27/04/2022 - 19:46

“La Legge sulla cittadinanza continua il suo iter alla Camera esattamente come previsto. Tanto che il Pd ha chiesto di calendarizzarla il prima possibile in Aula”.

Lo afferma Matteo Mauri, deputato Pd in commissione Affari costituzionali e responsabile cittadinanza e immigrazione del Partito democratico.

“Siamo stupiti, perciò, che la Lega provi a sostenere che ci sia stato un qualche stop. L'unica cosa che può creare problemi è, al contrario, proprio l'ostruzionismo che i leghisti stanno facendo in commissione. Un ostruzionismo che ha permesso di fare nelle prime 6 sedute solo 6 voti dei quasi 500 previsti. Questa scelta di rallentare i lavori a oltranza non è rispettosa delle aspettative legittime che molti giovani hanno verso questa legge”.

“Noi non ci facciamo certo scoraggiare da questo atteggiamento - conclude l'ex viceministro dell'Interno Mauri - e andiamo avanti in modo determinato perché pensiamo che l'Italia si debba assolutamente dotare di una normativa all'altezza della realtà e delle leggi degli altri principali Paesi europei”.

21/04/2022 - 15:58

“Dobbiamo fare di tutto per approvare lo ius scholae, è una corsa contro il tempo e contro l’ostruzionismo di Lega e Fratelli d’Italia che vogliono impedire che il testo arrivi in Aula e venga votato”.

Lo dichiara Matteo Mauri, deputato Pd in commissione Affari costituzionali e responsabile cittadinanza e immigrazione del Partito democratico, intervenendo a Radio Immagina.

“Il provvedimento – prosegue l’esponente dem - vuole modificare una legge del 1992 che fotografava una situazione completamente diversa da quella attuale. Riteniamo che sarebbe molto importante permettere ai bambini nati in Italia o arrivati prima dei dodici anni di poter diventare in fretta cittadini italiani. È sbagliato chiamarlo, come fanno alcuni, ius soli mascherato, perché si basa su altri meccanismi. Premesso che io sarei d’accordo anche sullo ius soli, ma questa legge è differente, perché prevede che venga completato un percorso scolastico di almeno 5 anni nel sistema scolastico nazionale per poter avere la cittadinanza. La platea interessata riguarda circa un milione tra bambine, bambini, ragazze e ragazzi, che pur essendo italiani a tutti gli effetti, che vanno a scuola e giocano con i nostri figli, parlano non solo l’italiano ma anche i dialetti locali, non hanno la cittadinanza italiana, la quale non è solo un pezzo di carta ma è un elemento importante che apre opportunità nella vita e riduce la marginalità”.

“Siamo in una di quelle situazioni – conclude Mauri - in cui la società è più avanti della politica e delle leggi. Anche per questo dobbiamo fare di tutto per approvare lo ius scholae al più presto”.

28/03/2022 - 17:38

“Il Gruppo del Partito Democratico ha depositato gli emendamenti sulla legge sulla Cittadinanza che è all'esame della commissione Affari costituzionali alla Camera. L'obiettivo è quello di confermare l'impianto di fondo e di migliorare alcuni aspetti per noi importanti, in modo da dare al nostro Paese una legge finalmente all'altezza dei tempi e in grado di interpretare al meglio le trasformazioni degli ultimi decenni”. Così in una nota del capogruppo in commissione Stefano Ceccanti, dell’ex vice ministro dell’Interno Matteo Mauri e dei componenti della commissione.

“L'attuale norma è del 1992 – spiegano gli esponenti democratici – e in questi 30 anni la nostra società è profondamene cambiata. Ed è importante che la legge sia al passo con questi cambiamenti. Soprattutto quando si parla dei diritti delle bambine e dei bambini”.

“Essere riusciti a riportare all'attenzione del Parlamento la legge sulla Cittadinanza dei minori è stato un risultato non scontato. Adesso sentiamo il dovere di portarla a compimento, in sintonia con il mondo associativo impegnato da tempo su questo fondamentale tema e nell'interesse di tutti. È un obiettivo primario per il PD e indicato con forza dal nostro segretario nazionale Enrico Letta – concludono - e vedrà il nostro massimo impegno”.

18/06/2021 - 18:24

Dichiarazione di Matteo Mauri, responsabile immigrazione del Pd, oggi ospite a Radio Immagina

“Sulla vicenda che ha coinvolto la giovane di origini pachistane Saman Abbas la risposta della sinistra, del mondo delle donne e di tutto il Pd è stata unanime e fortissima. Basta con le strumentalizzazioni.  C'è stato uno choc tremendo, che tutti abbiamo condannato in modo netto”. Così Matteo Mauri,  già viceministro dell'Interno nel governo Conte bis e oggi responsabile immigrazione e cittadinanza del Partito democratico in una conversazione con Radio Immagina sui temi dell'immigrazione.
Mauri ha voluto fugare ogni dubbio sull'atteggiamento del Pd nei confronti della vicenda:  “Noi – ha precisato-  che lavoriamo sul tema dell'integrazione e dell'inclusione, siamo coloro che combattono quei atteggiamenti regressivi che hanno solo alcune fasce di popolazione immigrata di alcuni paesi. Ma quella non è la cultura vera di quel paese e tanto meno la religione di quel paese . Il tentativo è sempre lo stesso:  criminalizzare la religione per aver un vantaggio politico  . Invece bisogna condannare i comportamenti e lavorare per integrare”. Per Mauri, “l'ultima cosa su cui ci si dovrebbe dividere in una moderna democrazia avanzata  è proprio il tema dell'immigrazione. Ma da noi non è cosi . La destra italiana ha sempre usato in maniera ideologica e populista il tema dell'immigrazione per  costruire consensi. E' indubbio – ha aggiunto l'esponente del Pd- che la crescita della Lega in questi anni è dovuta proprio a questo. Dopo aver abbandonato il nemico originario, ovvero il Sud e Roma ladrona, si è spostato a sud est il confine dei “nemici”, e si creato “l'invasore” . Mentre noi vogliamo gestire i flussi migratori fuori da una logica emergenziale, per realizzare delle politiche dell'immigrazione in Italia e in Europa al fine di costruire, in un quadro normativo chiaro e certo,  una politica di accoglienza e di integrazione. E questo – ha concluso Mauri-  nell'interesse di tutta la società e degli italiani, non solo di quello umanitario. Esattamente il contrario di quello che vuole la destra: costruire il conflitto per poi presentarsi pronta a risolverlo”.

27/03/2019 - 17:25

“Guardiamo con il fiato sospeso gli sviluppi parlamentari nel Regno Unito su Brexit. Quello che sta avvenendo è il frutto di pulsioni egoistiche e sovraniste, che portano solo divisioni e danni economici. Capiamo che la Lega di Salvini simpatizzi per la destra retriva ed euroscettica del Regno Unito e constatiamo l’irrimediabile contraddizione del ‘prima gli italiani’ con l’ipocrita rivendicazione della tutela per i 700 mila italiani residenti in Gran Bretagna. I nostri concittadini rischiano di trovarsi dall’oggi al domani in un Paese terzo. Devono sapere che sono proprio le politiche nazionaliste e xenofobe (lo slogan dei fautori della Brexit, del resto, è ‘prima la Gran Bretagna’) che li hanno abbandonati e che li mettono in difficoltà. Altrettanto devono sapere le nostre imprese, specie nel settore agroalimentare, le cui attività saranno seriamente danneggiate da un’eventuale uscita non regolata del Regno Unito dal mercato unico europeo”.

Così in una nota le deputate e i deputati Dem della commissione Politiche europee.

“Capiamo meno - aggiungono i parlamentari del Pd - come si concilino le dichiarazioni del Movimento 5 stelle, che tentano di smarcarsi dal logoro ‘prima gli italiani’, ma poi votano per indirizzi e politiche antieuropee imposti da Salvini. L’Unione europea può e deve cambiare. Ma minarne le basi e riportare le lancette della storia indietro di 150 anni non significa cambiarla, ma raderla al suolo. Distruggere l’Europa porta soltanto isolamento politico, povertà economica e sudditanza alle grandi potenze mondiali come Usa, Cina e Russia”.

13/09/2018 - 12:15

“Questa notte è stato messo  un pupazzo impiccato sul cancello del Circolo PD di Ponte Milvio a Roma.

Un altro atto intimidatorio che evoca il periodo più buio della nostra storia. Uno dei tanti che ai stanno verificando in tutt'Italia.

Questa è una delle conseguenze della politica della rabbia e dell'odio.

Martedì prossimo sarò proprio lì per un'Assemblea con tutti gli iscritti.

Conosco bene le democratiche e i democratici di Ponte Milvio e so che è gente tosta che non si fa intimidire. Alla segretaria del circolo Giovanna Tomassini, a tutti loro,  va tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà. Non ci fermeranno mai!”

Così in un post su Facebook il deputato dem Matteo Mauri, coordinatore della segreteria nazionale del Pd.