26/06/2020 - 13:48

“Una Relazione molto interessante, da rileggere con attenzione, che sprona il Governo e tutte le forze politiche a una nuova e moderna riforma dell'ordinamento penitenziario, capace tra l'altro di valorizzare ed estendere ciò che di positivo offre l’esperienza dell’esecuzione penale minorile in termini di limitatezza dell'intervento strettamente detentivo e di ampiezza della varietà delle misure alternative possibili”.

Lo dichiara Andrea Giorgis, sottosegretario alla Giustizia, commentando all'Università Roma Tre la relazione al Parlamento 2020 del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

“La puntuale ed equilibrata Relazione del Garante, conferma la necessità di dare seguito a quello straordinario lavoro di analisi e di proposte che emerse dagli Stati generali dell'esecuzione penale, anche per garantire una più efficace tutela della sicurezza dei cittadini. Come dimostrano tutti gli studi condotti sul tema - prosegue Giorgis - i tassi di recidiva diminuiscono in maniera significativa quando ai condannati viene offerta la possibilità di espiare una pena, pur severa, ma collegata a un progetto di riabilitazione e di effettivo reinserimento sociale. Dare piena attuazione alla finalità rieducativa della pena, come prevede espressamente la Costituzione, si traduce insomma in un beneficio non solo per il condannato, ma per l'intera collettività”.

25/05/2020 - 20:42

Domani vertice di maggioranza con Bonafede

"Insieme al processo penale, al processo civile e all’ordinamento penitenziario, occorre al più presto riformare, con determinazione ed equilibrio, anche il CSM e con esso il sistema delle carriere dei Magistrati e, in particolare, la disciplina del conferimento degli incarichi direttivi.  Riforme queste ultime da realizzare non contro la Magistratura e la sua autonomia, ma all’esclusivo fine di preservarne credibilità e autorevolezza. Non si tratta perciò di negare il pluralismo culturale e associativo dei magistrati, ma di contrastarne le degenerazioni correntizie e i connessi rischi di una perdita di prestigio, di professionalità e di indipendenza”.

Lo dichiara Andrea Giorgis, sottosegretario alla Giustizia

18/07/2019 - 13:02

“Il decreto Sicurezza bis potrebbe mettere a rischio la possibilità di applicare la legge sui minori non accompagnati”. Lo dichiara il deputato democratico Andrea Giorgis, componente della segreteria nazionale del Pd.

“Oltre a violare principi e regole internazionali sui diritti umani – spiega Giorgis -, i contenuti del decreto potrebbero avere un ulteriore aspetto di assoluta gravità: quello di mettere a rischio persino le disposizioni delle nostre norme che tutelano bambine e bambini non accompagnati che arrivano nel nostro Paese. Abbiamo chiesto con un emendamento di tutto il gruppo, a prima firma Pollastrini, di fugare ogni dubbio su questo tema e non solo è stato respinto ma maggioranza e governo non hanno neppure proferito parola per rassicurarci del contrario”.

09/05/2019 - 18:22

“Non credo che i cittadini apprezzeranno e premieranno una riforma così irragionevole e demagogica: perché sanno bene che, purtroppo, per rendere le istituzioni politiche meglio capaci di rappresentare il pluralismo sociale e quindi meglio capaci di governare i processi economici e distributivi, in modo da rendere il nostro Paese più giusto e competitivo, non servirà a nulla limitarsi ad eliminare qualche parlamentare. Abbiamo chiesto di aprire un confronto serio, di prendere in esame l’ipotesi di superare il bicameralismo paritario, di razionalizzare la forma di governo; insomma, abbiamo chiesto di discutere di una riduzione del numero dei parlamentari nella prospettiva di un rafforzamento delle istituzioni rappresentative del pluralismo e quindi innanzitutto nella prospettiva di rendere queste ultime più vicine e più riconosciute dai cittadini.  La risposta che abbiamo ricevuto è stata il silenzio e l’inammissibilità di gran parte degli emendamenti”.

Così Andrea Giorgis, deputato Dem della commissione Affari costituzionali, commentando il provvedimento che prevede il taglio del numero dei parlamentari.

“Il significato di una simile scelta - aggiunge Andrea Giorgis - temo che stia, per un verso, in un mal celato e ricorrente sentimento di ostilità e di avversione nei confronti della democrazia rappresentativa e delle istituzioni politiche e sociali nelle quali essa si concretizza; e, dall’altro, in un uso disinvolto e, in questo caso, direi spregiudicato della materia costituzionale e del tema delle riforme per fini di consenso immediato”.

16/04/2019 - 13:15

Alle 16 conferenza stampa alla Camera con Delrio, Ceccanti, Migliore, Giorgis

I deputati del Pd hanno abbandonato i lavori della commissione Affari costituzionali alla Camera dove è in corso la discussione sulla legge costituzionale che riduce il numero dei parlamentari. “C’è un limite alla farsa, la maggioranza sta impedendo alle opposizioni di poter svolgere il proprio ruolo’ ha denunciato il democratico Stefano Ceccanti uscendo dalla commissione. 

22/01/2019 - 16:19

“Secondo l’attuale testo di riforma costituzionale, di fronte ad una proposta di legge sottoscritta da 500mila cittadini, le Camere, se non la fanno propria votandola senza apportare alcuna modifica sostanziale, vengono di fatto private della competenza legislativa in materia, almeno fino a quando non si sarà svolta la consultazione popolare o i promotori avranno deciso di accogliere le eventuali modifiche sostanziali votate dal Parlamento. Il testo eventualmente approvato dalle Camere, se si discosta da quello della proposta popolare, non entra in vigore, né può essere promulgato dal Presidente della Repubblica, fino a quando appunto non riceve l’assenso del comitato promotore o l’indiretto giudizio positivo dei cittadini che bocciano quello popolare. Prima di entrare nel merito di aspetti secondari, seppur molto importanti (come quorum, materie, competenze della Consulta, numero massimo di pronunciamenti popolari ecc..), il Pd chiede la rimozione di ogni profilo di ambiguità sulla natura e sulla funzione che il referendum propositivo potrebbe assumere anche in rapporto al Parlamento e alla democrazia rappresentativa”.

Così il deputato Dem Andrea Giorgis, intervenendo nel dibattito in Aula sulla proposta di legge costituzionale in materia di iniziativa legislativa popolare.

“Come appare evidente - aggiunge Andrea Giorgis - non vi è alcuna forma di stimolo o di correttivo della democrazia rappresentativa, né alcuna forma di coordinamento e di reciproco completamento tra la democrazia diretta e la democrazia rappresentativa, come pure si legge nella presentazione del disegno di legge costituzionale.  Siamo invece di fronte ad un istituto di produzione del diritto del tutto nuovo ed autonomo, che rischia di entrare in conflitto con le istituzioni della democrazia rappresentativa e di svalutare i diritti di partecipazione politica dei cittadini. Paradossalmente - conclude il deputato Dem - per questa strada si rischia di rendere il nostro ordinamento, non più ma meno democratico e meno capace di rispettare e valorizzare le esigenze e i caratteri del pluralismo”.

26/11/2018 - 15:50

“Lega, Movimento 5 stelle, Governo: fermatevi. Avviate un confronto pubblico vero, aperto, disponibile all’ascolto nell’interesse del Paese, della sicurezza, della legalità e di una convivenza rispettosa dei principi costituzionali. Non trasformate ogni straniero in un “nemico”. Prendete sul serio il monito di Primo Levi. Non alimentate le paure e le pulsioni all’intolleranza e alla violenza che albergano in ciascun essere umano. Perché è del tutto irragionevole e controproducente smantellare il sistema di accoglienza diffuso gestito dagli enti locali (SPRAR) a favore dei centri di accoglienza straordinari gestiti dalle prefetture (CAS), abrogare l’istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari, allungare i tempi della detenzione amministrativa, rendere più difficile l’iscrizione anagrafica, complicare le procedure per il rilascio e il rinnovo dei titoli di soggiorno e per l’esame delle domande con procedura accelerata direttamente in frontiera o in zone di transito”. Lo ha detto il deputato del Pd Andrea Giorgis, intervenendo in Aula durante la discussione sul decreto Sicurezza e ha concluso invitando il governo a non porre la fiducia e ad ascoltare le osservazioni e le preoccupazioni avanzate anche da moltissime associazioni e dal Tavolo Asilo Nazionale.

07/09/2018 - 16:13

È un importante risultato la proroga del termine della commissione tecnica incaricata di studiare la gravosità delle occupazioni ai fini pensionistici. Con l’approvazione dell'emendamento 5.8 al Milleproroghe il lavoro della commissione, istituita con la scorsa legge di Bilancio, potrà proseguire fino al 15 novembre e in tal modo analizzare la gravosità delle occupazioni, anche in relazione all’età anagrafica e alle condizioni soggettive dei lavoratori (con l’obiettivo di definire le deroghe all’adeguamento automatico in base alla gravosità delle professioni). Un emendamento e una Commissione nell'interesse del Paese e di una più giusta distribuzione dei sacrifici e delle prestazioni sociali. Se ci fosse altrettanta attenzione da parte del governo e della maggioranza che lo sostiene agli emendamenti che abbiamo avanzato in tema di vaccini,  per tutelare la salute dei bambini e in tema di periferie, per non smantellare interventi preziosi di ricucitura sociale e sviluppo economico, i cittadini ne avrebbero un gran giovamento.

Lo afferma Andrea Giorgis, deputato del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

01/08/2018 - 17:56

 

“La maggioranza legastellata è sorda alle preoccupazioni per la sicurezza dei cittadini, ma sembra avere orecchie bene aperte verso la lobby delle armi”.

- Lo dichiarano i deputati della Commissione Affari Costituzionali Gennaro Migliore, capogruppo del Partito Democratico in Commissione e Andrea Giorgis -

“Nonostante le denunce del Pd, è stato approvato in Commissione affari costituzionali un parere sul decreto legislativo che recepisce la direttiva 2017/883 relativa al “controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi”, che indebolisce le garanzie a tutela della sicurezza dei cittadini contenute nel testo predisposto dal governo Gentiloni”.

“In primo luogo - spiegano - si propone di rimuovere il divieto alla vendita di armi per corrispondenza e per contratto a distanza, che era stato introdotto per motivate preoccupazioni relative al pericolo che l’acquisto non adeguatamente controllato di armi, potesse favorire l’accesso alle armi di potenziali terroristi. In questa direzione, quella della precauzione, - sottolineano - vanno tutte le scelte del decreto legislativo: l’obbligo di avvisare i congiunti conviventi del possesso di un’arma; il limite per l’acquisto di munizioni; la limitazione per armi da collezione che possono divenire letali con alcune modifiche e altro ancora”.

“È preoccupante che in un clima come quello che stiamo vivendo, si operi per favorire un vero e proprio far west. Facilitare la diffusione delle armi, - conclude Migliore - così come invitare i cittadini a farsi giustizia da sé (modificando la disciplina sulla legittima difesa) aumenta solo i rischi di violenza e l’insicurezza di tutti i cittadini”.

18/06/2018 - 14:49

“Il Piemonte e l’Italia hanno bisogno di infrastrutture moderne, efficaci e capaci di coniugare sviluppo e tutela dell’ambiente rispettando la volontà e l’autonomia delle comunità locali come la Tav ed il Terzo valico. Per questi motivi sosterremo le iniziative della Regione e del Presidente Chiamparino sulla mobilità, attivandoci in Parlamento per promuovere ogni atto utile che possa permettere ai nostri territori di dotarsi di assi viarie per passeggeri e merci integrate con le vie di comunicazione comunitarie e funzionali alle esigenze ed alle necessità di cittadini ed imprese”. È quanto riporta una nota congiunta di deputati e senatori del Partito democratico Silvia Fregolent, Enrico Borghi, Giacomo Portas, Davide Gariglio, Francesca Bonomo, Chiara Gribaudo, Alberto Losacco, Andrea Giorgis, Stefano Lepri, Mauro Maria Marino, Anna Rossomando, Roberta Pinotti, Mino Taricco, Mauro Laus, sulla riunione sulle infrastrutture che si è svolta oggi, lunedì 18 giugno, a Torino presso la Regione Piemonte.

17/05/2018 - 17:23

“Interrompere la realizzazione della Tav Torino-Lione è una scelta sbagliata e dannosa per Torino, per il Piemonte e per l'Italia. Risorse pubbliche nazionali ed europee già spese e impegnate sarebbero sprecate e il nostro Paese verrebbe privato  di un’importante opera strategica per lo sviluppo economico dei prossimi anni. Interrompere i lavori esporrebbe inoltre l'Italia al rischio di essere marginalizzata sia nei confronti dell'Ovest che dell'Est Europa”.

Lo dichiara il deputato democratico Andrea Giorgis.