Governo decidesse di prevedere contributi a fondo perduto, sia l’Agenzia delle Entrate a farsi carico dell’erogazione”.

“Sono contento di aver avuto dal direttore Ruffini un feedback positivo e massima disponibilità nell’affrontare questa fase di ripresa. Ruffini ha confermato che l’Agenzia delle Entrate ha tutti gli strumenti per farlo; lo abbiamo visto in passato con la fatturazione elettronica e il 730 precompilato”, ha concluso Fragomeli.

16/04/2020 - 10:42

“Salvini scopre la democrazia solo in un periodo drammatico come questo della pandemia. Oggi lamenta, a proposito dell’informativa del Presidente Conte, della sua inutilità visto che in Parlamento si vota e non si va per ascoltare come a scuola. Benvenuto in un sistema democratico che lui ha offeso per mesi rifiutandosi, da ministro dell’Interno e della sicurezza, di venire a rispondere dei suoi rapporti con uno stato straniero e degli interessi degli italiani. Noi del partito democratico crediamo sempre nelle regole, dal Governo come dall’opposizione e, diversamente da Salvini, garantiremo sempre le prerogative  parlamentari e il diritto di esercitare il voto”. Lo dichiara Gian Mario Fragomeli del Partito Democratico.

10/04/2020 - 17:14

“Con Salvini siamo al teatro dell’assurdo. Le famiglie non riescono a comprare i beni di prima necessità, c’è un problema di liquidità per le imprese, noi del Pd proponiamo un contributo di solidarietà - per chi guadagna più di 80 mila euro all’anno - e Salvini parla di attacco ai patrimoni! Forse Salvini ha perso sintonia con il mondo reale e si riflette solo nei suoi selfie. Noi del Pd vogliamo che ognuno faccia la sua parte e, in questo momento, chi guadagna di più deve sostenere la ripresa. Nessun attacco ai patrimoni che, Salvini dovrebbe sapere, sono cosa ben diversa dal reddito”.

Lo dichiara Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze alla Camer.

07/04/2020 - 18:12

“Abbiamo lavorato molto sul dl liquidità per finanziare le aziende e in altri provvedimenti per la sospensione mutui prima casa. Occorre ora fare un ultimo sforzo per intervenire sui mutui cosiddetti liquidità ossia quelle ipoteche che sono state messe sulla casa per esempio per la ristrutturazione edilizia o per quelle persone fisiche che hanno fatto un prestito o mutuo per avviare una attività imprenditoriale o commerciale. È importante che anche questi soggetti possano essere agevolati in un momento cosi delicato in cui le attività sono ferme. Lavoreremo in Parlamento per garantire anche questa tutela e far slittare il pagamento almeno della quota capitale e il 50 per cento degli interessi a carico dello Stato”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Finanze di Montecitorio, Gian Mario Fragomeli.

07/04/2020 - 15:51

“A seguito delle continue segnalazioni giunte sul rincaro esorbitante dei prezzi delle mascherine e kit di sicurezza e di beni di prima necessità è necessario attivare immediatamente una task force attraverso il Mise con la collaborazione della Guardia di Finanza e le polizie locali per attuare un controllo puntuale sui prezzi in base alle tabelle della Camera di Commercio di dicembre 2019. È necessario fare controlli mirati non soltanto sulla popolazione, su chi resta a casa e chi non, ma dobbiamo mettere nelle condizioni i cittadini di sopravvivere senza che i rivenditori lucrino in maniera spropositata sui prezzi di beni, soprattutto di prima necessità. Intervenire subito con sanzioni, di cui il 50 per cento deve andare nelle casse dei Comuni e il 50 per cento dello Stato”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Finanze, Gian Mario Fragomeli.

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