03/05/2021 - 09:43

“L’invito del presidente della commissione Giustizia al Senato, Andrea Ostellari ad un incontro sul merito, con l'autore della legge contro l'omofobia, il deputato dem Alessandro Zan, nel corso della trasmissione ‘Morning show’ di Radio cafe è tardivo, se non subdolo. Sono due anni che gli esponenti della Lega rifiutano costantemente ed ostinatamente qualsiasi confronto di merito con il relatore di maggioranza. Ostellari e i suoi hanno ben chiaro che apportare adesso eventuali modifiche al testo già approvato in prima lettura alla Camera, significherebbe condannare il provvedimento al concreto rischio di non essere approvato definitivamente”. Lo dichiara il deputato dem Carmelo Miceli, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia.

“Se l’invito della Lega - conclude Miceli - non è strumentale a questo, se davvero l’invito è finalizzato soltanto al perfezionamento della norma, siamo noi che chiediamo uno sforzo ai rappresentanti della Lega: approvino anche loro il testo così come depositato al Senato e poi usino il primo provvedimento utile successivo per avanzare eventuali proposte di modifica.
Il vuoto normativo che si colma con il Ddl Zan è troppo grande per accettare il rischio di perdersi nel perfettibile. E le vite spezzate e offese nel tempo per questo vuoto non ammettono più ritardi”.

02/05/2021 - 16:07
"Polemica interna alla sinistra? Io nel caso Fedez noto più il tuo squallido tentativo di buttare la palla in tribuna per non non parlare delle vergognose frasi pronunciate dagli esponenti del tuo partito. A proposito, quelle frasi tu le condividi o le condanni?
#salvinirispondi”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Carmelo Miceli, in risposta a Matteo Salvini che definisce la polemica tra Fedez e Rai 3, tutta interna alla sinistra.
02/05/2021 - 11:48

“Le pressioni esercitate da alcuni dirigenti Rai nei confronti di Fedez affinché non raccontasse in tv episodi di omofobia realmente accaduti e adeguasse il suo spettacolo alle aspettative del “sistema”, ammettono una sola definizione: squallida censura preventiva. Sull’episodio mi aspetto una immediata e dura presa di posizione della commissione di Vigilanza Rai. La Tv di Stato è e deve rimanere libera”. Così sui social il deputato dem Carmelo Miceli, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia.

30/04/2021 - 09:23

“Nel trentanovesimo anniversario della morte del politico e sindacalista Pio La Torre e dell'attivista Rosario Di Salvo, barbaramente uccisi a opera della mafia nel 1982, un momento per ricordare il sacrificio e il coraggio di questi uomini. Per non dimenticare chi ha dato la propria vita per consegnare a noi una società e un mondo più libero e più giusto”. Lo dichiara il deputato dem Carmelo Miceli, della Commissione parlamentare Antimafia.

26/04/2021 - 11:47

“L’agguato contro i braccianti di questa notte a Foggia è un nuovo, pericoloso e drammatico campanello di allarme. I migranti tornavano in auto nel cosiddetto Ghetto di Rignano, quando sono stati affiancati da un fuoristrada dal quale un uomo ha sparato con un fucile colpendo al volto un cittadino maliano di 30 anni, ora ricoverato in codice rosso. L’approvazione della fondamentale legge contro il caporalato, voluta con forza dal Partito democratico e che ha dato straordinari effetti positivi, non ha però stroncato il clima di violenza e intimidazione sui migranti che lavorano nelle campagne. Nel dare al giovane ferito tutta la nostra solidarietà e vicinanza, auspichiamo che venga fatta al più presto piena luce su quanto avvenuto e che siano assicurati alla giustizia i responsabili di un gesto così vigliacco”.

Così il deputato dem, Carmelo Miceli, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia.

23/04/2021 - 17:01

“Quando per una manciata di voti in più si specula sulla morte degli esseri umani, vuol dire che si è raggiunto il punto di non ritorno. Da Salvini, in questi anni in cui è a capo della Lega, abbiamo potuto leggere e ascoltare di tutto. Parole agghiaccianti sull’uccisione di un tabaccaio o sulla morte di una vittima per un attacco terroristico. Il filo conduttore sempre lo stesso: utilizzare la tragedia del sangue innocente versato per individuare un ‘nemico’. Oggi sono i fantomatici ‘buonisti’, ieri le cosiddette leggi ‘permissive’ della sinistra, l’altro ieri le ‘complicità’ dei governi a guida Pd. Ancora una volta Salvini ha perso l’occasione per tacere. Il suo nervosismo per i sondaggi negativi non è stato buon consigliere. A noi resta l’obbligo di affrontare con determinazione e insieme all’Europa il gigantesco problema della migrazione dall'Africa”.

Così Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico delle commissioni Giustizia e Antimafia.

19/04/2021 - 18:56

Dichiarazione dei deputati meridionali del Pd Michele Bordo,  Enza Bruno Bossio, Piero De Luca, Andrea Frailis, Marco Lacarra, Francesca La Marca, Gavino Manca, Carmelo Miceli, Romina Mura,  Pietro Navarra, Ubaldo Pagano, paganStefania Pezzopane, Fausto Raciti, Paolo Siani, Raffaele Topo e Antonio Viscomi

l gruppo PD da mesi si sta battendo, con puntualità, serietà e massimo rispetto degli interlocutori, affinché il Pnrr presti un'attenzione particolare ai temi dello sviluppo del Sud, nella consapevolezza che il rilancio di questa area del Paese sia indispensabile per assicurare una crescita reale e strutturale dell'Italia intera. Il rafforzamento della coesione sociale e territoriale negli Stati membri è uno degli obiettivi principali del Next Generation EU.

Abbiamo indicato già al precedente Governo l'esigenza di non limitarsi ad attribuire al Sud il 34% delle risorse disponibili, altrimenti avremmo rischiato di perdere l'occasione storica di rendere più competitivo il Mezzogiorno e garantire finalmente pari diritti, opportunità e tutele a tutti i cittadini meridionali.

Dopo la presentazione della prima bozza del Pnrr, con l'ex Ministro Provenzano si era aperta una interlocuzione costruttiva e costante, intesa a verificare la possibilità di rafforzare la dotazione di fondi per il Mezzogiorno in vista della redazione definitiva del Piano. Provenzano stava lavorando in quella direzione, con l'obiettivo di andare ben oltre la soglia complessiva del 40 %.

Il Governo Draghi ha confermato a più riprese la volontà di dare continuità a tale impegno per il Mezzogiorno. Di questo ne abbiamo dato atto, condividendo anche la decisione di prevedere un capitolo autonomo per gli interventi al Sud. Auspichiamo che questo lavoro porti ad una bozza finale del Pnrr che superi davvero il 34%, senza includere però - come emerge chiaramente dai dati forniti nelle scorse ore - nel calcolo del riparto anche le risorse del FSC che sono esterne ed aggiuntive rispetto alle risorse del Recovery Fund, o che comunque sia garantito un adeguato e necessario recupero delle risorse FSC, pari a circa 21 Miliardi, nel fondo pluriennale di investimenti che si sta costituendo per i progetti extra Recovery Plan. Se emerge la decisione di recuperare tali risorse nel senso da noi indicato, possiamo solo rallegrarci e, nello spirito di piena collaborazione che caratterizza il nostro lavoro, sostenere questo impegno.

19/04/2021 - 16:11

“La manifestata volontà della ministra Cartabia di investire sulla giustizia riparativa è un positivo salto di qualità nella visione della pena. Il migliore dei modi per recuperare l’autore del reato è quello di metterlo dinanzi a un percorso di consapevolezza che lo induca a rimediare alle conseguenze lesive della sua condotta, coinvolgendo attivamente, ove possibile, tanto la vittima quanto la comunità-contesto in cui il reato ha avuto luogo. Su una impostazione moderna e umana come questa il governo sappia che noi ci siamo”.

Così Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico delle commissioni Giustizia e Antimafia.

18/04/2021 - 12:35

“Dichiarazioni del tipo ‘difendiamo la legittimità dell’ergastolo ostativo modificando la Costituzione’ non aiutano a risolvere la delicata questione posta al Parlamento dalla Corte Costituzionale ma, anzi, rischiano di trasformarla in un pericoloso festival del qualunquismo”.

Lo dichiara il deputato Pd Carmelo Miceli, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia.

“Pensare di risolvere le criticità evidenziate dalla Corte con una modifica degli articoli 3 e 27 della Carta Costituzionale - prosegue l’esponente dem -  significa prospettare uno scenario nel quale, dinanzi alla mancata conformità di una norma ordinaria al dettato e ai principi della Costituzione, il legislatore dovrebbe intervenire per rimuovere tale difformità modificando la Costituzione e non la norma ad essa subordinata, ovverosia dando luogo ad una tanto inammissibile quanto pericolosa sovversione del principio dell’obbligatorietà della gerarchia delle fonti. Niente di più aberrante”.

“Se davvero vogliamo dare una risposta unitaria e corale al problema, cosa che anch’io auspico - conclude Miceli - lo si faccia facendo lo sforzo di capire che ciascuno deve cominciare con l’adeguare le proprie dichiarazioni alla dignità delle questioni giuridiche sottese al dibattito, astenendosi dal proporre, per demagogia spicciola, soluzioni palesemente impraticabili”.

16/04/2021 - 19:57

“L’auspicio del sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, è condivisibile. Basta processi mediatici. Le indagini non sono uno show e il diritto di cronaca deve fare i conti con il limite invalicabile del principio di non colpevolezza”. 

Così su Twitter il deputato dem, Carmelo Miceli, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia, rispondendo positivamente alla proposta del sottosegretario Sisto di creare un'alleanza contro il processo mediatico con la collaborazione e il supporto del Consiglio nazionale forense.

16/04/2021 - 11:47

“Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sull’ergastolo ostativo, il parlamento non può rimanere ostaggio di chi pensa di dovere affrontare una questione così delicata con frasi superficiali del tipo ‘l’ergastolo non si tocca’ o ‘la sentenza è una vergogna’.
Questo Parlamento è pieno di persone serie e competenti che possono approntare, in tempi certi, quelle modifiche legislative che consentano di trovare il giusto bilanciamento tra la funzione emendativa della pena e l’aspettativa di giustizia delle vittime, tra la tutela del principio di uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge e la necessità di interrompere la pericolosità sociale che deriva dal carattere permanente del vincolo associativo mafioso. Tutto questo si può e si deve fare, basta avere il coraggio e la determinazione di affrontare il dibattito che ci aspetta senza cedere alla demagogia spicciola e al populismo sconsiderato”.

Così il deputato dem, Carmelo Miceli, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia.

15/04/2021 - 19:50

“Dinanzi alla quantità di vite umane salvate da Open Arms, le valutazioni di inopportunità sull’incontro tra il Segretario del Pd Enrico Letta e il fondatore della Ong spagnola espresse dal sottosegretario leghista Molteni appaiono quantomeno ridicole. Sterili polemiche di chi non sa che avere l’onore di rappresentare l’Italia significa ottemperare all’onere di essere riconoscenti a chi, in conformità al dettato Costituzionale e nel rispetto delle nostre leggi, si impegna ogni giorno per la salvaguardia di vite umane”. Lo dichiara il deputato dem Carmelo Miceli, componente della commissione Giustizia della Camera, commentando le affermazioni del sottosegretario all’Interno che ha considerato l’incontro ‘non opportuno’ e non ‘coerente con la tutela degli interessi del Paese e degli altri Paesi Europei’.

15/04/2021 - 18:09

“L’Italia ha un urgente, disperato bisogno di una riforma del sistema giustizia. La ripartenza stessa del nostro Paese, nella fase post Covid, è direttamente legata anche ai temi della giustizia, alla riforma del processo civile e penale tra tutti, e a quell’immagine di affidabilità ed efficienza che si darebbe del nostro Paese agli occhi di potenziali investitori internazionali ove tali riforme fossero finalmente portate a termine. Legare, come fa Salvini, temi così importanti a vicende processuali personali, è da irresponsabili. Farlo citando le vicende processuali degli altri, invece, è squallido se non meschino”. Lo dichiara il deputato dem Carmelo Miceli, componente della commissione Giustizia della Camera, commentando le parole ad Antenna 3 del segretario leghista, contrario al una riforma della giustizia con Pd e M5s.

13/04/2021 - 17:05

"L’ approvazione della legge di conversione del decreto legge di modifica delle modalità di svolgimento dell'esame per l'abilitazione all'esercizio della professione forense è la
migliore delle risposte a quei ventiseimila giovani professionisti che attendono da mesi di potere provare completare il loro percorso formativo.
Nel ringraziare il Ministro Cartabia per la sensibilità mostrata nel volere porre un rimedio, concreto ed immediato, ad una ingiustizia che si protraeva da troppo tempo, a nome del Partito Democratico mi auguro che tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, vogliano continuare ad affrontare i temi della giustizia con la capacità di sintesi che si è concretizzata in occasione del provvedimento odierno, elevando il confronto su questioni fondamentali come quello della necessaria riforma del processo civile e penale a meri confronti di merito, scevri da tatticismi e beceri tentativi di speculazione politica. Solo se sapremo avere questo approccio, la Giustizia diventerà uno dei motori della ripartenza dell’Italia nel dopo pandemia".
Cosi il deputato del Pd Carmelo Miceli, componente della commissione Giustizia e Antimafia, a margine dell'intervento in Aula sulla riforma dell'esame per l'accesso alla professione forense.

13/04/2021 - 12:40

"Le parole del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, presidente dell'Anci Sicilia, certificano l'emergenza nell'emergenza. L'emergenza e la disorganizzazione burocratica dentro la crisi pandemica. Sono la cartina al tornasole del fallimento della gestione commissariale della sanità da parte del presidente Musumeci. Ogni giorno che passa con Musumeci commissario è un danno, un pericolo per i cittadini siciliani". Lo afferma il deputato siciliano del PD Carmelo Miceli, commentando le dichiarazioni di Leoluca Orlando sulla richiesta giunta al sindaco da parte dell'azienda sanitaria di comunicare i deceduti per Covid.

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