09/07/2020 - 14:13

“Scuola diventi priorità governo con i fatti”

“Questo governo deve gestire una crisi senza precedenti, questa maggioranza sarà misurata dai cittadini per come uscirà da questa crisi. Questo governo è nato per evitare che con un colpo di mano ci portassero fuori dall'Europa e oggi il nostro unico obiettivo e tirare fuori l'Italia dalla crisi e vogliamo farlo con un'Europa più forte, più solidale e più unita.” Lo ha detto nell’Aula la deputata democratica Marianna Madia, responsabile nazionale Pd per l’Innovazione, in dichiarazione di voto finale sul Dl Rilancio.

“Il Partito Democratico - ha aggiunto la deputata dem - chiede alla maggioranza e al governo che con questo nuovo scostamento ci sia nei fatti, quindi con le risorse non a parole, la scuola al centro. Perché noi pensiamo ora o mai più servano la forza e il coraggio di dire, non a parole ma dimostrandolo, che la scuola è l'investimento prioritario.”

“Dovremo scegliere - ha concluso Madia - le priorità strategiche per usare le risorse europee e io qui non posso non partire dalla Sanità, e lo faccio cogliendo anche quest'occasione per ringraziare tutti i medici e tutti gli infermieri di Italia.  Che ci sia qualcosa da cambiare in alcune parti della Sanità italiana e che servano investimenti è un dato di fatto. Mi rivolgo ai colleghi della maggioranza, io non rinuncerei a cuor leggero a quasi 40 miliardi a condizioni irripetibili per investire nella nostra Sanità. Lascerai queste battaglie ideologiche, queste battaglie antieuropeiste, queste battaglie populiste alla destra di Salvini e Meloni.”

25/06/2020 - 14:47

“L’intento di questa proposta di legge è quello di definire, come già avvenuto con successo per altre categorie professionali, lo status di attore e di istituire presso il ministero del Lavoro il registro nazionale delle attrici e degli attori professionisti, in base a requisiti individuati e condivisi dalla categoria stessa. La realizzazione di un registro non sancisce chi è attore e chi no, né esclude dall’esercizio della professione chi non vi rientrasse. Le produzioni, infatti, resteranno sempre libere di assumere anche un assoluto debuttante. La Pdl si prefigge lo scopo di riconoscere l’alto valore sociale della professione di attrice e di attore e mira a dare forza e identità alla categoria di chi del lavoro di attore ha fatto una professione su cui contare. Questo per dare valore alla professionalità, nell’interesse anche dei giovani che matureranno i requisiti in futuro”.

Così le deputate dem, Marianna Madia, Debora Serracchiani e Flavia Piccoli Nardelli Piccoli, che hanno depositato alla Camera la proposta di legge per il riconoscimento dell’attrice e dell’attore professionisti.

“La qualifica di professionista - aggiungono le deputate del Pd - sarà riconosciuta a coloro che abbiano redditi derivanti dalla professione di attrice e di attore o di altre arti dello spettacolo superiore al 50% del reddito da lavoro, che siano in possesso di un diploma rilasciato da istituti pubblici o privati autorizzati alla formazione di attrici e attori e un livello minimo di contributi previdenziali. Svolgere la professione di attore oggi in Italia è ancora estremamente difficile. La questione della regolamentazione dell’accesso alle professioni nel settore dello spettacolo è complessa e controversa, tuttavia è divenuto ormai impossibile ignorare i problemi causati dall’assenza di una regolamentazione. Gli attori e le attrici vivono una condizione spesso critica determinata dalla mancanza di tutele e di diritti riconosciuti. La pandemia in atto - concludono - ha dunque accelerato la necessità di una discussione sulla figura dell’attore e delle attrici e il loro riconoscimento professionale”.

24/06/2020 - 17:36

“Facendo un po’ di confusione con le leggi che da legislatrice dovrebbe conoscere, Giorgia Meloni, che vive su Facebook e i social, invita a non scaricare Immuni. Un motivo in più per correre a scaricare una app utile e preziosa”.

Così su twitter Marianna Madia, responsabile nazionale Pd per l’Innovazione.

17/06/2020 - 16:21

“Il covid ci obbliga a fare i conti con lo stato dell'innovazione tecnologica nel nostro Paese. A causa di questa pandemia, il digitale è entrato in maniera prepotente anche in vite che non erano digitalizzate, e ha dimostrato quanto possa essere utile per semplificarle, pensiamo ad esempio allo smart working; ma proprio in questi mesi sono emersi anche tutti i limiti della digitalizzazione in Italia, dalle aree che non sono connesse, al tema della banda larga, al digital divide, alla didattica a distanza che in alcuni casi ha aumentato le disuguaglianze, alle amministrazioni che non sono in grado di interagire con altre amministrazioni provocando il ritardo nell'erogazione dei servizi. Per questi motivi, abbiamo chiesto alla ministra per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione qual è la strategia del governo su questi temi, quali sono le priorità, e quali le azioni messe in campo per colmare i ritardi”.

Lo dichiara la deputata dem Marianna Madia, responsabile nazionale Pd per l’Innovazione, durante il Question time.

“Il digitale è dunque necessario - ha affermato la deputata Pd Vincenza Bruno Bossio nella replica alla ministra Paola Pisano - nella drammaticità della pandemia abbiamo fatto dei passi in avanti sulla strada di questa consapevolezza. Cittadini, studenti, lavoratori hanno risposto molto bene, dimostrando capacità che sono andate anche al di là di quello che ci dicevano gli indicatori. E anche nella connettività, l'indicatore DESI della Commissione Europea dimostra che ci sono stati miglioramenti, anche se il governo dovrà impegnarsi in un pieno dispiegamento della rete 5G. Dove invece la situazione è drammatica è sulle competenze digitali, siamo al 28* posto in Europa, e solo l’1% dei nostri laureati è in possesso di una laurea nelle discipline delle Information and Communications Technologies. C'è dunque un forte ritardo da colmare, che causa effetti negativi anche nel mercato del lavoro. Ribadiamo dunque la richiesta al governo di puntare con convinzione e risorse sul digitale, come un investimento sul presente e sul futuro del nostro Paese”.

 

29/04/2020 - 17:58

“Secondo le stime diffuse dal Fondo monetario internazionale, l'economia globale dovrebbe contrarsi del 3 per cento nel 2020. Per l’Eurozona si prospetta la contrazione del PIL a meno 7,5 per cento nel 2020. Per quanto concerne le prospettive dell'economia italiana, il DEF stima che l'economia registrerà una complessiva caduta del PIL reale, nel 2020, di 8 punti percentuali. La crescita del PIL tornerebbe in territorio positivo nel 2021 con un incremento del 4,7 per cento. Una previsione considerata dal DEF “prudenziale”. Con la nuova relazione il Governo richiede al Parlamento l'autorizzazione al ricorso all'indebitamento per l'anno 2020 di 55 miliardi di euro, per l'anno 2021 di 24,85 miliardi di euro.

L'efficacia dei provvedimenti economici che il Governo ha già preso, e assumerà, dipende da tre fattori. Il primo riguarda gli investimenti, il potenziamento e la strategia sul sistema sanitario: strategia sui test, sulle misure di contenimento, protocolli di reazione in caso di nuovi picchi; il tema del tracciamento dei contatti, su cui spero molto presto potremo discutere in Parlamento. Il secondo punto è che davanti a una crisi di queste dimensioni non esistono soluzioni miracolose, non esistono ricette già preconfezionate, perché è una strada sconosciuta. C'è un'esigenza oggettiva che le misure approvate divengano velocemente concretezza nella vita delle persone, nell'urgenza dei disagi e dei bisogni delle famiglie e delle imprese. Ed è per questo che occorre agire, da una parte semplificando al massimo gli oneri burocratici preventivi, prima le risorse e poi i controlli, e dall'altro prevedendo almeno una quota di risorse a fondo perduto.

Il terzo punto, strettamente connesso a questi due, riguarda tutto ciò che ruota intorno all'Unione europea. Io credo che almeno quando parliamo di numeri bisognerebbe fare una moratoria sul sovranismo ideologico, perché da questo quadro che abbiamo descritto è evidente che è solo la strada europea che evita ai cittadini italiani o una maggiore tassazione o un rischio sul debito sovrano. Ed è per questo che, seppur riconoscendolo tutto ciò che di imperfetto ancora c'è nell'Unione europea, è opportuno elencare ciò che è stato fatto nell'ultimo mese: la sospensione del Patto di stabilità, il fatto che si possano erogare aiuti di Stato, l'acquisto da parte della BCE dei titoli di Stato che sta al momento garantendo la vera tenuta del sistema, il SURE, la linea di credito privilegiata sulla spesa sanitaria del MES, il Recovery Fund; tutti aspetti che anche qui, qualora l'Italia sceglierà di utilizzarli, dovranno arrivare velocemente al nostro Paese”

Lo dichiara Marianna Madia, responsabile nazionale Pd per l’Innovazione, intervenendo in Aula durante la discussione sul Def come relatrice.

18/03/2020 - 17:54

“Chiediamo alla sindaca Raggi e al Prefetto la convocazione di un tavolo tecnico per continuare a garantire l’approviggionamento ai senzatetto che in questi giorni di quarantena sono stati totalmente abbandonati al loro destino. È un momento difficile per tutti ma mentre tutta la popolazione in quarantena può mangiare a qualsiasi ora, i senzatetto sono anche senza cibo. Ce lo chiedono loro e ce lo chiedono le onlus che hanno giustamente posto la questione alla nostra attenzione e sono disponibili a continuare il loro volontariato”. Lo scrivono in una nota congiunta i deputati romani del Pd, Patrizia Prestipino, Marianna Madia e Matteo Orfini e i Presidenti dei municipi del centrosinistra Sabrina Alfonsi, Francesca Del Bello, Amedeo Ciaccheri e Giovanni Caudo, indirizzata alla sindaca di Roma Virginia Raggi e al Prefetto di Roma Gerarda Pantalone.

 
03/03/2020 - 12:02

“Lo Smart working sta aiutando a contrastare la diffusione del coronavirus e sta aiutando le imprese a salvaguardare le produzioni, contenendo le ricadute sociali della crisi. Ha fatto bene il governo a semplificare immediatamente lo strumento ma siamo dentro un passaggio importante e serve tenere insieme misure immediate con misure di medio periodo per costruire nuovi modelli di sviluppo”. Lo dichiara la deputata democratica Marianna Madia, responsabile nazionale Pd per l’Innovazione.

“Per quanto riguarda le misure immediate – prosegue Madia - il governo potrebbe ragionare, per esempio, su incentivi alle imprese per l’acquisto delle attrezzature necessarie. Per il medio periodo invece occorrono dati, informazioni, raccolte di buone pratiche, confronto con imprese e organizzazioni sindacali”.

“Per questo chiedo al ministro Catalfo di attivarsi subito per utilizzare i dati che il Ministero riceve dalle imprese: occorre organizzare ora un monitoraggio e una elaborazione periodica che forniscano numeri e tendenze. In una fase di crisi acuta per il nostro sistema – conclude Madia -  l’innovazione tecnologica sta mostrando la direzione cui guardare per renderla strumento per il bene comune”.

24/02/2020 - 13:48

“Il governo intervenga per impedire ogni fenomeno speculativo relativo al vertiginoso aumento dei prezzi di alcuni prodotti igienico-sanitari, come liquidi e gel per la disinfezione e la pulizia delle mani e mascherine di protezione. A causa dell’esaurimento delle scorte di farmacie e supermercati, sono aumentate moltissimo le richieste nel commercio online dove i prezzi sono schizzati fino a raggiungere cifre assurde, anche di alcune centinaia di euro: non si tratta di libero mercato, ma di una vergognosa speculazione che va fermata immediatamente. L’esecutivo assuma opportuni provvedimenti per garantire approvvigionamento e distribuzione di prodotti necessari per il contenimento del contagio, anzitutto a tutela dei soggetti più fragili perché affetti da patologie che richiedono una grande attenzione alla protezione igienica”.

E’ quanto chiede l’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata dem Marianna Madia - e sottoscritta da tutto il Gruppo della Camera del Pd - indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

22/02/2020 - 17:06

"Nelle farmacie si fatica a trovare igienizzanti per le mani ma purtroppo vediamo che intanto su Amazon qualcuno li mette in vendita con prezzi alle stelle. ‬L’aumento del costo di questi prodotti è ingiustificabile. ‪Non è libero mercato ma speculazione vergognosa. ‬‪Presenterò una interrogazione urgente perché venga chiarito quanto sta accadendo. Ma anche ‬ ‪Amazon faccia il suo per impedire vendite al rialzo".

Lo dichiara la deputata democratica Marianna Madia.

20/02/2020 - 17:29

“L’approvazione del decreto milleproroghe chiuderà la prima fase del Governo Conte bis. Il decreto milleproroghe rappresenta una semplice “coda” del lavoro fatto con la legge di bilancio, e ora si apre una fase nuova, passata quella terribile del rischio spread durante il governo a guida Matteo Salvini, che ha prodotto più spesa dello Stato per interessi sul debito e di conseguenza meno risorse per scuole, ospedali, tribunali, strade, sicurezza, lavoro. Ora dobbiamo affrontare i veri problemi strutturali del Paese, primo fra tutti la crescita. Dobbiamo ognuno collaborare mettendo da parte questa rincorsa miope al consenso immediato (lo dico agli alleati), oppure prevarrà il populismo della Lega, una visione scioccamente nazionalista dei problemi e i danni saranno molti per tanti. Occorre una “quarta via”, servono coraggio e fantasia per mettere in campo politiche innovative che, nel breve e nel medio periodo, sostengano la crescita, riconfigurando le tutele sociali; il salario minimo è una buona misura che va affrontata, anche se la proposta che sembra avanzare la ministra del Lavoro Catalfo pone ancora dei problemi. Ma è ora di chiudere. Dobbiamo investire nel sistema scolastico, nel welfare, per combattere le diseguaglianze sociali. Anche grazie al dl Milleproroghe con cui vengono prorogati i tempi per maturare i requisiti per essere assunti stiamo assumendo tutti i precari della PA in attuazione della riforma della PA dei governi a guida PD, e non solo la ricercatrice dello Spallanzani. Governare con responsabilità ma senza l’ambizione di cambiare il Paese, in attesa che vinca la destra, non è una strada obbligata. E’ possibile mettere in campo un’agenda per il Paese che cambi un’inerzia che pare inevitabile”. 

Lo ha detto intervenendo in Aula la deputata Pd, Marianna Madia, annunciando il voto favorevole del Partito Democratico al dl Milleproroghe.

04/02/2020 - 16:58

“Nel ringraziare le bravissime ricercatrici che stanno lavorando sul coronavirus, vorrei ribadire la necessità di aumentare la spesa per la ricerca. Quando sono diventata ministro della Pubblica Amministrazione c’erano, in tutte le amministrazioni, migliaia di precari di Stato e l’azione dei governi Renzi e Gentiloni è stata quella di approvare nella riforma della P.A. una norma che consentisse a tutti i precari della pubblica amministrazione di essere assunti, ovviamente con dei requisiti e ovviamente facendo un concorso là dove non l’avessero già fatto. Questa parte della riforma ha funzionato molto bene, tant’è che la stessa ricercatrice bravissima di cui si è parlato anche sui giornali è già dentro una procedura di stabilizzazione, proprio in attuazione di quella riforma realizzata dai governi a guida Pd. È un successo? Direi che è un fatto di giustizia sociale, il minimo che potessimo fare e che abbiamo fatto. In queste ore stiamo, inoltre, lavorando affinché nel decreto milleproroghe si allarghino i tempi per maturare i requisiti per le stabilizzazioni, perché è necessario che questa norma continui ad essere applicata, fintanto che non ripartano dei concorsi ordinari che evitino il formarsi di sacche di precariato. Il punto, però, lo ripeto, è che noi dobbiamo come sistema Paese investire nella ricerca. Mi auguro che l’ottimo ministro Manfredi e tutto il governo Conte riescano ad aumentare la spesa per la ricerca, noi dobbiamo assolutamente investire nella ricerca”.

Lo dichiara Marianna Madia, deputata del Partito democratico, intervistata da Radio Radicale.

06/11/2019 - 16:48

“Abbiamo chiesto al ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone quali iniziative intenda adottare per modificare le novità introdotte dal decreto legge 101/2019 e dalla legge 145/2018, volute dall’ex ministro Giulia Buongiorno, che hanno introdotto significative limitazioni e rigidità nell’utilizzo delle graduatorie dei concorsi pubblici. Non è pensabile che ogni volta che un sindaco si trovi di fronte a un’esigenza di organico debba fare un concorso pubblico, con un evidente spreco di tempo e denaro. Dobbiamo semplificare l’accesso alla Pubblica Amministrazione affinché diventi uno strumento utile al servizio dei cittadini”.

Lo ha dichiarato Marianna Madia, deputata del Partito democratico, intervenendo in Aula per il Question Time.

Nella replica, Piero De Luca, deputato dem, dichiarandosi parzialmente soddisfatto della risposta del ministro, ha ribadito che “queste sono norme profondamente sbagliate. Chiederemo che vengano modificate già nel decreto fiscale. Serve un elenco di idonei che i sindaci possano utilizzare per esigenze impreviste o programmate. È paradossale credere di poter fare ogni volta un concorso pubblico, dobbiamo fornire agli amministratori locali strumenti efficaci e subito utilizzabili; ai giovani che vogliono entrare nella Pubblica Amministrazione un percorso chiaro e coerente; alla Pubblica Amministrazione la possibilità di un ricambio generazionale e di poter contare sulle migliori intelligenze. Ci auguriamo – ha concluso l’esponente dem – che in Parlamento si formi un’ampia maggioranza favorevole a queste modifiche”.

29/10/2019 - 10:39

Domani, mercoledì 30 ottobre, ore 14.30, Sala Stampa di Montecitorio - Partecipano: Graziano Delrio, Piero De Luca, Stefano Ceccanti, Marianna Madia

Verrà presentata domani, alle ore 14.30, nella Sala Stampa della Camera, la proposta di legge che intende modificare il comma 361, dell’articolo 1, della Legge di Bilancio 2019, ripristinando il precedente regime sulla durata delle graduatorie dei concorsi delle Pubbliche Amministrazioni.

Alla conferenza stampa partecipano: Graziano Delrio, presidente del Gruppo Pd; Piero De Luca, primo firmatario della Pdl; Stefano Ceccanti, capogruppo dem in commissione Affari costituzionali; Marianna Madia, deputata ed ex ministra per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione.

L’obiettivo della proposta di legge è prevedere che le graduatorie dei concorsi siano utilizzabili non solo per la copertura dei posti messi immediatamente a concorso, ma anche di quelli che si rendano disponibili, entro i limiti dei 2 o 3 anni successivi, in virtù delle previsioni del Piano Triennale del Fabbisogno di Personale che ciascuna Amministrazione è tenuta a predisporre.

30/09/2019 - 12:54

“Il caso della brigatista Saraceni che attualmente può percepire il reddito di cittadinanza, rende chiaro che la norma è sbagliata e su questo punto bisogna intervenire. Ho presentato una interrogazione sul caso”.

 

Così la deputata dem, Marianna Madia, sul suo profilo Twitter.

05/09/2019 - 17:38

“Buon lavoro al ministro Dadone. Spero che ora il lavoro pubblico torni all’attenzione del Governo. ‪Ci sono temi completamente trascurati: assunzione dei precari che hanno diritto, sblocco assunzioni, rinnovo del contratto. Si riparta da accordo del 30 novembre 2016”. Lo scrive su Twitter Marianna Madia, deputata del Partito democratico.

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