19/03/2019 - 13:32

De Maria: hanno paura che parlamento certifichi la loro incapacità di governo

“La maggioranza ha deciso di bocciare la proposta di legge per l’istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta sulle periferie”. Lo ha detto il democratico Andrea De Maria, primo firmatario della proposta di legge. “Dopo la messa in discussione delle risorse del bando periferie stanziate nella scorsa legislatura - ha sottolineato il democratico - siamo davanti a un altro brutto segnale verso i cittadini delle periferie delle nostre città che, per il Governo, sono una priorità solo in campagna elettorale. Grillini e leghisti evidentemente hanno paura che il parlamento possa verificare l'inefficacia e la pericolosità delle loro politiche che stanno rendendo le periferie italiane più povere e più insicure. Non abbiamo rinunciato a presentare la proposta di legge perché - conclude De Maria - ognuno si assuma le proprie responsabilità. E soprattutto non rinunceremo ad avanzare proposte ed iniziative per le periferie italiane, per promuovere sicurezza, legalità, coesione sociale, qualità urbana”.

14/03/2019 - 16:57

“Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, si era impegnato pubblicamente a promuovere una normativa nazionale per tutelare i diritti dei lavoratori della Gig economy: i cosiddetti riders. Eppure, nonostante già esistano in Italia esperienze positive ed efficaci in questo senso, come la Carta promossa dal Comune di Bologna e la legge regionale del Lazio, ancora nessun atto concreto è stata assunta dal governo, nemmeno nel recente provvedimento su Reddito di cittadinanza e Quota cento. Quali iniziative intende assumere Di Maio e in quali tempi a tutela dei diritti dei lavoratori che si occupano delle consegne a domicilio?”.

Sono le domande alle quali intende dare una risposta l’interrogazione rivolta al vicepremier Di Maio presentata dai deputati Dem: Andrea De Maria, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera; Gianluca Benamati, vicepresidente della commissione Attività produttive; e Luca Rizzo Nervo, componente della commissione Affari sociali.

13/03/2019 - 16:36

Il Pd ripresenterà proposta nell’Aula della Camera

“È molto grave che la maggioranza abbia bocciato in commissione Affari costituzionali della Camera la proposta di legge per istituire una Commissione bicamerale di inchiesta sulle periferie. Dopo tante promesse in campagna elettorale è arrivata la messa in discussione delle risorse già stanziate per il bando periferie e ora questo voto in Commissione. Non si vuole evidentemente che il Parlamento verifichi l’operato del governo per le periferie e si occupi dei problemi dei cittadini delle periferie italiane. Noi porteremo comunque la proposta di legge in Aula la prossima settimana alla Camera ed ognuno si assumerà le proprie responsabilità”.

Lo dichiara Andrea De Maria, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera e primo firmatario della proposta di legge per l’istituzione della Commissione bicamerale di inchiesta sulle periferie.

01/02/2019 - 11:46

Discussa in aula interpellanza del Pd sulla situazione dell’azienda nata dall’ex Brendamenarini e Irisbus

Dichiarazione degli on.li del Pd Gianluca Benamati e Andrea De Maria

“Sulla situazione dell’industria italiana autobus (IIA) manca chiarezza ma noi vogliamo guardare alla sostanza e senza alimentare polemiche. Se il governo farà lo stesso, troverà nel Pd una sponda solida. Dobbiamo lavorare nell’interesse dei lavoratori e per un forte sistema industriale del Paese.” Questa la posizione espressa in aula, stamane alla Camera, da Gianluca Benamati e Andrea De Maria nel corso della replica al ministro Di Maio all’interpellanza urgente presentata dal Partito Democratico “sullo stato della trattativa con IIA - azienda nata nel 2015 attraverso il raggruppamento dell’ex Bredamenarini di Bologna e l’Irisbus di Avellino - per capire come il governo intenda affrontare la situazione aziendale, assicurando l’erogazione degli stipendi e degli ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori” . ”Il governo – ha detto De Maria illustrando l’interpellanza- ha fatto tante promesse  e si è assunto molti impegni, ora occorre essere conseguenti per garantire il futuro dell’azienda a fronte di un contesto che lascia aperti spazi di iniziativa , perché ci sono ordinativi per 1100 autobus.” De Maria ha anche sottolineato che “la regione Emilia Romagna è intervenuta direttamente per anticipare i pagamenti delle consegne , attivando le società di trasporto pubblico locale”. Dal canto suo, Benamati ha sottolineato - nella replica-  che  “ da settembre a dicembre c’è stato un preoccupante balletto di responsabilità con l’annuncio dello stesso ministro Di Maio dell’entrata delle Ferrovie nella azienda che poi non c’è stato”. “Tutto questo – ha proseguito Benamati-  ha creato una serie di problemi e ha permesso di consegnare temporaneamente la maggioranza al socio turco Karsan, assistendo anche a spostamenti di parte della produzione in Turchia.”   Benamati ha osservato che “c’è poco da essere soddisfatti a parte l’impegno delle regioni Emilia Romagna e Campania,  manca ancora  il socio privato, un credibile piano industriale e soprattutto un collegamento e un confronto tra lavoratori e sindacati.” Il Pd ha chiesto pertanto  “di riattivare -quanto prima- un tavolo con le parti sociali “.

24/01/2019 - 16:04

Sbagliato tornare a discrezionalità nell’attribuzione dei fondi

Ecco il testo dell’appello pubblico che i parlamentari Pd delle commissioni Cultura di Camera e Senato hanno rivolto al ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli.

“Onorevole signor Ministro Bonisoli,

il Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo, soppresso nella notte in Senato con un emendamento a firma Lega, era un importante organo di indirizzo e controllo sulla destinazione delle risorse pubbliche e totalmente a costo zero. Un’opportunità, votata in modo bipartisan nella scorsa legislatura, per poter porre fine alla discrezionalità nell'attribuzione dei fondi a sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva. L’articolo soppresso assegnava al Consiglio la definizione di linee guida condivise tra le categorie del settore per la distribuzione dei fondi a carattere selettivo e automatico.

In un comparto come quello del cinema e dell’audiovisivo - che da oltre 50 anni attendeva una riforma strutturale come quella introdotta dalla Legge 220/2016 - il Consiglio Superiore, organo consultivo del Ministro, era una forte garanzia di trasparenza e offriva inoltre consulenza e supporto nella elaborazione e attuazione delle politiche di settore e nella predisposizione di indirizzi e criteri generali sulla destinazione delle risorse pubbliche.

Gli organi consultivi e di indirizzo sono strumenti necessari nei governi democratici.

Onorevole signor Ministro, esprimiamo la nostra indignazione per la soppressione di questo organo, avvenuta con un emendamento inserito all'interno di un provvedimento omnibus esaminato non dalla commissione di merito, ossia la Cultura, ma dalle commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici.

Le chiediamo con forza di rivedere questa scelta che potrebbe danneggiare irrimediabilmente un settore cui tanta attenzione si era riservata nella scorsa legislatura, un settore fondamentale per la tutela della nostra identità culturale e determinante per l’economia e per il lavoro di centinaia di migliaia di persone nel nostro paese".

05/12/2018 - 11:01

Ho accolto volentieri l’invito della Ambasciata del Marocco a partecipare al Forum Mondiale per la migrazione e lo sviluppo che inizia oggi a Marrakech per concludersi venerdì 7. Il tema di questa edizione “Onorare gli impegni internazionali per liberare il potenziale dei migranti per lo sviluppo” come tutta l’azione del Forum, affronta un problema fondamentale come quello del governo della migrazione ponendo le basi di un’azione condivisa a livello internazionale. Una collaborazione che costituisce la sola risposta adeguata in grado di non lasciare solo nessun Paese di fronte alle emergenze e che offre la possibilità di adottare politiche all’altezza dei problemi posti da un fenomeno epocale.

Lo dichiara il deputato dem Andrea De Maria, della presidenza del Gruppo Pd e Presidente del Gruppo di amicizia Interparlamentare Italia-Marocco.

08/11/2018 - 12:32

“Oggi nella commissione Esteri della Camera discuteremo una mozione e un nostro atto di sindacato ispettivo per chiedere un’azione diplomatica del governo italiano a tutela della incolumità e della possibilità di espatrio dal Pakistan di Asia Bibi. E’ molto importante che si possa assumere una iniziativa condivisa unanimemente da tutte le forze politiche, per una battaglia fondamentale di rispetto per la libera espressione della propria fede religiosa, che deve valere sempre e in tutti i Paesi. In commissione chiederemo che, nell’assumere una iniziativa diplomatica in merito in tutte le sedi utili, il governo si renda disponibile a dare ad Asia Bibi asilo nel nostro Paese”.

Così i deputati Dem Andrea De Maria e Ivan Scalfarotto.

01/08/2018 - 16:33

“Siamo contenti che grazie alla nostra iniziativa parlamentare, il Governo abbia annunciato la nuova convocazione del Comitato e la messa in atto di azioni che ne consentano migliore funzionalità e maggiore facilità di accesso alla documentazione riguardanti le stragi che hanno insanguinato l’Italia dal 1969 al 1984. Vigileremo attentamente affinché questo impegno venga rispettato”. Lo dichiarano i deputati Andrea De Maria e Walter Verini al termine del Question time.

“Quattro anni fa – proseguono i deputati dem -  il Governo Renzi dispose con una direttiva che tutte le amministrazioni dello Stato avrebbero dovuto mettere a disposizione materiali e atti per far luce su quelle stragi. Fu insediato un Comitato del quale fanno parte i rappresentanti delle associazioni dei familiari delle vittime di stragi e terrorismo. Il Comitato ha lavorato, anche in mezzo a non poche difficoltà, ed è stato reinsediato dal Governo Gentiloni. Siamo contenti che, in vista della sua scadenza al 31 dicembre, il Governo annunci di volerlo riconvocare”.

“Noi non faremo mai dell’impegno per la ricerca della verità e la giustizia per le vittime del terrorismo occasione di polemica o di schieramenti di parte, non lo abbiamo fatto nella scorsa legislatura e non lo faremo in questa. Ci continueremo a battere con la massima determinazione perché tutte le istituzioni siano impegnate senza ambiguità affinché sia fatta piena luce in sede giudiziaria, politica e storica su quanto avvenuto in Italia negli anni della strategia della tensione”.

31/07/2018 - 15:05

 “Il governo prosegua l'impegno dei precedenti esecutivi per fare piena luce su quanto accaduto in Italia negli anni delle stragi e del terrorismo e provveda alla convocazione del comitato consultivo sul monitoraggio della desecretazione degli atti”. È questo il tema del question time dei deputati del Pd Andrea De Maria, Chiara Gribaudo, Walter Verini al ministro dei Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro, domani in Aula.

10/07/2018 - 13:25

A Bologna esempio virtuoso per tutele dei diritti. Si faccia chiarezza sul caso di Andrea Ramponi

“Il ministro Di Maio aveva indicato nella soluzione delle questioni legate alla cosiddetta Gig economy, e in particolare ai Riders, il primo atto effettivo del suo operato, ma, a parte parole e incontri, siamo a un nulla di fatto”.

Lo dichiarano nell’Aula della Camera Andrea De Maria, della presidenza del Gruppo del Partito Democratico, e Gianluca Benamati, primo firmatario dell’interpellanza al  ministro del Lavoro.

“È necessario regolamentare presto il settore della cosiddetta gig economy, in cui vi sono oltre 550 mila lavoratori che rappresentano il 2,5 per cento degli occupati in Italia. Il settore continua a crescere e – spiega De Maria - i lavoratori sono sempre meno tutelati, senza un inquadramento chiaro e adeguato alla tipologia di mansioni eseguite. Fondamentale la garanzia dei diritti sindacali, per questo voglio sottolineare qui quanto accaduto ad Andrea Ramponi a Bologna, disconnesso da una piattaforma dopo la sua iscrizione alla Uil. Su quanto accaduto  va fatta chiarezza ed ho presentato una specifica interrogazione.

“ Occorre una politica di tutele, e – sottolineano  - proprio su questa base nascono le iniziative territoriali, da cui il governo dovrebbe trarre lezione. A Bologna in particolare è stata sottoscritta dal Comune, dalle rappresentanze sindacali e da alcune piattaforme operanti nel settore, la «Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano», che individua standard minimi di tutela per i lavoratori. E la Regione Lazio ha messo in campo una importante iniziativa legislativa. Ma è necessario che il sistema di tutele sia garantito a livello nazionale”.

“È essenziale che ci sia attenzione a un compenso equo, ai diritti di informazione, a coperture assicurative e previdenziali, al rispetto della privacy e al divieto di controllo fuori dall’orario di lavoro, alla trasparenza nei contratti. Il tema deve essere inserito in un quadro normativo nazionale, ma evidentemente la soluzione non sta nel Decreto Dignità, sbandierato da Di Maio, che – conclude Benamati - non solo non ha risolto il problema dei riders, ma non risolverà neppure quello del precariato. È il momento che il governo esca dai Tweet e dagli annunci e passi ai fatti”.

09/07/2018 - 15:53

Domani alle 11 e 30, in Aula alla Camera, il Governo risponderà alla interpellanza sui Riders”. Lo dichiara Andrea De Maria, deputato del Partito democratico, a proposito dell’interpellanza sui riders sottoscritta insieme ai Benamati, Cantone, Critelli, e Rizzo Nervo, e da lui illustrata domani, mentre Gianluca Benamati risponderà al governo.

“Sarà anche l’occasione per iniziare a denunciare in Aula quanto accaduto a Bologna, dove Andrea Ramponi è stato scollegato dalla piattaforma a cui faceva riferimento subito dopo la sua adesione alla Uil”, conclude.

28/06/2018 - 13:21

“A quanto riportato pubblicamente, Giuseppe  Fiore, il leader di Forza Nuova, in occasione della inaugurazione di une sede di quella organizzazione, ha detto, fra l’altro: ‘La virata verso le posizioni nostre nel mondo è sempre più forte (…) Oggi è cambiato qualcosa, dal 4 marzo c’è stato uno spostamento dell’Italia e della politica su posizioni nostre’. E ancora, riferendosi al dopo 4 marzo: ‘Non solamente l’Italia si riscopre un Paese non più antifascista e con un’impostazione nazionale (…) Oggi noi abbiamo un governo che riecheggia le nostre tesi. Conversioni? Certamente ci sono conversioni, pensate a quello che fu il fascismo: iniziò con un socialista internazionalista (Benito Mussolini, ndr) che poi si convince che l’internazionalismo era sbagliato, si converte al nazionalismo e quindi crea il fascismo. E quindi possono esserci in questo momento forti conversioni da parte di persone che vedono in quello che noi abbiamo detto costantemente in 20 anni un nuovo punto di riferimento’.

Ritengo queste parole molto gravi, che mettono in discussione la stessa natura della nostra democrazia, fondata sull’Antifascismo e sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Chi oggi governa il Paese, 5 Stelle e Lega, dovrebbe rispondere con parole chiare, respingendo anche l’evidente scelta di Fiore di aprire con loro una interlocuzione politica, in nome della scelta di rinnegare il valore fondante dell’Antifascismo. Intendo assumere una iniziativa di sindacato ispettivo nei prossimi giorni, per chiedere al governo parole chiare in merito”.

Così il deputato Dem Andrea De Maria, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd e già sindaco di Marzabotto.

27/06/2018 - 13:04

“Il 27 giugno 1980 veniva abbattuto nei cieli di Ustica un DC9 Itavia con a bordo 77 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio.81 vittime, di quello che ormai, anche per gli esiti delle inchieste giudiziarie, sappiamo essere stato un atto di guerra compiuto nei nostri cieli che ha coinvolto un aereo civile.

Ai familiari delle vittime, va tutta la mia solidarietà. Una solidarietà che deve tradursi in una azione politica ed istituzionale, che porti finalmente a conoscere tutta la verità su quanto accaduto quel 27 giugno. Troppi, nella fase successiva alla strage, sono stati i depistaggi ed i silenzi di uomini dello Stato, sconfitti prima di tutto dalla iniziativa coraggiosa e tenace della associazione dei familiari delle vittime, presieduta da Daria Bonfietti.

Ora  ne abbiamo fatto anche oggetto di un’interrogazione presentata a fine della scorsa legislatura con il collega Verini, il governo deve assumere tutte le opportune iniziative diplomatiche verso quei Paesi alleati che possono fornire notizie preziose su quanto accaduto e le cui forze armate potrebbero essere state coinvolte nell’abbattimento del DC9.

Si tratta di mettere in atto e  proseguire un’iniziativa diplomatica che riaffermi anche la nostra piena sovranità nazionale, violata quel giorno nei cieli di Ustica.Si prosegua poi nella applicazione della direttiva Renzi sulla desecretazione, anche accogliendo i 10 punti proposti dalle associazioni dei familiari delle vittime per rendere quel provvedimento più efficace e cogente”.

Lo dichiara il deputato dem Andrea De Maria, della presidenza del Gruppo. De Maria interverrà oggi alla Camera su questo tema.

05/06/2018 - 16:11

“Regolamentare presto e uniformemente il settore dei servizi di consegna di cibo a domicilio”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Gianluca Benamati, Andrea De Maria, Carla Cantone, Francesco Critelli e  Luca Rizzo Nervo con un’interpellanza al ministro del Lavoro.

“In Italia – spiegano - più di 4,1 milioni di persone utilizzano spesso i servizi offerti dalle piattaforme online di consegna di cibo a domicilio e 8 milioni li utilizzano saltuariamente. I fattorini che consegnano cibo ordinato attraverso le piattaforme online, i riders’, sarebbero circa 6mila, con una paga oraria tra i 4 e i sette euro e in media dieci ore di lavoro settimanali. Questi lavoratori non hanno un inquadramento chiaro e adeguato alla tipologia di mansioni eseguite, apparendo sostanzialmente subordinati ma giuridicamente autonomi. Lo scorso aprile il Tribunale del lavoro di Torino ha emesso la prima sentenza in Italia relativa al settore della gig economy respingendo il ricorso di sei fattorini che, impugnato il licenziamento avvenuto dopo gli scioperi del 2016, avevano chiesto fosse loro riconosciuta la qualifica di lavoratori subordinati. L’intervento della magistratura, che ha stabilito che questo tipo di lavoratori sono da considerarsi a tutti gli effetti lavoratori autonomi, non ha risolto però la necessità di dotare di un minimo di tutele assicurative, previdenziali e salariali una platea di lavoratori destinata a salire sensibilmente nel numero entro pochi anni. Una settimana fa a Bologna è stata siglata con il comune di Bologna, Riders Union, le piattaforme di Sgnam e MyMenu e le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil il primo accordo europeo sulla gig economy con applicazione sperimentale sul settore del delivery food. La "Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” nasce da una proposta del Comune di Bologna e una negoziazione con tutte le parti firmatarie e pur non incidendo nella qualificazione giuridica del rapporto di lavoro individua standard minimi di tutela per i lavoratori, tra cui diritti di informazione, un compenso equo e dignitoso con una paga minima fissa, l’obbligo di coperture assicurative per i riders e per i terzi, l’indennità per condizioni meteo avverse, la sospensione del servizio per condizioni meteorologiche straordinarie che mettono a repentaglio la sicurezza dei lavoratori, il rispetto della privacy, il divieto di controllo a distanza da parte degli algoritmi fuori dalle prestazioni, la tutela del trattamento dei dati personali e la trasparenza nei contratti. Anche la regione Lazio si starebbe attivando per definire un analogo provvedimento legislativo finalizzato, tra l’altro, al miglioramento delle tutele assicurative, previdenziali, sanitarie e di sicurezza”.

“Dal momento che è evidente la necessità di regolamentare presto e uniformemente questo settore lavorativo innovativo, quali siano gli intendimenti del governo e le azioni che si intendono porre in essere per affrontare la questione?”, concludono.

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