09/04/2021 - 17:30

Questo è il momento di abbassare le tasse, non di aumentarle.

“Questo è il momento di abbassare le tasse, non certo di aumentarle, per questo ci preoccupa quanto emerso dall’audizione davanti alle commissioni Finanze di Camera e Senato della Direttrice del Mef Fabrizia Lapecorella sulla riforma dell'Irpef, che avrebbe affermato l’opportunità di aumentare l’aliquota del regime forfettario dal 15% al 23%”. Lo dichiarano in una nota i deputati dem Alessia Morani e Carmelo Miceli, componenti della commissione Giustizia della Camera.

“La cosiddetta mini Flat Tax - concludono Morani e Miceli - ha garantito la sopravvivenza di molti giovani professionisti, in un periodo storico difficilissimo a livello economico causato dall’emergenza sanitaria globale da Covid-19. Al contrario, per facilitare la ripresa a seguito della campagna vaccinale, sarebbe opportuno ripensare ad una rimodulazione dell’aliquota verso il basso introducendo, per le aliquote medio-alte una razionalizzazione delle detrazioni e riduzioni.”

09/04/2021 - 17:10

“A nome del Gruppo parlamentare del Partito Democratico di Montecitorio e del PD Siciliano esprimiamo grande  soddisfazione non solo per la velocità con cui il Governo Draghi, nella persona del sottosegretario Costa, ha risposto alla nostra interpellanza urgente sulla vicenda degli scandali della gestione Covid in Sicilia ma anche, e sopratutto, per l’attenzione e la sensibilità istituzionale mostrata nell’accogliere pubblicamente la nostra richiesta di dare luogo ad ogni approfondimento e accertamento necessario per appurare la compatibilità e opportunità di mantenere il Presidente della Regionale Siciliana Nello Musumeci alla carica di Commissario regionale per l’attuazione della strategia di contrasto alla diffusione della pandemia”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari dem siciliani Carmelo Miceli, Fausto Raciti, Pietro Navarra e il segreatario Pd Sicilia Antony Barbagallo, dopo l’esito delle interpellanze urgenti al Governo svoltesi oggi alla Camera.

“A prescindere - continuano gli esponenti dem - dall’accertamento di eventuali responsabilità penali sottese allo scandalo dei possibili dati falsati sui posti letto disponibili, scoppiato a novembre con la scoperta dell’audio del dirigente Genarale La Rocca, o a quelle relative alla possibile falsificazione dei dati dei contagiati, dei morti e dei tamponi eseguiti, emerso con gli arresti degli ultimi giorni, quello che è già evidente agli occhi del mondo intero è che Nello Musumeci, dall’inizio della pandemia ad oggi, non è mai stato in grado di garantire ai cittadini siciliani la benché minima certezza sulla correttezza e trasparenza del sistema di raccolta, gestione e comunicazione dei dati dell’emergenza.

“Circostanza, questa - concludono - che se per un verso mostra una soggettiva e personale inadeguatezza politica di Musumeci a guidare una regione complicata come la Sicilia in tempo di Covid, per altro verso mostra la sua oggettiva incapacità garantire quel ‘buon andamento’ e quella ‘imparzialità’ cui la pubblica amministrazione, struttura commissariale, è tenuta, ex Art. 97 Cost. Con questi presupposti, siamo certi che gli approfondimenti governativi si concluderanno con il riconoscimento dell’incapacità manifesta di Nello Musumeci e con la sua revoca dal ruolo di Commissario regionale Covid”.

08/04/2021 - 15:16

“La minaccia di querela formulata dall’ingegnere Tuccio D’Urso, soggetto attuatore del presidente della Regione Sicilia per l'edilizia sanitaria, nei confronti del deputato regionale del Partito Democratico Nello Dipasquale reo, secondo D’Urso, di aver presentato una interrogazione rivolta al presidente della Regione chiedendo chiarimenti in merito ai risultati raggiunti ed alle spese effettuate per l’attuazione del piano regionale di contenimento dell’emergenza Covid, è un tentativo di intimidazione inaccettabile”. Lo dichiara in una nota Carmelo Miceli, deputato siciliano del Pd e componente delle commissioni Giustizia e Antimafia.

“Nessuno - conclude Miceli - può permettersi di tentare di inibire un parlamentare dall’esercizio di un atto ispettivo come l’interrogazione, e chi esercita una funzione pubblica, come D’Urso, dovrebbe mostrarsi meno nervoso rispetto all’esistenza di atti che possono mostrare formalmente la bontà del suo operato. È per questo che chiedo pubblicamente all’onorevole Gianfranco Miccichè, nella qualità di Presidente e rappresentante di tutti i parlamentari dell’Assembela Regionale Siciliana, di agire a tutela di un parlamentare di minoranza, stigmatizzando pubblicamente la condotta di D’Urso e chiedendone la rimozione per inadeguatezza al ruolo cui è stato chiamato nell’interesse dei siciliani”.

07/04/2021 - 12:42

L'approvazione del parere sul decreto inerente le tariffe delle intercettazioni in commissione Giustizia è una buona prova di tenuta della maggioranza e di come anche sulla giustizia, quando si abbandonano le posizioni strumentali e pregiudiziali e si cercano le soluzioni di merito, si trova ampia condivisione. Il decreto si era caricato di eccessive valenze tecniche e politiche, alla luce di una interpretazione corretta delle norme del codice e di dubbi che potevano probabilmente trovare un chiarimento già nel testo iniziale. Ad ogni modo, l'attività di mediazione svolta dal governo e dal Partito Democratico, che alla demagogia antepone sempre merito e contenuti, ha consentito di formulare rilievi che chiariscono, al di là di ogni ragionevole dubbio, che le attività di captazione e intercettazione debbono svolgersi nel rispetto delle norme del codice di procedura penale, e che vi sono documenti e file che possono essere acquisiti solo tramite perquisizione. Nessuna innovazione nella disciplina vigente, ma solo precisazioni utili e idonee a ribadire che è necessario salvaguardare indagini e garanzie, e su cui si è trovato l'accordo di tutta la maggioranza.

Lo affermano i deputati dem Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in commissione Giustizia, e Carmelo Miceli, componente della commissione Affari costituzionali della Camera. 

31/03/2021 - 18:32

“È arrivato il momento che Governo e parlamento abbiano il coraggio di affrontare il tema della responsabilità degli operatori sanitari per danni diretti o indiretti da Covid. Per quanto la materia sia di difficile interpetazione, ulteriori rinvii non sono ammissibili” lo dice il deputato Dem Carmelo Miceli, componente della Commissione Affari Costituzionali, nel corso del webinar organizzato dal Collegio Italiano dei Chirurghi, dal titolo “Responsabilità Sanitaria e Covid: è possibile uno scudo per gli operatori sanitari?”.
“La pandemia ha mostrato alcuni limiti della Gelli-Bianco, sopratutto sotto il profilo della responsabilità penale. Non v’è dubbio che l’attuale formulazione dell’art. 590 Sexies del Codice Penale non si attanaglia alle difficoltà nell’esecuzione di prestazioni sanitarie straordinarie ed eccezionali, per le quali, specie nella prima fase del contagio, non esistevano linee guida validate o buone pratiche accreditate.
È per questo, dunque, che il legislatore deve trovare il coraggio di affrontare un tema così delicato e di farlo affrontando le delicate questioni di diritto che alo stesso sono sottese. E se anche le altre forze politiche vorranno farlo con la serietà con cui il Partito Democtatico è intenzionato ad affrontarlo - conclude Miceli - molto presto sarà possibile dare una copertura legale a tutti quegli operatori sanitari che, dall’inizio della pandemia ad oggi, si sono fatti carico eroicamente della tutela della salute de mostro paese”.

31/03/2021 - 13:38

“Senza entrare nel merito della responsabilità penali degli indagati, e nel rispetto delle prerogative che a questi sono riconosciute dalla legge, non serve aspettare la fine di un processo penale per riconoscere che Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, è il primo e più grande responsabile politico dello scandalo dei dati falsificati in Sicilia”. Lo afferma Carmelo Miceli, deputato siciliano del Pd e componente delle commissioni Affari Costituzionali e Antimafia.

“Non sfugge ad alcun siciliano - sottolinea il deputato dem - che nella politica isolana, ciò che si scrive col nome ‘Razza’ si legge con quello di ‘Musumeci’.  Musumeci e Razza, sono una sola cosa, due facce della stessa medaglia. Nessuno provi a dire che Musumeci non ha alcuna responsabilità o che, addirittura, sia la vittima di questo scandalo perché è stato tenuto all’oscuro di tutto. È Musumeci che ha scelto di appaltare interamente all’ex assessore Razza, sua longa manus, tutte le attività che gli derivavano dalla funzione di commissario regionale sull’emergenza Covid. È lui che, pur essendo il commissario regionale per l’emergenza, non ha mai ritenuto di dovere fare la benché minima attività di vigilanza e controllo su quanto stavano facendo Razza e il suo staff è questo neanche quando, nel tempo, in tanti avevamo chiesto di fare pubblicamente chiarezza proprio sul sistema di caricamento dei dati. È Musumeci che ha definito ogni richiesta di trasparenza come un vile attacco politico, un atto di sciacallaggio, senza mai eseguire, neanche ex post, i controlli e le verifiche cui era tenuto per la sua qualifica di commissario. È Musumeci che ha sempre garantito che tutto quello che veniva fatto all’assessorato alla Salute era giusto e legittimo, difendendone l’operato al punto tale da non avere alcuna remora a ingaggiare, proprio insieme a Razza, l’uno accanto all’altro, ripetuti scontri con il governo e la struttura commissariale nazionale, arrivando ad accusarli di avere adottato ‘contro la Sicilia’ provvedimenti restrittivi ‘politici’, non giustificabili per i dati in loro possesso”.

“Insomma - conclude Miceli - non c’è bisogno di attendere la fine di un processo penale per dire, senza timore di smentita, che Nello Musimeci non è adeguato al ruolo di commissario straordinario dell’emergenza Covid. E poiché, nonostante quanto accaduto, il presidente Musumeci, stavolta a differenza di Razza, non pare abbia alcuna intenzione di rinunciare, per decenza e buon senso, ad un ruolo così delicato, a tutela della vita di cinque milioni di siciliani, ho già depositato una interpella urgente per chiedere al governo di sostituirlo con un nuovo commissario straordinario regionale”.

30/03/2021 - 13:03

“Nella sua doppia veste di Commissario Regionale per l’emergenza e di Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha una doppia, enorme, responsabilità politica: quella di avere affidato l’intera gestione dell’emergenza ad un gruppo di funzionari delinquenti e ad un assessore inadeguato e irresponsabile, suo fedelissimo, che hanno attentato alla vita di noi siciliani, e quella di avere omesso qualsiasi forma di controllo efficace sulle operazioni di caricamento dei dati”. Lo afferma il deputato siciliano del Pd Carmelo Miceli, componente delle commissioni Antimafia e Affari Costituzionali, il quale, in una nota conclude “mentre i delinquenti falsificavano i dati dei contagiati per evitare la ‘zona rossa’, Musumeci dove era? Cosa aspetta a dimettersi da ogni incarico come ha fatto Razza?”.

30/03/2021 - 11:01

“Presenterò immediatamente un’interpellanza urgente al governo per chiedere di fare luce su fatti e intercettazioni agghiaccianti” Così il deputato siciliano del Pd e componente della commissiona Antimafia, Carmelo Miceli a seguito dell'inchiesta condotta dalla procura e dai carabinieri di Trapani con il Nas di Palermo, che ha fatto scattare tre arresti e un avviso di garanzia per l'assessore alla salute per la Sicilia Ruggero Razza.

“Pur essendo fortemente garantista e contrario ai processi al di fuori delle aule dei tribunali - prosegue il deputato dem - dalle intercettazioni sembra emergere in modo allarmante non soltanto la scellerata operazione di falsificazione dei dati dei contagiati da parte di alcuni funzionari per non fare scattare la zona rossa ma anche e soprattutto una possibile consapevolezza di tali operazioni di falsificazioni in capo allo staff assessoriale e allo stesso assessore Razza, ovverosia quei soggetti di massima fiducia del Presidente Musumeci, sui quali gravava la responsabilità di vigilare e verificare i dati. Ebbene, se tali circostanze dovessero trovare conferma ci troveremmo dinanzi ad episodi di una gravità inaudita, un vero e proprio attentato alla salute di 5 milioni di siciliani”.

“È per questo che - conclude Miceli - se per un verso già stamattina chiederò al governo di fare piena luce sui fatti e di verificare l’opportunità di revocare a Musimeci la funzione di Commiassario Regionale per l’emergenza, per altro chiedo pubblicamente a Ruggero Razza di riconoscere l’assoluta necessità di dimettersi immediatamente dal suo incarico o, quantomeno, di autosospendersi immediatamente dalla giunta e di astenersi dal compimento di qualsiasi atto di gestione dell’emergenza Covid fino a quando non sarà emersa tutta la verità su questa drammatica vicenda”.

19/03/2021 - 15:23

“Con la condanna del boss Nino Madonia, dopo 32 anni cade il muro di gomma e lo Stato rende finalmente giustizia alla memoria del poliziotto Nino D’Agostino e di sua moglie Ida Castelluccio, barbaramente assassinati il 5 agosto del 1989. Il mio pensiero va subito al papà Vincenzo D’Agostino, anche oggi con fierezza presente in aula ed emozionato, perché è grazie alla sua battaglia, alla sua ostinazione, al suo amore per la ricerca della verità, che oggi salutiamo con soddisfazione questo esito processuale. Insieme alla tenacia di Vincenzo dobbiamo ringraziare lo straordinario lavoro della Procura generale di Palermo e della Dia, che hanno saputo affrontare di petto anche chi a questa verità non voleva giungere. Oggi è stato posto un tassello importante, ma dobbiamo vigilare ancora affinché tutto il mosaico di questo terribile duplice omicidio venga ricomposto per sempre”.

Così il deputato dem, Carmelo Miceli, della commissione Antimafia.

17/03/2021 - 20:04

“L’esperienza Europea di Irene Tinagli e l’amore per il Sud di Giuseppe Provenzano al servizio del nuovo Partito Democratico di Enrico Letta. Testimonianza del fatto che siamo sulla buona strada. Avanti così!”.

Lo scrive su twitter il deputato del Pd, Carmelo Miceli.

15/03/2021 - 10:20

“L’attentato compiuto ieri sera contro la sede dell'Istituto Superiore di Sanità è un segnale che deve metterci in allarme ed è ora necessario rispondere con determinazione. Attaccare il luogo simbolo di coloro che ogni giorno con sacrificio e abnegazione lavorano incessantemente per dare sostegno scientifico alla gestione dell'emergenza, per tutelare al meglio la salute di tutti i cittadini e delle nostre comunità, è un punto di non ritorno. Nell’inviare al Presidente dell'Istituto, Silvio Brusaferro, al Direttore Generale, Andrea Piccioli, e a tutto il personale sanitario e amministrativo la mia vicinanza, auspico che i responsabili vengano identificati  al più presto”.

Così il deputato del Pd e componente delle Commissioni Affari Costituzionali e Antimafia, Carmelo Miceli.

14/03/2021 - 17:36

"Quelle di Enrico Letta sono state parole scevre da ipocrisia e retorica. Avere avuto il coraggio di dire, nella prima relazione all’Assemblea che un partito progressista e riformista come il Pd deve avere la forza e il coraggio di inserire nella propria agenda politica temi fondamentali come quelli della Giustizia, della Sicurezza e protezione dei dati, è, per me, una ragione di merito per accordare piena e totale fiducia al nuovo Segretario”. Così il deputato dem Carmelo Miceli, membro della commissione Giustizia della Camera e già responsabile sicurezza del Partito Democratico. 

"Fiducia e disponibilità ad una leale collaborazione nella costruzione di un Partito Democratico - conclude Miceli - che sia sempre più vicino ai problemi reali di questo tempo e che, per dirla con le parole ottimamente prese in prestito dal Segretario, sappia farsi comunità con più ‘personaggi' e meno ‘maschere’. Buon lavoro Segretario".

14/03/2021 - 11:45

“Ho sottoscritto la candidatura di Enrico Letta a #SegretarioPD perché ha ragione quando dice che le idee vengono prima delle alleanze. Adesso tutti al lavoro per acquisire protagonismo nel sostegno a #Draghi e tornare centrali nella costruzione del futuro politico del Nostro Paese”. Lo scrive su twitter il deputato dem Carmelo Miceli, componente delle commissioni Affari Costituzionali e Antimafia della Camera.

11/03/2021 - 11:18

“Valutare l’opportunità di inserire i sindaci, in qualità di autorità sanitarie locali, tra le categorie ammesse prioritariamente alla vaccinazione anti Covid nel nuovo piano vaccinale”.

Questo l’ordine del giorno approvato dalla Camera presentato dai deputati dem Carmelo Miceli, Andrea Rossi, Francesco Critelli e Gian Mario Fragomeli.

“I sindaci - segnalano i parlamentari del Pd - hanno già pagato un prezzo altissimo sul fronte dell’emergenza pandemica, per tipo di attività e funzione sono sicuramente da considerare tra le categorie maggiormente esposte al rischio di contrarre il Covid”.

07/03/2021 - 16:28

“Il voto espresso nel consiglio comunale di Padova in favore di Matteo Messina Denaro all’atto della votazione per l’elezione del Garante dei diritti dei detenuti della città è vera e propria apologia di mafia. Un atto di una gravità inaudita per il quale inoltrerò immediatamente una interrogazione urgente alla ministra Lamorgese, affinché avvii ogni accertamento necessario a verificare la riconducibilità di follia al concetto di ‘grave motivo di ordine pubblico’ di cui all’art. 142, procedendo, di conseguenza, alla rimozione del consigliere comunale che si è macchiato di questa infamia. Nel Paese di Falcone e Borsellino chi gioca a osannare la mafia non può essere riconosciuto degno di rappresentare le Istituzioni”.

Così il deputato del Partito Democratico, Carmelo Miceli, componente della Commissione parlamentare antimafia.

Pagine